Sotto attacco il sito di SCO

Il sito della celebre accusatrice di Linux va giù sotto un imponente attacco DoS distribuito che, secondo molti, rappresenta un atto di protesta di alcuni membri della comunità open source. Raymond parla di guerra aperta


Roma – Dallo scorso sabato, e per quasi quattro giorni consecutivi, il sito Web di SCO Group è risultato irraggiungibile, una situazione ben testimoniata dalle statistiche pubblicate da Netcraft. Il fuori servizio, protrattosi per buona parte della giornata di ieri, sarebbe stato causato, secondo SCO, da un massiccio attacco di tipo distributed denial-of-service (DDoS). Era già successo, seppure per poche ore, lo scorso maggio, a ridosso delle prime dichiarazioni di SCO contro la comunità Linux.

Per il momento non è dato sapere quanto sia durato l’attacco né se, ad un certo punto, il sito sia stato volontariamente messo in uno stato d’isolamento in attesa che le acque si placassero.

Sebbene SCO sostenga di non conoscere l’origine dell’attacco, il celebre guru dell’open source Eric Raymond ha ipotizzato, in un messaggio apparso su Newsforge.com, che questo faccia parte di “una guerra aperta” contro SCO lanciata da qualcuno che, all’interno della comunità open source, intende manifestare la propria rabbia per le azioni legali e i reclami che l’azienda capitanata da Darl McBride ha rivolto contro IBM e tutte le aziende che utilizzano Linux.

Raymond ha condannato questo tipo di protesta spiegando alla comunità di sviluppatori, utenti e hacker di Linux che “non dobbiamo combattere la nostra guerra usando il vandalismo, l’abuso o la soppressione della parola se non vogliamo che SCO ci dipinga come cracker e possa vincere”. Il noto avvocato difensore del movimento open source ha poi invitato tutti i membri della comunità a mantenere la calma e confidare nel contrattacco legale di IBM e Red Hat.

Lo scorso 18 agosto McBride, CEO di SCO, ha mostrato per la prima volta alcune delle porzioni di codice che, a suo dire, IBM avrebbe copiato in Linux dallo Unix System V, un sistema operativo di cui SCO possiede brevetti e copyright. Sia Raymond che Bruce Perens, altro noto avvocato difensore del movimento open source, hanno definito le prove di SCO inconsistenti o addirittura contraffatte. Perens, in particolare, ha pubblicato un documento in cui sostiene che gli esempi mostrati da SCO contengono codice su cui quest’ultima non può rivendicare nessun diritto.

La guerra fra SCO e la comunità open source sembra destinata a protrarsi ancora a lungo, visto che la data della prima udienza del processo SCO-IBM è stata fissata dal tribunale per l’11 aprile del 2005.

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  • Anonimo scrive:
    Situazione Attuale?
    A che punto è ora questa storia dei brevetti sul software?C'è una pagina che fornisce le notizzie aggiornate sull'argomento?
  • Quasar scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: ldsandon
    La risposta "lunga" è stata persaSpero prima o poi tu abbia voglia di riscriverla
    comunque
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=45046
    per vedere che a volte i grandi con i
    brevetti rischiano di perderci...Certo, e non è nemmeno la prima volta nè per MS nè per altre aziende (io stesso ho portato un esempio di Amazon) e neanche sarà l'ultima, ma tutto questo dimostra proprio la bontà delle mie teorie e cioè che con i brevetti rilasciati così superficialmente e riguardanti algoritmi o idee di realizzazione di software, ogni e qualsiasi "entità" (libero professionista o azienda, sia essa piccola, media, grande o gigantesca, sia privata che pubblica) ogni qual volta voglia sviluppare un'idea o un progetto deve prima fare un'attenta e affannosa (perchè lunghissima, dato appunto il numero astronomico di brevetti) ricerca di eventuali "conflitti" della propria idea con quelle già brevettate. E questo a prescindere dal fatto che quell'idea sia effettivamente "sua" oppure presa coscientemente "in prestito" da altri e a prescindere anche dal fatto che magari il detentore del brevetto sia disponibile a rilasciare autorizzazione a chiunque e gratuitamenteEsempio di "idea effettivamente sua anche se già brevettata da altri" : Non ti capita mai di avere un'idea alla quale sei giunto da solo e della quale dici "cazzo! che idea geniale....", salvo poi scoprire, successivamente, che qualcun altro ci ha già pensato prima e magari l'ha già pure realizzata? a me si, di frequente. Con il copyright tu sei comunque padronissimo di risviluppare l'idea da zero come più ti piace perchè il copyright detenuto da quell'altro "protegge" il suo metodo di implementazione, non il concetto. Se invece l'altro ha il brevetto tu non sei più padrone di fare ciò, pena il rischio di essere perseguito legalmente. E qui entra in gioco la differenza tra "piccolo" e "grande" : per il "grande" questo è poco più che un fastidio mentre per il "piccolo" diventa una questione di vita o di morte con enormi probabilità per la seconda ipotesi. Il "grande" invece tutt'al più paga la multa e/o acquista il "piccolo" che lo ha "infastidito" e tutto finisce li. A lungo andare, questo porta alla "oligarchia" economica che ti dicevo qualche mex. addietro
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    La risposta "lunga" è stata persa, comunque http://punto-informatico.it/p.asp?i=45046 per vedere che a volte i grandi con i brevetti rischiano di perderci...
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    E' lo standard dell'azienda per la quale lavoro adesso... non ho scelta! Comunque non è un problema di IE perché con altri siti non succede.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    La M$ e' leader di mercato non perche' ha
    fatto il sofware migliore ma perche' la
    pubblicizzato ed inserito dappertutto.Veramente lo è perchè ha lasciato copiare windows a chi le faceva comodo(l'utente finale) in modo che lo diffondesse in ambito domestico ed ha invece puntato sui ricavi dalle vendite alle aziende(che comprende ovviamente la vendita agli assemblatori che vendono poi anche agli utenti finali...vedi portatili). In altre parole se la microsoft è così potente lo deve ad una ingegnosa politica a favore di una pirateria informatica che pubblicizzava il suo marchio e la diffusione del suo OS al posto di altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Appunto e' qui caschi tu, non mi pare che
    quelli che hanno creato word di Open office
    abbiano pagato i diritti alla M$Certo, perché finora non è stato possibile brevetare il concetto di "software per l'elaborazione di testi". Se passa la direttiva così come proposta, un brevetto del genere sarà possibile e tu per realizzare per conto tuo un text editor o un word processor dovrai pagare le royalty.
  • Quasar scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: ldsandon
    Sito del cavolo: sbagli a inserire la
    password, ti dice di premere back e ti
    sparisce la risposta, e quindi posti
    l'originale!E' normale. Quando premi il pulsante Back torni alla pagina precedente così come l'ha ricevuta (e cacheata) il browser. Spero tu non ti fermi per così poco.... E non è detto che sia necessariamente colpa del sito : chissà che non l'avessero voluto fare ma non hanno potuto perchè l'idea di implementare un "meccanismo che consenta di tenere traccia delle variazioni effettuate nei campi di un FORM di una pagina HTML ormai già cacheata dal browser" non sia sotto brevetto e che quindi per implementarla avessero dovuto rompersi i coglioni per rintracciare il detentore, contattarlo, chiedergli l'autorizzazione e sperare di averla, possibilmente a costo ragionevole... ;-)
  • Quasar scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Quasar



    Non è che se

    tu impieghi 1 anno ad approntare una

    soluzione, la concorrenza impiega 1
    giorno,

    e neanche una settimana, e neanche un
    mese.

    Tutt'al più impiegherà 10 mesi, giusto

    perchè non deve "scoprire" anche l'idea

    Mh, mentre invece se rilasci la tua
    soluzione in opensource sotto GPL, quanti
    minuti ci mette la concorrenza a rimettersi
    in pari ? (troll)Il tuo commento c'entra come i cavoli a merenda perchè:1) Io non ho nemmeno lontanamente chiamato in causa la GPL, poichè....2) ...La GPL è una licenza di copyright, non un metodo per depositare brevetti, quindi non puoi contrapporli3) Punto 2 a parte, i brevetti non pongono sotto segreto un bel niente, prima di tutto perchè non agiscono sui metodi di realizzazione di un'idea (come fa invece la GPL), bensì sull'idea stessa, e poi perchè semmai hanno viceversa proprio lo scopo, oltre che di proteggere l'utilizzo non autorizzato dell'idea brevettata, di rendere noto a tutti che è stato inventato o "ideato" un sistema per ottenere un determinato risultato. Quindi non nascondono, bensì rendono noto, esattamente come la GPL rende noti i metodi4) Se poi proprio vuoi mangiare i cavoli a merenda, allora il tuo raffronto diventa ancora più fuori luogo poichè è evidente che se qualcuno vuole "nascondere" i metodi di realizzazione di qualcosa l'ultima cosa che fa è rilasciarne il prodotto sotto GPLImmagino che il (troll) fosse riferito alla tua persona medesima...
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    Usi per caso IE?
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    Sito del cavolo: sbagli a inserire la password, ti dice di premere back e ti sparisce la risposta, e quindi posti l'originale!
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: Quasar

    Non è che se
    tu impieghi 1 anno ad approntare una
    soluzione, la concorrenza impiega 1 giorno,
    e neanche una settimana, e neanche un mese.
    Tutt'al più impiegherà 10 mesi, giusto
    perchè non deve "scoprire" anche l'ideaMh, mentre invece se rilasci la tua soluzione in opensource sotto GPL, quanti minuti ci mette la concorrenza a rimettersi in pari ? (troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Questo è un altro problema, non è con i
    brevetti che ti ripaghi quei costi.Era per dimostrarti che e' possibile anche brevettare un prodotto non complesso che ha richiesto comunque investimenti notevoli, se questo potesse essere copiato da chiunque o semplicemente rifatto, questi ultimi trarrebbero i benefici senza i costi di sviluppo degli altri software.
    E allora? in quel caso paghi i diritti di
    copyright non di brevetto. Non fare
    confusione per favore.
    Ti consiglio di rivedere quale è la
    differenza tra i due.Era per chiarirti il concetto di come si puo' integrare un software in un altro senza avere i codici sorgenti.
    E qui casca l'asino, se Word è brevettato MS
    la paghi anche se te lo riprogrammi tu. È
    proprio quello che non si vuole.Appunto e' qui caschi tu, non mi pare che quelli che hanno creato word di Open office abbiano pagato i diritti alla M$
    Questo sarebbe plagio e infrangeresti il
    copyright. La cosa è illegale ed è un bene
    che lo rimanga, altrimenti a che prò
    sviluppare qualcosa (anche sotto GPL)?Ho scritto ispirarmi. Vedere come loro hanno risolto e migliorare.
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto

    Certo, e i brevetti hanno protetto
    moltissimo dalla copia vero? infatti Stacker
    è ancora presente massicciamente sul mercato
    vero? (anche se il processo lo hanno vinto).Certo. Fa parte di MS adesso...
    I brevetti proteggono solo il grosso dal
    piccolo. Il grosso può pagarsi i brevetti e
    gli avvocati per difenderlo, il piccolo può
    a malapena pagarsi il brevetto, figuriamoci
    gli avvocati per difenderlo.È il sistema legale che è ormai sbagliato, perché chi può spendere di più "automaticamente" vince la causa. Alla faccia della "legge è uguale per tutti".Bisognerebbe introdurre in criterio di equiparazione, tipo un avvocato al massimo a testa, e la parcella deve essere obbligatoriamente quella che può permettersi il contendente più "povero". Chi viene beccato a pagare in nero viene severamente punito. Ma questo è solo un sogno. Ma prima o poi gli avvocati segneranno la fine della civiltà occidentale, se non correremo ai ripari prima :D
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto

    Perchè per esempio se qualcuno avesse
    brevettato a suo tempo la "ricerca di
    elementi tramite separazione dicotomicaPerché? Esistono altri algoritmi di ricerca. E comunque i brevetti hanno una scadenza, o puoi ottenere una licenza d'uso.
    brevetto di quell'algoritmo. Questo è solo
    un esempio, il più estremo, te ne posso fare
    altri anche più attuali (sulle VPN tramite
    IPSec, tanto per dirne una)Dio mio, sembra che nel momento in cui esista il brevetto tutto sarà brevettato e a pagamento. Potete brevettare e lasciare l'uso libero, chi è furbo valuta se una royalty su un brevetto è conveniente oppure no. Ci saranno tecnologie a disposizione di tutti e altre a pagamento. come in molti altri settori.
    Purtroppo invece è proprio quello che è
    successo nel software : sono state
    brevettate idee, quali "l'acquisto tramiteIl problema non è il brevetto in sé, è il sistema di rilascio. Non posso brevettare la mano destra e chiedere royalties a sei milardi di persone. È possibile avere un sistema di brevetti per proteggere in parte gli investimenti R&D di chi li fa, senza cadere nel ridicolo. Come è giusto proteggere il copyright senza vessare gli utenti onesti.
    Il problema è che nel software è rarissimo
    inventare qualcosa di veramente nuovo. Si
    può solo migliorare o potenziare quello che
    già esisteGià, non ci sono più le mezze stagioni.
    lavorano, ma dài oggi dài domani si
    creerebbe un mercato davvero "oligarchico",Succederà comunque. L'assenza di brevetti accelererà il processo. Quale finanziatore investirebbe in una nuova idea proposta da una piccola azienda sapendo già che se di successo gli verrà "rubata" da qualche grande azienda, con il rischio di avere un ritorno minimo? Si farà prima a cercare di venderla direttamente a qualche grande. C'è il rischio di non vedere più nascere piccole aziende innovative, solo "assemblatori" di pezzi prodotti da aziende più grandi.
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto

    L'algoritmo software è protetto nella sua
    implementazione dal copyright. Ora si
    vorrebbe proteggere anche l'idea alla base
    dell'algoritmo.Se l'idea è originale e sufficientemente circoscritta ad uno specifico problema perché no?
    sul software è un po' come se la FIAT
    denunciasse la Volkswagen perchè con la Lupo
    ha copiato a FIAT l'idea di chiamare, come
    la Panda, le auto con il nome di un
    animale....Già, però motori, e impianti vari sono protetti da brevetto. Che differenza c'è fra lo schema di funzionamento di una pompa di iniezione o un ABS e un algoritmo?Entrambi specificano come funziona un meccanismo.
    • TeX scrive:
      Re: Problema molto più vasto
      - Scritto da: ldsandon

      L'algoritmo software è protetto nella sua

      implementazione dal copyright. Ora si

      vorrebbe proteggere anche l'idea alla base

      dell'algoritmo.

      Se l'idea è originale e sufficientemente
      circoscritta ad uno specifico problema
      perché no? Originale e circoscritta come la barra di scorrimento o il link ?Queste sono le cose che vengono brevettate, mica gli algoritmi complessi he eseguono con più efficacia determinati calcolo. Quest'ultimi nessuna azienda si sognerebbe mai di brevettarli....

      sul software è un po' come se la FIAT

      denunciasse la Volkswagen perchè con la
      Lupo

      ha copiato a FIAT l'idea di chiamare, come

      la Panda, le auto con il nome di un

      animale....

      Già, però motori, e impianti vari sono
      protetti da brevetto. Che differenza c'è fraMolti meno di quel che pensi... Solo alcuni particolari innovativi sono coperti da brevetto.
      lo schema di funzionamento di una pompa di
      iniezione o un ABS e un algoritmo?

      Entrambi specificano come funziona un
      meccanismo.Esiste però una differenza fondamentale. Un componente meccanico è facilmente ispezionabile e quindi riproducibile. Un brevetto che ne descriva pubblicamente il funzionamento è quindi l'unico modo per proteggere la proprietà intellettuale. Eventuali violazioni sono facilmente verificabili.Una procedura software utilizzata in un programma invece è adeguatamente protetta (ricordo che è vietato il disassemblamento dei programmi coperti da copyright), ed inoltre eventuali violazioni sono difficilmente verificabili (ed inoltre la ricerca di tali violazioni rischia essa stessa di essere illegale). Quindi brevettare un algoritmo complesso rischia in realtà di facilitare le violazioni. Ad essere brevettati sarebbero quindi prevalentemente aspetti estetico-funzionali, formati di file, protocolli di comunicazione, ecc. ecc.La cosa ovviamente è tutt'altro che conveniente per gli utenti e per i piccoli sviluppatori, che rischiano di muoversi in un ginepraio di brevetti sulla ruota....
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo

    Un prodotto che ha richiesto 10 anni di

    sviluppo non è semplice e non può esserlo.

    Office e' un prodotto complesso?Certamente, è un prodotto molto complesso, neppure te lo immagini vista la tua risposta.Non so se ti rendi conto di quante migliaia di algoritmi contiene. Solo che solamente alcuni sono brevetti MS, gli altri sono brevetti di altre ditte. Grazie agli accordi che MS ha fatto con le altre ditte può implementare quegli algoritmi senza avere problemi.Inoltre la maggior parte di quegli algoritmi sono stra conosciuti e insegnati pure nelle scuole, quindi non ci sono problemi di brevetto.
    Eppure Open Office e' rilasciato gratis e
    non e' stato sviluppato in centinaia di
    anni.E allora? Un prodotto complesso può richiedere solo un anno di studio/sviluppo, ma se un prodotto ha richiesto 10 anni non può essere semplice, è sicuramente complesso.Inoltre Open Office è stato sviluppato in più di 5 anni, prima si chiamava Star Office ed era pubblicato dalla Star Corporation poi acquistata da Sun che ha rilasciato il codice in OS. Comunque di studio in Open Office ce n'é tanto e di algoritmi ce ne sono sicuramente anche li migliaia.
    E' possibile sviluppare centinaia di
    prodotti e 99 non incotreranno il gradimento
    del pubblico ma uno si, quell'uno deve
    ripagarmi tutto l'investimeno speso per
    creare tutti i 99 programmi che non sono
    andati.Questo è un altro problema, non è con i brevetti che ti ripaghi quei costi.


    Ok procediamo per esempi.


    Prendiamo il caso che ti abbia invento


    sviluppato e distribuito un software
    per

    la


    gestione di database.


    Io lo integro nel mio programma di


    contabilita' e mi risparmio di dover


    sviluppare tutta la parte gestione

    archivi e


    non ti dico nemmeno grazie.



    Come fai a integrarlo?

    Posso distrubuire il mio programma con
    access che mi fa da database, ma devo pagare
    i diritti alla M$ che ha sviluppato access.E allora? in quel caso paghi i diritti di copyright non di brevetto. Non fare confusione per favore.Ti consiglio di rivedere quale è la differenza tra i due.

    Se tu sviluppi un

    programma di gestione di contabilità
    violi i

    brevetti sui software di contabilità, su

    quelli per la gestione delle finestre, del

    mouse, dei cursori, probabilmente anche

    quello sui sistemi di calcolo a cascata,

    sulla memorizzazione dei dati su disco e
    chi

    più ne ha più ne metta. Se in questo

    programma riesci a integrare p.e. il Word
    di

    MS senza violare un brevetto o una licenza

    allora sei un gatto. Non mi pare neppure
    che

    di Word siano disponibili i sorgenti per

    poterlo integrare (come tu dici) nella tua

    applicazione, allora che fai?

