Sony, il gaming online di PS3 sarà gratis?

Ken Kutaragi, presidente di Sony Computer Entertainment, fa capire che il servizio multiplayer pensato per PlayStation 3 sarà probabilmente gratuito

Tokyo – Il network globale per il gioco online che spalancherà le porte del multiplaying alla nuova PlayStation 3 , secondo alcune chiare allusioni del presidente di Sony Ken Kutaragi al quotidiano nipponico PC Impress Watch , sarà ad accesso gratuito .

“Non si può far pagare per le funzioni di base d’accesso al network ed il sistema per l’organizzazione delle partite in multiplayer”, ha detto Kutaragi, “una cosa del genere, almeno nel mercato PC, è scontata”. Il servizio online di Sony, che secondo alcuni osservatori si chiamerà HUB e verrà attivato a settembre, si finanzierà attraverso la vendita di contenuti e servizi online.

A differenza di quanto avviene con Xbox Live di Microsoft , dove gli utenti godono di connettività e servizi limitati a meno che non paghino un abbonamento annuale, “il nostro modello di business si baserà sui contenuti e non sui servizi di connettività” ha puntualizzato Kutaragi.

Su ArsTechnica si legge che Sony intende procedere verso la vendita di film e musica pronti per il download oppure in streaming. Il numero uno dell’azienda giapponese ha fatto sapere che il successo, al giorno d’oggi, si può infatti ottenere seguendo la strategia di mercato indicata da iTunes di Apple : “Entro un paio d’anni”, ha detto, “la vendita di contenuti via Internet sarà lo standard”.

I vertici di Sony rimangono dell’opinione che il mercato videoludico del futuro si baserà unicamente sul binomio console ed Internet . Tutti i grandi marchi del settore offrono soluzioni di connettività: Nintendo , ad esempio, ha creato una rete di hotspot WiFi per l’accesso al network gratuito sul quale girano alcuni giochi del compatto DS .

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  • Anonimo scrive:
    Una volta
    Una volta esisteva gente capace di saper giudicare la gentwe con un solo sguardo.Ora, pur considerando i limiti di tale capacità, guardate la faccia del tipo della foto, e ditemi, gli affidereste qualcosa d'importante di vostro?E a Tremonti, gli prestereste 5 euro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una volta
      E ti sbaglieresti. La foto è molto brutta, ricorda una foto segnaletica, ma si tratta di un eroe, che che collaborò strettamente col Presidente Reagan.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una volta
      - Scritto da:
      Una volta esisteva gente capace di saper
      giudicare la gentwe con un solo
      sguardo.
      Ora, pur considerando i limiti di tale capacità,
      guardate la faccia del tipo della foto, e ditemi,
      gli affidereste qualcosa d'importante di
      vostro?

      E a Tremonti, gli prestereste 5 euro?www.gilean.forumfree.org
  • Anonimo scrive:
    IL CRIMINE ORA HA LE ORE CONTATE!!!
    Grazie a queste tecnologie entro pochi anni il crimine sarà solo storia, entro breve queste telecamere riusciranno a distinguere gli individui (grazie alle nuove tecnologie potranno confrontare dettagli come ad esempio l'iride degli occhi ma non solo) e così non solo vedere cosa sta accadendo, ma pure individuare in breve il soggetto. Naturalmente tutto ciò avverà dopo una schedatura globale. Finalmente vivremo in una società perfetta, senza crimine, senza violenza, senza terrorismo. Evviva, evviva!
    • Anonimo scrive:
      Re: IL CRIMINE ORA HA LE ORE CONTATE!!!
      negli anni sucessivi avremo il bozzolo e la presa della corrente col buco dietro la nuca.
      • Anonimo scrive:
        Re: IL CRIMINE ORA HA LE ORE CONTATE!!!
        Zitti schiavi, lo faccio per il vostro bene.L'avete visto anche voi, i terroristi non colpiscono mai le persone di potere come me (amenochè non siano dalla loro stessa parte, si sà, sono stupidi e quindi si danno la zappa sui piedi da soli), ma anzi, sapendo che vi amo colpiscono sempre panettieri, salumieri, e passeggeri di qualche mezzo che porta la gentucola a lavorare.Quindi, è per amor vostro tutto questo controllo.Ma quanto vi amo?
        • Anonimo scrive:
          Re: IL CRIMINE ORA HA LE ORE CONTATE!!!
          - Scritto da:

          Zitti schiavi, lo faccio per il vostro bene.

          L'avete visto anche voi, i terroristi non
          colpiscono mai le persone di potere come me
          (amenochè non siano dalla loro stessa parte, si
          sà, sono stupidi e quindi si danno la zappa sui
          piedi da soli), ma anzi, sapendo che vi amo
          colpiscono sempre panettieri, salumieri, e
          passeggeri di qualche mezzo che porta la
          gentucola a
          lavorare.
          Quindi, è per amor vostro tutto questo controllo.

