Software pirata in azienda: sicurezza in pericolo

Software pirata in azienda: sicurezza in pericolo

Uno studio di Kaspersky rivela che il 24% delle PMI vorrebbe usare software pirata per ridurre le spese IT, senza badare ai rischi per la sicurezza.
Uno studio di Kaspersky rivela che il 24% delle PMI vorrebbe usare software pirata per ridurre le spese IT, senza badare ai rischi per la sicurezza.

Kaspersky hanno pubblicato i risultati di uno studio che evidenzia la volontà delle aziende di usare software pirata. Questa scelta sarebbe dettata dalla necessità di ridurre i costi IT. In realtà le conseguenze potrebbero essere economicamente peggiori, in quanto i cybercriminali sfruttano i software non originali per distribuire malware di ogni tipo.

Soluzioni gratuite per risparmiare

Molti attacchi informatici vengono effettuati sfruttando siti che ospitano copie pirata dei software più noti oppure crack e keygen. Spesso questi siti sono mostrati all’inizio dei risultati di ricerca, grazie all’uso di tecniche “black hat SEO”. L’utente crede di installare solo il software, ma si ritrova sul computer malware di ogni tipo. Kaspersky ha purtroppo rilevato che il 24% delle aziende di piccole e medie dimensioni (50-999 dipendenti) vorrebbe utilizzare software pirata per ridurre i costi IT.

In base ai dati anonimi condivisi volontariamente dagli utenti Kaspersky, tra gennaio e agosto 2022 sono stati rilevati 4.525 file infetti o potenzialmente indesiderati, distribuiti tramite software pirata. I malware sono stati installati da 9.685 utenti.

Gli intervistati ritengono che i software di project management, marketing e vendite possano essere sostituiti con versioni pirata. Addirittura il 41% di essi potrebbe usare soluzioni di sicurezza non originali. Cesare D’Angelo, General Manager Italia di Kaspersky, ha dichiarato:

La mancanza di risorse è una situazione comune per le piccole e medie imprese, ma l’uso di un software pirata o violato dovrebbe essere assolutamente evitato se un’azienda si preoccupa della sua sicurezza, della sua reputazione e delle sue entrate. Le copie pirata solitamente contengono trojan e miners e mancano le correzioni o le patch rilasciate dagli sviluppatori per risolvere le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dai criminali informatici. Le alternative ufficiali gratuite sono opzioni migliori per chi ha bisogno di risparmiare sull’IT.

Kaspersky consiglia di utilizzare soluzioni di sicurezza gratuite, anche se non ci sono tutte le funzionalità della versione a pagamento. Gli utenti dovrebbero ovviamente installare tutti gli aggiornamenti per sistema operativo e applicazioni. Infine è necessario eseguire backup a frequenza regolare da conservare sul cloud o hardware offline (non collegato ad Internet).

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Fonte: Kaspersky
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Pubblicato il 26 ott 2022
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