    Appunto se voglio aggiungere tutte le
    funzionalita' di word, anzie word stesso,
    nel mio software o pago M$ o me lo
    riprogrammo per conto mio.E qui casca l'asino, se Word è brevettato MS la paghi anche se te lo riprogrammi tu. È proprio quello che non si vuole.Quello che vogliamo è essere liberi di riprogrammarci Word o qualsiasi altro programma sapendo di non dover pagare nessuno per il lavoro fatto. Nel caso dei brevetti invece finiresti per pagare MS, IBM, Oracle, ... semplicemente perchè hai avuto la disgrazia di usare un loop di ricerca brevettato nel tuo programma.
    Certo se avessi accesso ai sorgenti, o
    meglio ai progetti, potrei senz'altro
    ispirarmi meglio :-DQuesto sarebbe plagio e infrangeresti il copyright. La cosa è illegale ed è un bene che lo rimanga, altrimenti a che prò sviluppare qualcosa (anche sotto GPL)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo
    Non hai capito solo poco ma quasi niente. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Se cominciamo così...
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Un prodotto che ha richiesto 10 anni di
    sviluppo non è semplice e non può esserlo.Office e' un prodotto complesso?Eppure Open Office e' rilasciato gratis e non e' stato sviluppato in centinaia di anni.E' possibile sviluppare centinaia di prodotti e 99 non incotreranno il gradimento del pubblico ma uno si, quell'uno deve ripagarmi tutto l'investimeno speso per creare tutti i 99 programmi che non sono andati.

    Ok procediamo per esempi.

    Prendiamo il caso che ti abbia invento

    sviluppato e distribuito un software per
    la

    gestione di database.

    Io lo integro nel mio programma di

    contabilita' e mi risparmio di dover

    sviluppare tutta la parte gestione
    archivi e

    non ti dico nemmeno grazie.

    Come fai a integrarlo? Posso distrubuire il mio programma con access che mi fa da database, ma devo pagare i diritti alla M$ che ha sviluppato access.
    Se tu sviluppi un
    programma di gestione di contabilità violi i
    brevetti sui software di contabilità, su
    quelli per la gestione delle finestre, del
    mouse, dei cursori, probabilmente anche
    quello sui sistemi di calcolo a cascata,
    sulla memorizzazione dei dati su disco e chi
    più ne ha più ne metta. Se in questo
    programma riesci a integrare p.e. il Word di
    MS senza violare un brevetto o una licenza
    allora sei un gatto. Non mi pare neppure che
    di Word siano disponibili i sorgenti per
    poterlo integrare (come tu dici) nella tua
    applicazione, allora che fai?Appunto se voglio aggiungere tutte le funzionalita' di word, anzie word stesso, nel mio software o pago M$ o me lo riprogrammo per conto mio.Certo se avessi accesso ai sorgenti, o meglio ai progetti, potrei senz'altro ispirarmi meglio :-D
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: ldsandon
    Lo dice anche Bin Laden: "La GPL è grande e
    Stallmann è il suo profeta". In Vaticano
    stanno pensando di modificare i dieci
    comandamenti in "Io sono la GPL, non avrai
    altra licenza all'infuori di me", mentre
    Stallman verrà innalzato agli onori degli
    altari.Scusa ma..c'è qualcuno che ti obbliga a utilizzare programmi rilasciati sotto licenza GPL?non credo.C'è qualcuno che ti obbliga a rilasciare i tuoi programmi sotto licenza GPL?non credo.Vuoi usare un software GPL come base per un altro software?La GPL in questo caso ha un costo.Non vuoi pagare quel costo?Trova un altra soluzione.Punto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    Ti rispondo io.- Scritto da: ldsandon


    O i marchi fino al ridicolo (vedi caso


    armani.it).



    Questo non c'entra niente.

    Perché un marchio dovrebbe essere protetto e
    un algoritmo software no?Perchè brevettare un'algoritmo e non la religione?O perchè brevettare i composti chimici e non le ricette di cucina?Perchè non brevettare la musica o la fotografia?Ogni campo ha le sue ragioni di essere o non essere brevettato, i marchi sono una cosa, gli algoritmi un'altra.

    In teoria, ma in pratica no. L'ufficio

    brevetti è un ente autofinanziato, cioè si

    finanza con le tasse di registrazione. Mi

    pare ovvio che non ha alcun interesse a

    rifiutare i brevetti.

    Basta cambiare l'ufficio brevetti. Non mi
    sembra tanto difficile.Infatti, allora prova a cambiarlo, dato che ci sei cambia anche il sistema pensionistico, in fondo non mi sembra tanto difficile.

    No, il brevetto protegge proprio l'idea.

    Non mi sembra che si possa brevettare l'idea
    di un "rimedio contro il mal di testa", puoi
    brevettare un composto specifico.Un composto chimico è dato da una formula chimica e da un processo per ottenerla.Un algoritmo è solo una descrizione di un sistema per ottenere un risultato. Brevettare gli algoritmi permetterebbe di brevettare la radice quadrata (è data da un algoritmo), o altre cose simili.Il "rimedio contro il mal di testa" non è brevettabile, ma il "rimediare al mal di testa tramite l'introduzione di una pillola nell'apparato boccale del paziente" lo è, almeno in termini di algoritmo.Questo è ciò che capita negli USA con il loro sistema di brevetti, volete che capiti anche qui?

    E in che modo misureresti la genericità di

    un algoritmo, per poter porre un limite
    alla

    brevettabilità ?

    Questo è un problema di non facile
    soluzione. Si dovrebbero inserire criteri
    quali la novità, l'originalità, ecc. ecc.Per l'appunto.

    Il brevetto sul software è di indubbio

    vantaggio solo alle multinazionali che
    hanno

    i soldi per registrarli e stroncano lo

    Ti sbagli: la mancanza di brevetti permette
    proprio alle multinazionali di appropriarsi
    rapidamente dei risultati altrui senza
    spendere una lira, utilizzando quei soldi
    risparmiati per spazzare via dal mercato
    realtà più piccole che non hanno lo stesso
    peso.

    Chi ha team di sviluppo enormi ci mette poco
    a integrare rapidamete nuove tecnologie, e a
    conquistare rapidamente quelle aree occupate
    prima da società più piccole che magari
    hanno sviluppato una tecnologia nuova.

    Se non ve ne siete accorti, spesso MS ha
    acquistato società solo per entrare in
    possesso di brevetti o tecnlogie in possesso
    di quelle società (Fox Software, Stacker, e
    molte altre). Altre volte è dovuta scendere
    a compromessi (100 milioni di dollari pagati
    a Borland per violazione di brevetti).

    Senza un minimo di protezione avrebbe
    semplicemente "copiato" senza problemi
    eliminandole rapidamente dal mercato.

    Il brevetto protegge proprio i piccoli
    contro i grandi.E dimmi allora come mai le piccole società si oppongono ai brevetti mentre le multinazionali li plebiscitano?Credi che sia perchè le multinazionali ci tengono a mantenere le piccole imprese in un sistema salutare? oppure perchè i brevetti avantaggiano proprio le grosse società?

    La competizione si sposta dal settore

    tecnologico al tribunale. Secondo te
    questo

    accelera l'innovazione ? Che ne dici poi

    delle litigation companies ?

    Questo è un problema ancora più vasto che il
    mondo occidentale prima o poi dovrà
    affrontare: lo strapotere di tribunali e
    avvocati, cause che durano troppo e costi
    spropositati. Sinceramente si dovrebbero
    mettere tutti d'accordo per pagare meno gli
    avvocati, Armani e Mercedes ci
    rimetterebbero un po' ma chi se ne frega, e
    ridurre notevolmente la durata dei processi,
    che probabilmente è mantenuto
    artificialmente lungo - non solo in Italia -
    per riempire i conti in banca degli studi
    legali, con la complicità di politici -
    molti dei quali avvocati - che varano leggi
    inutilmente complesse.Qui siamo d'accordo.
    • ldsandon scrive:
      Re: Problema molto più vasto

      Perchè brevettare un'algoritmo e non la
      religione?Se vuoi vaneggiare libero di farlo :-)
      O perchè brevettare i composti chimici e non
      le ricette di cucina?Perché no? :-)
      Perchè non brevettare la musica o la
      fotografia?Puoi brevettare uno strumento musicale o una macchina fotografica. Il CD è un brevetto Philips, come il Minidisc Sony.
      Infatti, allora prova a cambiarlo, dato cheBeh, stanno facendo una legge per i brevetti - potrebbero benissimo cambiare anche l'ufficio brevetti, che poi non lo facciano è un altro conto. Per questo dicevo che il problema è più vasto della singola dicotomia brevetto sì brevetto no.
      ci sei cambia anche il sistema
      pensionistico, in fondo non mi sembra tanto
      difficile.Bah, lo faranno presto o scoppierà. Comunque è difficile solo perché ci sono milioni di fannulloni che non vedono l'ora di grattarsi la pancia il più presto possibile a spese di chi lavora. Comunque l'ora è scoccata e in tutta Europa si rendono conto che va rivisto. A me non tange, come parasubordinato la mia pensione sarebbe stata comunque da fame e per ora i miei soldi servono solo a finanziare qualche cinquantenne privilegiato. Ma questa è un altra storia.
      Un composto chimico è dato da una formula
      chimica e da un processo per ottenerla.
      Un algoritmo è solo una descrizione di un
      sistema per ottenere un risultato.La formula chimica e il processo è solo la descrizione di un sistema per ottenere un risultato. Difatti è un algoritmo.
      Brevettare gli algoritmi permetterebbe di
      brevettare la radice quadrata (è data da un
      algoritmo), o altre cose simili.Ci sono metodi diversi per estrarre una radice. Se ne scopri uno nuovo libero di brevettarlo.
      Il "rimedio contro il mal di testa" non è
      brevettabile, ma il "rimediare al mal di
      testa tramite l'introduzione di una pillola
      nell'apparato boccale del paziente" lo è,
      almeno in termini di algoritmo.Se continuiamo a ragionare per casi limite non otteniamo nulla. Un ufficio brevetti serio dovrebbe rifiutare brevetti troppo generici che non hanno un "prodotto finale" verificabile.
      Questo è ciò che capita negli USA con il
      loro sistema di brevetti, volete che capiti
      anche qui?Ma è sbagliato il sistema di assegnazione o il brevetto?
      Per l'appunto.Appunto. Se avessi la soluzione sui due piedi non sarei qui a risponderti. :-)
      E dimmi allora come mai le piccole società
      si oppongono ai brevetti mentre le
      multinazionali li plebiscitano?Magari le piccole società sperano di godersi le briciole del mercato usando gratis i brevetti e l'R&D di quelle grosse per crescere. Ma se lo pensano sbagliano di grosso. Le grandi imprese si proteggeranno comunque in qualche modo, e la cosa andrà solo a scapito delle piccole.Comunque le concentrazioni sembrano inevitabili nell'economia occidentale. Quando nasce una nuova tecnologia nascono moltissime piccole imprese, poi pian piano il mercato si consolida e rimangono pochi grossi giocatori che pian piano assorbono i più piccoli.È successo nell'auto, nell'elettronica di consumo e in molti altri settori. Probabilmente succederà anche nell'IT, man mano che la complessità dei programmi non permetterà più una produzione artigianale. Non dico che è giusto, ma probabilmente è fisiologico.Tra l'altro senza brevetti alle grandi basterà portar via qualche persona chiave (vedi Anders Hejlsberg, ma non solo, da Borland a MS per far nascere C# che assomiglia non solo a Java ma anche a Delphi) per ottenere le nuove tecnologie senza neanche doversi impegnare in un reverse engineering.Se le piccole imprese vogliono suicidarsi, mica posso impedirglielo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: cutler
    - Scritto da: Anonimo

    Poniamo il caso che per sviluppare un

    determinato prodotto occorrano 10 anni di

    studi, esperimenti, errori, revisioni
    ecc...

