Sony Ericsson abbraccia Windows Mobile

Anche Sony Ericsson, il produttore di cellulari più fedele a Symbian OS dopo Nokia, ha svelato un nuovo smartphone basato sulla piattaforma Windows Mobile di Microsoft. Ma Symbian OS, nei dati di vendita, guarda ancora tutti dall'alto

Barcellona – Nella seconda parte dell’anno Sony Ericsson , il quarto produttore al mondo di telefoni cellulari, lancerà il suo primo smartphone basato sulla piattaforma Windows Mobile. Questa scelta rappresenta una rottura con il passato: tutti gli smartphone fin qui prodotti dalla joint venture tra Sony ed Ericsson , infatti, utilizzano il sistema operativo Symbian OS.

E così, entro la fine dell’anno Nokia resterà l’unico, fra i cinque più grandi produttori di cellulari, a non offrire dispositivi basati su Windows Mobile. Non è del resto un caso che il gigante finlandese possieda la quota più grande – quasi il 48% – di Symbian Ltd, la società che sviluppa l’omonimo sistema operativo embedded.

Non è chiaro se Sony Ericsson sia intenzionata ad abbandonare del tutto Symbian OS , ma questa appare al momento un mossa poco probabile: Ericsson, da sola e insieme a Sony, possiede quasi il 29% di Symbian, inoltre su questo sistema operativo vanta un know how che è secondo soltanto a quello di Nokia.

Xperia X1 Lo smartphone Windows-based di Sony Ericsson si chiama Xperia X1 e, secondo il suo produttore, “unisce Internet mobile e intrattenimento multimediale per rispondere alle esigenze dei consumatori che ricercano un’esperienza mobile d’avanguardia per il lavoro ed il tempo libero”. Xperia è un brand tutto nuovo con cui Sony Ericsson intende identificare una nuova classe di smartphone orientati al mercato consumer ma capaci di soddisfare anche le esigenze di professionisti e uomini d’affari.

“Xperia rappresenta la nostra volontà di pensare ad una esperienza di utilizzo che sia davvero avanzata: anytime, anywhere, anything, with anyone”, ha dichiarato Rikko Sakaguchi, head of Portfolio and Proposition di Sony Ericsson. “Lavorando con Microsoft al progetto Xperia X1, siamo riusciti ad unire la nostra capacità di creare una offerta per il mercato consumer che unisce Internet mobile e l’intrattenimento multimediale”.

Design e caratteristiche tecniche
Xperia X1 è uno smartphone che sembra presentare analogie con l’ inaspettato competitor iPhone , dal quale si distingue comunque per più di un aspetto. L’ampio display WVGA (800 x 480 pixel a 65mila colori) da 3 pollici touch-screen, è uno dei primi elementi che, a livello estetico, lo accomunano al melafonino. Ma quanto appare sul medesimo display non può essere più in antitesi: a bordo dell’X1 c’è infatti, come si è detto, Windows Mobile, dalla cui interfaccia l’utente può accedere a tutte le note feature usualmente presenti sui telefonini con questo sistema (editor di documenti, organizer, mail, media player ecc.) e alla connettività Internet.

Xperia X1 E a proposito di connettività , il nuovo smartphone del produttore nippo-svedese sembra non volersi far mancare nulla: sono infatti presenti le tecnologie GSM (850, 900, 1800, 1900 MHz), EDGE, UMTS (850, 900, 1700, 1900, 2100 MHz), HSDPA e HSUPA. Sarà comunque presente anche il supporto a Bluetooth e WiFi (oltre a quello USB).

Tra le altre peculiarità di Xperia X1 vi sono uno slider ad arco arco con una tastiera QWERTY , corpo in metallo, fotocamera da 3,2 megapixel, radio FM con RDS, modulo GPS e slot microSD. Le sue dimensioni sono di 110 x 17 x 53 millimetri, mentre il peso è di 145 grammi.

Symbian OS vs Windows Mobile
Seppure Windows Mobile sia ormai nel catalogo di buona parte dei maggiori produttori di smartphone, lo scorso anno i dispositivi basati su Symbian OS rappresentavano ancora il 67% del totale : le piattaforme Windows Mobile e BlackBerry hanno invece raggiunto, rispettivamente, il 13% e il 10%.

