Sony PSP sfida Apple iTunes

Basterà un software per dare alla PSP il profilo di una piattaforma multifunzionale? Per ora Sony sembra puntare dritta su Apple ma sono molte le novità all'orizzonte. Si parla anche di un nuovo hard disk


New York (USA) – Sony ha presentato una nuova applicazione che permetterà di trasferire agevolmente contenuti multimediali dal PC alla mini-console PSP. Grazie alla connessione USB e al PSP Media Manager , così si chiama il software, gli utenti saranno in grado di spostare video, musica e fotografie sulla piccola PSP.

L’interfaccia grafica sfrutta il “drag & drop”: i contenuti di interesse si potranno trascinare sulla finestra del Media Manager; a quel punto il software si occuperà della loro classificazione in base alla tipologia. Per il trasferimento di file alla PSP sarà sufficiente un clic e la selezione della destinazione sul menu a tendina: volendo, si potrà intervenire sulla qualità dei file , in modo da gestire al meglio la memoria disponibile sulla mini-console. La navigazione fra i contenuti archiviati sul PC si avvarrà di anteprime esplicative.

Il software, inoltre, permetterà anche di accedere a feed RSS , podcast, videoblog e a numerosi magazine PSP. In senso “inverso”, ogni tipo di contenuto correlato ai videogiochi presenti sulla PSP, come salvataggi, file audio, immagini, potrà essere trasferito sul Media Manager.

PSP Media Manager, per ora, è compatibile solo ed esclusivamente con Microsoft Windows XP Home, XP Professional SP1 (o superiori), Microsoft.NET Framework 1.1 e Service Pack 1 (SP1). Per interfacciarsi con questi sistemi con il nuovo software e in particolare per la riproduzione video dei file AVC/AAC, la PSP dovrà essere aggiornata con System Update 2.0 (o superiori).

Gli operatori del settore sembrano convinti che la strategia adottata da Sony per fronteggiare lo smisurato potere di Nintendo potrebbe dimostrarsi vincente. La serie Game Boy, con i modelli base, DS e Advance, dispone di una share di mercato nel settore mini-console del 90/95%. La scelta di trasformare il modello Sony in una piattaforma multi-funzionale potrebbe rivitalizzare l’intero comparto. Nel solo mese di settembre, infatti, sono state vendute nel Nord America circa due milioni di unità PSP. Segno evidente che la strada potrebbe essere quella giusta.

“PSP è un sistema portatile per l’intrattenimento, e il Media Manager è in grado di aiutare gli utenti a disporre di tutte le sue potenzialità”, ha dichiarato Michael Goodman, analista presso Yankee Group . “Il piano era sicuramente, fin dall’inizio, quello di rendere la PSP un dispositivo multimediale con obiettivi a breve termine legati alla dimensione videoludica, e a lungo termine decisamente più lungimiranti. Sony non sembra voler lottare con Nintendo, ma attirare un’audience più ampia con le funzionalità avanzate. L’obiettivo vero sembra essere Apple e iTunes”.

Sebbene siano già disponibili applicazioni per la gestione dei contenuti multimediali fra PC e PSP, Sony ha investito molto per la realizzazione di un portale che possa diventare il punto di riferimento ufficiale degli appassionati. Il catalogo , al momento, comprende prodotti come SoundForge, Acid, Vegas etc. Applicazioni che non a caso strizzano l’occhio anche all’utenza più smaliziata.

“Dopo aver lanciato il prodotto, Sony ha prestato attenzione alle esigenze dei consumatori monitorando la corsa alle applicazioni più gettonate. L’unico ostacolo è la mancanza di una memoria capiente, come un hard disk. Certamente in futuro rilanceranno con un optional di questo tipo”, ha dichiarato Ted Schadler, analista presso Forrester Research .

La versione scaricabile dal Web di Media Manager costa 19,95 dollari, mentre quella confezionata, dotata di cavo USB, CD-ROM con sample multimediali e cinque crediti per tracce audio da scaricare costerà, dal prossimo dicembre, 29,95 dollari.

Dario d’Elia

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  • an0nim0 scrive:
    E' un progetto datato (2002)
    http://cercor.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/12/8/818Ci sono progetti simili ben piu' interessanti (vedi IBM Blue Brain) ...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un progetto datato (2002)
      Veramente non conosco un solo progetto di IA che sia nato che ne so nel 2005 e abbia dato i risultati gia' ora di progetti nati anni fa. I progetti per loro natura richiedono anni...
  • Anonimo scrive:
    Come galoppa la fantasia...
    Sicuramente ci vorrà molto tempo prima che queste macchine possano avere così tanta fantasia come quella profusa nell'articolo.E quando questi cervelli artificiali saranno "maturi", vorranno anche loro come noi crearne di altri o non gliene fregherà niente?Vi lascio col dubbio.Ciao, Romano Scuri.
  • Anonimo scrive:
    Sicuramente pensa meglio del nano malefi
    co!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Terminator
    Concordo pienamente con quello studioso di robotica all'università. Non facciamo altro che vedere i lati positivi della situazione e consideriamo a priori un ragazzo che esprime la sua opinione contraria eccentrico, strano... ma vogliamo scherzare? Gà il filone storico è chiaro. Se non facciamo la stessa fine che faremo su Terminator ne faremo una simile e non ci sarà nessun John Connor che ci salverà. Probabilmente questi scienziati pompati nel cervello di formule e di concetti metaelettrofisici credono che la nostra razza sia così elevata di spirito da creare cose sempre più grandi che un giorno o l'altro ci sfuggiranno di mano e saranno talmente tante da estinguerci completamente. Il concetto di "creare" un essere vivente autocosciente per studiarci simulandoci non farà altro che incrementare quella maledetta e fottutissima ambizione che molte persone mettono al di sopra persino della loro stessa vita. Il corso naturale dell'uomo è quello che è..... non siamo NIENTE! Siamo solo un'altro essere vivente particolarmente evoluto nella capacità intellettiva. Siamo il più grande dispiacere ed errore di Dio. Non che io odi la mia razza per carità. Ma odio quelle persone che idolatrano la loro razza e rinunciano ai loro valori di vita che la tecnologia ci ha portato via. La tecnologia "migliora" la vita... pratica...! ma la vita spirituale, lasciando perdere le religioni, viene a poco a poco dimenticata. Poche persone capiscono il vero senso della vita quello che noi siamo perchè ogni giorno che passa dai 12 anni in sù si diventa simbioti della tecnologia e delle parole messe in testa. Si comincia a credere che la democrazia di oggi sia un valore di vita e libertà perfetta, mentre in realtà è pressocchè un'immagine inesistente dei "potenti" e vigliacchi dei politici. Questa storia dell'intelligenza umana se la potevano anche risparmiare. Sicuramente è meglio avere un fratello umano che un robot che si fà i cazzi suoi. E' meglio andare avanti sull'obiettivo della scoperta dell'universo, di nuovi mondi che sulla scoperta dell'essere umano. Dopotutto alla fine che scopi si hanno? Nessuno. Capire l'uomo è importante fino ad un certo punto. Per me questa scoperta dell'uomo è un'immagine che la gente si crea per vedere perchè dal momento che nasce vive una vita così reclusa in un mondo dove la tecnologia ha il sopravvento. In parole povere perchè diavolo si deve andare al lavoro ogni mattina? Che cosa sei dopo che hai passato una vita intera a lavorare come un mulo? Cosa penserai quando sarai vecchio? Che vita hai vissuto? Perchè siamo vivi?.... A queste domande non si risponde con le macchine. Non faremo altro che andare verso una tecnologia sempre più grande. Lo sapete che cosa potrebbe succedere? Bè pensate proprio a quello che succede in terminator 3. Applicazione militare di un'intelligenza auto-cosciente. Apprenderà di avere un potere immenso... Riconoscierà l'uomo come razza inferiore. Perchè l'uomo in confronto a lui è una caccola se paragoniamo la velocità di un super computer auto-cosciente con il cervello umano. Forse tra mille anni il nostro cervello sarà talmente evoluto da diventare sempre più veloce, immediato, "potente"... un processo naturale costante della natura. Lento ma sicuro al 100%. Mentre queste teste di cazzo di scienziati si concentrano su un potenziale pericolo. Potete anche prendermi per pazzo ma sono assolutamente tranquillo sul fatto che la nostra intelligenza e la nostra evoluzione tecnologica è più fatale e dolorosa di un qualsiasi meteorite o cometa che si scagli sulla terra, o di un qualunque Virus letale. E tranquillamente sono convinto che saremo noi gli artefici della nostra estinzione e non alieni, cataclismi o una caduta di comete o meteoriti. Dopotutto siamo mortali e non degli Dei. La natura sarà sempre più grande di noi e quando deciderà di inghiottirci per lasciare spazio a qualcos'altro dovremo subire fino alla fine. L'importante è non superare certi limiti. ma conosciendo l'uomo..... è inveitabile. Insomma in sintesi. Quello che racconta la saga di terminator si avvererà se non stiamo attenti a come useremo queste tecnologie. Almeno dobbiamo stare attenti che queste restino sotto il nostro controllo. O si vedrà che razza di futuro avranno i nostri figli. Sempre se ci sarà un futuro..
  • ant1 scrive:
    E' assurdo...
    Ma pensassero a spendere soldi per migliorarci la vita... Abbassando il prezzo dei gingilli tecnologici più utili...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' assurdo...
      Bhe, ... se quel "migliorarci" presume un "noi" che indica quei pochi multimiliardari che governano il mondo, così è, visto che le risorse indicano che siamo alla frutta.Un bel virus e ... via Risorse Umane, avanti Risorse Umanoidi.Sai ... rompono meno le palle.
  • Anonimo scrive:
    Non sono originali.
    L'uomo con 20.000 neuroni esiste già, alla Casa Bianca, è un modello evoluto dell'uomo con 10.000 neuroni, che è proprio in Italia, al ministero dei Beni Culturali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono originali.
      - Scritto da: Anonimo
      , è un modello evoluto dell'uomo con 10.000
      neuroni, che è proprio in Italia, al ministero
      dei Beni Culturali.buttiglione?io gliene davo 30.000
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono originali.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        , è un modello evoluto dell'uomo con 10.000

        neuroni, che è proprio in Italia, al ministero

        dei Beni Culturali.

        buttiglione?