          Ma quanto vi amo?Certo, certo...Intanto ho innescato il mio cervello a livello subatomico con un dispositivo non rilevabile, che se scopre modifiche al cervello stesso innesca una reazione atomica in grado di sconvolgere, distruggendolo, lo spazio fino a 5 anni luce dall'epicentro.Voi avete il diritto di assimilarmi, io di difendermi!
    • Gino Laudani scrive:
      Re: IL CRIMINE ORA HA LE ORE CONTATE!!!
      MA NON HAI CAPITO CHE IL CRIMINE SONO LORO? IL CRIMINE E' IL GOVERNO STESSO!!!
  • Anonimo scrive:
    L'informazione te la do io
    L'informazione la puoi pilotare tu, perché sei tu che sei al centro della loro attenzione.Poi, se ti girano i maroni, basta andare in un blog e scrivere post e commenti in cui dici che ti piacciono le acciughe bollite per vedere le quotazioni delle azioni dei mercanti di pesce raddoppiare. Provare per credere. Tutto questo per dire che se so di essere controllato, mi può far comodo difforndere informazioni ad arte per condizionare il mercato a mio piacimento senza farlo credere. "Signori della NSA, a me piacciono le lucertole fritte. Ne mangio in grande quantità tutti i giorni e le condisco con la maionese". Bene, ora mi aspetto che qualche azienda americana mi venga ad offrire lucertole e maionese in scatola.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'informazione te la do io
      - Scritto da:
      L'informazione la puoi pilotare tu, perché sei tu
      che sei al centro della loro
      attenzione.
      Poi, se ti girano i maroni, basta andare in un
      blog e scrivere post e commenti in cui dici che
      ti piacciono le acciughe bollite per vedere le
      quotazioni delle azioni dei mercanti di pesce
      raddoppiare. Provare per credere. Tutto questo
      per dire che se so di essere controllato, mi può
      far comodo difforndere informazioni ad arte per
      condizionare il mercato a mio piacimento senza
      farlo credere. "Signori della NSA, a me piacciono
      le lucertole fritte. Ne mangio in grande quantità
      tutti i giorni e le condisco con la maionese".
      Bene, ora mi aspetto che qualche azienda
      americana mi venga ad offrire lucertole e
      maionese in
      scatola.Vedi, in rete non finirebbe solo quello che dici tu e che controlli direttamente tu, ma anche gli acquisti che fai con la tua carta di credito (hai mai dato un'occhiata allo scontrino del supermercato?), le telecamere a circuito "chiuso" (sempre piu' spesso in rete per risparmiare) ecc... ecc... ecc...A quel punto scatterebbero i controlli incrociati: tu affermi che ti piacciono le lucertole fritte, ma al supermercato (o dal pizzicagnolo, non importa) hai comprato lonza e formaggio, non c'e' nessun filmato di te che zompetti per prati & campi a caccia di lucertole... al 99% hai mentito.Leggiti 1984, va', che cosi' avrai un'idea molto piu' chiara (e drammatica) di cosa vuole NSA, che gli piaccia o meno.
      GT
  • Anonimo scrive:
    Perché la privacy, perché l'anonimità ..
    ... se non hai niente da nascondere ?Cominciamo a dire che rovesciare i termini del problema è un modo quantomeno singolare di affrontare la questione.Partiamo invece da principi fondamentali, postulati che non necessitano di dimostrazione, giustificazione od approvazione."La privacy è un diritto fondamentale ed inalienabile dell'individuo, esattamente come libertà di parola e di pensiero."Non si tratta di idee originali od estremistiche; due secoli fa questi principi erano già scolpiti nel pensiero illuministico, e sono stati ben recepiti in quello splendido (ed individualistico) sogno che è la Costituzione degli Stati Uniti, ed in misura minore, ma comunque fondamentale, nella Costituzione Italiana.È facile anche spiegare perché i due principi sono strettamente interconnessi e si pongono in contrasto con la pervasività dei poteri "forti", economici, politici e religiosi.La libertà di parola richiede, in generale la possibilità di anonimato poiché espone l'individuo a forme di pressione che non possono essere equilibrate in maniera formalizzata; d'altra parte forme limitate di "pubblico anonimato" sono ricorrenti nella storia, dai Greci a Pasquino, e dimostrano l'esistenza di questa esigenza fondamentale.La privacy, cioè la possibilità di limitare l'accesso alle proprie idee, alle proprie informazioni, è l'altra faccia della medaglia; la libertà di decidere cosa esternare implica la possibilità di mantenere riservate o segrete alcune informazioni, a sola discrezione degli individui.La libertà individuale è la forza equilibratrice di tutti i poteri sovra-individuali; in