    D'accordo per brevettare un progetto che ha
    richiesto
    10 anni di sviluppo, ma per cose tipo
    l'acqua calda...Non puoi brevettare un progetto che ha richiesto 10 anni di sviluppo, è impossibile. Troppo complesso. Le cose che vengono brevettate sono le parti che compongono il progetto.1. non esiste un progetto di quella taglia che non usi centinaia di altri brevetti (NON ESISTE)2. un progetto di quella taglia contiene sicuramente tantissime idee, ognuna brevettabile indipendentemente.Mettiamo il caso di Windows. MS non ha brevettato il Windows, ma ha brevettato migliaia di piccole cose che compongono Windows e nello stesso modo ha usato migliaia di altri brevetti.E questo anche se lo sviluppo di Windows ha preso più di 10 anni.
  • allanon scrive:
    Qualcuno può confermarlo?
    L'informazione me l'ha data un mio collga, quindi non ho link per confermarlo, forse qualcuno di voi può darmi delucidarioni in merito: è vero che anche il formato jpg è propritario?Se fosse così lo aggiungerei ai brevetti fatti su barre di scorrimento e link.Questo dimostra solo che per far valere un brevetto nella pratica sono necessari molti soldi e non soltanto la registazione di una buona idea. Basti vedere MS il doc non ha avuto nemmeno necessità di brevettarlo per farlo diventare un formato chiuso.E poi l'analogia fra matematica ed informatica salta subito all'occhio: se qualcuno fosse in grado di brevettare un teorema tutti i teoremi che hanno bisogno di appoggiarsi sulla dimostrazione precedente dovrebbero pagare i diritti o inventare un'altra dimostrazione: ASSURDO!Sono il primo a ritenere che in un mondo globale abbiamo bisogno di regole globali, ma da qui a sancire per legge lo strapotere di alcuni gruppi... Speriamo bene, da un pò di giorni sono sulle spine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno può confermarlo?
      Non saprei........io sapevo che erano sotto brevetto alcuni algoritmiutilizzati per le immagini gif.....che rendono le gif non libere....ma aspettiamo altri commenti
    • Quasar scrive:
      Re: Qualcuno può confermarlo?
      - Scritto da: allanon
      L'informazione me l'ha data un mio collga,
      quindi non ho link per confermarlo, forse
      qualcuno di voi può darmi delucidarioni in
      merito: è vero che anche il formato jpg è
      propritario?Per quanto ne so, JPEG è brevettato esattamente come GIF. La differenza sta nel fatto che mentre il detentore del brevetto JPEG (la ISO) rilascia la licenza d'implementazione per la compressione detta "baseline" a chiunque a costo zero, invece la licenza di implementazione di GIF viene rilasciata solo a suon di soldoni. Per compressioni "lossless" o comunque altri algoritmi più potenti, anche JPEG viene rilasciato solo dietro compenso
      • allanon scrive:
        Re: Qualcuno può confermarlo?

        Per quanto ne so, JPEG è brevettato
        esattamente come GIF. La differenza sta nel
        fatto che mentre il detentore del brevetto
        JPEG (la ISO) rilascia la licenza
        d'implementazione per la compressione
        detta "baseline" a chiunque a costo
        zero, invece la licenza di implementazione
        di GIF viene rilasciata solo a suon di
        soldoni. Per compressioni "lossless" o
        comunque altri algoritmi più potenti, anche
        JPEG viene rilasciato solo dietro compensoNon mi è chiara una cosa: se io acquisto un programma di grafica in teoria acquisto anche il diritto di produrre immagini in suddetti formati?Peggio ancora per i link ovviamente, dato che io fino ad oggi avevo il diritto di scrivere un sito con un semplice editor di testo, domani chi sa.A voler rispettare il brevetto alla lettera tra qualche giorno in rete avremo solo siti illegali. Questa sarebbe la palese dimostrazione che i brevetti sono armi in mano ai pochi che possono farle valere. Assurdo il fatto stesso che si sia arrivati a pensare di poter prendere in considerazione il brevetto del software qui in Europa.Mi chiedo se all'Europa resta un minimo di autonomia decisionale o siamo già sotto il governo delle multinazionali americane... Lo scopriremo fra poco a quanto pare :|
        • Quasar scrive:
          Re: Qualcuno può confermarlo?
          - Scritto da: allanon

          Per quanto ne so, JPEG è brevettato

          esattamente come GIF. La differenza sta
          nel

          fatto che mentre il detentore del brevetto

          JPEG (la ISO) rilascia la licenza

          d'implementazione per la compressione

          detta "baseline" a chiunque a costo

          zero, invece la licenza di implementazione

          di GIF viene rilasciata solo a suon di

          soldoni. Per compressioni "lossless" o

          comunque altri algoritmi più potenti,
          anche

          JPEG viene rilasciato solo dietro compenso

          Non mi è chiara una cosa: se io acquisto un
          programma di grafica in teoria acquisto
          anche il diritto di produrre immagini in
          suddetti formati?Assolutamente si. Si parla sempre di licenze di implementazione , e non di licenze d'uso. In pratica è soggetto a chiedere la licenza solo chi vuole implementare una libreria capace di gestire quel formato, non ne è soggetto chi quella libreria la usa per fare siti o scattare foto, ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualcuno può confermarlo?
            - Scritto da: Quasar

            - Scritto da: allanon


            Per quanto ne so, JPEG è brevettato


            esattamente come GIF. La differenza sta

            nel


            fatto che mentre il detentore del
            brevetto


            JPEG (la ISO) rilascia la licenza


            d'implementazione per la
            compressione


            detta "baseline" a chiunque a costo


            zero, invece la licenza di
            implementazione


            di GIF viene rilasciata solo a suon di


            soldoni. Per compressioni "lossless" o


            comunque altri algoritmi più potenti,

            anche


            JPEG viene rilasciato solo dietro
            compenso



            Non mi è chiara una cosa: se io acquisto
            un

            programma di grafica in teoria acquisto

            anche il diritto di produrre immagini in

            suddetti formati?

            Assolutamente si. Si parla sempre di licenze
            di implementazione, e non di licenze
            d'uso. In pratica è soggetto a chiedere la
            licenza solo chi vuole implementare una
            libreria capace di gestire quel formato, non
            ne è soggetto chi quella libreria la usa per
            fare siti o scattare foto, ecc...Non precisamente. Un sito lo scrivi, in un certo senso hai il sorgente in mano.È un po' come dire che non sei soggetto ai brevetti perchè scrivi programmi in C e che il C è un linguaggio di alto livello. Solo quelli che implementano il compilatore sono soggetti ai brevetti.Non mi pare che sia il caso.Sei soggetto ai brevetti ogni volta che sfrutti un concetto per sviluppare qualcosa, quindi anche per sviluppare pagine HTML (se il brevetto sui link si fosse rivelato valido, però grazie a un processo costato una mare di denaro il giudice lo ha invalidato).Chiaramente l'utente che dovesse navigare tra le pagine non è soggetto al pagamento della licenza, ma i Webmaster si.Nel caso delle immagini GIF il problema era visibilissimo. Gli sviluppatori di programmi di grafica capaci di gestire le GIF dovevano pagare i diritti per farlo. Coloro che avevano fatto software libero non erano tenuti a pagare questi diritti, ma in quel caso era l'utente che avrebbe dovuto pagarli per avere il diritto di creare GIF con quel programma.Ecco perchè il formato GIF ha cominciato a sparire dalla maggior parte dei prodotti free.
  • ldsandon scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Ma che dici, perchè pensi di poter vedere i
    sorgenti?? Ti forniranno accesso pagando
    alla loro tenoclogia, non è detto che questa
    basti per risolvere i problemi del tuo
    prodotto.Si vede che non hai mai sviluppato: con i prodotti Borland ho sempre avuto accesso ai sorgenti delle librerie di sviluppo (non a quelli dell'IDE e del compilatore) sia di Borland che dei maggiori produttori di terze parti. La licenza ovviamente impedisce di divulgarli, ma permette di utilizzarli e modificarli. Il prezzo di utilizzo è compreso nella licenza - senza royalty.E' perfettamente possibile sviluppare un nuovo software senza spendere un capitale in uso di brevetti.
    E' ora che si finisca col software chiuso,
    la GPL risolverebbe questi e altri problemi.Lo dice anche Bin Laden: "La GPL è grande e Stallmann è il suo profeta". In Vaticano stanno pensando di modificare i dieci comandamenti in "Io sono la GPL, non avrai altra licenza all'infuori di me", mentre Stallman verrà innalzato agli onori degli altari.Quando verrò anch'io assunto al MIT e pagato profumatamente con soldi pubblici, cioè con le tasse dei cittadini, per fare quel c***o che voglio regalerò ben volentieri il mio SW. Finché ci devo campare non posso.
  • Quasar scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: ldsandon


    O i marchi fino al ridicolo (vedi caso


    armani.it).



    Questo non c'entra niente.