        io gliene davo 30.000Probabilmenta voleva riferirsi al predecessore ma nella fretta sbagliò la coniugazione del verbo....:)
  • Anonimo scrive:
    Cos'ha di diverso da furby?
    Non l'ho capito. A me detta così sembra un fotocopia di furby
    • Anonimo scrive:
      Re: Cos'ha di diverso da furby?
      Non è peloso?Ma allora Rosy Bindi, che ha 20000 neuroni ed è pelosa è un Furby? Naaaa, e si può dimostrare: se ponessimo in un'isola deserta un omaccione allupato, la Bindi e un Furby, se Bindi e Furby fossero equivalenti, l'omaccione farebbe la fine dell'asino di Buridano e andrebbe in bianco, invece è ampiamente dimostrato che l'omaccione non avrebbe dubbi e farebbe il carretto al Furby mandando la Bindi in bianco.
  • Anonimo scrive:
    Un robot religioso
    propongo di creare un bel robot cattolico, che crede nei miracoli di padrepio e lourdes, crede che il papa è infallibile quando parla "ex cathedra", non beve, non fuma, non si masturba, non va a puttane, non divorzia, non abortisce, non pratica la fecondazione artificiale eterologa, non gli vengono prurigini omosessuali, e infine va a messa tutte le domeniche e vota una delle 3 o 4 dc oggi in circolazionese è veramente intelligente lo si vede subito: 2 minuti dopo il bootstrap ti manda in culo ed entra in loop
    • Anonimo scrive:
      Re: Un robot religioso
      - Scritto da: Anonimo
      propongo di creare un bel robot cattolico, che
      crede nei miracoli di padrepio e lourdes, crede
      che il papa è infallibile quando parla "ex
      cathedra", non beve, non fuma, non si masturba,
      non va a puttane, non divorzia, non abortisce,
      non pratica la fecondazione artificiale
      eterologa, non gli vengono prurigini omosessuali,
      e infine va a messa tutte le domeniche e vota una
      delle 3 o 4 dc oggi in circolazione
      se è veramente intelligente lo si vede subito: 2
      minuti dopo il bootstrap ti manda in culo ed
      entra in loopSei solo offensivo. Probabilmente sei uno di quei bohemienne che si autodefiniscono "intellettuali di sinistra". Ringrazia Iddio che non sei in uno stato islamico, già, uno di quei paesi abitati dai credenti di quella religione che il tuo partito abbraccia e vuole a frotte dentro la nostra Italia.Perchè altrimenti ti avrebbero già staccato la testa. Grazie a Dio vivi in un paese cattolico, non dimenticarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un robot religioso
        - Scritto da: Anonimo
        Grazie a Dio vivi in un paese cattolico,
        non dimenticarlo.Non so dove vivi tu, io vivo in un paese laico.
        • Chiara.1979 scrive:
          Re: Un robot religioso
          Vi suggerisco di leggere "Teologia del computer" di Philip Kindred Dick, il quale, da genio letterario che era, discuteva di questi argomenti già nel 1966... :-)
          • Rex1997 scrive:
            Re: Un robot religioso
            - Scritto da: Chiara.1979
            Vi suggerisco di leggere "Teologia del computer"
            di
            Philip Kindred Dick, il quale, da genio
            letterario che era, discuteva di questi argomenti
            già nel 1966... :-)Aggiungerei di leggere anche "Benedetto XIX" (spero di ricordarmi il titolo corretto, lo lessi 25 anni fa...:) ), il primo papa robot...storia edificante e inquetante allo stesso tempo... :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Un robot religioso
      - Scritto da: Anonimo
      propongo di creare un bel robot cattolico, che
      crede nei miracoli di padrepio e lourdes, credeSe è veramente un buon cattolico deve anche sostenere devotamente l'apostolato di Don Giuseppe Paternazzo, insostituibile collaboratore di Padre Pio, nonché l'Associazione Famiglie Cattoliche "San Carlo Borromeo".
  • Anonimo scrive:
    Ma volete mettere?
    No dico, per fare un robot basta un saldatore e un cacciavite.Ma volete mettere che per fare un bambino ci vuole una bella CHIAVATA?
  • Anonimo scrive:
    tentano di fa un pc intelligente
    ma ancora non riscono ad inserire un po di cervello dentro ad uomo, gente come Bush o l'ultimo "leader" iraninano: se non sanno spiegare a questa genta che le torture non sono una cosa da fare, ed ad instillargli un po di CERVELLO, che utilita' ha rendere un PC intelligente? : poi staccano il cranio alla gente e gli mettono un pc intelligente?
    • Anonimo scrive:
      Re: tentano di fa un pc intelligente
      Parole sante
    • xander2k scrive:
      Re: tentano di fa un pc intelligente
      - Scritto da: Anonimo
      ma ancora non riscono ad inserire un po di
      cervello dentro ad uomo, gente come Bush o
      l'ultimo "leader" iraninano: se non sanno
      spiegare a questa genta che le torture non sono
      una cosa da fare, ed ad instillargli un po di
      CERVELLO, che utilita' ha rendere un PC
      intelligente? : poi staccano il cranio alla gente
      e gli mettono un pc intelligente?Secondo me sottovaluti la loro intelligenza. Per essere un grande malvagio non credo che questa sia un aspetto secondario...
  • Anonimo scrive:
    Manca un ingrediente: l'adattabilità.
    Per quanto un essere artificiale potrà, in un futuro più o meno remoto, simulare il comportamento di un essere umano gli mancherà pur sempre un ingrediente fondamentale: la plasticità e l'adattabilità.Il cervello di un essere umano è in grado di evolversi con il tempo, di modificare la propria struttura in base agli eventi esterni, cosa che gli permette di elaborare nuove strategie di sopravvivenza. Come giustamente qui qualcuno ha evidenziato, l'autocoscienza potrebbe essere un mezzo per la sopravvivenza, e non il fine della creazione.Certo, potrei obiettare all'autore di tale affermazione: ma allora perchè solo noi esseri umani abbiamo questo tipo di autocoscienza? Di certo il moscerino della frutta non si pone questi problemi, eppure sopravvive lo stesso.Un essere artificiale dotato di un *cervello* statico, non in grado di adattarsi e di modificare la propria struttura non sarà mai un reale pericolo per l'essere umano.Ma anche il giorno che saremo in grade di crearne uno del genere, potremo forse dire di aver trovato la strada verso una diversa forma di autocoscienza?E cos'è l'autocoscienza allora?
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità
      - Scritto da: Anonimo
      Per quanto un essere artificiale potrà, in un
      futuro più o meno remoto, simulare il
      comportamento di un essere umano gli
      mancherà pur sempre un ingrediente
      fondamentale: la plasticità e l'adattabilità.Perche' dici cio ? Evidentemente non sai nulla di logica fuzzy o sistemi che si autoistruiscono, vengono utilizzati prevalentemente in geologia, se ne compri uno devi passare 6 mesi a ficcarlgi dentro tutti le tue analisi fatte in passato e a spiegargli che cosa cerchi in quelle analisi, dopo un po' si adatta e capisce quali sono le tue esigente, dopo un paio di anni sbaglia Molto meno di un essere umano quando elabora le analisi.
      Il cervello di un essere umano è in grado di
      evolversi con il tempo, di modificare la
      propria struttura in base agli eventi esterni,
      cosa che gli permette di elaborare nuove
      strategie di sopravvivenza. Come
      giustamente qui qualcuno ha evidenziato,
      l'autocoscienza potrebbe essere un mezzo
      per la sopravvivenza, e non il fine della
      creazione.
      Certo, potrei obiettare all'autore di tale
      affermazione: ma allora perchè solo noi
      esseri umani abbiamo questo tipo di
      autocoscienza? Di certo il moscerino della
      frutta non si pone questi problemi, eppure
      sopravvive lo stesso.Un moscerino della frutta e' facile da studiare perche' il cervello e' formato da pochi neuroni, quindi facilmente studiabile.Si e' scoperto ad esempio che il songolo moscerino ha delle preferenze specifiche rispetto a colori ed odori piuttosto similmente alle preferenze che hanno gli esseri umani.http://www.oltrelaspecie.org/filosofia-moscerino.htm
      Un essere artificiale dotato di un *cervello*
      statico, non in grado di adattarsi e di
      modificare la propria struttura non sarà
      mai un reale pericolo per l'essere umano.Certo, ma nessuno farebbe un'IA con cervello statico :-) E' una contraddizione di termini, l'IA deve imparare automodificando i propri schemi mentali.
      Ma anche il giorno che saremo in grade di
      crearne uno del genere, potremo forse dire
      di aver trovato la strada verso una diversa
      forma di autocoscienza?Secondo me si.
      E cos'è l'autocoscienza allora?E' quella che ti spinge ad uscire dalla gabbia o a spostarti dal vetrino del microscopio, per dire a quello che ti sta osservando : ma tu lo faresti su te stesso ???
      • xander2k scrive:
        Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità
        - Scritto da: Anonimo

        E cos'è l'autocoscienza allora?

        E' quella che ti spinge ad uscire dalla gabbia o
        a spostarti dal vetrino del microscopio, per dire
        a quello che ti sta osservando : ma tu lo faresti
        su te stesso ???Domanda: hai davanti due esseri umani. Ma non sai che uno dei due è in realtà un automa.Come fai a dedurre che il fenomeno della coscienza del sé e del mondo esterno 1) esista anche nell'automa e 2) sia lo stesso (a livello di fenomeno, non di contenuti) dell'essere umano?Buona fortuna ;-)
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità

          Domanda: hai davanti due esseri umani. Ma non sai
          che uno dei due è in realtà un automa.

          Come fai a dedurre che il fenomeno della
          coscienza del sé e del mondo esterno 1) esista
          anche nell'automa e 2) sia lo stesso (a livello
          di fenomeno, non di contenuti) dell'essere umano?Domanda: hai davanti un essere umano. Come fai a dedurre che possiede la stessa autocoscienza che ritieni di avere tu?
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità
            - Scritto da: Gatto Selvaggio

            Domanda: hai davanti due esseri umani. Ma non
            sai

            che uno dei due è in realtà un automa.



            Come fai a dedurre che il fenomeno della

            coscienza del sé e del mondo esterno 1) esista

            anche nell'automa e 2) sia lo stesso (a livello

            di fenomeno, non di contenuti) dell'essere
            umano?

            Domanda: hai davanti un essere umano. Come fai a
            dedurre che possiede la stessa autocoscienza che
            ritieni di avere tu?Domanda: come fai a dire di avere autocoscienza?
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità

            Domanda: come fai a dire di avere autocoscienza?Ho nozione di un qualcosa che definisco autocoscienza. È il cogito ergo sum. Sento dei pensieri e mi rendo conto che sono io a pensarli (nell'ambito del modello formato da questi pensieri, il pensatore corrisponde a ciò che chiamo "io"), ed è tutto ciò che so. Il resto potrebbe essere tutta una mia proiezione mentale.==================================Modificato dall'autore il 04/11/2005 23.42.31
          • xander2k scrive:
            Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità
            - Scritto da: Gatto Selvaggio

            Domanda: hai davanti due esseri umani. Ma non
            sai

            che uno dei due è in realtà un automa.



            Come fai a dedurre che il fenomeno della

            coscienza del sé e del mondo esterno 1) esista

            anche nell'automa e 2) sia lo stesso (a livello

            di fenomeno, non di contenuti) dell'essere
            umano?

            Domanda: hai davanti un essere umano. Come fai a
            dedurre che possiede la stessa autocoscienza che
            ritieni di avere tu?Per l'appunto, questo è un esempio non dissimile dal mio. E la risposta mica me l'hai data ;-)Vuoi forse dire che ti basi sulla ragionevole certezza che uno che si comporta similmente a te e che abbia un aspetto paragonabile a te avrà anche la tua stessa autocoscienza? Allora dovresti dedurre che anche l'automa sia autocosciente. Peccato che questo sembrerebbe clamorosamente smentito dai fatti, perché è possibile costruire un automa simile a te e programmato per comportarsi come te, ma senza autocoscienza ;-)
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità


            Domanda: hai davanti un essere umano.

            Come fai a dedurre che possiede

            la stessa autocoscienza

            che ritieni di avere tu?