assenza di essa questi poteri tendono, storicamente ed inevitabilmente ad occupare tutta la sfera del sociale, riducendo od annullando le libertà individuali.Perché ci sia equilibrio, mediazione, perché possa esistere un contratto sociale ci deve essere una spinta equilibratrice a questa invadenza, che non può che venire dagli individui.Non devono quindi essere gli individui a giustificare una richiesta di privacy e di anonimato, come non devono giustificare altre richieste di libertà ed autodeterminazione; al contrario sono i poteri forti che, in regimi che si dicono democratici e libertari, devono avere il consenso dei singoli per ottenere anche piccole e brevi eccezioni a questi principi generali. E perché l'esigenza di "nascondersi" in Internet ?Perché Internet, che rappresenta un potere enorme per l'individuo in termini di possibilità di informarsi ed informare, mette un potere ancora più grande nelle mani di chi voglia spiare, controllare, censurare e reprimere.Ciascuno di noi, quando pubblica pagine web, scrive mail, chatta o semplicemente naviga tra i siti web, diffonde intorno a sé una quantità incredibile di informazioni, fatte di file di log, controllo di accessi, messaggi su mail list e su news, ma anche (purtroppo) intercettazioni, selezioni ed archiviazioni permanenti del traffico di rete.Il fatto che ogni individuo che si muove in internet, come del resto in qualunque altra parte della società dell'informazione, produca e diffonda dati personali attorno a sé ha ispirato la creazione di un nuovo temine informatico, InfosmogL'infosmog descrive apponto la "nuvola" di dati personali che l'individuo produce e diffonde, quasi sempre in maniera inconsapevole, attorno a sé. L'analogia però finisce qui; non si tratta infatti di inquinamento; chi produce infosmog produce e cede informazioni personali, che sono ricercate ed ambite da una quantità di organizzazioni ed individui, che ne fanno una preziosa merce di scambio e di arricchimento, spesso a danno dell'individuo.Prendiamo ad esempio le carte fedeltà, comunissime in tutti i supermercati, ed analizziamone le conseguenze.La percezione e la giustificazione formale di queste carte è che l'utente viene fidelizzato all'ente che emette la carta, e riceve in cambio sconti e/o un migliore servizio, personalizzato sulle esigenze individuali; questo è senz'altro vero, ma si tratta solo di una faccia della medaglia.Pochi si soffermano a pensare che utilizzare una carta fedeltà vuol dire informare un ente delle proprie dettagliate abitudini; che cosa mangiamo, cosa leggiamo, quanto beviamo, quanti preservativi compriamo (o non compriamo) e quando, quali farmaci (e quindi quali sono i problemi di salute) e così via.Ancora meno persone si rendono conto che questi dati vengono acquisiti direttamente in forma digitale, e possono essere trattati, elaborati, sommati, incrociati con altri dati, e permettere così di scoprire, in maniera automatica, economica ed incontrollabile particolari incredibili sulle nostre vite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché la privacy, perché l'anonimit
      Negli Stati Uniti sono già stati documentati casi di persone ammalate (e guarite) di un tumore che non sono più riuscite ad avere mutui da banche, o a trovare lavoro perché ospedali e case farmaceutiche avevano venduto i loro dati personali, che erano serviti a banche, assicurazioni ed agenzie di informazioni, per costruire database di persone "a rischio" che non rappresentavano buoni affari.Possiamo quindi affermare, senza possibilità di smentita che I dati personali, questi mi-sconosciutisono frequentemente un pericolo per gli individui, ed un utile strumento, ed anche una lucrosa merce di scambio, per le organizzazioni.Una ulteriore dimensione del problema, che sfugge ad un'analisi superficiale come quella che abbiamo esposto, è quella della durata e della diffusione dei dati.I dati digitali, contrariamente a quelli cartacei nei faldoni e nei fascicoli conservati dalle anagrafi, dai dottori, dalle assicurazioni, dai Carabinieri, dalle circoscrizioni elettorali, dagli investigatori privati e dalla portinaia (che non usa carta ma ha una memoria lunga) sono naturalmente eterni, liberamente ed economicamente duplicabili ed elaborabili in qualsiasi momento e per qualsiasi scopo.I principi di riservatezza che la legge 675/96 (la famosa Legge sulla Privacy) pone a tutela dell'individuo (possibilità di richiedere la correzione o la distruzione dei dati personali archiviati) sono praticamente inapplicabili in situazioni reali in cui i dati sono stati copiati, trasmessi, elaborati