Tra questi tre big si sta però rapidamente inserendo un quarto concorrente , iPhone, la cui crescita appare inarrestabile: nei soli Stati Uniti, durante il quarto trimestre del 2007, iPhone ha raggiunto quota 28% contro il 21% di tutti gli smartphone Windows Mobile .

La quota di mercato dei dispositivi Linux-based non compare ancora nelle classifiche stilate dagli analisti, e viene generalmente diluita nella voce “altre piattaforme”. Ciononostante, gli osservatori affermano che la percentuale di diffusione delle piattaforme mobili open source è destinata a crescere significativamente nel corso di quest’anno, e questo anche grazie all’emergere di piattaforme standard come LiMo , LiPS e Open Handset Alliance .

“Linux mobile può giocare un grande ruolo nel futuro, ma al momento attuale è ancora lontano dal raggiungere la maturità degli altri sistemi operativi mobili”, ha commentato Rachel Lashford, manager di Canalys (la stessa società da cui provengono i dati di mercato citati in questa notizia).

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  • Mattia G. scrive:
    Io lo sto provando...
    Ho un Nokia 6313NFC con O2 a Londra.Mi fa da oyster (mezzi pubblici) e VISA pay&wave (pagamenti fino a £10).Funziona? Si, ma pochi negozi convenzionati. Il limite di £10 e' brutto. Alcuni negozi chiedono un extra di £0.20.Non credo sia il futuro. Non comodissimo,specialmente si fa vedere a tutti che cellulare ai...Saluti da Londra,M
  • Ugo Baggins scrive:
    In Giappone
    C'è gia da almeno un paio d'anni
    • Stargazer scrive:
      Re: In Giappone
      Già ma noi siamo in Italiaquesta è una gran cosa in un paese civile e industrializzato dove in giappone o vai dritto o vai in carcere o addirittura vieni completamente emarginato dalla societànon a caso su certe vie della periferia trovi pure i cosiddetti barboni, imprenditori falliti o che hanno disonorato le aziendetornando all'italiadopo la carta di debito grazie alle banche e signoraggio ora abbiamo anche il telefono di debito, chissà poi che i servizi di telefonia non trovino il modo con un fishing ad hoc di vendere i propri dati al miglior offerente
  • mmorselli scrive:
    Eppure il denaro elettronico...
    Significa la fine dell'evasione, del commercio illegale, dei lavavetri ai semafori, di gente rapinata e uccisa per cento euro...Ma basta leggere qui, come vengono accolte queste iniziative dagli Italiani che si son sempre fidati poco persino delle carte di credito, per capire che questi vantaggi sono ancora lontani secoli.Si parla di privacy... Ma con il denaro la privacy non c'entra nulla, il denaro fa parte di un sistema economico pubblico, funziona solo se lo usiamo tutti, e tutti alla stessa maniera. Altrimenti non vale nulla, non è un bene di scambio, non è oro o sacchi di farina.La privacy deve proteggere i dati sulla mia salute, sui miei gusti come consumatore, le mie preferenze sessuali, ed è già così: la mia banca può sapere che ho speso 30 euro in farmacia, ma non può sapere se ho comprato le aspirine o la pomata per le emorroidi.La gente invece è bene che sappia che quest'anno ho speso 100.000 euro al ristorante, ma ho pagato meno tasse del cameriere che ci lavora.La scomparsa del denaro cartaceo porterebbe chi ha pochi soldi ad averne più di quelli che avrebbe mai immaginato, e chi ne ha tanti, ottenuti in modo disonesto, a cambiare modello di business. Poi vedete voi, per un vantaggio di questo tipo, a quanta privacy siete disposti a rinunciare.
    • Dubbio dubbio scrive:
      Re: Eppure il denaro elettronico...
      La banca e il gestore telefonico non sapranno (forse) cosa hai acquistato esattamente in farmacia ma sapranno che a quell'ora eri in quel negozio, successivamente in un altro, e così via, seguendomi come se ci fosse una telecamera.ATTENZIONE l'anonimato delle carte di debito è tecnicamente possibile, ma guarda caso ti obbligano a fornire i dati... chissà perché.A buon intenditore...
      • mmorselli scrive:
        Re: Eppure il denaro elettronico...
        - Scritto da: Dubbio dubbio
        La banca e il gestore telefonico non sapranno
        (forse) cosa hai acquistato esattamente in
        farmacia ma sapranno che a quell'ora eri in quel