            Per l'appunto, questo è un esempio
            non dissimile dal mio. E la risposta
            mica me l'hai data ;-)È un problema tutt'altro che facile.
            Vuoi forse dire che ti basi sulla ragionevole
            certezza che uno che si comporta similmente a te
            e che abbia un aspetto paragonabile a te avrà
            anche la tua stessa autocoscienza?Questa è la risposta del buon senso, ma non è una risposta basata sulla logica o su fatti scientificamente accertabili. Una risposta scientifica dovrebbe basarsi su un modello della mente, su una definizione di una funzione o proprietà detta autocoscienza in tale modello e sulla capacità di rilevarle in una mente reale, operativa.Attualmente disponiamo di una nozione ingenua e imprecisa di autocoscienza, in base a cui presumere, ad esempio, che un certo animale (e in linea di principio macchina) la possieda perché mostra comportamenti 'autocoscienti'.Nella letteratura scientifica si afferma che qualche scimpanzé ha mostrato autocoscienza, ma nessun'altra specie meno evoluta. In questo forum però uno nota che il suo cane risponde in modo diverso a seconda che l'immagine riflessa nello specchio sia la sua o quella di un altro cane. In passato mi ero chiesto a lungo se il gatto avesse risolto il problema della propria immagine nello specchio o se si fosse semplicemente rassegnato a non capire: tenderei a supporre che impieghi molto tempo, ma alla fine capisca.
            Allora
            dovresti dedurre che anche l'automa sia
            autocosciente. Peccato che questo sembrerebbe
            clamorosamente smentito dai fatti, perché è
            possibile costruire un automa simile a te e
            programmato per comportarsi come te, ma senza
            autocoscienza ;-)Diciamo che, possedendo una definizione di autocoscienza, sarebbe possibile costruire una mente artificiale che non possieda tale funzione o proprietà. Però in mancanza di nozioni certe uno potrebbe anche presumere che, in una mente artificiale non fabbricata appositamente per escluderla, tale caratteristica si sviluppi da sé per adattamento.Ogni risposta è demandata ai posteri.==================================Modificato dall'autore il 06/11/2005 14.05.12
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca un ingrediente: l'adattabilità
      Troppa filosofia. Dammi uno di quei cosi e ti faccio vedere come lo riduco con la mazzetta da kg 3
  • Anonimo scrive:
    autocoscienza
    "Una macchina di questo tipo, in grado di imparare dall'esperienza, potrà raggiungere l'autocoscienza?"L'uomo che non ha ancora capito di essere parte del tutto, può dirsi autocosciente?
    • Anonimo scrive:
      Re: autocoscienza
      O non è forse la c.d. "autocoscienza" nulla di più di uno dei tanti modelli cognitvi con cui il tutto riflette su se stesso? O con cui un organismo vivente cerca di portare a casa la pelle? In altre parole, un mezzo e non un fine?
    • xander2k scrive:
      Re: autocoscienza
      - Scritto da: Carlo_Martello
      "Una macchina di questo tipo, in grado di
      imparare dall'esperienza, potrà raggiungere
      l'autocoscienza?"
      L'uomo che non ha ancora capito di essere parte
      del tutto, può dirsi autocosciente?Forse dovremmo prima accordarci sul significato di "autocoscienza" ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: autocoscienza
      - Scritto da: Carlo_Martello
      "Una macchina di questo tipo, in grado di
      imparare dall'esperienza, potrà raggiungere
      l'autocoscienza?"
      L'uomo che non ha ancora capito di essere parte
      del tutto, può dirsi autocosciente?Personalmente, a parte discuisizioni varie, dubito che l'uomo sia veramente autocosciente: non è proprietà di questo universo la possibilità di auto-analizzarsi completamente. Per me è solo un'illusione che ci costruiamo per poter affermare di essere diversi da tutto ciò che ci circonda.Siamo solo più complessi, ma non diversi.
      • Anonimo scrive:
        Re: autocoscienza
        - Scritto da: Anonimo
        Personalmente, a parte discuisizioni varie,
        dubito che l'uomo sia veramente autocosciente:
        non è proprietà di questo universo la possibilità
        di auto-analizzarsi completamente. Per me è solo
        un'illusione che ci costruiamo per poter
        affermare di essere diversi da tutto ciò che ci
        circonda.

        Siamo solo più complessi, ma non diversi.Senza disQuisizioni varie, volevo dirti che concordo parzialmente con quello che hai detto.In effetti esiste un numero molto elevato di uomini(e donne) che non hanno la minima idea di cosa sia l'autocoscienza o l'autoanalisi, non perchè non ne abbiano gli strumenti fisici, ma perchè in troppi non se ne pongono nemmeno il problema.Ti chiedo di perdonarmi nel considerarmi talmente più complesso rispetto al mio cane da esserne diverso.Killer of Daemons
        • Chiara.1979 scrive:
          Re: autocoscienza

          Senza disQuisizioni varie, volevo dirti che
          concordo parzialmente con quello che hai detto.
          In effetti esiste un numero molto elevato di
          uomini(e donne) che non hanno la minima idea di
          cosa sia l'autocoscienza o l'autoanalisi, non
          perchè non ne abbiano gli strumenti fisici, ma
          perchè in troppi non se ne pongono nemmeno il
          problema.In termini scientifici, l'uomo ha coscienza di sè: se si guarda allo specchio o si vede in una foto, si riconosce.In termini filosofici, si potrebbe parlare di livelli diversi di autocoscienza, dalla potenziale autocoscienza dell' "uomo chenon ha la minima idea di cosa sia l'autoanalisi" all'illuminato.Visto che l'argomento è un robot intelligente, io mi atterrei al significato scientifico dell'autocoscienza.... :-)
          Ti chiedo di perdonarmi nel considerarmi talmente
          più complesso rispetto al mio cane da esserne
          diverso.Concordo: in effetti, si può dire che siamo "solo animali un po' più evoluti", ma devo ammettere che questa definizione mi sta stretta.
          • Anonimo scrive:
            Re: autocoscienza
            - Scritto da: Chiara.1979
            In termini filosofici, si potrebbe parlare di
            livelli diversi di autocoscienza, dalla
            potenziale autocoscienza dell' "uomo chenon ha la
            minima idea di cosa sia l'autoanalisi"
            all'illuminato.
            Sono quello un po' più su: mi riferivo proprio a questo tipo di autcoscienza. La possibilità di autoanalizzare i propri pensieri, ad esempio, IMHO è solo illusoria. Stesso si può dire per un'analisi completa dei propri processi mentali.

            Ti chiedo di perdonarmi nel considerarmi
            talmente

            più complesso rispetto al mio cane da esserne

            diverso.

            Concordo: in effetti, si può dire che siamo
            "solo animali un po' più evoluti", ma devo
            ammettere che questa definizione mi sta stretta.Però è l'unica conclusione logica se si accetta la teoria evoluzionistica di darwin. Certo, con l'andare dell'evoluzione, a forza di evolvere il cervello, magari sono nate proprietà emergenti che il cane non ha, ma questo ci rende solo animali più evoluti, non altro rispetto agli animali. Ed è vero, come ha sottolineato carlo martello, che noi abbiamo una visione antropomorfa dell'intelligenza. Un piccione ha sicuramente un'intelligenza spaziale superiore a quella dell'uomo, eppure non lo consideriamo intelligente. Fino a poco tempo fa si consideravano gli scacchi un gioco che era l'espressione stessa dell'intelligenza. Ora che un computer di casa può battere il 99% della popolazione mondiale ci comportiamo in maniera contradditoria: se si parla di uomini, continuiamo a reputare intelligenti per definizione intelligenti i grandi scacchisti, se si parla di computer, rimangono non intelligenti, nonostante possano apprendere dai propri errori e imparare dall'avversario.
          • Anonimo scrive:
            Re: autocoscienza
            Se l'umanità riuscisse a considerare "essere" un obbiettivo più importante "dell'avere", forse riuscirebbe a comprendere perchè l'uomo è ciò che è (la specie comunque "dominante" di un intero pianeta). Ma dato che è l'avere che spinge la nostra razza ad andare avanti, non riusciremo mai a comprendere ciò che siamo veramente.Come possiamo far paragoni se non sappiamo neanche cosa stiamo paragonando.
          • WarezSan scrive:
            Re: autocoscienza
            - Scritto da: Chiara.1979


            Senza disQuisizioni varie, volevo dirti che

            concordo parzialmente con quello che hai detto.

            In effetti esiste un numero molto elevato di

            uomini(e donne) che non hanno la minima idea di

            cosa sia l'autocoscienza o l'autoanalisi, non

            perchè non ne abbiano gli strumenti fisici, ma

            perchè in troppi non se ne pongono nemmeno il

            problema.

            In termini scientifici, l'uomo ha coscienza di
            sè: se si guarda allo specchio o si vede in una
            foto, si riconosce.Anche i miei due gatti Siberiani si riconoscono allo specchio, di piu', mi guardano di riflesso nello specchio parlandomi con lo sguardo.
  • CoD scrive:
    Homo Sapiens?
    Scusate l'off topic ma... l'Homo sapiens si e' estinto da circa 120.000 anni ed aveva una capacita' cranica nettamente inferiore alla nostra.Vi ricordo che noi siamo Homo Sapiens Sapiens.... e che c'e' una bella differenza.Resta da capire se questo robottino simula un cucciolo di 18 mesi di H.S. o di H.S.S.Voglio dire... non e' piacevole avere in casa un robottino che una volta cresciuto passa il suo tempo a scheggiare pietre dal mattino alla sera, no? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Homo Sapiens?
      Il problema è quando inizia a infilzarti il gatto accorgendosi alla fine della spellatura che non possiede una bocca per mangiarlo !!
    • Anonimo scrive:
      Re: Homo Sapiens?
      Ok rispondiamo a sta cosa, e bada bene che mi sto sforzando non poco per mantenere la serietà... Questo affare con una manciata di similneuroni è -grossomodo- in grado di distinguere tra esperienze "negative" e "positive". Secondo te a cosa somiglia di più? Homo Sapiens?Mah! Secondo me non ha ancora trovato la strada non dico per scendere dall'albero, ma neppure per uscire dall'acqua.- Scritto da: CoD
      Scusate l'off topic ma... l'Homo sapiens si e'
      estinto da circa 120.000 anni ed aveva una
      capacita' cranica nettamente inferiore alla
      nostra.

      Vi ricordo che noi siamo Homo Sapiens Sapiens....
      e che c'e' una bella differenza.

      Resta da capire se questo robottino simula un
      cucciolo di 18 mesi di H.S. o di H.S.S.

      Voglio dire... non e' piacevole avere in casa un
      robottino che una volta cresciuto passa il suo
      tempo a scheggiare pietre dal mattino alla sera,
      no? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Homo Sapiens?