e venduti in un numero ignoto di copie e di archivi.Almeno, in Italia ed in buona parte dell'Europa vige il principio generale che i dati individuali sono e rimangono sempre di proprietà dell'individuo, che ha quantomeno la possibilità teorica di far valere questi suoi diritti in un'improbabile causa civile.Al contrario, nell'ombelico della società dell'informazione, gli Stati Uniti, i dati non appena trasmessi ad un ente qualsiasi, cessano di essere proprietà dell'individuo e diventano proprietà dell'ente che li ha raccolti, che può legittimamente farne l'uso che ritiene. Non esiste quindi neppure una teorica possibilità di impedirne l'uso, a meno di dimostrare dolo o danno diretto.La durata dei dati digitali rispetto a quelli cartacei è un 'altra fonte di preoccupazione per gli individui; infatti, almeno in generale I dati digitali sono eterniIl sistema socio-economico "perde" la capacità di dimenticare e di cancellare; in questo contesto i dati personali, accumulandosi, possono arrivare a schiacciare e distruggere la privacy individuale. L'accumulazione dei dati, nel senso di Aggregazione di datida fonti diverse, ne moltiplica la significatività e quindi il potere, nel bene e nel male; purtroppo riduce contemporaneamente le già quasi solo teoriche possibilità di controllo, e così provenienze, obblighi e responsabilità sbiadiscono fino a scomparire del tutto.Cosa resta quindi ? Restano definizioni asettiche quali Profilazione degli utentiche, pur garantite da presunte anonimizzazioni ed accorpamenti, terminano spesso, specie fuori dalla Comunità Europea, con sistematiche violazioni della sfera privata che potrebbero definirsi senza esagerazione un genocidio della privacy. Ma internet è nata libera, si o no ?Internet si è sviluppata in una "nicchia ecologica" tecnicamente e storicamente rara.Chiesta da militari, che volevano le loro reti di comando e controllo resistenti ad attacchi nucleari, finanziata prima da loro e poi dall'equivalente del CNR americano, cresciuta nelle aziende di alta tecnologia che la consideravano uno strumento di lavoro, esplosa a causa del web, dei siti porno e del commercio elettronico.In questa storia non ci sono motivi per supporre che queste condizioni di libertà siano permanenti, anzi, qualunque analisi porta a concludere che non sono destinate a durare (almeno non in questa forma), vista la "naturale" contrarietà alla deregolamentazione della maggioranza delle forze economiche e politiche. Ma Internet è libera e lo resterà sempre !Per rispondere in tre parole - non è vero! Le tecnologie su cui internet si basa non sono pensate per tutelare la privacy; del resto non sono pensate nemmeno per essere sicure, ma questa è un'altra storia.Internet è "naturalmente" controllabile, come lo sono tutte le tecnologie informatiche; sono necessari appositi accorgimenti, software, protocolli e soprattutto comportamenti perché si possa raggiungere un ragionevole livello di privacy individuale.Uno degli slogan più famosi dell'informatica è "Information wants to be free" L'informazione vuole essere libera ...... ma non è affatto detto che ci riesca. La libertà dell'informazione, come del resto tutte le altre libertà, non è cosa che venga da sola, che sia regalata o che comunque possa essere data per scontata. La libertà va cercata, praticata e difesa, come ben sapevano e sanno tutti quelli che adesso e nella storia ne hanno sperimentato la mancanza. ... e per tutti questi motivi, eccoci qui!
      • Anonimo scrive:
        Re: Perché la privacy, perché l'anonimit
        ecco un post realmente intelligenteblackout
      • puffetta scrive:
        Re: Perché la privacy, perché l'anonimit
        Veramente interessante, se ti loggavi ti davo subito un punto!
        • Anonimo scrive:
          Re: Perché la privacy, perché l'anonimit
          - Scritto da: puffetta
          Veramente interessante, se ti loggavi ti davo
          subito un
          punto!registrazione su sito = altro infosmogun'altro anonimo
      • Rex1997 scrive:
        Re: Perché la privacy, perché l'anonimit
        Quoto tutto!Ehm, a quando il virus, personalizzabile dal solito "Sig. Rossi Mario", che va a caccia dei suoi dati personali, ovunque risiedano, per scovarli e distruggerli? Sarebbe interessante... :)
    • mra scrive:
      Re: Perché la privacy, perché l'anonimità ..
      - Scritto da:
      ... se non hai niente da nascondere ?
      concisamente mi verrebbe da rispondere: perchè quando vado in bagno a ca*are, preferisco farlo con la porta chiusa, anche se tutti possono immaginare cosa stia facendo...