        negozio, successivamente in un altro, e così via,
        seguendomi come se ci fosse una
        telecamera.Non esattamente. Se una telecamera mi seguisse potrebbe anche sapere che ad una certa ora non solo ero in un negozio, ma mi toglievo anche le caccole con le dita, mi sistemavo il parrucchino, pestavo una cacca e mi strappavo i pantaloni mentre mi pulivo la scarpa.Sento che la mia privacy è calpestata quando qualcuno può ridere del fatto che mi tolgo le caccole con le dita, non quando qualcuno sa che alle 10 ero in via dei Pioppi.Che mi frega ? L'importante è che questo dato sia a disposizione esclusiva della magistratura, e non a disposizione di mia moglie o del mio datore di lavoro.Poi io ho detto di guardare i costi/benefici: il rischio che mia moglie sappia che ero in via dei pioppi alle 10 vale un mondo quasi senza criminalità ?Mica si sta parlando di telecamere sopra il letto e sotto la doccia o microfoni nei telefoni o nei confessionali. Si sta solo dicendo che qualcuno potrebbe sapere quanti di quei soldi che ho prelevato dal sistema vengono di nuovo immessi nel sistema. I soldi non sono roba nostra, le cose che compriamo lo sono...
    • mmorselli scrive:
      Re: Eppure il denaro elettronico...
      - Scritto da: alex.tg
      Io personalmente abbraccerei l'idea del denaro
      elettronico se non fosse connessa alla telefonia
      mobileC'è del vero, nel senso che i micropagamenti con il cellulare in Italia sono sempre stati vietati per evitare che il popolo del gratta&vinci e videopoker ne abusi. Ma è il telefonino il colpevole ? Questa è gente che ha finito lo stipendio il 15 del mese, a un euro alla volta. Il loro problema è il rapporto con il denaro, non con il denaro elettronico. Non rappresentano per fortuna la norma, la gente normale non si fa fregare e ha cura del proprio denaro, in qualunque forma sia. Magari il denaro elettronico potrebbe aiutare questa gente, e non penalizzarla, imponendosi volontariamente dei limiti di spesa elettronici giornalieri, settimanali e mensili, sbloccabili solo con una super password, a disposizione solo del coniuge più coscienzioso, per esempio.La tecnologia aiuta... l'ignoranza frega...
      • quoto scrive:
        Re: Eppure il denaro elettronico...
        - Scritto da: mmorselli
        Ma è il telefonino il colpevole ? Questa è gente
        che ha finito lo stipendio il 15 del mese, a un
        euro alla volta. Il loro problema è il rapporto
        con il denaro, non con il denaro elettronico.Caro Morselli,quanto hai ragione, sarebbe un mondo bellissimo, magari però con il chip sottopelle sarebbe meglio perché quello non rischi di perderlo o fartelo rubare.Io, oltre al problema della privacy, che sinceramente non mi interessa particolarmente visto che soltanto pochi utonti possono pensare che esista ancora, vedo un problema più complesso, che va dai 45/50 anni in su, dove al momento usare un cellulare per pagare è impensabile, pensa solo alla difficoltà che hanno molte persone a leggere un sms o addirittura a scriverlo.Pensa fare una lunga procedura e ricordarsi password e tasti da premere su un cellulare.Questo fa si che almeno per i prossimi 40 anni gli attuali 45enni vivranno con il contante e guardacaso la criminalità punta a sottrarre soldi a persone piu deboli e non a giovani aitanti.Fatto il discorso, sono daccordo con i micropagamenti (poi perché devono essere micro?) ma usando un bel chip sottopelle magari con modulo GPS integrato e caricato con l'energia prodotta dal nostro corpo!PS non sto scherzando
        • Ugo Baggins scrive:
          Re: Eppure il denaro elettronico...
          Perche non leggere direttamente la retina?
          • mmorselli scrive:
            Re: Eppure il denaro elettronico...
            - Scritto da: Ugo Baggins
            Perche non leggere direttamente la retina?Perchè sono sistemi biometrici ancora immaturi, poi non funzionano bene con chi soffre di cataratta :)Ma non preoccuparti, da qui al 2300, quando gli Italiani avranno preparato la mente a queste cose, la tecnologia sarà più che pronta, e leggerà in un picosecondo direttamente il dna :)
        • mmorselli scrive:
          Re: Eppure il denaro elettronico...