        Mah! Secondo me non ha ancora trovato la strada
        non dico per scendere dall'albero, ma neppure per
        uscire dall'acqua.In tutta sincerità: non prendiamoci meriti che non abbiamo. I pesci sono usciti dall'acqua e le scimmie sono scese dall'albero."Noi" abbiamo votato Berlusconi, c'è una bella differenza!Un giorno riusciremo anche noi a fare qualcosa di positivo in grado di poter essere annoverata nelle pagine dell'evoluzione.Un giorno ... spero
    • Anonimo scrive:
      Re: Homo Sapiens?
      Noi siamo la specie evoluta dell'h.s.s., l'h.s.t.d.c.Homo Sapiens Testa Di Cazzo...
  • Anonimo scrive:
    Assolutamente no
    Con tutto il rispetto per gli studi che hanno fatto, ma dire: "Il meccanismo, grossomodo, è lo stesso che porta un bimbo a capire che tirare la coda al cane può essere pericoloso, "??? ma cosa stanno dicendo....ma se mio nipotino che ha 11 mesi se prende la coda del mio cane gliela strappa!! :D e non ha affatto paura...e poi dire: "Solo ricostruendo il funzionamento di un cervello reale", sottolinea Krichmar, "è possibile osservare la nascita di comportamenti interessanti".Assolutamente no!Con qualunque sistema hardware/software si possonoossservare dei comportamenti interessanti. A patto che il sistema abbia un "cervello" che si auto-modifica sulla base delle proprie percezioni.Saluti.Davide.
    • Rex1997 scrive:
      Re: Assolutamente no
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutto il rispetto per gli studi che hanno
      fatto,
      ma dire: "Il meccanismo, grossomodo, è lo stesso
      che porta un bimbo a capire che tirare la coda al
      cane può essere pericoloso, "

      ??? ma cosa stanno dicendo....
      Si tratta del principio di azione-
      reazione-
      apprendimento...quello che qualunque sistema "intelligente" usa....
      ma se mio nipotino che ha 11 mesi se prende la
      coda del mio cane gliela strappa!! :D
      e non ha affatto paura...La prima volta che il nipotino tira la coda (azione) otterrà la reazione del cane, in risposta allo strappo della coda, reazione che farà si che il nipotino impari che l'azione "tirare la coda al cane" non va fatta, ovvero passa alla fase apprendimento.

      e poi dire: "Solo ricostruendo il funzionamento
      di un cervello reale", sottolinea Krichmar, "è
      possibile osservare la nascita di comportamenti
      interessanti".

      Assolutamente no!
      Con qualunque sistema hardware/software si possono
      ossservare dei comportamenti interessanti. A
      patto che il sistema abbia un "cervello" che si
      auto-modifica sulla base delle proprie
      percezioni.
      Hai appena descritto un sistema che applica il principio di cui sopra. La diversità fondamentale tra un sistema come questo ed un cervello biologico come il nostro, è che il secondo usa l'esperienza unitamente alla coscienza per valutare analogicamente se l'azione che sta per compiere sia "fattibile" oppure no, mentre un sistema come quello descritto nell'articolo può usare solo una logica binaria nell'eseguire compiti, ovvero è fattibile (la reazione porta giovamento), non è fattibile (la reazione non porta giovamento).
      Saluti.
      Davide.Saluti
      • Chiara.1979 scrive:
        Re: Assolutamente no

        Si tratta del principio di
        azione-
        reazione-
        apprendimento...quello che
        qualunque sistema "intelligente" usa....Sì, ma hanno messo un esempio poco chiaro... L'esempio ideale è quello per cui il bambino impara che non gli conviene mettere la mano sul fornello acceso, altrimenti si scotta.L'interazione con un semplice oggetto con un comportamento prevedibile (fornello acceso = fiamma visibile = scotta / fornello spento = non c'è fiamma = non scotta) è ben diversa dall'interazione con un essere vivente dal comportamento solo in parte prevedibile (come, ad esempio, il cane).Penso che questo nuovo robot sia in grado di imparare dall'interazione con semplici oggetti dal comportamento "logico"... In questo caso l'esempio fatto nell'articolo è sbagliato.Se invece l'esempio non fosse stato "a caso", ma proprio perchè il robot impara ad interagire con soggetti da lcomportamento imprevedibile... beh, allora è anche più evoluto, da questo punto di vista, di un bambino di pochi mesi che, come si diceva in questo post, non è in grado ancora di gestire perfettamente reazioni imprevedibili.
    • xander2k scrive:
      Re: Assolutamente no
      - Scritto da: Anonimo
      e poi dire: "Solo ricostruendo il funzionamento
      di un cervello reale", sottolinea Krichmar, "è
      possibile osservare la nascita di comportamenti
      interessanti".

      Assolutamente no!
      Con qualunque sistema hardware/software si possono
      ossservare dei comportamenti interessanti. A
      patto che il sistema abbia un "cervello" che si
      auto-modifica sulla base delle proprie
      percezioni.Per l'appunto, ciò che fa un "cervello reale" ;-)
  • ishitawa scrive:
    20 anni
    I membri del Neurosciences Institute prevedono che ci vorranno ancora 20 anniperchè sempre 20 anni?all'università (negli 80...) si diceva ci sarebbero voluti 20 anni per l'intelligenza artificialesono 40 anni che si dice ci vogliono ancora 20 anni per la fusione atomicafra 20 anni andremo su martefra 20 anni avremo auto a idrogenofra 20 anni ci sarà il vaccino per la carie (questo detto 30 anni fa)il progetto Manhattan o la corsa alla luna hanno dimostrato che quando c'è urgenza i 20 anni diventano 2 o 3quando invece non si ha voglia (vedi auto senza petrolio) i 20 anni diventano 40, 60...
    • Anonimo scrive:
      Re: 20 anni - Obbligato...
      ... a quotare
    • Anonimo scrive:
      Re: 20 anni
      Per ora io vedo Trony pieno zeppo di teste di cazzo alleprati a comprarsi i televisorialplasmama la tecnologia i.a., se l'intelligenza naturale è questa, chi se la comprerà? dovremo creare un'i.a. abbastanza intelligente da comprare se stessa sennò non ci sarà mercato
      • Anonimo scrive:
        Re: 20 anni
        Ci sarà, ci sarà ... tra vent'anni a partire da diciannove anni fa; quindi tra quindici. Praticamente nel 2047 dopo Silvio
        • Anonimo scrive:
          Re: 20 anni
          nel 20° anno d.s. hhihihihihihiihhihiUffa bisogna rifare il calendario!!!- Scritto da: Anonimo
          Ci sarà, ci sarà ... tra vent'anni a partire da
          diciannove anni fa; quindi tra quindici.
          Praticamente nel 2047 dopo Silvio
    • Anonimo scrive:
      Re: 20 anni
      - Scritto da: ishitawa
      I membri del Neurosciences Institute prevedono
      che ci vorranno ancora 20 anni

      perchè sempre 20 anni?Forse esistono paesi in cui sparare catazze è reato e va in prescrizione dopo 20 anni :-)
  • Anonimo scrive:
    ausiliario
    in 20 anni che si svilupperà, anche la società saprà adattarsi, quindi non temo il luddismopiuttosto lo vedo come valido aiuto nel mantenere l'ordine nel lavoro e nelle strade
  • Anonimo scrive:
    Mi sono sempre chiesto...
    Come mai la massima aspirazione della tecnologia è quella di creare un essere umano?D'accordo; ora c'è 'sto coso con 20000 neuroni, domani ci sarà con 200000000000000 di neuroni, ma poi si dirà che ancora non assomiglia a un essere umano, e allora si creerà una pelle artificiale da infilargli addosso, e i capelli, e le caccole del naso, la cacca e la pipì.E alla fine, tra mille anni uno scienziato dirà: "Ecco, abbiamo creato un essere uguale uguale agli esseri umani."Ma non fai prima a trombare con tua moglie che al massimo in 9 mesi ti sforna un bell'essere umano, che più umano non si può?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      - Scritto da: Anonimo
      Come mai la massima aspirazione della tecnologia
      è quella di creare un essere umano?
      D'accordo; ora c'è 'sto coso con 20000 neuroni,
      domani ci sarà con 200000000000000 di neuroni, ma
      poi si dirà che ancora non assomiglia a un essere
      umano, e allora si creerà una pelle artificiale
      da infilargli addosso, e i capelli, e le caccole
      del naso, la cacca e la pipì.
      E alla fine, tra mille anni uno scienziato dirà:
      "Ecco, abbiamo creato un essere uguale uguale
      agli esseri umani."
      Ma non fai prima a trombare con tua moglie che al
      massimo in 9 mesi ti sforna un bell'essere umano,
      che più umano non si può?ti sbagli.piu' umano di un umano.questo e' il nostro motto alla tyrell corp. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      Hahaha non deve mica per forza essere tua moglie
    • alexmario scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      - Scritto da: Anonimo
      Come mai la massima aspirazione della tecnologia
      è quella di creare un essere umano?
      D'accordo; ora c'è 'sto coso con 20000 neuroni,
      domani ci sarà con 200000000000000 di neuroni, ma
      poi si dirà che ancora non assomiglia a un essere
      umano, e allora si creerà una pelle artificiale
      da infilargli addosso, e i capelli, e le caccole
      del naso, la cacca e la pipì.
      E alla fine, tra mille anni uno scienziato dirà:
      "Ecco, abbiamo creato un essere uguale uguale
      agli esseri umani."
      Ma non fai prima a trombare con tua moglie che al
      massimo in 9 mesi ti sforna un bell'essere umano,
      che più umano non si può?Il problema non è come creare un essere umano, se rileggi attentamente l'articolo ti accorgerai che lo scopo è quello di capire come l'essere umano funziona.Questo trombando non lo puoi fare, dato che da quando l'uomo esiste ancora non ha capito la donna (metà del problema) eppure se siamo 6 miliardi un po' di trombate le abbiamo pur fatte, no? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sono sempre chiesto...

        Il problema non è come creare un essere umano, se
        rileggi attentamente l'articolo ti accorgerai che
        lo scopo è quello di capire come l'essere umano
        funziona.Perdona la mia perplessita', ma penso che un simile esperimento possa esser legato casomai alla simulazione di quanto gia' si conosce. Dubito che dottori e scienziati possano trarre delle nuove conoscenze da un esperimento del genere.Onestamente lo ritengo importante per altri motivi, quali la possibilita' di avere dispositivi sempre piu' intelligenti per lavori pericolosi, per assistenza, ...La tecnologia, tutto sommato, dovrebbe avere lo scopo di migliorare la qualita' della vita. In quest'ottica, secondo me, questo esperimento ha uno scopo.

        Questo trombando non lo puoi fare, dato che da
        quando l'uomo esiste ancora non ha capito la
        donna (metà del problema) eppure se siamo 6
        miliardi un po' di trombate le abbiamo pur fatte,
        no? :)Verissimo. Pero', analizzando sempre il problema nell'ambito del miglioramento della qualita' della vita, ti diro' che quella cosa li' non mi dispiace per niente. E mi fa star proprio bene :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi sono sempre chiesto...

          Perdona la mia perplessita', ma penso che un
          simile esperimento possa esser legato casomai
          alla simulazione di quanto gia' si conosce.La scienza si è molto evoluta negli anni, ma ancora del cervello umano si sa molto poco, in particolare dei suoi principi di funzionamento. Se ne conosce l'anatomia, sappiamo come funzionano i neuroni e le sinapsi... Ma non sappiamo a fondo come faccia a pensare un ammasso di neuroni.L'intelligenza artificiale vuole ricreare, a partire da alcuni concetti acquisiti, un "cervello" che sia realmente in grado di prendere decisioni da solo, senza che nessuno gli abbia detto in precedenza "se succede questo fai quello".Il punto finale è arrivare all'autocoscienza: un essere pensante in tutto e per tutto che ha coscienza di sè, che sa di esistere, ma questo è un ambito molto dibattuto fra i filosofi.
        • partygiano scrive:
          Re: Mi sono sempre chiesto...