  • Anonimo scrive:
    MARIO ROSSI CRITTOGRAFATO...
    La soluzione c'è:Spacciarsi sempre per Mario Rossi e crittografare qualsiasi comunicazione....e mai dare l'autorizzazione per la cessione a terzi dei propri dati personali...(però tanto quelli se li vendono sottobanco).____________________________...più sicuro:Cambiate nome (tanto la frittata ormai è fatta) e andate a vivere nel deserto del gobi senza nulla di elettrico.____________________________ps. mi dispiace per Mario Rossi (se la piglieranno tutti con lui)
    • Anonimo scrive:
      Re: MARIO ROSSI CRITTOGRAFATO...
      Divulgate meno informazioni possibili e divulgatele false; in genere le statistiche sono affidate ai software che sono meno intelligenti nel classificare l'utenza.Se ve lo chiedono dite che non siete mai andati a votare in vita vostra; se dovete dare l'indirizzo modificate il numero civico; avete il 10? scrivete 10/c e poi 10/d per un altro cosi' se un giorno verra' usato in quella maniera sapete da dove l'informazione e' uscita.Sul pc non usate MAI il vostro nome e cognome, niente indirizzi o riferimenti a cognomi, per gli amici usate solo soprannomi ed evitate Outlook che troppe informazioni passa all'explorer?Attenti alle compravendite online, purtroppo la traccia che lasciate con la carta di credito e' indelebile quindi attenti ai servizi che comprate.Ricordatevi sempre che i dati raccolti oggi su di voi verranno usati fra 5-10 anni quindi e' bene evitare di distribuirli adesso.Ricordatevi che Google fra ip e cookies traccia l'attivita' degli utenti per anni, se reinstallate il sistema ma non avete cambiato l'ip riesce a riagganciarsi al vostro precedente; su Firefox potete impedire il salvataggio dei cookies a tutti i siti che volete, usateo, e usate anche la possibilita' di account multipli su firefox per distinguere fra navigazione web e aquist/pagamenti, IE e' un distributore di informazioni eccezzionale.E inoltre, google mail non cancella la posta, preferite le email gratuite dei piccoli provider anche se l'accesso e' solo web.Ricordate che Bush ha vinto nel 2004 perche' e' riuscito a NON consegnare qualche milione di certificati elettorali a chi avrebbe votato Kerry nei paesi chiave evitando anche chi non votava, come faceva a sapere in anticipo ogni elettore per chi avrebbe votato?Ricordatevi inoltre che l'azienda che gestisce i database degli italiani per comuni e province etc. appartiene al nano portatore di democrazia.Le liste nere delle banche vi hanno insegnato niente? (mi scuso, non ricordo il nome corretto).uando comprate un televisore non lasciate il vostro nome, ne comprai uno su CentroHL e da allora la Rai mi da' tuttora la caccia sebbene viva in casa dei miei gia' abbonati.E ribadisco, laddove siete costretti a lasciare i vostri dati e aggiungere informazioni addizionali non scrivete mai la verita'; in futuro ne gioverete quando le aziende e tutti gli altri futuri non avranno un profilo utile su di voi, io lo faccio da anni e i rusltati li vedo gia' di fronte alle forzature di banche, assicurazioni e telefonia.Qualcuno dice di usare Tor, e' un'ottima idea, anche l'ip che il forum di PI sta memorizzando su questo messaggio non e' il mio e non sto usando IE come suggerisce il browser.A casa i miei pc sono chiusi come scatole nere e senza (il mio intervento) le partizioni non sono accessibili.Molti conoscono i miei gusti musicali, pochi amici e familiari le mie tendenze politiche, nessuno conosce le mie deviazioni sessuali, nemmeno a casa o mi guarderebbero male.Diquesto messaggio non rimane ne cache ne' cookie sul pc.
      • Davz scrive:
        Re: MARIO ROSSI CRITTOGRAFATO...
        ..io invece non collego il pc ad internet, non esco di casa, non compro nulla e vivo di quello che mi dà l'orto. La poca energia necessaria ad accendere il pc deriva da una turbina attivata dal torrentello che passa a fianco del giardino e che mi serve pure per irrigare. Per scaldarmi d'inverno, se fa freddo, uso una coperta che mi sono fabbricato. Se fa più freddo uso due coperte che mi sono fabbricato.....Dai, io non voglio vivere come un ricercato. Se non ci fossero i tuoi il contratto enel come lo fai, dando i dati falsi? Se ti assunono da qualche parte ti fai pagare in contanti ogni mese facendo la transazione dentro un garage buio? Va bene la privacy, ma anche fornire dati falsi è reato (non sto parlando di servizi fuffa che cercano di sapere tutto di te, sto parlando di cose che servono). Poi se non accetti il trattamento dei dati la maggior parte dei servizi semplicemente non li puoi attivare, ed il consenso deriva da una legge sulla privacy. Il problema vero è preservare il diritto alla privacy a livello legislativo, far applicare le leggi e ridimensionare l'influenza dell'industria. Diverso il discorso per i propri dati personali come mail, file etc, su cui sono d'accordo a crittografare e fare in modo di tenere tutto nel più stretto riserbo. Ciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 giugno 2006 13.42----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 giugno 2006 13.45----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 giugno 2006 13.46-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: MARIO ROSSI CRITTOGRAFATO...
