Sotto accusa la crittografia end-to-end di WhatsApp

Sotto accusa la crittografia end-to-end di WhatsApp

Una possibile class action contro Meta, l'accusa è di aver mentito sulla crittografia di WhatsApp; l'azienda la rispedisce al mittente.
Sotto accusa la crittografia end-to-end di WhatsApp
Una possibile class action contro Meta, l'accusa è di aver mentito sulla crittografia di WhatsApp; l'azienda la rispedisce al mittente.

Meta è finita nel mirino di una nuova potenziale causa legale, questa volta riguardante WhatsApp e la sua crittografia end-to-end. Come riportato da Bloomberg, un gruppo internazionale di querelanti sostiene che il sistema impiegato dall’applicazione per proteggere le chat e la privacy dei suoi utenti sia in realtà meno efficace di quanto dichiarato.

WhatsApp e la crittografia end-to-end

I documenti sono stati depositati venerdì presso la Corte Distrettuale di San Francisco, con l’obiettivo di ottenere il via libera per organizzare una class action. Le accuse rivolte alla società di Mark Zuckerberg sono molto pesanti: aver nascosto la verità sul funzionamento del servizio, per poter memorizzare e analizzare tutte le conversazioni.

La crittografia end-to-end, lo ricordiamo, è strutturata in modo da non consentire nemmeno a chi gestisce la piattaforma di conoscere le informazioni trasmesse e ricevute dagli utenti. Per questo è ritenuta un requisito ormai imprescindibile per tutte le applicazioni di messaggistica che vogliono garantire la tutela della privacy.

La posizione di Meta

Non si è fatta attendere la replica di Meta, che ha definito la causa legale frivola (temeraria, infondata), dichiarando inoltre di voler richiedere sanzioni nei confronti di chi rappresenta i querelanti. Queste le parole del portavoce Andy Stone.

Qualsiasi affermazione secondo cui i messaggi WhatsApp non siano crittografati è categoricamente falsa e assurda. WhatsApp è crittografato end-to-end tramite il protocollo Signal da un decennio. Questa causa è una frivola opera di finzione.

Non è dato sapere da dove arrivino le informazioni sulle quali poggia la denuncia. Il riferimento è genericamente a fonti non meglio precisate che hanno contribuito a portarle alla luce.

Elon Musk: Usate la chat di X

Chi poteva entrare a gamba tesa sulla questione, dando per certe accuse che devono ancora essere dimostrate? Ovviamente, Elon Musk. Lo ha fatto con un post in cui non sembra avere dubbi, approfittandone per spingere il servizio collegato al suo social network.

WhatsApp non è sicuro. Anche Signal è discutibile. Usate la chat di X.

Fonte: Bloomberg
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
27 gen 2026
Link copiato negli appunti