          Onestamente lo ritengo importante per altri
          motivi, quali la possibilita' di avere
          dispositivi sempre piu' intelligenti per lavori
          pericolosi, per assistenza, ... quando i robot diventeranno autocoscienti e pensanti ci manderanno a quel paese .... altro che lavori pericolosi
        • xander2k scrive:
          Re: Mi sono sempre chiesto...
          - Scritto da: Anonimo

          Il problema non è come creare un essere umano,
          se

          rileggi attentamente l'articolo ti accorgerai
          che

          lo scopo è quello di capire come l'essere umano

          funziona.
          Perdona la mia perplessita', ma penso che un
          simile esperimento possa esser legato casomai
          alla simulazione di quanto gia' si conosce.
          Dubito che dottori e scienziati possano trarre
          delle nuove conoscenze da un esperimento del
          genere.Non concordo.Fai finta che l'automobile non sia stata costruita dall'uomo, ma esistesse già in natura.La sai usare perché ne hai fatto esperienza guidandola, ma non sai in base a quali principi funziona.Io scienziato provo a costruirne una.I primi tentativi mi permetteranno di realizzare un carretto con 4 ruote da spingere a mano.Poi riprodurrò lo sterzo.Poi il motore.E così via.Alla fine avrò compreso molto del funzionamento dell'automobile, e avrò smentito le osservazioni che facevi nel tuo post ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi sono sempre chiesto...
            [CUT]
            Io scienziato provo a costruirne una.
            I primi tentativi mi permetteranno di realizzare
            un carretto con 4 ruote da spingere a mano.
            Poi riprodurrò lo sterzo.
            Poi il motore.
            E così via.

            Alla fine avrò compreso molto del funzionamento
            dell'automobile, e avrò smentito le osservazioni
            che facevi nel tuo post ;-)Non penso che questo esempio smantisca l'osservazione...Cmq, quando hanno cominciato a studiare il cervello, sono ricorsi ovviamente allo studio di quello animale. Per esempio, per lo studio delle parti collegate alla vista, hanno notato che era molto facile partire dai cervelli di gatto.Tralascio ogni considerazione di carattere etico, sappiate che concordo.Gli esperimenti consistevano nell'inserimento di opportune sonde nel cervello dell'animale e di mostrargli vari stimoli visivi, al fine di localizzare l'area del cervello interessata da questi e di registrarne l'attivita' elettrica.I risultati sono ben noti, per cui non intendo appesantire questo post piu' di quanto gia' non sia.Domanda: questo nuovo cervello elettronico avrebbe salvato la vita di centinaia di gatti?Secondo me e' un valido strumento di simulazione. Usato come modello predittivo... beh, non e' che sia impensabile, ma mi sembra ancora troppo prestociao ciao
          • xander2k scrive:
            Re: Mi sono sempre chiesto...
            - Scritto da: Anonimo
            [CUT]

            Io scienziato provo a costruirne una.

            I primi tentativi mi permetteranno di realizzare

            un carretto con 4 ruote da spingere a mano.

            Poi riprodurrò lo sterzo.

            Poi il motore.

            E così via.



            Alla fine avrò compreso molto del funzionamento

            dell'automobile, e avrò smentito le osservazioni

            che facevi nel tuo post ;-)
            Non penso che questo esempio smantisca
            l'osservazione...Bè allora non hai capito ciò che ho scritto ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi sono sempre chiesto...
            - Scritto da: xander2k
            Fai finta che l'automobile non sia stata
            costruita dall'uomo, ma esistesse già in natura.

            La sai usare perché ne hai fatto esperienza
            guidandola, ma non sai in base a quali principi
            funziona.si puo anche dire che anche avendola inventata e costruita noi l'automobile, la maggior parte non sa minimamente come funziona...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sono sempre chiesto...
        Un giorno le risorse "finiranno", e allora si scoprirà che siamo troppi. 10, 20000 esseri umani veri (e ricchi) si metteranno su un isola (solo per evitare di rompersi le palle guardandoci morire, tanto avranno l'antidoto) e getteranno un bel virus creato in laboratorio che distugga tutte quelle che oggi vengono considerate RISORSE UMANE (questo è ciò che siamo!), e via...I robot rompono meno le palle.
    • Masque scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      - Scritto da: Anonimo
      Come mai la massima aspirazione della tecnologia
      è quella di creare un essere umano?per capire come funzioniamo, cosa ci rende intelligenti, vivi, dove è dislocata, in che modo si sviluppa e cos'è la coscienza. ecc, ecc...sul trombare, non credo ci siano problemi, è qualche milione di anni che lo facciamo, ormai siamo diventati bravi :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sono sempre chiesto...
        Al di là dell'utilità di capire come funziona il cervello, magari per costruire in futuro protesi 'neurali', credo che robot umanoidi saranno utili per il terraforming di Marte. Per andare a trombare su Marte (che sarebbe molto romantico...) bisogna costruire villaggi turistici ed altro... ci andate voi oppure ci mandiamo loro ? ...sempre che una volta diventati autocoscienti abbiano voglia di darci retta... io non li farei proprio uguali a noi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      Il problema di un figlio è che se lo usi come schiavo o cuncubina ti mandano i servizi sociali ! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      BRAVO! Volevo scriverlo io il commento così!'Sti rincoglioniti tecnologici
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      - Scritto da: Anonimo
      Come mai la massima aspirazione della tecnologia
      è quella di creare un essere umano?No, la massima aspirazione della scienza è migliorarlo l'essere umano. Oppure credi a tutte quelle balle sulla genetica studiata solo per fini terapeutici? Inizieranno con i fini terapeutici, come un cavallo di Troia, e dopo, piano piano, inizieranno a spingersi oltre. Scaveranno un abisso ancora piu' profondo tra popoli abbienti e terzomondisti: oggi le distinzioni sono meramente in "avere", domani saranno attinenti all'intima essenza della persona, ci sarà chi si ammalerà e chi no, chi vivrà molto a lungo e chi no etc..etc..etc..
    • marcio scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...
      AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH 6 UN MITO AHAHAHAHAHAHHAHA
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono sempre chiesto...

      Ma non fai prima a trombare con tua moglie che al
      massimo in 9 mesi ti sforna un bell'essere umano,
      che più umano non si può?Sì, ma un robot che pensa come un uomo = superman.
  • Anonimo scrive:
    e la memoria?
    bello davvero , ma non per essere scettico più del dovuto, e la memoria nell'articolo non se ne fa cenno!facendo un po i conti della serva: un brano musicale campionato e ridotto al minimo sarà sui due Mb e una poesia scritta su un file txt 3Kb, Mi chiedo quanti TeraB possa ricordare una macchina del genere e allo stesso tempo mi accorgo che tante cose l'uomo le dimentica, sara mica per fare spazio?
    • Anonimo scrive:
      Re: e la memoria?
      - Scritto da: Anonimo
      bello davvero , ma non per essere scettico più
      del dovuto, e la memoria nell'articolo non se ne
      fa cenno!
      facendo un po i conti della serva: un brano
      musicale campionato e ridotto al minimo sarà sui
      due Mb e una poesia scritta su un file txt 3Kb,
      Mi chiedo quanti TeraB possa ricordare una
      macchina del genere e allo stesso tempo mi
      accorgo che tante cose l'uomo le dimentica, sara
      mica per fare spazio?Bisogna vedere gli input. Non credo proprio che passino a questa rete neurale l'input grezzo (es. la sequenza di segnali campionati), non saprebbe cosa farsene. La rete neurale memorizzerà nelle sue sinapsi alcune caratteristiche salienti dei suoni che sente, di quello che vede, etc.Sul motivo per cui l'uomo dimentica: non sono un esperto, però bisogna tenere in considerazione che la memoria dell'uomo è qualcosa di dinamico (i ricordi in un certo senso si creano) e comunque molti dei ricordi che si considerano persi non sono in realtà cancellati dal cervello, ma viene come rimossa la possibilità di accedervi
    • Anonimo scrive:
      Re: e la memoria?
      - Scritto da: Anonimo
      bello davvero , ma non per essere scettico più
      del dovuto, e la memoria nell'articolo non se ne
      fa cenno!
      facendo un po i conti della serva: un brano
      musicale campionato e ridotto al minimo sarà sui
      due Mb e una poesia scritta su un file txt 3Kb,
      Mi chiedo quanti TeraB possa ricordare una
      macchina del genere e allo stesso tempo mi
      accorgo che tante cose l'uomo le dimentica, sara
      mica per fare spazio?ovviamente si, l'uomo dimentica per fare spazio in memoria. E per fare qualcosa di simile all'intelligenza artificilae di terabyte di memoria ne servono veramente tanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: e la memoria?

        ovviamente si, l'uomo dimentica per fare spazio
        in memoria. E per fare qualcosa di simile
        all'intelligenza artificilae di terabyte di
        memoria ne servono veramente tanti.
        No. Nemmeno io sono esperto, ma l'uomo NON dimentica per fare spazio in memoria.La memoria non e' un contenitore a capienza fissa, e quanto hai imparato prima non preclude la tua possibilita' di imparare. Anzi, la migliora.I meccanismi del cervello umano non sono ancora cosi' chiari, ma sembra che la conoscenza sia semplicemente un problema di modifica delle connessioni sinaptiche.Cmq: ti sara' capitato di avere dei periodi di superlavoro/superstudio e ti sarai accorto di poter "tenere il ritmo", magari sorprendendoti di quanto riesci a fare. Ti sara' poi capitato di avere dei periodi di poco lavoro/poco studio e ti sarai accorto che "meno fai, meno hai voglia di fare".....
        • Anonimo scrive:
          Re: e la memoria?
          - Scritto da: Anonimo
          No. Nemmeno io sono esperto, ma l'uomo NON
          dimentica per fare spazio in memoria.
          La memoria non e' un contenitore a capienza
          fissa, e quanto hai imparato prima non preclude
          la tua possibilita' di imparare. Anzi, la
          migliora.

          I meccanismi del cervello umano non sono ancora
          cosi' chiari, ma sembra che la conoscenza sia
          semplicemente un problema di modifica delle
          connessioni sinaptiche.

          Cmq: ti sara' capitato di avere dei periodi di
          superlavoro/superstudio e ti sarai accorto di
          poter "tenere il ritmo", magari sorprendendoti di
          quanto riesci a fare. Ti sara' poi capitato di
          avere dei periodi di poco lavoro/poco studio e ti
          sarai accorto che "meno fai, meno hai voglia di
          fare".....Quoto alla grande....se poi considerate il fatto che l'uomo utilizza solo circa (se non ricordo male) il 5% o10% della sua capacità mnemonica in tutta la sua vitaio credo che ci si dimentica più che altro per il fatto che la memoria dell'uomo è una memoria chimicae bisogna tenerla allenata per ricordare certe cose...di sicuro non per il fatto che non c'è spazio ^.^
  • Anonimo scrive:
    Be' un bambino...
    ...di 18 mesi con 20000 neuroni dovrebbe essere a un livello meno che vegetale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Be' un bambino...
      - Scritto da: Anonimo
      ...di 18 mesi con 20000 neuroni dovrebbe essere a
      un livello meno che vegetale...Problema risolto: non ha bisogno di vivere. Non respira, non fa la pipì, non deve sentire il dolore, non deve sopravvivere, non deve fare miliardi di cose che normalmente un bambino deve fare. Inoltre immagino che quei 20.000 finti neuroni siano solo la parte che decide come comportarsi, ma immagino avrà altri moduli per la visione artificiale di base, il movimento ed altri comportamenti semiautomatici dell'uomo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Be' un bambino...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...di 18 mesi con 20000 neuroni dovrebbe essere
        a

        un livello meno che vegetale...