        --- CUTTONE ---Maschio adulto, 30 anni circa. Meridionale. Elettore di sinistra (forse estrema), omosessuale (o peggio), evasorefiscale. Ha effettuato acquisti tramite CHL. Discrete conoscenze informatiche. Ha una webmail. Usa un sistema operativo MS. È facilmente localizzabile qualora dovesse rendersi necessario.Se ne riescono ed estrapolare di informazioni, anche da un semplice testo anonimo. Certo niente nome e cognome, ma all'occorrenza (anche usando TOR che se necessario può essere forzato) c'è modo di ottenere anche queste informazioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: MARIO ROSSI CRITTOGRAFATO...
          Hai azzeccato solo le piu' chiare ma non ha molta importanza nel complesso del discorso, probabilmente passando tutti i messaggi che ho postato su PI si potrebbe denotarne alcuni che sicuramente ho scritto io e raccolgiere altre informazioni, volevo anche scrivere molte altre cose ma per vari motivi non l'ho fatto e se anche una sola persona trova informazioni utili nel mio messaggio precedente allora significa che e' servito.L'importante e' che quando mi presento con il nome Mario Rossi scritto nella carta d'identita' da una qualunque parte non abbiano informazioni che possono sfruttare soprattutto contro di me, lo fanno gia' le banche per esempio e tutti lo sanno ma il rischio e' che un giorno lo facciano tutti.
  • m00f scrive:
    F**K THE SYSTEM!!!
    kome la song dei pennywise ;)
  • Anonimo scrive:
    MySpace ti guarda
    Se avete visitato MySpace, vi sarete resi conto da soli della quantità impressionante di informazioni che ci circola. E fin lì niente di strano. Ma ogni 2-3 giorni, arrivano messaggi in forma di giochini da inoltare agli amici che hanno sempre il solito scopo: ovvero raccontare quanti più fatti tuoi privati possibile! E di solito fra il colore della sciarpa o l'animaletto di casa chiedono anche cose tipo: preferisci Coca o Pepsi? E circolano nè più nè meno come spam, approfittando di schiere di teenager ingenui.Che tutte queste informazioni vengano catalogate per fare un mega-sondaggio di marketing mi sembra ovvio (e basta non rispondere...) ma se oltre alla pubblicità le usa anche il governo per controllarci, mi sembra davvero inquietante.E qualche dubbio mi era già sorto dsu chi potesse dare inizio alle catene di S.Antonio.A pensar male ci si indovina sempre.:'(J.J.
    • m00f scrive:
      Re: MySpace ti guarda
      E' come per le droghe, i più deboli ci cascano e ci crepano dentro. Si chiama seleziona naturale, i deboli periscono i forti vivono.Il problema vero è che sono sempre di più i deboli. E sempre di meno i forti che vogliono combattere i mali del mondo.- Scritto da:
      Se avete visitato MySpace, vi sarete resi conto
      da soli della quantità impressionante di
      informazioni che ci circola. E fin lì niente di
      strano. Ma ogni 2-3 giorni, arrivano messaggi in
      forma di giochini da inoltare agli amici che
      hanno sempre il solito scopo: ovvero raccontare
      quanti più fatti tuoi privati possibile! E di
      solito fra il colore della sciarpa o l'animaletto
      di casa chiedono anche cose tipo: preferisci Coca
      o Pepsi? E circolano nè più nè meno come spam,
      approfittando di schiere di teenager
      ingenui.
      Che tutte queste informazioni vengano catalogate
      per fare un mega-sondaggio di marketing mi sembra
      ovvio (e basta non rispondere...) ma se oltre
      alla pubblicità le usa anche il governo per
      controllarci, mi sembra davvero
      inquietante.
      E qualche dubbio mi era già sorto dsu chi potesse
      dare inizio alle catene di
      S.Antonio.
      A pensar male ci si indovina sempre.
      :'(
      J.J.
      • Anonimo scrive:
        Re: MySpace ti guarda
        - Scritto da: m00f
        E' come per le droghe, i più deboli ci cascano e
        ci crepano dentro. Si chiama seleziona naturale,
        i deboli periscono i forti
        vivono.