          quanto hai ragione, sarebbe un mondo bellissimo,
          magari però con il chip sottopelle sarebbe meglio
          perché quello non rischi di perderlo o fartelo
          rubare.Al contrario il sistema di sicurezza deve essere pensato in modo che se mi rubano il terminale non succede assolutamente nulla. Compro semplicemente un nuovo terminale, al volo lo attivo, e ci pago il terminale stesso :-)Basta una chiave biometrica e un codice la cui complessità aumenta all'aumentare degli importi. Es. per pagare le sigarette basta l'impronta del dito e un codice di 4 cifre, per comprare un'auto usiamo 5 dita più un codice complesso. Per comprare una casa, scansione della retina più un codice usa-e-getta fornito dalla banca :-)
          che va dai 45/50 anni in su, dove al
          momento usare un cellulare per pagare è
          impensabile, pensa solo alla difficoltà che hanno
          molte persone a leggere un sms o addirittura a
          scriverlo.E' il sistema che deve essere semplice, non la gente che deve essere brava. Un buon sistema deve permettere ad un anziano di comprare le sigarette schiacciando solo 4 numeri. Lo stesso anziano avrà bisogno di un sistema complesso per pagare 1000 euro, e magari si dovrà fare aiutare dal figlio: meglio !
          Fatto il discorso, sono daccordo con i
          micropagamenti (poi perché devono essere micro?)Perchè quelli Macro li possiamo già fare con le carte di credito :-)
          ma usando un bel chip sottopelle magari con
          modulo GPS integrato e caricato con l'energia
          prodotta dal nostro
          corpo!
          PS non sto scherzandoSe ti piace, nessuno te lo vieta... io però preferisco ancora un bello scatolotto a pile. La sicurezza del sistema non deve essere data dalla speranza che non lo perdi o che non te lo freghino, ma dalla certezza che se anche succede non perdi nulla.Un assegno bancario, per esempio, risponde a questi requisiti, ed esiste da anni... Non si puà avere l'equivalente elettronico di un assegno bancario ? :-)
    • precisino scrive:
      Re: Eppure il denaro elettronico...
      - Scritto da: mmorselli
      Ma basta leggere qui, come vengono accolte queste
      iniziative dagli Italiani che si son sempre
      fidati poco persino delle carte di credito, per
      capire che questi vantaggi sono ancora lontani
      secoli.Prova ad avere la carta di credito bloccata per un errore di battitura di un benzinaio o prova a dover far correggere un furto legalizzato basato sull'errore di un portiere d'albergo dall'altra parte del mondo (applicando due tassi di cambio diversi sull'errore e sul suo storno!!)e poi mi saprai dire se abbandonare il contante è così saggio.Senza contare che oggi nessuno può premere un tasto e impedirmi di vivere. Con il sistema che vorresti tu, bloccarti il credito è quasi equivalente a ucciderti, visto che mentre si decidono a correggere "l'errore" tu puoi tranquillamente morire di fame.

      Si parla di privacy... Ma con il denaro la
      privacy non c'entra nulla, il denaro fa parte di
      un sistema economico pubblico,Il sistema è pubblico. I miei acquisti no.
      La privacy deve proteggere i dati sulla mia
      salute, sui miei gusti come consumatore, le mie
      preferenze sessuali, ed è già così: la mia banca
      può sapere che ho speso 30 euro in farmacia, ma
      non può sapere se ho comprato le aspirine o la
      pomata per le emorroidi.Lo sa la farmacia. E chiunque possa incrociare i dati della carta di credito con quelli dello scontrino.

      La gente invece è bene che sappia che quest'anno
      ho speso 100.000 euro al ristorante, ma ho pagato
      meno tasse del cameriere che ci lavora.Unico aspetto ragionevole della tua argomentazione. Ma non vale la fine della sfera privata. Per scovare gli evasori ci sono altri metodi altrettanto efficaci e per niente invasivi della libertà personale. Metti un chip in ogni bancale, e quando passa un camion che non risponde al lettore lo fermi e controlli i documenti. Così fine dei rifornimenti in nero. Se tieni sotto controllo le merci (e i servizi) non ci può essere evasione. Per i servizi basterebbe (semplifico) ammettere la detrazione dalle imposte.