        Problema risolto: non ha bisogno di vivere. Non
        respira, non fa la pipì, non deve sentire il
        dolore, non deve sopravvivere, non deve fare
        miliardi di cose che normalmente un bambino deve
        fare. Azz, messa su questo piano... al diavolo la riproduzione, anticoncezionali a oltranza e mi faccio la prole robot, sai che risparmio coi prezzi da furto di pappe, latte e pannolini in Italia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Be' un bambino...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          ...di 18 mesi con 20000 neuroni dovrebbe
          essere

          a


          un livello meno che vegetale...



          Problema risolto: non ha bisogno di vivere. Non

          respira, non fa la pipì, non deve sentire il

          dolore, non deve sopravvivere, non deve fare

          miliardi di cose che normalmente un bambino deve

          fare.
          Azz, messa su questo piano... al diavolo la
          riproduzione, anticoncezionali a oltranza e mi
          faccio la prole robot, sai che risparmio coi
          prezzi da furto di pappe, latte e pannolini in
          Italia.Per di più lo puoi spegnere quando vuoi tu. E se ti va sotto un auto, pazienza, ne prendi uno nuovo
          • Anonimo scrive:
            Re: Be' un bambino...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            ...di 18 mesi con 20000 neuroni dovrebbe

            essere


            a



            un livello meno che vegetale...





            Problema risolto: non ha bisogno di vivere.
            Non


            respira, non fa la pipì, non deve sentire il


            dolore, non deve sopravvivere, non deve fare


            miliardi di cose che normalmente un bambino
            deve


            fare.

            Azz, messa su questo piano... al diavolo la

            riproduzione, anticoncezionali a oltranza e mi

            faccio la prole robot, sai che risparmio coi

            prezzi da furto di pappe, latte e pannolini in

            Italia.

            Per di più lo puoi spegnere quando vuoi tu. E se
            ti va sotto un auto, pazienza, ne prendi uno
            nuovoE puoi mandarlo a scuola dai preti senza rischi......vai, aggiudicato!
          • Anonimo scrive:
            Re: Be' un bambino...
            - Scritto da: Anonimo
            Per di più lo puoi spegnere quando vuoi tu. E se
            ti va sotto un auto, pazienza, ne prendi uno
            nuovomica vero, non hai visto A.I.? (cylon)
          • Anonimo scrive:
            Re: Be' un bambino...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Per di più lo puoi spegnere quando vuoi tu.

            E se ti va sotto un auto, pazienza, ne prendi

            uno nuovo
            mica vero, non hai visto A.I.? (cylon)Bhe, devi aver fatto il backoup al mattino prima di mandarlo a scuola, poi al max se ti rimane stirato sul percorso ne compri un altro e ci riversi il backoup del mattino :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Be' un bambino...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Per di più lo puoi spegnere quando vuoi tu.


            E se ti va sotto un auto, pazienza, ne prendi


            uno nuovo


            mica vero, non hai visto A.I.? (cylon)

            Bhe, devi aver fatto il backoup al mattino prima
            di mandarlo a scuola, poi al max se ti rimane
            stirato sul percorso ne compri un altro e ci
            riversi il backoup del mattino :-)Ma questo sistema si potrebbe adottare anche con la prole vera, gli estirpi il sistema nervoso e lo metti in un cilindro di vetro, tipo Robocop 2 o Futurama, che poi puoi installare su corpi robotici o biologici, magari su un chihuahua decapitato, tipo Mars Attacks!, se il corpo si rovina lo cambi e mentre aspetta il corpo nuovo può starsene su uno scaffale a fare due chiacchiere con Reagan, Kennedy, John Lennon, etc :-D
  • Anonimo scrive:
    Ci spazzeranno via!!!
    Noooooooooooooooo!!!! Dobbiamo fermarli a tutti costi!!!! Se creeranno le macchine pensanti, sarà la fine per tutti noi!!!! Skynet prenderà il soppravvento e tutta l'umanità finirà per estinguersi! Fermiamo la Ciberdyne System Corporation e impediamogli di creare le nuove intelligenza artificiali!! Presto! Manca poco all'agosto del 1997!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci spazzeranno via!!!
      sono sopravvissuto a tutti i disastri televisivi, sopravviveremo anche a questo- Scritto da: Anonimo
      Noooooooooooooooo!!!! Dobbiamo fermarli a tutti
      costi!!!! Se creeranno le macchine pensanti, sarà
      la fine per tutti noi!!!! Skynet prenderà il
      soppravvento e tutta l'umanità finirà per
      estinguersi! Fermiamo la Ciberdyne System
      Corporation e impediamogli di creare le nuove
      intelligenza artificiali!! Presto! Manca poco
      all'agosto del 1997!!!!
    • xander2k scrive:
      Re: Ci spazzeranno via!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Noooooooooooooooo!!!! Dobbiamo fermarli a tutti
      costi!!!! Se creeranno le macchine pensanti, sarà
      la fine per tutti noi!!!! Skynet prenderà il
      soppravvento e tutta l'umanità finirà per
      estinguersi! Fermiamo la Ciberdyne System
      Corporation e impediamogli di creare le nuove
      intelligenza artificiali!! Presto! Manca poco
      all'agosto del 1997!!!!ROTFL!!!!!!!! (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci spazzeranno via!!!
      Ma che stai a dì? Basta staccargli la spina
      • xander2k scrive:
        Re: Ci spazzeranno via!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma che stai a dì? Basta staccargli la spinaMa i robot non sono sempre andati a batteria? :|
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci spazzeranno via!!!
          - Scritto da: xander2k

          - Scritto da: Anonimo

          Ma che stai a dì? Basta staccargli la spina

          Ma i robot non sono sempre andati a batteria? :|Dipende: il mio si ricarica facendo girare la ruotina!!! E dopo mi insulta perchè glielo usurata!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci spazzeranno via!!!
            I miei invece mangiano prodotti comprati nei miei negoziFirmatoIl cavaliere (dell'apocalisse)
          • xander2k scrive:
            Re: Ci spazzeranno via!!!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: xander2k



            - Scritto da: Anonimo


            Ma che stai a dì? Basta staccargli la spina



            Ma i robot non sono sempre andati a batteria?
            :|

            Dipende: il mio si ricarica facendo girare la
            ruotina!!! E dopo mi insulta perchè glielo
            usurata!!!Intendevo ovviamente senza filo e relativa spina ;-)
  • Anonimo scrive:
    E' una falsità scientifica
    Non so mai come prendere questo genere di notizie. Al di là del facile sensazionalismo della notizia, chiediamoci cosa vogliano dire i numeri:1. questo robot è dotato di 20.000 neuroni artificiali, e ha l'intelligenza di un bambino di 18 mesi dotato di MILIARDI di NEURONI NATURALI? Allora è migliore dell'Homo Sapiens, perchè con un rapporto di 20.000 a molti miliardi ottiene risultati simili. Ma fatemi il piacere.2. come è possibile che con soli 20.000 neuroni riesca ad avere l'intelligenza di un bambino di homo sapiens di 18 mesi, quando lo stesso numero di neuroni è presente nel cervello di una lumaca di mare (della quale non ricordo il nome) che non mi risulta ottenga risultati simili?Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA. E definitemi la parola AUTOCOSCIENZA. Dire che questo robot ha la stessa intelligenza di un bambino di 18 mesi è una falsità scientifica bella e buona. 20.000 neuroni artificiali non sono nemmeno lontanamente paragonabili a 20.000 neuroni naturali, figuriamoci a miliardi di questi connessi tra loro da migliaia di miliardi di sinapsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      il cervello umano deve gestire molte e molte più cose. Un bambino umano ha sensi da gestire, le emozioni, la gestione degli organi, il cervello umano deve fare più cose e lavora in modo diverso. Per i procedimenti meccanici il computer è migliore (altrimenti la calcolatrice ti sarebbe inutile). Simulare alcuni dei comportamenti di un bambino di 18 mesi è difficile, ma non impossibile come credi, soprattutto se sono meccanici- Scritto da: Anonimo
      Non so mai come prendere questo genere di
      notizie. Al di là del facile sensazionalismo
      della notizia, chiediamoci cosa vogliano dire i
      numeri:

      1. questo robot è dotato di 20.000 neuroni
      artificiali, e ha l'intelligenza di un bambino di
      18 mesi dotato di MILIARDI di NEURONI NATURALI?
      Allora è migliore dell'Homo Sapiens, perchè con
      un rapporto di 20.000 a molti miliardi ottiene
      risultati simili. Ma fatemi il piacere.

      2. come è possibile che con soli 20.000 neuroni
      riesca ad avere l'intelligenza di un bambino di
      homo sapiens di 18 mesi, quando lo stesso numero
      di neuroni è presente nel cervello di una lumaca
      di mare (della quale non ricordo il nome) che non
      mi risulta ottenga risultati simili?

      Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA. E
      definitemi la parola AUTOCOSCIENZA.

      Dire che questo robot ha la stessa intelligenza
      di un bambino di 18 mesi è una falsità
      scientifica bella e buona. 20.000 neuroni
      artificiali non sono nemmeno lontanamente
      paragonabili a 20.000 neuroni naturali,
      figuriamoci a miliardi di questi connessi tra
      loro da migliaia di miliardi di sinapsi.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo
        il cervello umano deve gestire molte e molte più
        cose. Un bambino umano ha sensi da gestire, le
        emozioni, la gestione degli organi, il cervello
        umano deve fare più cose e lavora in modo
        diverso. Per i procedimenti meccanici il computer
        è migliore (altrimenti la calcolatrice ti sarebbe
        inutile). Simulare alcuni dei comportamenti di un
        bambino di 18 mesi è difficile, ma non
        impossibile come credi, soprattutto se sono
        meccaniciBeh, rimane il fatto che NON ha l'intelligenza di un bambino di 18 mesi se ne simula ALCUNI suoi COMPORTAMENTI. Diciamo che ha un'intelligenza che simula parte di quella di un bambino di 18 mesi. Ma non si puo' negare che sia più limitato.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Anonimo

          Beh, rimane il fatto che NON ha l'intelligenza di
          un bambino di 18 mesi se ne simula ALCUNI suoi
          COMPORTAMENTI. Probabilmente cercano di simulare i comportamenti consci. Del non conscio o semiconscio se ne fregheranno (es. percezione visiva, movimento)
          Diciamo che ha un'intelligenza che simula parte
          di quella di un bambino di 18 mesi. Ma non si
          puo' negare che sia più limitato.C'era anche scritto nell'articolo che è limitato
          • Anonimo scrive:
            Re: E' una falsità scientifica

            Probabilmente cercano di simulare i comportamenti
            consci. Del non conscio o semiconscio se ne
            fregheranno (es. percezione visiva, movimento)
            Non si sa ancora nulla di certo sul comportamento "conscio", sono tutte ipotesi, quello che hanno inventato sono tutte cose campate per aria...Fare dei paragoni con l'intelligenza umana di un bambinoè un'assurdità.Saluti.Davide
          • xander2k scrive:
            Re: E' una falsità scientifica
            - Scritto da: Anonimo


            Probabilmente cercano di simulare i
            comportamenti

            consci. Del non conscio o semiconscio se ne

            fregheranno (es. percezione visiva, movimento)



            Non si sa ancora nulla di certo sul comportamento
            "conscio", sono tutte ipotesi, quello che hanno
            inventato sono tutte cose campate per aria...
            Fare dei paragoni con l'intelligenza umana di un
            bambino
            è un'assurdità.