        Il problema vero è che sono sempre di più i
        deboli. E sempre di meno i forti che vogliono
        combattere i mali del
        mondo.A parte il fatto che la tua posizione è difficilmente condivisibile perchè è la giustificazione perfetta per enormi atrocità (tra cui l'eugenetica e la selezione innaturale dei campi di sterminio), il numero dei deboli cresce perchè il sistema è congegniato per indebolire quanto più può chiunque ci riesce, per beneficio di altri deboli. La scuola che non insegna, la selezione degli inadatti per cooptazione nelle classi dirigenti, il lavoro specializzato sostituito da quello non specializzato ne sono esempi. Siccome questi punti sono probabilmente non comprensibili facilmente, ecco gli esempi:SCUOLA: l'abolizione della selezione per merito, sostituita dalla selezione per denaro ( (il degrado delle scuole pubbliche, il degrado della qualità media e del numero di eccellenze nell'università grazie a percorsi "brevi" e tonnellate di nozioni che nascondono il metodo, e via cantando).DIRIGENTI: il degrado è evidente dal declino economico, comunque è facile capire che quando si cerca di stabilizzare il mercato e mungerlo, quando arriva la concorrenza si viene spazzati via grazie alle lungimiranti scelte di aumentare i dividendi a scapito degli investimenti.LAVORO: conseguenza del precedente, se punti su innovazione di prodotto e di processo qualcuno deve accollarsi dei rischi, se non lo fa (come succede da noi) ad un certo punto si perde la capacità di competere e ci si sposta verso la fascia bassa del mercato, quella caratterizzata da lavoro in condizioni di schiavitù (se non investo per aumentare la produttività, che cresce esclusivamente per investimenti devo per forza agire su orario e costo del lavoro, cioè far retrocedere la società, nel nostro caso).Potrei continuare per ore.... la sostanza è che forti si può diventare solo in condizioni favorevoli. Metti qualcuno alla fame e vedi se la maggioranza non si indebolisce, insieme ad una piccola minoranza che non si rafforza, diventa solo più cattiva e sfrutta la debolezza altrui per fare il forte sul debole.La verità è che i forti difendono i deboli dai prepotenti, e sono solo quest'ultimi due che stanno aumentando nella nostra società.
  • Anonimo scrive:
    stupiamoci se la Cina si stacca...
    certo, la Cina non sarà da meno, ma perlomeno decide DA SOLA quel che si fa o quel che non si fa sul proprio popolo, non lo fa fare agli Americani.Tutti ba**a*di, ma almeno nel proprio territorio.:(
  • Anonimo scrive:
    GPG ABBOMBA
    Come da oggetto
  • dott. Anonimo scrive:
    Ma l'NSA...
    ha già pensato ad un sistema per intercettare i pizzini? (newbie)(newbie)(newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma l'NSA...
      - Scritto da: dott. Anonimo
      ha già pensato ad un sistema per intercettare i
      pizzini?
      (newbie)(newbie)(newbie)non vorrai mica fargli catturare i criminai veri??...è molto piu' comodo, e semplice, spiare i cittadini onesti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma l'NSA...
        - Scritto da:

        - Scritto da: dott. Anonimo

        ha già pensato ad un sistema per intercettare i

        pizzini?

        (newbie)(newbie)(newbie)

        non vorrai mica fargli catturare i criminai veri??
        ...è molto piu' comodo, e semplice, spiare i
        cittadini
        onesti.Potremmo rovesciare il discorso: in galera tutti quelli che non sono collegati, perché per il solo fatto che non usano la rete certamente nascondono qualcosa.... :D :DInoltre il sistema diventa a doppio taglio: volendo qualcuno dotato di conoscenze potrebbe monitorare ed intrecciare i dati dei "notabili", degli 007 della stessa NSA... :D :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma l'NSA...
          - Scritto da:
          Potremmo rovesciare il discorso: in galera tutti
          quelli che non sono collegati, perché per il solo
          fatto che non usano la rete certamente nascondono
          qualcosa.... :DGià. Obblighiamo tutti ad abbonarsi ad ADSL (che diventerebbe una tassa come il "canone" RAI) e tutti devono essere collegati 24ore/24.E, ovviemente, devono usare Windows per collegarsi e nessun altro sistema operativo, altrimenti hanno veramente quaalcosa da nascondere.
  • Anonimo scrive:
    Aiutooooo
    "NSA - spiega il New Scientist - sta perseguendo i suoi progetti volti ad intercettare il web, dal momento che i dati delle telecomunicazioni hanno un raggio limitato. Possono essere usati solo per costruire un'immagine essenziale della rete di contatti sociali di un individuo, un processo definito talvolta come unire i punti. Insiemi di persone in gruppi fortemente connessi tra loro diventano palesi, così come persone con poche connessioni che possono apparire come intermediari tra questi insiemi. L'idea è di verificare quanti ?gradì separino una persona, ad esempio, dai membri di una organizzazione ritenuta criminale".-----------------------Scopriranno che tra me, i boss mafiosi e bin laden ci sono solo 6 - 7 gradi di separazione. Domani arriva l'FBI a prendermi a casa:'(:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiutooooo
      E' come classificare come potenziali pedofili gli appassionati di hentai e di potenziali terroristi i musulmani.
  • jackoverfull scrive:
    10 anni
    Abbiamo avuto 10 anni di libertà, ora hanno deciso di farcela pagare.
    • Anonimo scrive:
      Re: 10 anni
      Tanto hai solo altri 10 anni di vita, spegni il pc e goditeli. Non ti sto portando sfiga, ma guardati intorno, stiamo preparando il mondo per le macchine, saranno loro che comanderanno il mondo a breve e se nel frattempo l'umanità non si sarà estinta a causa dei danni che stiamo facendo al pianeta sarà sottomessa dalle macchine (delle quali in senso lato già siamo schiavi).
      • Anonimo scrive:
        Re: 10 anni
        Mi sai dire il giorno preciso in cui skynet prenderà il potere?
        • Anonimo scrive:
          Re: 10 anni
          buhuhauhauhauhauhauhauhauhahua
        • Anonimo scrive:
          Re: 10 anni
          L'ha già fatto, solo che non ce ne siamo ancora accorti...
        • Anonimo scrive:
          Re: 10 anni
          - Scritto da:
          Mi sai dire il giorno preciso in cui skynet
          prenderà il
          potere?ma tu.. hai mai visto A.I. intelligenza artificiale ?????indovina chi ha preso il posto degli umani?!e comunque non penso sia solo fantasia, osserva il modo di fare americano, fanno di tutto per blindarci, e di conseguenza penalizzarci a suon di dispositivi elettronici, i primi in assoluto (a fin di bene, che poi è tutto da dimostrare) sono gli autovelox, piccoli marchingeni simpatici che ti fanno na' bella foto ricordo, che costa na' cifra!che tristezza!! ma che vadano affanculo!!
  • Anonimo scrive:
    solite............
    ameriKANATE.
    • alfridus scrive:
      Re: solite............
      Dici?Leggiti le conclusioni del documento:"...we discussed what the Semantic Web offers today, what it takes to develop Semantic Web applications and how are things likely to improve in the future."C'e' da passare in Dark-netdoct.alfridus_______________________________________________http://punto-informatico.it/f/m.aspx?o=1&m_id=1516655
      • Anonimo scrive:
        Re: solite............
        certo che sti americani hanno proprio rotto le pal.. non si fanno mai i fatti loro???? se vogliono spiare la rete per proteggersi che lo facciano in rete americana, mica su quella mondiale......dopo la rete a due velocitè anche questo!la vogliono proprio disfare sta internet!!!!ma perchè dobbiamo essere sempre soggetti a scelte (caz***e) americane!!!!!!!!! noi non siamo americani!!! dobbiamo esserne fuori!!!!
        • borg_troll scrive:
          Re: solite............
          Nessuno ti obbliga a collegarti.E la rete non appartiene a te, e nemmeno agli utenti. Sfortunatamente appartiene ai provider e a chi ha pagato per rendere disponibili i servizi, quindi é la loro strada o l'autostrada.Se decidono di collaborare con i governi, americano o altri, sono fatti che concernono loro e i loro azionisti.
          • pierob scrive:
            Re: solite............
            - Scritto da: borg_troll
            Nessuno ti obbliga a collegarti.

            E la rete non appartiene a te, e nemmeno agli
            utenti. Sfortunatamente appartiene ai provider e
            a chi ha pagato per rendere disponibili i
            servizi, quindi é la loro strada o
            l'autostrada.

            Se decidono di collaborare con i governi,
            americano o altri, sono fatti che concernono loro
            e i loro
            azionisti.Devi averi le idee confuse:a/ ci sono le leggi che proteggono gli utenti/cittadini e pure la costituzione (italiana, francese, inglese, americana, ecc...)b/ Nessuno mi fornisce connettività gratis. La pago è un contratto e quindi deve essere chiaro fin dall'inizio quali sono le condizioni del contratto compreso il fatto che il fornitore di connettività vende o cede info alle varie polizie e governi altrimenti sono tutelato dalla legge. Deve essere pubblico.c/ Proviamo a dire ai nostri politici (quelli per cui abbiamo votato) che o fanno rispettare le leggi oppure il voto se lo scordano.Va bene essere per il sistema capitalistico ma tagliarsi i c o g l i o n i da solo ce ne vuole.Ciao Piero
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