      La scomparsa del denaro cartaceo porterebbe chi
      ha pochi soldi ad averne più di quelli che
      avrebbe mai immaginato, e chi ne ha tanti,
      ottenuti in modo disonesto, a cambiare modello di
      business. Sì, certo. E gli uomini si vorranno bene l'un con l'altro. E i fiumi scorreranno in salita.
      • mmorselli scrive:
        Re: Eppure il denaro elettronico...

        Visto che i possibili danni dei furti e rapine
        colpiscono solo me (o chiunque altro decida di
        non fare a meno del contante) il metodo liberale
        imporrebbe di lasciare a noi la decisione finale.Non esattamente. Se tu ti impunti a non volere abbandonare il contante, il tuo tabaccaio sarà costretto ad accettarlo, e di conseguenza potrà venire rapinato.
        Ottima risposta. Ma un po' superficiale. Se mi
        chiudono il conto, mi faccio pagare in contanti.
        Se non posso usare i contanti, essere senza conto
        non ha soluzione, è la morte
        civile.Se ti chiudono il conto, apri un altro conto :)Sono imprese private che li gestiscono, e sono centinaia. Puoi persino aprire un conto PayPal in meno di un minuto, essendo titolare di una mail. Ti stai preoccupando del problema sbagliato.Il denaro è già elettronico. Solo il 5% del denaro è stampato in forma cartacea. Però quel 5% si distribuisce in modo che, di volta in volta, possa fungere da 100% per qualcuno.
        Come sequestrare i dati un
        informatico durante un indagine, quando basta
        copiarli. Diciamo che a volte basta sequestrare solo l'HD. La copia dei dati va certificata che sia conforme, e spesso non può essere fatto sul posto... va bè, questo c'entra poco col nostro discorso... ma visto che anche queste è materia mia, ho precisato :)
        Senza contare i
        casi in cui si legge un nome invece di un altro,
        come ben dovresti ricordare (o forse eri troppo
        giovane?).Non sono tanto giovane, purtroppo :)Chi mi doveva venire in mente ? Tortora ? :)
        Questo che hai descritto è uno stato di
        polizia. Cioè uno stato in cui non ci sono
        diritti degli individui e ogni attività
        investigativa è ammessa nell'interesse superiore
        della collettività. E' questo che
        vuoi?Perchè continui con le esagerazioni ? Al momento la regola per le attività investigative penali è "confermare l'ipotesi di un reato tramite le indagini" al contrario di "fornire ipotesi di reato tramite le indagini", come sarebbe in uno stato di polizia.E' un buon sistema, migliorabile, ma sostanzialmente buono, che rimarrebbe tale anche con il denaro elettronico.
        Ne peschi uno, lo punisci. Fatto velocemente (non
        dopo 5 anni) e abbastanza spesso, come ci insegna
        Beccaria, il deterrente funziona.Il nostro sistema giudiziario è lento perchè è garantista. Se lo vuoi più veloce, devi farlo meno garantista.
        Tu vuoi sostituire i controlli di polizia
        tributaria con delle macchine onnipresenti senza
        intervento umano?Non ce n'è bisogno. Il solo fatto di sapere che la tua transazione è in chiaro e a disposizione dell'umanissima polizia tributaria, ti farà desistere dal fare transazioni illecite. La polizia tributaria usa comunque già oggi dei sistemi software per incrociare i dati fiscali, e nessuno ci vede il Grande Fratello in questo. Di sicuro un software non ti manderà mai in galera.
        Chiaramente non sei un programmatore o un
        amministratore di
        database.Che combinazione ! E' esattamente quello che sono :)Un 60% di sistemista amministratore di db, e guarda caso in ambito PA e Giustiza, un 30% di programmatore e un 40% di web desigener. Il totale fa più di 100% ? Hei, sono un informatico, non un matematico ;)
  • Manwë scrive:
    Verso il sottopelle
    Tutto come programmato.Entro il 2014 tutti i cittadini avranno un chip sottopelle e saranno controllati a distanza in ogni loro spostamento fisico, monetario e persino intimo.Nel nome della sicurezza, ovviamente.
    • precisino scrive:
      Re: Verso il sottopelle
      - Scritto da: Manwë
      Tutto come programmato.
      Entro il 2014 tutti i cittadini avranno un chip
      sottopelle e saranno controllati a distanza in
      ogni loro spostamento fisico, monetario e persino
      intimo.La data del 2014 ha un qualche significato ho l'hai buttata lì?
      • Io blocco il P2P scrive:
        Re: Verso il sottopelle
        - Scritto da: precisino
        - Scritto da: Manwë

        Tutto come programmato.