    Perché un marchio dovrebbe essere protetto e
    un algoritmo software no?Perchè per esempio se qualcuno avesse brevettato a suo tempo la "ricerca di elementi tramite separazione dicotomica ricorsiva che ogni volta elimina metà del sottoinsieme precedente" (per gli amici: la ricerca binaria) direi che non esisterebbe alcun software, ovvero esisterebbero solo quelli della ditta che possiede il brevetto di quell'algoritmo. Questo è solo un esempio, il più estremo, te ne posso fare altri anche più attuali (sulle VPN tramite IPSec, tanto per dirne una)

    No, il brevetto protegge proprio l'idea.

    Non mi sembra che si possa brevettare l'idea
    di un "rimedio contro il mal di testa", puoi
    brevettare un composto specifico.Purtroppo invece è proprio quello che è successo nel software : sono state brevettate idee, quali "l'acquisto tramite un solo click" da Amazon, oppure la "selezione di oggetti da suggerire all'acquirente in base ai suoi precedenti acquisti" stavolta da parte di un'altra azienda che ha chiesto danni a Amazon, oppure la "visualizzazione dello stato di avanzamento di un processo in corso tramite istogramma" (per gli amici: la barra di avanzamento), la "visualizzazione in colori diversi del testo per distinguere il testo già analizzato da quello ancora non" (i link che cambiano colore dopo che li hai cliccati) o persino "il collegamento tra documenti tramite testi cliccabili" (il concetto stesso di link)

    E in che modo misureresti la genericità di

    un algoritmo, per poter porre un limite
    alla

    brevettabilità ?

    Questo è un problema di non facile
    soluzione. Si dovrebbero inserire criteri
    quali la novità, l'originalità, ecc. ecc.Il problema è che nel software è rarissimo inventare qualcosa di veramente nuovo. Si può solo migliorare o potenziare quello che già esiste

    Il brevetto sul software è di indubbio

    vantaggio solo alle multinazionali che
    hanno

    i soldi per registrarli e stroncano lo

    Ti sbagli: la mancanza di brevetti permette
    proprio alle multinazionali di appropriarsi
    rapidamente dei risultati altrui senza
    spendere una lira, utilizzando quei soldi
    risparmiati per spazzare via dal mercato
    realtà più piccole che non hanno lo stesso
    peso.

    Chi ha team di sviluppo enormi ci mette poco
    a integrare rapidamete nuove tecnologie, e a
    conquistare rapidamente quelle aree occupate
    prima da società più piccole che magari
    hanno sviluppato una tecnologia nuova.

    Se non ve ne siete accorti, spesso MS ha
    acquistato società solo per entrare in
    possesso di brevetti o tecnlogie in possesso
    di quelle società (Fox Software, Stacker, e
    molte altre). Altre volte è dovuta scendere
    a compromessi (100 milioni di dollari pagati
    a Borland per violazione di brevetti).

    Senza un minimo di protezione avrebbe
    semplicemente "copiato" senza problemi
    eliminandole rapidamente dal mercato.

    Il brevetto protegge proprio i piccoli
    contro i grandi.Direi di no perchè proprio come tu hai detto i grandi hanno probabilmente la capacità di mettere a tacere i piccoli magari semplicemente acquistandoli. Questo può andare bene per la piccola azienda che venendo acquistata continua comunque a lavorare e far guadagnare le persone che ci lavorano, ma dài oggi dài domani si creerebbe un mercato davvero "oligarchico", senza più spazio per i piccoli imprenditori, a discapito della concorrenza e quindi, in ultima analisi, degli utenti
  • ldsandon scrive:
    Re: il liberismo sfrenato al collasso
    Il termine corretto è oligarchia. La democrazia rappresentativa sta rapidamente degenerando in una oligarchia dove i gruppi di potere economici hanno le redini.La colpa comunque in gran parte è degli elettori che votano con la pancia e non con il cervello, finendo per votare contro i propri interessi illusi dal marketing politico.
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto


    O i marchi fino al ridicolo (vedi caso

    armani.it).

    Questo non c'entra niente.Perché un marchio dovrebbe essere protetto e un algoritmo software no?
    In teoria, ma in pratica no. L'ufficio
    brevetti è un ente autofinanziato, cioè si
    finanza con le tasse di registrazione. Mi
    pare ovvio che non ha alcun interesse a
    rifiutare i brevetti.Basta cambiare l'ufficio brevetti. Non mi sembra tanto difficile.
    No, il brevetto protegge proprio l'idea.Non mi sembra che si possa brevettare l'idea di un "rimedio contro il mal di testa", puoi brevettare un composto specifico.
    E in che modo misureresti la genericità di
    un algoritmo, per poter porre un limite alla
    brevettabilità ?Questo è un problema di non facile soluzione. Si dovrebbero inserire criteri quali la novità, l'originalità, ecc. ecc.
    Il brevetto sul software è di indubbio
    vantaggio solo alle multinazionali che hanno
    i soldi per registrarli e stroncano loTi sbagli: la mancanza di brevetti permette proprio alle multinazionali di appropriarsi rapidamente dei risultati altrui senza spendere una lira, utilizzando quei soldi risparmiati per spazzare via dal mercato realtà più piccole che non hanno lo stesso peso.Chi ha team di sviluppo enormi ci mette poco a integrare rapidamete nuove tecnologie, e a conquistare rapidamente quelle aree occupate prima da società più piccole che magari hanno sviluppato una tecnologia nuova.Se non ve ne siete accorti, spesso MS ha acquistato società solo per entrare in possesso di brevetti o tecnlogie in possesso di quelle società (Fox Software, Stacker, e molte altre). Altre volte è dovuta scendere a compromessi (100 milioni di dollari pagati a Borland per violazione di brevetti).Senza un minimo di protezione avrebbe semplicemente "copiato" senza problemi eliminandole rapidamente dal mercato.Il brevetto protegge proprio i piccoli contro i grandi.
    La competizione si sposta dal settore
    tecnologico al tribunale. Secondo te questo
    accelera l'innovazione ? Che ne dici poi
    delle litigation companies ?Questo è un problema ancora più vasto che il mondo occidentale prima o poi dovrà affrontare: lo strapotere di tribunali e avvocati, cause che durano troppo e costi spropositati. Sinceramente si dovrebbero mettere tutti d'accordo per pagare meno gli avvocati, Armani e Mercedes ci rimetterebbero un po' ma chi se ne frega, e ridurre notevolmente la durata dei processi, che probabilmente è mantenuto artificialmente lungo - non solo in Italia - per riempire i conti in banca degli studi legali, con la complicità di politici - molti dei quali avvocati - che varano leggi inutilmente complesse.
  • ldsandon scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    I copyright è un'altra cosa, e gestito in maniera completamente diversa. Ed è nato per proteggere, semplificando molto, opere "artistiche", non "industriali".
  • cutler scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo
    Poniamo il caso che per sviluppare un
    determinato prodotto occorrano 10 anni di
    studi, esperimenti, errori, revisioni ecc...D'accordo per brevettare un progetto che ha richiesto10 anni di sviluppo, ma per cose tipo l'acqua calda...
  • Anonimo scrive:
    ottima dimostrazione dei brevetti
    un'ottima dimostrazione di come i brevetti influiranno sulla fruibilità di Internet si trova suwww.freego.itbuona visione
    • Anonimo scrive:
      Re: ottima dimostrazione dei brevetti
      terrificante!!- Scritto da: Anonimo
      un'ottima dimostrazione di come i brevetti
      influiranno sulla fruibilità di Internet si
      trova su


      www.freego.it

      buona visione
  • Anonimo scrive:
    che forza !!
    Il bello di queste discusioni è che anche i meno informati o magari quelli che si sono informati ma non hanno capito ninete dicono la loro :)
    • Anonimo scrive:
      Re: che forza !!
      - Scritto da: Anonimo
      Il bello di queste discusioni è che anche i
      meno informati o magari quelli che si sono
      informati ma non hanno capito ninete dicono
      la loro :)Dai, in fondo vuol dire che comunque si interessano al problema.E poi mi pare che siano una percentuale assolutamente fisiologica. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: che forza !!
      - Scritto da: Anonimo
      Il bello di queste discusioni è che anche i
      meno informati o magari quelli che si sono
      informati ma non hanno capito ninete dicono
      la loro :)Il problema è che hai delle persone iper competenti in brevetti che sparano cazzate sul software perchè non lo conoscono e persone iper competenti in software che sparano cazzate sui brevetti perchè non li conoscono.Scusa ma nel dubbio io preferisco lasciare la situazione brevetti software allo stato attuale, ovvero inesistente!
  • Anonimo scrive:
    Re: io brevetto ...

    Scusate ma a livello di codice si puo
    brevettare anche solo due righe ho c'è un
    min di partenza.Puoi brevettarle solo se nessuno le hai mai scritte prima...Maurizio
    • Anonimo scrive:
      Re: io brevetto ...
      SI ma se non si brevetta come fai a dire che qualcuno l' ha fatto prima di me O_oci vogliono le provemi sento un po SCOnclusionato =)
      • Anonimo scrive:
        Re: io brevetto ...
        - Scritto da: Anonimo
        SI ma se non si brevetta come fai a dire che
        qualcuno l' ha fatto prima di me O_o
        ci vogliono le provemettiti a cercare su internet un prograamma che usi un generatore di numeri casuali: se lo trovi non te lo brevettano
        • Anonimo scrive:
          Re: io brevetto ...
          si ma io dimostro che è copiato dal mio mega codice o_O
        • Anonimo scrive:
          Re: io brevetto ...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          SI ma se non si brevetta come fai a dire
          che

          qualcuno l' ha fatto prima di me O_o

          ci vogliono le prove

          mettiti a cercare su internet un prograamma
          che usi un generatore di numeri casuali: se
          lo trovi non te lo brevettanoBasta farci una leggera modifica e vedi che te lo brevettano lo stesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: io brevetto ...
            Da quel poco che mi aveva detto un professore che si occupava professionalmente di brevetti, per l'Italia un progetto viene accettato solo se rappresenta un'idea innovativa e se non è mai stato presentato al pubblico sia il dispositivo di nuova concezione che si vuol brevettare sia qualcosa di concettualmente simile.L'azienda di cui sono socio ha alcuni brevetti in campo meccanico e l'iter per poter arrivare all'accettazione e' particolarmente complesso (ci si deve affidare ad aziende specializzate nel campo) in quanto bisogna fare una ricerca completa di tutti i possibili brevetti simili e dimostrare che nulla di paragonabile è stato mai presentato.Personalmente difendo il concetto di brevetto dal momento che tutela (o dovrebbe tutelare) chi ha idee innovative al posto di chi sa venderle meglio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Non hai capito solo poco ma quasi niente.

