Sony, Polpette sulle Internet TV

Il colosso nipponico si prepara a un esperimento al confine tra Hollywood e l'elettronica Internet-compatibile. Imperativo categorico: trovare il modo di arginare le perdite dell'home entertainment

Roma – Piovono polpette è l’ultima hit animata di Sony Pictures, un blockbuster uscito a settembre negli States (arriverà l’anno prossimo in Italia) che ha già capitalizzato 174 milioni di dollari al botteghino. Quale migliore occasione dunque per sperimentare l’ultima trovata della casa giapponese, vale a dire la distribuzione anzitempo del film rispetto all’uscita in home video attraverso i lettori e i televisori compatibili e connessi alla rete .

In attesa di un possibile sbarco in massa su YouTube, gli studios hollywoodiani sperimentano ancora nuove strade per traghettare la distribuzione dei contenuti oltre DVD e Blu-ray verso canali disponibili online. Una strada apparentemente obbligata considerando le perdite fatte registrare dal comparto dei videodischi domestici, un meno 13,9% nel terzo quarto del 2009 secondo le stime di Digital Entertainment Group .

Approfittando della sua posizione unica nel panorama mondiale, che comprende la produzione di elettronica di consumo e la realizzazione di contenuti multimediali e interattivi, Sony porta questa sperimentazione sui televisori Bravia e i lettori Blu-ray abilitati per l’accesso a Internet, rendendo disponibile l’ilare e fantasioso “Piovono polpette” tra l’8 dicembre 2009 e il 4 gennaio 2010, almeno un giorno prima della release su supporti ottici e al prezzo di 24,95 dollari per download .

Non è chiaro se di semplice noleggio (come riporta ZDNet) o di una vera e propria vendita si tratti: quel che è certo è la volontà di Sony di procedere con i piedi di piombo nello switch dalla distribuzione tradizionale ai canali digitali per non far andare su tutte le furie i retailer , Wal-Mart in primis. “Non ci serve una guerra con Wal-Mart o qualsiasi altra organizzazione – ha dichiarato il CEO di Sony Howard Stringer – e non credo siano ostili a una cosa del genere”.

Il prezzo non proprio contenuto sarebbe un deterrente sufficiente a evitare l’alzata di scudi dei rivenditori , sostiene Stringer, e l’esperimento non farà altro che “fornire valore aggiunto alle televisioni”. Sarà poi il videonoleggio di Netflix a fornire valore aggiunto alla PS3 e al digital delivery veicolato dai dispositivi Sony.

Alfonso Maruccia

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