        Entro il 2014 tutti i cittadini avranno un chip

        sottopelle e saranno controllati a distanza in

        ogni loro spostamento fisico, monetario e
        persino

        intimo.

        La data del 2014 ha un qualche significato ho
        l'hai buttata
        lì?Speriamo prima! SIIIIIIIIIIIII
      • Zanichelli scrive:
        Re: Verso il sottopelle
        Dimmi che "ho" l'hai scritto per fare una battuta, ti prego...=(
        • precisino scrive:
          Re: Verso il sottopelle
          - Scritto da: Zanichelli
          Dimmi che "ho" l'hai scritto per fare una
          battuta, ti
          prego...
          =(Diavolo! Non me n'ero accorto. Avevo riscritto la frase ed è rimasto così. Lo diceva sempre la maestra di rileggere :s :$La cosa peggiore è che un precedente del genere non potrò più pensar male dei tanti che non sanno fare distinzione tra ha e a. Come mi distinguo?Speriamo non mi tolgano la licenza elementare, che casca giù tutto il castello.... :-)
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Verso il sottopelle
        Basta controllare le preordinazioni effettuate dai vari governi (compreso quello italiano) verso le aziende produttrici di chip RFID per installazioni su umani.Non è complesso, è tutto scritto e liberamente accessibile, anche perchè tali aziende sono quotate in borsa.
        • precisino scrive:
          Re: Verso il sottopelle
          - Scritto da: Nome e cognome
          Basta controllare le preordinazioni effettuate
          dai vari governi (compreso quello italiano) verso
          le aziende produttrici di chip RFID per
          installazioni su umani.