    Haaaa,
    Meno male che ci sei tu che hai capito tutto
    :-D :-D :-D


    Ti

    faccio un esempio: se per sviluppare quel

    prodotto (termine un po' generico) ci
    metti

    dieci hanni sicuramente è un software
    molto

    complesso,

    Non e' detto che un prodotto debba essere
    per forza complesso in se, per necessitare
    di molta ricerca.


    userà una marea di algoritmi e

    probabilmente tecnologie che gli

    permetteranno di integrarsi al meglio con
    i

    SO e con gli altri software.

    Certo, ma se utilizza codice ideato,
    testato, ottimizzato da altri programmatori
    per sviluppare il suo software allora
    guadagna senza aver speso nella ricerca e
    sviluppo del software che e' alla base del
    suo prodotto.


    Allora è

    pacifico che per ottenere tutto ciò dovrà

    per forza appoggiarsi su una marea tale di

    brevetti di altre società che il costo di

    tale prodotto triplicherà almeno.

    La società

    riterrà che a quel prezzo l'affare non
    sarà

    più così conveniente e lascerà perdere

    l'ìinvestimento.

    Oppure creare un'altro sofware che risolva
    gli stessi problemi che risolve il software
    coperto da brevetto, dipende dai costi e
    dalla fattibilita'


    In questo modo lo sviluppo

    si bloccherà così come l'introduzione di

    prodotti validi da parte di compagnie che

    non siano le solite M$, IBM, HP, Oracle
    ecc.

    Una piccola azienda sviluppa un nuovo
    prodotto valido ma non lo puo' brevettare
    ecco che una grossa azienda lo copia, da un
    spolveratina alla grafica, ci fa una
    campagna di marketing e lo vende a peso
    d'oro.Ok, allora la piccola azienda brevetta un soft (e chiaramente paga a tutti gli altri tutti i costi relativi agli altri brevetti usati).La grossa ditta copia il soft.La piccola ditta manda un avvocato per reclamare il dovuto.La grossa azienda sguinzaglia decine di pescecani pronti a scannare l'avvocato e la piccola ditta.La piccola ditta soccombe perchè non riesce a sostenere le spese giudiziarie che generalmente durano anni.La grossa ditta finisce con il comperare la piccola ditta (o quello che ne rimane) per un $ simbolico aggiudicandosi così tutti gli eventuali brevetti.Fantastico, effettivamente il miglior modo di conservare le piccole aziende.Inoltre, Bill Gates stesso (per quelli che lo considerano un Dio) ha ammesso che nel sistema di brevetti americano attuale la MS non sarebbe mai riuscita a diventare quella che è diventata.Significherà pure qualcosa no? che una piccola ditta può sperare di fare affari e di ingrandirsi solo se il sistema dei brevetti non esiste.Per MS le cose sono state doppiamente favorevoli.1. piccola ditta + brevetti assenti -
    MS si ingrossa2. ditta grossa + brevetti -
    MS diventa il leader mondiale dell'informatica.In pratica l'assenza di brevetti ha favorito l'emergere di ditte informatiche, la presenza dei brevetti ha favorito l'esplosione delle multinazionali.Conclusione: I brevetti favoriscono le multinazionali a scapito delle piccole ditte.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Haaaa,


    Meno male che ci sei tu che hai capito

    tutto


    :-D :-D :-D



    Esatto.

    Ha, Ha viva la presunzione.
    Facciamo cosi' spiegalo tu al mondo come
    deve comportarsi per risolvere il problema
    dei brevetti, vedrai che tutti ti daranno
    ascolto :-DSu questa diatriba non mi pronuncio.


    Non e' detto che un prodotto debba
    essere


    per forza complesso in se, per
    necessitare


    di molta ricerca.



    Se mi parli di un prodotto il cui tempo di

    sviluppo si aggira sui 10 anni mi sa di

    qualcosa di parecchio complesso.

    Puo essere un prodotto "semplice" che ha
    richiesto parecchie prove ed ottimizzazioni.Un prodotto che ha richiesto 10 anni di sviluppo non è semplice e non può esserlo. Puoi parlarmi di una nuova interfaccia grafica 3D, puoi parlarmi di un nuovissimo sistema di gestione data base, puoi parlarmi di un sistema di intelligenza artificiale per un sistema esperto.Ok, questi soft potrebbero necessitare 10 anni di sviluppo, ma in un sistema del genere non preoccuparti che di brevetti ne trovi a migliaia e non a centinaia. se anche dovessi pagare un solo dollaro per ognuno ti ritroveresti il costo del tuo software aumentato di $1000 solo per pagare i brevetti. Chiaro, il tuo brevetto ti permetterebbe di incassare il dollaro per ogni altra ditta che usa il tuo soft, ma in ogni caso il costo sarebbe superiore al beneficio.

    Ma che dici, perchè pensi di poter vedere
    i

    sorgenti?? Ti forniranno accesso pagando

    alla loro tenoclogia, non è detto che
    questa

    basti per risolvere i problemi del tuo

    prodotto.

    Ok procediamo per esempi.
    Prendiamo il caso che ti abbia invento
    sviluppato e distribuito un software per la
    gestione di database.
    Io lo integro nel mio programma di
    contabilita' e mi risparmio di dover
    sviluppare tutta la parte gestione archivi e
    non ti dico nemmeno grazie.Come fai a integrarlo? Se tu sviluppi un programma di gestione di contabilità violi i brevetti sui software di contabilità, su quelli per la gestione delle finestre, del mouse, dei cursori, probabilmente anche quello sui sistemi di calcolo a cascata, sulla memorizzazione dei dati su disco e chi più ne ha più ne metta. Se in questo programma riesci a integrare p.e. il Word di MS senza violare un brevetto o una licenza allora sei un gatto. Non mi pare neppure che di Word siano disponibili i sorgenti per poterlo integrare (come tu dici) nella tua applicazione, allora che fai?

    Oramai è finito il tempo delle galline con

    le uova d'oro, c'è più poco di

    rivoluzionario da inventare.

    Si e' una frase detta e ridetta e
    puntualmente smentita in tutte le epoche
    storiche.Su questo concordo, non si sa mai cosa ci riserva il futuro.

    Nel caso della GPL questo non è possibile.

    Per il resto la copia o l'imitazione
    (guarda

    ad es. per le automobili) fa parte del

    gioco. L'aziendina però poi ti da il

    supporto, l'IBM e la M$ ti daranno lo
    stesso

    prodotto a costi inferiori ma a supporto

    zero, il che vuol dire a TCO elevatissimo.

    Anche l'ibm o la M$ ti danno supporto, se
    paghi e' chiaro.Non mi pare che il discorso verta sul prezzo del supporto. Però mi si può parlare del prezzo del prodotto che si vede aumentato a causa del costo dei brevetti.

    E' ora che si finisca col software chiuso,

    la GPL risolverebbe questi e altri
    problemi.

    Eh, magari. :-DSarebbe bello.
  • Anonimo scrive:
    ma infondo chi se ne frega
    come da titoloal massimo al posto di passare ore davanti al piccì me ne usciro' a fare qualche sport all'aria apertameglio cosi
  • Anonimo scrive:
    Re: Brevettare le composizioni telefonic
    - Scritto da: Anonimo

    Mi ricordo di aver sentito (parlo di almeno
    4 o 5 anni fa,forse)
    di un tizio che inizio a brevettare i
    motivetti che
    vengono prodotti dai telefoni a toni quando
    viene composto un
    determinato numero :)Cazzata: non puoi brevettare opere estetiche.Facile dare sentenze quando non si sa nulla dell'argomento
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettare le composizioni telefonic
      - Scritto da: Anonimo
      Cazzata: non puoi brevettare opere estetiche.
      Facile dare sentenze quando non si sa nulla
      dell'argomentoAvro' sbagliato.Magari invece di brevettare le canzoncine, le registrava presso un organo tipo siae.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo

    Se neanche la grossa azienda lo puo'

    brevettare, io continuo

    a vendere il mio prodotto a un prezzo piu'

    modesto a chi non si puo' permettere e a
    chi

    non si fa abbindolare solo dal nome

    di pagarlo a peso d'oro.

    No intendo a peso d'oro perche' ha piu'
    visibilita' e meno costi di produzione di
    una piccola azienda, puo' vedere di piu' e
    si sa che il costo del sofrware non e' nel
    cd ma nella creazione dello stesso.Certo, puo' vendere di piu', ma ha anche maggiori spese (per ,mantenersi in vita).Ad ognuno il suo mercato. La grossa azienda ha una maggiore visibilità, ma io (piccola azienda) ho un penetrazione piu' elevata nel mio territorio. Ho un rapporto personale con i miei clienti, posso fornirli un assistenza personalizzata ecc....
    Ad una piccola azienda il denaro costa molto
    in quanto non ne ha e deve pagare interessi,
    ad una piu' grande con capitali maggiori il
    denaro costa meno e di conseguenza il
    guadagno e' maggiore.emm...non ho capito
    La M$ e' leader di mercato non perche' ha
    fatto il sofware migliore ma perche' la
    pubblicizzato ed inserito dappertutto.anche perchè è stata in grado di spazzare via la concorrenza.Questo peche ha utilizzato come ariete il suo sistema operativo(la cui realizzazione non è alla portata di tutti).ora pero si inizia ad avere un inversione di rotta ;) ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: io brevetto ...
    - Scritto da: Anonimo
    Scusate ma a livello di codice si puo
    brevettare anche solo due righe ho c'è un
    min di partenza.
    Esempio
    [quote]
    /* Numeri Pseudo Casuali*/

    #include
    #include
    #include

    main ()
    {
    srand(time(NULL)) ;
    printf ("%d " , rand());
    }
    [/quote]

    Sto per investire tutti i miei soldi con
    questi codici brevetto tutto O_oBocciato: l'istruyione rand e' gia nota nella prior art (es consultati un manuale di c)
    • Anonimo scrive:
      Re: io brevetto ...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Scusate ma a livello di codice si puo

      brevettare anche solo due righe ho c'è un

      min di partenza.

