Sony, pioggia di musica dalla nuvola

Lanciato nel Regno Unito un servizio musicale in the cloud per dispositivi come Bravia TV e PS3. Permetterà di iscriversi a dozzine di canali non stop e ad ascoltare on demand 6 milioni di brani. Ma senza download su device mobile
Lanciato nel Regno Unito un servizio musicale in the cloud per dispositivi come Bravia TV e PS3. Permetterà di iscriversi a dozzine di canali non stop e ad ascoltare on demand 6 milioni di brani. Ma senza download su device mobile

Il suo nome completo è Music Unlimited powered by Qriocity . È l’ultimo frutto delle strategie creative del colosso giapponese Sony, un servizio musicale in the cloud appena lanciato sui mercati di Regno Unito ed Irlanda.

La squadra di Sony ha dunque scelto Qriocity , la rete che collega tutti i dispositivi elettronici made in Japan , sulle stesse basi di funzionamento di PlayStation Network. Per accedere al nuovo servizio, gli utenti di Sony dovranno possedere un modello TV Bravia, un lettore Blu-ray o una console PS3 .

E saranno 6 i milioni di brani presenti nel catalogo sulla nuvola dell’azienda. Canzoni che verranno eventualmente aggiunte alla library personale degli utenti, disponibili sui vari dispositivi on demand . Numerosi i formati supportati, tranne – ma è una situazione temporanea – quelli legati a meccanismi di Digital Rights Management (DRM).

C’è un però . Gli utenti del nuovo servizio non potranno eseguire il trasferimento dei brani sui propri device portatili (uno smartphone così come un lettore mp3). Come sottolineato dalla stessa Sony, un modello come quello di iTunes non avrebbe avuto appeal alcuno sugli utenti. Il download delle canzoni è stato dunque bocciato.

C’è un altro però . Il servizio di Sony prevederà due tipologie di abbonamento. La sottoscrizione basic – 6 dollari al mese negli Stati Uniti, 4 euro mensili in Europa – offrirà agli utenti la possibilità di collegarsi a dozzine di canali dedicati alla musica non stop , divisa per generi o generalista.

La sottoscrizione premium – 9 sterline o 9 euro al mese – permetterà agli utenti di accedere on demand alla library in the cloud di circa 6 milioni di brani. Praticamente allo stesso prezzo di un servizio come ad esempio Spotify, che permette ai suoi iscritti la possibilità di effettuare il download dei brani.

Secondo la tabella di marcia di Sony, il servizio dovrebbe sbarcare in altri paesi europei – Francia, Germania e Italia – nel corso del 2011. Successivamente dovrebbero essere coperti paesi come gli Stati Uniti e l’Australia. Ma quanti utenti attirerà il colosso del Sol Levante?

Mauro Vecchio

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23 12 2010
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