          Non è complesso, è tutto scritto e liberamente
          accessibile, anche perchè tali aziende sono
          quotate in borsa.Potresti aggiungere dei link, per cortesia?Sono non poco preoccupato della piega che sta prendendo l'evoluzione di queste cose (http://www.aclu.org/pizza/index.html?orgid=EA071904&MX=1414&H=1), ma di coinvolgimenti dei governi nella pazzia di verichip (128 KHz, i tag adatti alle bestie, umani compresi) non ne ho mai sentito....figuriamoci di pre-ordini...
    • Ugo Baggins scrive:
      Re: Verso il sottopelle
      - Scritto da: Manwë
      Tutto come programmato.
      Entro il 2014 tutti i cittadini avranno un chip
      sottopelle e saranno controllati a distanza innel cellulare o sottopelle tanto che differenza fa, comunque sempre con te
    • pippo lacoca scrive:
      Re: Verso il sottopelle
      ma dai, perche' sottopelle per forza? oddio, probabilmente qualcno per paura dei furti se lo fara' innestare, ma saranno la minoranza.
      • Manwë scrive:
        Re: Verso il sottopelle
        Ehm... nonegli Stati Uniti sono milioni quelli che si stanno facendo impiantare il chip.In Inghilterra è obbligatorio per i detenuti (e rimane attivo anche dopo aver scontato la pena).Ai cani lo metto sottopelle, non nel collare.La realtà è che oltre ad essere un ottimo modo per testare la tecnologia avendo il controllo del cane, hai anche il controllo del padrone.La massima si raggiunge con alcuni locali notturni in Spagna, se hai il chip sottopelle non devi fare la fila per entrare, ne perdere tempo a pagare il biglietto. Sino ad ora sono centinaia di migliaia i giovani di tutta europa che si sono fatti chippare per essere più trendy.
        • pippo lacoca scrive:
          Re: Verso il sottopelle
          eh vabbeh, fa parte delle liberta' personali. L'importante e' che non sia una cosa imposta. Per esempio, il fatto che il chip dei detenuti continui a funzionare anche dopo aver pagato il proprio debito con la societa' mi pare molto grave, e contro applicazioni come queste ci si dovrebbe battere.Il fatto che col chip del cane controllino il padrone invece...beh ,o pare un po da paranoia, anche perche' il chip del cane mica trasmette a lunga distanza...
          • Manwë scrive:
            Re: Verso il sottopelle
            il chip RFID non trasmette nulla.E' come un codice a barre, se viene "interrogato" risponde.Nel caso del RFID ci possono stare migliaia di informazioni, dalla carta d'identità, al gruppo sanguigno, dai vacini ai parenti, curriculum di lavoro e titoli di studio. Ha un solo limite, funziona da -274°C sino 200°C oltre si rompe , ma stanno lavorando a quelli che resistono ben oltre i 300°C
          • precisino scrive:
            Re: Verso il sottopelle
            - Scritto da: Manwë
            il chip RFID non trasmette nulla.
            E' come un codice a barre, se viene "interrogato"
            risponde.A parte che anche il codice a barre trasmette le informazioni che contiene, quando è interrogato (per via luminosa), il chip RFID trasmette modulando le onde radio (o per riflessione, come la promettente generazione dei SAW, surface acoustic wave). Quindi a fare il sofista, dire che non trasmette nulla è una boiata. Se non trasmette, come la leggo l'informazione?Poi la differenza la fa il modo di interrogare: un codice a barre deve essere in vista. Se lo porto in tasca non lo legge nessuno. Il mio passaporto biometrico si legge da mezzo metro (con un antenna grande abbastanza potrei leggerlo anche da un paio di metri). Non a caso in quelli americani si è introdotto un foglio (di alluminio, credo) a fare da schermatura quando è chiuso. Peccato che basta un apertura di un mm per leggerlo lo stesso.La differenza tra poter essere letto a distanza senza essere rilevati e dover vedere quelloa cui si punta è sostanziale.
          • Manwë scrive:
            Re: Verso il sottopelle
            Il chip so che viene impiantato sulla mano, tra le dita; resta comunque un perfetto modo per controllare ogni spostamento, così come oggi si fa con le CCTV. Aggiungi ad ogni CCTV un lettore RFID.
  • eu scrive:
    Aumenteranno le ruberie di dati
    Dopo poste poste mobile eccoti un'altra trovata che penso sia positiva. Peccato che queste iniziative nascono in un sistema dove proliferano indisturbati lestofanti che rubano dati a destra e a manca, e-mail e comunicazioni fasulle.......e non noto pari intraprendenza nel contrastare i delinquenti autori delle ruberie.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 febbraio 2008 09.20-----------------------------------------------------------
    • bi biii scrive:
      Re: Aumenteranno le ruberie di dati
      - Scritto da: eu
      Dopo poste poste mobile eccoti un'altra trovata
      che penso sia positiva. Peccato che queste
      iniziative nascono in un sistema dove
      proliferano indisturbati lestofanti che rubano
      dati a destra e a manca, e-mail e comunicazioni
      fasulle.......e non noto pari intraprendenza nel
      contrastare i delinquenti autori delle
      ruberie.Gia'..tutto bello, peccato che poi si servanodelle nuove tecnologie per mungerci.
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: Aumenteranno le ruberie di dati
      Modificato dall' autore il 12 febbraio 2008 09.20
      --------------------------------------------------E' selezione naturale! I soldi vengono rubati ai tontarelli.
    • 1977 scrive:
      Re: Aumenteranno le ruberie di dati
      Modificato dall' autore il 12 febbraio 2008 09.20
      --------------------------------------------------peccato che con l'inesorabile abbandono del denaro contante a davore della moneta elettronica.. sia provato il calo dei furti.
  • cla scrive:
    Se prendono i soldi dal mio portafoglio
    Con lo stesso criterio non trasparente con cui tarifano connessioni internet, promozioni ecc siamo a posto ...Cla!
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: Se prendono i soldi dal mio portafoglio
      - Scritto da: cla
      Con lo stesso criterio non trasparente con cui
      tarifano connessioni internet, promozioni ecc
      siamo a posto
      ...
      Cla!No, in maniera molto più subdola, arrotondando i centesimi! Immagina moltiplicato MILIONIIIIIIII di clienti!
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