      Esempio

      [quote]

      /* Numeri Pseudo Casuali*/



      #include

      #include

      #include



      main ()

      {

      srand(time(NULL)) ;

      printf ("%d " , rand());

      }

      [/quote]



      Sto per investire tutti i miei soldi con

      questi codici brevetto tutto O_o

      Bocciato: l'istruyione rand e' gia nota
      nella prior art (es consultati un manuale di
      c)Ok, allora lo brevetto, poi se vuoi fammi causa. Hai voglia di pagare gli avvocati?
      • Anonimo scrive:
        Re: io brevetto ...


        Bocciato: l'istruyione rand e' gia nota

        nella prior art (es consultati un manuale
        di

        c)

        Ok, allora lo brevetto, poi se vuoi fammi
        causa. Hai voglia di pagare gli avvocati?Assolutamente no, perche' "Bocciato" lo diranno anche all'ufficio brevetti. Se vuoi potrai ritentare, cacciando fuori altri soldi.
        • Anonimo scrive:
          Re: io brevetto ...
          - Scritto da: Anonimo



          Bocciato: l'istruyione rand e' gia nota


          nella prior art (es consultati un
          manuale

          di


          c)



          Ok, allora lo brevetto, poi se vuoi fammi

          causa. Hai voglia di pagare gli avvocati?

          Assolutamente no, perche' "Bocciato" lo
          diranno anche all'ufficio brevetti. Se vuoi
          potrai ritentare, cacciando fuori altri
          soldi.Visto il livello di competenza degli uffici brevetti (che ti brevettano la ruota e l'altalena) non credo che avrei problemi a far brevettare una cavolata di codicillo che però in seguito può mettere in me..a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo

    Haaaa,

    Meno male che ci sei tu che hai capito
    tutto

    :-D :-D :-D

    Esatto.Ha, Ha viva la presunzione.Facciamo cosi' spiegalo tu al mondo come deve comportarsi per risolvere il problema dei brevetti, vedrai che tutti ti daranno ascolto :-D


    Non e' detto che un prodotto debba essere

    per forza complesso in se, per necessitare

    di molta ricerca.

    Se mi parli di un prodotto il cui tempo di
    sviluppo si aggira sui 10 anni mi sa di
    qualcosa di parecchio complesso.Puo essere un prodotto "semplice" che ha richiesto parecchie prove ed ottimizzazioni.

    Ma che dici, perchè pensi di poter vedere i
    sorgenti?? Ti forniranno accesso pagando
    alla loro tenoclogia, non è detto che questa
    basti per risolvere i problemi del tuo
    prodotto.Ok procediamo per esempi.Prendiamo il caso che ti abbia invento sviluppato e distribuito un software per la gestione di database.Io lo integro nel mio programma di contabilita' e mi risparmio di dover sviluppare tutta la parte gestione archivi e non ti dico nemmeno grazie.
    Oramai è finito il tempo delle galline con
    le uova d'oro, c'è più poco di
    rivoluzionario da inventare.Si e' una frase detta e ridetta e puntualmente smentita in tutte le epoche storiche.
    Nel caso della GPL questo non è possibile.
    Per il resto la copia o l'imitazione (guarda
    ad es. per le automobili) fa parte del
    gioco. L'aziendina però poi ti da il
    supporto, l'IBM e la M$ ti daranno lo stesso
    prodotto a costi inferiori ma a supporto
    zero, il che vuol dire a TCO elevatissimo.Anche l'ibm o la M$ ti danno supporto, se paghi e' chiaro.
    E' ora che si finisca col software chiuso,
    la GPL risolverebbe questi e altri problemi.Eh, magari. :-D
  • Crazy scrive:
    SAREBBE UN PASSO AVANTI
    Ciao a Tutti,se si desse la possibilita` di brevettare una idea di SoftWare, tutti correrebbero alla ricerca di fare nuova scoperte per poterci guadagnare, incrementando la ricerca di nuovi sistemi evitando di riprendere quelli gia` esistenti.Quindi a mio avviso, i Brevetti sono una cosa motlo buona e necessaria per rendere piu` rapido lo sviluppo ed aumentare le scoperte.A mio parere pero`, i brevetti dovrebbero decadere e diventare di dominio pubblico nel momento stesso in cui colui che ha fatto la scoperta muore, in modo che possa essere visionata da tutti, ma non ribrevettabile.Solo le nuove scoperte devono essere brevettabili, giusto per invogliare la ricerca.DISTINTI SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: SAREBBE UN PASSO AVANTI

      A mio parere pero`, i brevetti dovrebbero
      decadere e diventare di dominio pubblico nel
      momento stesso in cui colui che ha fatto la
      scoperta muore, in modo che possa essere
      visionata da tutti, ma non ribrevettabile.Allora sai quanti omicidi in più ci saranno?
    • Anonimo scrive:
      Re: SAREBBE UN PASSO AVANTI

      A mio parere pero`, i brevetti dovrebbero
      decadere e diventare di dominio pubblico nel
      momento stesso in cui colui che ha fatto la
      scoperta muore, in modo che possa essere
      visionata da tutti, ma non ribrevettabile.Un oggetto brevettato E' di dominio pubblico (fatti un giro su www.uspto.org, mi pare), e soprattutto ha una durata prestabilita
      Solo le nuove scoperte devono essere
      brevettabili, giusto per invogliare la
      ricerca.Prova a brevettare qualcosa di gia' esistente e sentiremo ridere gli esaminatori fino a qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: SAREBBE UN PASSO AVANTI
      - Scritto da: Crazy
      Ciao a Tutti,
      se si desse la possibilita` di brevettare
      una idea di SoftWare, tutti correrebbero
      alla ricerca di fare nuova scoperte per
      poterci guadagnare, incrementando la ricerca
      di nuovi sistemi evitando di riprendere
      quelli gia` esistenti.Già e tutti pagherebbero cifre astronomiche in brevetti e avvocati. Veramente molto positivo per la ricerca.Ma lo sai che negli USA da quando esistono i brevetti software i soldi per la ricerca sono diminuiti e sono aumentati quelli per i dipartimenti legali? Una ragione ci sarà pure no?
      Quindi a mio avviso, i Brevetti sono una
      cosa motlo buona e necessaria per rendere
      piu` rapido lo sviluppo ed aumentare le
      scoperte.Infatti si vede. Fino agli anni 80 quando i brevetti non esistevano le poche ditte informatiche non hanno inventato mai nulla, a partire dagli anni 90 e l'avvento dei brevetti software c'è stato un mare di innovazione.Riguardati un po' la storia.
      A mio parere pero`, i brevetti dovrebbero
      decadere e diventare di dominio pubblico nel
      momento stesso in cui colui che ha fatto la
      scoperta muore, in modo che possa essere
      visionata da tutti, ma non ribrevettabile.E che centra, perchè il proprietario dovrebbe mai morire?A mio avviso stai confondendo il copyright con i brevetti.Ti consiglio di informarti meglio su cosa sono i due e quali differenze hanno.
      Solo le nuove scoperte devono essere
      brevettabili, giusto per invogliare la
      ricerca.E chi decide se una scoperta è nuova o no?L'ufficio brevetti?Per ritrovarci con una bella serie di casi MeucciBell ma nel campo informatico?Bello per Meucci l'essere morto in miseria perchè Bell gli aveva rubato il brevetto sul telefono mentre Bell si è fatto le palle d'oro. E l'essere riconosciuto l'inventore del telefono post mortem è sicuramente molto gratificante.
      DISTINTI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Se neanche la grossa azienda lo puo'
    brevettare, io continuo
    a vendere il mio prodotto a un prezzo piu'
    modesto a chi non si puo' permettere e a chi
    non si fa abbindolare solo dal nome
    di pagarlo a peso d'oro.No intendo a peso d'oro perche' ha piu' visibilita' e meno costi di produzione di una piccola azienda, puo' vedere di piu' e si sa che il costo del sofrware non e' nel cd ma nella creazione dello stesso.Ad una piccola azienda il denaro costa molto in quanto non ne ha e deve pagare interessi, ad una piu' grande con capitali maggiori il denaro costa meno e di conseguenza il guadagno e' maggiore.La M$ e' leader di mercato non perche' ha fatto il sofware migliore ma perche' la pubblicizzato ed inserito dappertutto.
    ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...