            Saluti.
            DavideSecondo me è un'assurdità dire che è assurdo. Poi vedi tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo
        il cervello umano deve gestire molte e molte più
        cose. Un bambino umano ha sensi da gestire, le
        emozioni, la gestione degli organi, il cervello
        umano deve fare più cose e lavora in modo
        diverso. Per i procedimenti meccanici il computer
        è migliore (altrimenti la calcolatrice ti sarebbe
        inutile). Simulare alcuni dei comportamenti di un
        bambino di 18 mesi è difficile, ma non
        impossibile come credi, soprattutto se sono
        meccaniciCiao sono l'autore del commento iniziale. Appunto, come dicevo è una boiata dire che ha l'intelligenza di un bambino di 18 mesi. Ne simula alcuni comportamenti, e basta. E secondo te se io mi mettessi a ricopiare la Divina Commedia riga per riga vorrebbe dire che sono un poeta grande quanto Dante Alighieri?
        • xander2k scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          il cervello umano deve gestire molte e molte più

          cose. Un bambino umano ha sensi da gestire, le

          emozioni, la gestione degli organi, il cervello

          umano deve fare più cose e lavora in modo

          diverso. Per i procedimenti meccanici il
          computer

          è migliore (altrimenti la calcolatrice ti
          sarebbe

          inutile). Simulare alcuni dei comportamenti di
          un

          bambino di 18 mesi è difficile, ma non

          impossibile come credi, soprattutto se sono

          meccanici

          Ciao sono l'autore del commento iniziale.
          Appunto, come dicevo è una boiata dire che ha
          l'intelligenza di un bambino di 18 mesi. Ne
          simula alcuni comportamenti, e basta. E secondo
          te se io mi mettessi a ricopiare la Divina
          Commedia riga per riga vorrebbe dire che sono un
          poeta grande quanto Dante Alighieri?Perché secondo te il poeta è fatto "dall'intelligenza e solo dall'intelligenza"? Meglio dirlo a bassa voce ;-) Qualcuno griderebbe all'eresia, suppongo...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      Che l'articolo sia sensazionalistico non c'è ombra di dubbio, ma anche tu vai a paragonare mele con pere, l'artificiale con il naturale. Quei 20.000 sono qualcosa ideato dall'uomo ed ispirato ai neuroni, non sono veri neuroni di un vero cervello umano.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo
        Che l'articolo sia sensazionalistico non c'è
        ombra di dubbio, ma anche tu vai a paragonare
        mele con pere, l'artificiale con il naturale.
        Quei 20.000 sono qualcosa ideato dall'uomo ed
        ispirato ai neuroni, non sono veri neuroni di un
        vero cervello umano.Sono l'autore del commento iniziale. Appunto caro, non si può assolutamente fare paragone :-) è quello che dico io. Un neurone naturale ha una complessita ed una adattabilità che un neurone artificiale (almeno per ora) nemmeno si sogna.
        • xander2k scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Che l'articolo sia sensazionalistico non c'è

          ombra di dubbio, ma anche tu vai a paragonare

          mele con pere, l'artificiale con il naturale.

          Quei 20.000 sono qualcosa ideato dall'uomo ed

          ispirato ai neuroni, non sono veri neuroni di un

          vero cervello umano.

          Sono l'autore del commento iniziale. Appunto
          caro, non si può assolutamente fare paragone :-)
          è quello che dico io. Un neurone naturale ha una
          complessita ed una adattabilità che un neurone
          artificiale (almeno per ora) nemmeno si sogna. Si ma devi anche valutare il risultato finale, l'output. Il sistema con cui lo ottieni può essere a volte secondario.Tu hai fatto esperimenti con questo robot? Magari lui non infila le dita nella presa della corrente mentre un bambino di 18 mesi si...
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Che l'articolo sia sensazionalistico non c'è

          ombra di dubbio, ma anche tu vai a paragonare

          mele con pere, l'artificiale con il naturale.

          Quei 20.000 sono qualcosa ideato dall'uomo ed

          ispirato ai neuroni, non sono veri neuroni di un

          vero cervello umano.

          Sono l'autore del commento iniziale. Appunto
          caro, non si può assolutamente fare paragone :-)Si possono paragonare i risultati. Io sono enormemente più complesso di un'automobile, eppure l'automobile va a 300 orari mentre io no, se vengo valutato in relazione alla velocità.Io sono per l'idea che non esiste l'Iintelligenza (con la I maiuscola, anche se non si legge bene), ma solo comportamenti intelligenti (con la i minuscola).
          Un neurone naturale ha una
          complessita ed una adattabilità che un neurone
          artificiale (almeno per ora) nemmeno si sogna. Per quale motivo? Un neurone artificiale è basato su un modello matematico che prende ispirazione da quello che è presente in natura.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' una falsità scientifica

            Per quale motivo? Un neurone artificiale è basato
            su un modello matematico che prende ispirazione
            da quello che è presente in natura. E, per come tutti i modelli, ne è un'approssimazione, la cui validità è da dimostrare. O sono forse riusciti a farne dei test comparativi?(non sto parlando della mera trasmissione del segnale da neurone a neurone)
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica

      Allora è migliore dell'Homo Sapiens, perchè con
      un rapporto di 20.000 a molti miliardi ottiene
      risultati simili. Ma fatemi il piacere....
      Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA. E
      definitemi la parola AUTOCOSCIENZA. Be, si potrebbe ribaltare il problema: un homo sapiens con milardi di neuroni non riesce a fare i calcoli con la rapidità della calciolatrice del Dixan...e un piccione, che i conti non li sa nemmeno fare, sarebbe molto più intelligente della calcolatrice del dixan e dell'essere umano messi insieme se valutiamo la facilità con cui ritrova la strada di casa da migliaia di Km...Insomma, come dalla statistica si può fare uscire qualsiasi responso, così si può fare da definizioni labili e pseudoscientifiche come sono allo stato attuale quelle che siamo stati in grado di dare ad "intelligenza" ed "autocoscienza"... un altra dimostrazione della scarsa potenza intellettiva del modello di intelletto dell'homo saiens sapiens?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        Credo che la questione sia nel simulare. Non possiamo fare esperimenti di vivisezione celebrale sugli esseri umani, per cui dobbiamo creare intelligenze artificiali che superino i vari test (tipo stanza cinese...) e che messi nella vita reale si comportino apparentemente come noi... a quel punto potremmo supporre che il nostro cervello sia fatto come il loro... Potremmo poi creare esperimenti di 'psicologia artificiale' per vedere se effettivamente noi ci comportiamo come loro.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Anonimo
          Credo che la questione sia nel simulare. Non
          possiamo fare esperimenti di vivisezione
          celebrale sugli esseri umani, per cui dobbiamo
          creare intelligenze artificiali che superino i
          vari test (tipo stanza cinese...) e che messi
          nella vita reale si comportino apparentemente
          come noi... a quel punto potremmo supporre che il
          nostro cervello sia fatto come il loro...
          Potremmo poi creare esperimenti di 'psicologia
          artificiale' per vedere se effettivamente noi ci
          comportiamo come loro.Il problema è che questi studi spesso considerano il nostro "comportamento" = "intelligenza", invece sono due cose ben distinte.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' una falsità scientifica
            Si, la parola intelligenza ha un significato 'popolare' e uno 'biologico'. Noi siamo intelligenti nel senso che uniamo tra loro esperienze e astrazioni ma non sempre lo facciamo in modo 'intelligente'...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      Personalmente, credo che gli "autori" dell'automa, intendessero che l'intelligenza dello stesso è paragonabile in alcuni stretti ambiti (es. capacità di calcolo logico, etc.) a quella di un bambino di 18 mesi.Un bambino di 18 mesi ha il cervello impegnato in diverse attività, generalmente contemporaneamente: ma la principale differenza rispetto all'automa è che riesce ad elaborarne di (quasi) infiniti tipi e non solo un tipo ristretto.In tal senso è definibile anche il concetto di intelligenza, se la restringiamo solo a 2-3 ambiti!E' ormai innegabile che in attività logiche tra circa 1 secolo gli automi ci supereranno; ma a superare completamente l'intelligenza umana anche in altri ambiti .....
    • xander2k scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      - Scritto da: Anonimo
      notizie. Al di là del facile sensazionalismo
      della notizia, chiediamoci cosa vogliano dire i
      numeri:

      1. questo robot è dotato di 20.000 neuroni
      artificiali, e ha l'intelligenza di un bambino di
      18 mesi dotato di MILIARDI di NEURONI NATURALI?
      Allora è migliore dell'Homo Sapiens, perchè con
      un rapporto di 20.000 a molti miliardi ottiene
      risultati simili. Ma fatemi il piacere.Vabbè dai, che ne sai, questo robot ha anche un sacco di cose in meno che sono presenti invece nel bambino e che potrebbero talvolta renderlo meno intelligente (l'istinto, gli ormoni, ecc.)
      2. come è possibile che con soli 20.000 neuroni
      riesca ad avere l'intelligenza di un bambino di
      homo sapiens di 18 mesi, quando lo stesso numero
      di neuroni è presente nel cervello di una lumaca
      di mare (della quale non ricordo il nome) che non
      mi risulta ottenga risultati simili?Forse perché, utilizzando un gergo informatico, hanno un software diverso? La lumaca ha sviluppato la sua intelligenza seguendo un percorso assai differente da quello del robot, no? (migliaia di anni di evoluzione "prova ed errore" contro pochi anni di studi mirati da parte dell'homo sapiens)
      Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA. E
      definitemi la parola AUTOCOSCIENZA. Eheheh ;-)
      Dire che questo robot ha la stessa intelligenza
      di un bambino di 18 mesi è una falsità
      scientifica bella e buona. 20.000 neuroni
      artificiali non sono nemmeno lontanamente
      paragonabili a 20.000 neuroni naturali,
      figuriamoci a miliardi di questi connessi tra
      loro da migliaia di miliardi di sinapsi.Boh... Non sarei così drastico.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      - Scritto da: Anonimo
      Non so mai come prendere questo genere di
      notizie. Al di là del facile sensazionalismo
      della notizia, chiediamoci cosa vogliano dire i
      numeri:

      Dire che questo robot ha la stessa intelligenza
      di un bambino di 18 mesi è una falsità
      scientifica bella e buona. 20.000 neuroni
      artificiali non sono nemmeno lontanamente
      paragonabili a 20.000 neuroni naturali,
      figuriamoci a miliardi di questi connessi tra
      loro da migliaia di miliardi di sinapsi.sei un luddista
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica

      Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA. E
      definitemi la parola AUTOCOSCIENZA.
      Autocoscienza:- Capacità di osservare la propria immagine riflessa e capire che è la propria. Attività impossibile per tutti gli altri animali che popolano la Terra.Intelligenza:- Capacità di elaborare sensazioni ed arricchire la dimensione puramente estetica dell'essere con significati costruiti su giudizi.Eppure voi superscienziati ne sapete di cose, ma sembra che ignoriate completamente che la filosofia occidentale ha già risposto ai vostri crucci già da molti secoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        Aggiungo:Autocoscienza Parola composta da radici greche e latine:Auton = "da sè stesso" + Cum-scire = "conoscere insieme, percepire unitamente".IntelligenzaParola da radice latina:Intelligere = "percepire, sentire profondamente"
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo

        Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA.
        E

        definitemi la parola AUTOCOSCIENZA.



        Autocoscienza:

        - Capacità di osservare la propria immagine
        riflessa e capire che è la propria. Attività
        impossibile per tutti gli altri animali che
        popolano la Terra.
        No, alcuni primati, ad esempio, lo capiscono. Comunque mi sembra un po' pochino come definizione di autocoscienza.
        Intelligenza:

        - Capacità di elaborare sensazioni ed arricchire
        la dimensione puramente estetica dell'essere con
        significati costruiti su giudizi.

        Eppure voi superscienziati ne sapete di cose, ma
        sembra che ignoriate completamente che la
        filosofia occidentale ha già risposto ai vostri
        crucci già da molti secoli.Ci sono voluti i matematici a demolire molte pretese della filosofia occidentale... figuriamoci se si accettano risposte di questo tipo.
      • xander2k scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo

        Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA.
        E

        definitemi la parola AUTOCOSCIENZA.



        Autocoscienza:

        - Capacità di osservare la propria immagine
        riflessa e capire che è la propria. Attività
        impossibile per tutti gli altri animali che
        popolano la Terra.Impossibile... Questa parola mi dà l'orticaria ;-) Come fai a dire con certezza che è impossibile?1) Si tratta solo di una deduzione dall'osservazione di comportamenti, i quali sono condizione necessaria ma non sufficiente per dare un responso definitivo.2) Per gli animali che non possono "guardare uno specchio", come operi?Infine, una curiosità (che non dimostra niente ma è interessante): ho letto che i bambini (da 0 a non ricordo quanti mesi) non riconoscono la propria immagine allo specchio, proprio come gli "animali".
        Intelligenza:

        - Capacità di elaborare sensazioni ed arricchire
        la dimensione puramente estetica dell'essere con
        significati costruiti su giudizi.Tiè: http://www.demauroparavia.it/58209"[1b] di animali: facoltà mentale che permette l?acquisizione di capacità, l?adattamento e la risposta a stimoli esterni e la comunicazione con i propri simili o con l?uomo "
        Eppure voi superscienziati ne sapete di cose, ma
        sembra che ignoriate completamente che la
        filosofia occidentale ha già risposto ai vostri
        crucci già da molti secoli.Calma e sangue freddo ;-)
      • Rex1997 scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo

        Tra l'altro, definitemi la parola INTELLIGENZA.
        E

        definitemi la parola AUTOCOSCIENZA.



        Autocoscienza:

        - Capacità di osservare la propria immagine
        riflessa e capire che è la propria. Attività
        impossibile per tutti gli altri animali che
        popolano la Terra.
        Il mio cane sa riconoscere se stesso riflesso dallo specchio da un cane della stessa razza riflesso dallo stesso specchio: infatti nel primo caso non reagisce mettendosi in posizione di difesa come fa nel secondo. Dato che affermi che nessun animale possiede tale capacità ed io possiedo un animale che ha tale capacità direi che la tua affermazione è falsa.Nello specifico nessuno lo ha addestrato e si comporta così da quando era cucciolo, e ho parecchi testimoni di tale fatto. (Però non asserisco che possieda autocoscienza :) )
        Intelligenza:

        - Capacità di elaborare sensazioni ed arricchire
        la dimensione puramente estetica dell'essere con
        significati costruiti su giudizi.

        Eppure voi superscienziati ne sapete di cose, ma
        sembra che ignoriate completamente che la
        filosofia occidentale ha già risposto ai vostri
        crucci già da molti secoli.infatti poi sono arrivati Froid, Jungh ed altri e tutte le certezze sono diventate incertezze.... :s==================================Modificato dall'autore il 04/11/2005 22.32.21
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una falsità scientifica
          - Scritto da: Rex1997
          Il mio cane sa riconoscere se stesso riflesso
          dallo specchio da un cane della stessa razza
          riflesso dallo stesso specchio: infatti nel primo
          caso non reagisce mettendosi in posizione di
          difesa come fa nel secondo. Senti commissario Rex, lo sappiamo che riesci a distinguerti allo specchio ;) Ora da bravo torna ad arrestare i criminali.
          • Rex1997 scrive:
            Re: E' una falsità scientifica
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Rex1997


            Il mio cane sa riconoscere se stesso riflesso

            dallo specchio da un cane della stessa razza

            riflesso dallo stesso specchio: infatti nel
            primo

            caso non reagisce mettendosi in posizione di

            difesa come fa nel secondo.

            Senti commissario Rex, lo sappiamo che riesci a
            distinguerti allo specchio ;) Ora da bravo torna
            ad arrestare i criminali.Quali?Con o senza autocoscenza?C'è molta differenza... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      Un neurone non è un'unità di misura come il megapixel, magari le grandezze non sono comparabilicomunque non vi spaventate si riesce a fare delle macchine con un briciolo di intelligenzaè da un pezzo che nessuno dice più, a parte il papa, che l'uomo è al centro della creazionee comunque fino a che non gli fanno il pene siamo sicuri che i robot non ci trombano le donnece le trombano gli altri uomini, que' tegami!
      • xander2k scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo
        è da un pezzo che nessuno dice più, a parte il
        papa, che l'uomo è al centro della creazioneMagari fosse solo lui, di creazionisti ce ne sono a bizzeffe, e per quel poco che so anche il presidente giorge busce è di tale pensiero... :
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una falsità scientifica
      Forse intendevano solo dire che ha l'intelligenza di un commentatore medio di PI...   :$   :'(
      • xander2k scrive:
        Re: E' una falsità scientifica
        - Scritto da: Anonimo
        Forse intendevano solo dire che ha l'intelligenza
        di un commentatore medio di PI... :$ :'(LOL :)
  • Anonimo scrive:
    Terminator
    "Il problema non è costituito solo da robot antropomorfi in grado di apprendere", insinua con arguzia Wilson, "ma persino da qualsiasi elettrodomestico di ultima generazione: anche questi innocui apparecchi intelligenti possono ribellarsi, alla pari di un qualsiasi Terminator".Così come può farlo qualunque essere umano... non per questo si smette di "fare bambini".
    • Anonimo scrive:
      Re: Terminator
      8) Grandissimo... hahahah... oltretutto ai bambini non puoi togliere le pile!
    • alexmario scrive:
      Re: Terminator
      - Scritto da: Anonimo
      Così come può farlo qualunque essere umano... non
      per questo si smette di "fare bambini".Sono in parte d'accordo, ma leggendo mi è balzata in mente una cosa.E' vero che gli uomini sono di gran lunga più pericolosi verso la propria specie di quanto non lo siano tante altre minacce.Ad esempio le forme di vita più intelligenti del pianeta, dopo la nostra, come schimpanzé, orangotang e delfini, difficilmente, incontrando un uomo, sono ostili.I delfini, ad esempio, che credo siano più intelligenti delle scimmie antropomorfe, non aggrediscono praticamente mai l'uomo, anzi lo aiutano e lo salvano da pericoli. Ci sono numerose testimonianze su questo.Quindi non necessariamente il pericolo arriva da un essere intelligente.La paura, però, nasce dal fatto che noi ai nostri simili e agli animali siamo "abituati", ovvero sono elementi dai quali sappiamo come difenderci.Mentre l'idea di una intelligenza artificiale ci lascia un vuoto, percui una sua eventuale ostilità ci lascerebbe immobili e incapaci di reagire.
      • xander2k scrive:
        Re: Terminator
        - Scritto da: alexmario

        - Scritto da: Anonimo

        Così come può farlo qualunque essere umano...

        non per questo si smette di "fare bambini".

        Sono in parte d'accordo, ma leggendo mi è balzata
        in mente una cosa.

        E' vero che gli uomini sono di gran lunga più
        pericolosi verso la propria specie di quanto non
        lo siano tante altre minacce.Prima obiezione: ti sei chiesto perché sono più pericolosi? Così su due piedi direi:1) per far soldi (attività generata solamente dal cervello umano, che è più complesso di quello degli "animali"). E quindi - già per questo - è ovvio che gli "animali" non siano pericolosi quanto l'uomo.2) per mangiare. Ma come fa un delfino a mangiare un uomo? E' ovvio che non ha un gran potenziale d'attacco né dei denti (credo) adeguati. Inoltre l'uomo non vive in acqua.La maggiore intelligenza dell'uomo gli rende inoltre più facile inventare metodi semplici per uccidere gli animali e cibarsene, mentre le scimmie e i delfini neanche ci pensano.Seconda obiezione: dire che "gli uomini sono di gran lunga più pericolosi verso la propria specie di quanto non lo siano tante altre minacce" mi lascia perplesso. Hai fatto un confronto fra quanti uomini vengono "danneggiati" da minacce che non siano scimmie e delfini? Che so, animali carnivori, serpenti, insetti, batteri, eventi meteorologici... Dici che la somma di queste minacce è inferiore a quelle generate dall'uomo stesso?
        Ad esempio le forme di vita più intelligenti del
        pianeta, dopo la nostra, come schimpanzé,
        orangotang e delfini, difficilmente, incontrando
        un uomo, sono ostili.
        I delfini, ad esempio, che credo siano più
        intelligenti delle scimmie antropomorfe, non
        aggrediscono praticamente mai l'uomo, anzi lo
        aiutano e lo salvano da pericoli. Ci sono
        numerose testimonianze su questo.Oltre a quanto ho detto prima, che già è una parziale risposta a questa tua osservazione, aggiungerei: ma perché, gli umani non aiutano e non salvano da pericoli gli animali? A parte le organizzazioni che si fissano questo preciso scopo, ma tu, se vedi un gattino fradicio per la pioggia o un cavallo con una zampa incastrata tra le rocce, li prendi a bastonate o cerchi di aiutarli?Da notare anche che gli esseri umani a volte rinunciano ad aiutare perché grazie alla loro intelligenza superiore capiscono che la situazione potrebbe metter in pericolo anche loro.Oppure rinunciano perché non sanno sguazzare in acqua come fanno i delfini né saltare agilmente come le scimmie. Insomma, più intelligenti, ma meno prestanti.
        Quindi non necessariamente il pericolo arriva da
        un essere intelligente.Giusto.
        La paura, però, nasce dal fatto che noi ai nostri
        simili e agli animali siamo "abituati", ovvero
        sono elementi dai quali sappiamo come difenderci.
        Mentre l'idea di una intelligenza artificiale ci
        lascia un vuoto, per cui una sua eventuale
        ostilità ci lascerebbe immobili e incapaci di
        reagire.Giusto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Terminator
        Ancora questa bufola che i delfini salvano gli esseri umani...
    • Anonimo scrive:
      Re: Terminator
      infatti una volta mi sono chiuso i coglioni nello sportello della lavatriceuna battaglia EPICA tra uomo e macchina!
      • avvelenato scrive:
        Re: Terminator
        - Scritto da: Anonimo
        infatti una volta mi sono chiuso i coglioni nello
        sportello della lavatrice
        una battaglia EPICA tra uomo e macchina!ahahaaha (rotfl)
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