    Haaaa,
    Meno male che ci sei tu che hai capito tutto
    :-D :-D :-DEsatto.
    Non e' detto che un prodotto debba essere
    per forza complesso in se, per necessitare
    di molta ricerca.Se mi parli di un prodotto il cui tempo di sviluppo si aggira sui 10 anni mi sa di qualcosa di parecchio complesso.
    Certo, ma se utilizza codice ideato,
    testato, ottimizzato da altri programmatori
    per sviluppare il suo software allora
    guadagna senza aver speso nella ricerca e
    sviluppo del software che e' alla base del
    suo prodotto.Ma che dici, perchè pensi di poter vedere i sorgenti?? Ti forniranno accesso pagando alla loro tenoclogia, non è detto che questa basti per risolvere i problemi del tuo prodotto.
    Oppure creare un'altro sofware che risolva
    gli stessi problemi che risolve il software
    coperto da brevetto, dipende dai costi e
    dalla fattibilita'Oramai è finito il tempo delle galline con le uova d'oro, c'è più poco di rivoluzionario da inventare.
    Una piccola azienda sviluppa un nuovo
    prodotto valido ma non lo puo' brevettare
    ecco che una grossa azienda lo copia, da un
    spolveratina alla grafica, ci fa una
    campagna di marketing e lo vende a peso
    d'oro.Nel caso della GPL questo non è possibile. Per il resto la copia o l'imitazione (guarda ad es. per le automobili) fa parte del gioco. L'aziendina però poi ti da il supporto, l'IBM e la M$ ti daranno lo stesso prodotto a costi inferiori ma a supporto zero, il che vuol dire a TCO elevatissimo.E' ora che si finisca col software chiuso, la GPL risolverebbe questi e altri problemi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Io linux-debian in svariati settori cos.
    - Scritto da: Anonimo
    ..cosa succederà ai miei server dei miei
    clienti, ai desktop aziendali e al mioTi tocchera' installare una patch che elimina tutto il codice SCO...apt-get no-SCO update. :-D
    lavoro di sistemista linux?Magari un'occhiatina al nuovo server win la darei. ;-)
    grazie per i chiaroveggenti
    tom
    • Anonimo scrive:
      Re: Io linux-debian in svariati settori

      Magari un'occhiatina al nuovo server win la
      darei. ;-)
      Lascia perdere i server Win e rimani li dove sei, il futuro è dalla tua parte!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Io linux-debian in svariati settori

        Lascia perdere i server Win e rimani li dove
        sei, il futuro è dalla tua parte!!!Sara' ma il presente non lo e' :-DE poi chi utilzza le tecnologie win e' gia' orientato "a spendere". "Non so se sono stato spiegato" :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: Io linux-debian in svariati settori
        - Scritto da: Anonimo
        Lascia perdere i server Win e rimani li dove
        sei, il futuro è dalla tua parte!!!Il futuro? Debian? LOL, si', una release ogni 12 anni col software di 10 anni prima.
        • Anonimo scrive:
          ORe: Io linux-debian in svariati settori
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo


          Lascia perdere i server Win e rimani li
          dove

          sei, il futuro è dalla tua parte!!!

          Il futuro? Debian? LOL, si', una release
          ogni 12 anni col software di 10 anni prima.Mah... se lo dici tu.... io con debian ho 50 mb di aggiornamenti al giorno sempre con le ultime release disponibili... oggi sto usando kde 3.1.3, kernel 2.6.0-test4 ecc.. ecc.. beata ignoranza!
  • Anonimo scrive:
    Re: Io linux-debian in svariati settori cos.
    - Scritto da: Anonimo
    ..cosa succederà ai miei server dei miei
    clienti, ai desktop aziendali e al mio
    lavoro di sistemista linux?
    grazie per i chiaroveggenti
    tome che deve succedere, nulla.jerry
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo
    Non hai capito solo poco ma quasi niente. Haaaa,Meno male che ci sei tu che hai capito tutto :-D :-D :-D
    Ti
    faccio un esempio: se per sviluppare quel
    prodotto (termine un po' generico) ci metti
    dieci hanni sicuramente è un software molto
    complesso, Non e' detto che un prodotto debba essere per forza complesso in se, per necessitare di molta ricerca.
    userà una marea di algoritmi e
    probabilmente tecnologie che gli
    permetteranno di integrarsi al meglio con i
    SO e con gli altri software. Certo, ma se utilizza codice ideato, testato, ottimizzato da altri programmatori per sviluppare il suo software allora guadagna senza aver speso nella ricerca e sviluppo del software che e' alla base del suo prodotto.
    Allora è
    pacifico che per ottenere tutto ciò dovrà
    per forza appoggiarsi su una marea tale di
    brevetti di altre società che il costo di
    tale prodotto triplicherà almeno.
    La società
    riterrà che a quel prezzo l'affare non sarà
    più così conveniente e lascerà perdere
    l'ìinvestimento. Oppure creare un'altro sofware che risolva gli stessi problemi che risolve il software coperto da brevetto, dipende dai costi e dalla fattibilita'
    In questo modo lo sviluppo
    si bloccherà così come l'introduzione di
    prodotti validi da parte di compagnie che
    non siano le solite M$, IBM, HP, Oracle ecc.Una piccola azienda sviluppa un nuovo prodotto valido ma non lo puo' brevettare ecco che una grossa azienda lo copia, da un spolveratina alla grafica, ci fa una campagna di marketing e lo vende a peso d'oro.
  • Anonimo scrive:
    Io linux-debian in svariati settori cos.
    ..cosa succederà ai miei server dei miei clienti, ai desktop aziendali e al mio lavoro di sistemista linux?grazie per i chiaroveggentitom
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo
    Poniamo il caso che per sviluppare un
    determinato prodotto occorrano 10 anni di
    studi, esperimenti, errori, revisioni ecc...

    Dopodiche' il prodotto e' pronto, facile da
    copiare e quindi chiunque puo' avvalersi
    dell'esperienza di dieci anni di lavoro
    "infruttuoso".nessuno può copiare il software scritto da qualcun altro visto che esiste la legge sul diritto d'autore che protegge l'opera dell'ingegno di persone, società o altro. qualcuno può cercare di riprodurre il risultato raggiunto da qualcun altro, ma non avendo a disposizione il codice non può sapere come poterlo fare. non si avvale quindi della esperienza di 10 anni di studi esperimenti ecc...
    Nessuno vorra' piu' investire tanto tempo in
    ricerca per poter scoprire qualcosa che
    qualcuno poi copiera' tranquillamente ma
    tutti staranno ad aspettare.aspettano cosa?
    E' un po come a scuola:

    Una cosa e' eseguire il compito, occorre
    studiare, faticare sugli esercizi ecc... una
    cosa e' copiarlo, basta saper scrivere.non è come copiare il compito, ma è come vedere il risultato dal compito del proprio compagno senza poter vedere i passaggi fatti per raggiungerlo... al massimo so quale deve essere il risultato ma se non so fare i conti non ci arrivo comunque... la verità è che questa proposta vuole consentire la brevettabilità di qualunque idea astratta nell'ambito informatico. ti piacerebbe scoprire che nel tuo sito internet devi pagare dei soldi per ogni link che inserisci perchè il concetto di link è stato brevettato dal programmatore che l'ha inventato?sarebbe come pagare dei diritti ai discendenti dell'inventore della ruota per ogni macchina venduta. è ovvio che la ruota qualcuno l'avrà inventata, ma il concetto di ruota è patrimonio dell'umanità e non appartiene a nessuno.
    Vogliamo dare un premio a chi si e'
    impegnato a studiare o vogliamo premiare
    solo chi si e' affrettato a copiare?io vorrei solo che la gente continuasse ad avere la possibilità di trarre vantaggio dalle idee di altri quando queste idee riguardano concetti astratti che è impossibile cercare di ingabbiare con dei brevetti.
    Credo, pero', che il meccanismo dei brevetti
    si sia "degenerato" e che premi solo chi
    prima brevetta anche idee ovvie o che non
    richiedono anni di ricerca per essere
    sviluppate e stia diventato piu' un'arma per
    furbi che una difesa per chi fa ricerca. :-|sono d'accordo.ciao.
  • Anonimo scrive:
    Re: il liberismo sfrenato al collasso
    Tu l'hai capito ma il 99% della popolazione queste cose non sa neanche cosa siano. Voteranno ancora Berluska per i prossimi 20 anni e così sia. Amen.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    Non hai capito solo poco ma quasi niente. Ti faccio un esempio: se per sviluppare quel prodotto (termine un po' generico) ci metti dieci hanni sicuramente è un software molto complesso, userà una marea di algoritmi e probabilmente tecnologie che gli permetteranno di integrarsi al meglio con i SO e con gli altri software. Allora è pacifico che per ottenere tutto ciò dovrà per forza appoggiarsi su una marea tale di brevetti di altre società che il costo di tale prodotto triplicherà almeno. La società riterrà che a quel prezzo l'affare non sarà più così conveniente e lascerà perdere l'ìinvestimento. In questo modo lo sviluppo si bloccherà così come l'introduzione di prodotti validi da parte di compagnie che non siano le solite M$, IBM, HP, Oracle ecc.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pro brevetti...
    - Scritto da: Anonimo
    Dopodiche' il prodotto e' pronto, facile da
    copiare e quindi chiunque puo' avvalersi
    dell'esperienza di dieci anni di lavoro
    "infruttuoso".Ma se quella persona che ha studiato tanto, un giorno si stufa e non porta avanti il lavoro?Le idee non devono essere brevettate, non parliamo di brevettare un software ma l'idea che lo porta alla luce.A proteggere il software ci pensa poi la GPL
  • Anonimo scrive:
    Pro brevetti...
    Poniamo il caso che per sviluppare un determinato prodotto occorrano 10 anni di studi, esperimenti, errori, revisioni ecc...Dopodiche' il prodotto e' pronto, facile da copiare e quindi chiunque puo' avvalersi dell'esperienza di dieci anni di lavoro "infruttuoso".Nessuno vorra' piu' investire tanto tempo in ricerca per poter scoprire qualcosa che qualcuno poi copiera' tranquillamente ma tutti staranno ad aspettare.E' un po come a scuola:Una cosa e' eseguire il compito, occorre studiare, faticare sugli esercizi ecc... una cosa e' copiarlo, basta saper scrivere.Vogliamo dare un premio a chi si e' impegnato a studiare o vogliamo premiare solo chi si e' affrettato a copiare?Credo, pero', che il meccanismo dei brevetti si sia "degenerato" e che premi solo chi prima brevetta anche idee ovvie o che non richiedono anni di ricerca per essere sviluppate e stia diventato piu' un'arma per furbi che una difesa per chi fa ricerca. :-|
  • Anonimo scrive:
    PI, perchè non aderisci alla protesta?
    La posta in gioco è fondamentale per salvaguardare i diritti futuri degli utenti e di chi scrive software, escluso naturalmente M$, IBM, Sun, Oracle e tutte le grosse Corporation che spingono questa cosa.E visto che quasi tutte le aziende che trarranno vantaggio da questa storia non sono europee, perchè dobbiamo darci una martellata proprio lì?
  • Anonimo scrive:
    Re: Brevetto sulla forza di gravita
    - Scritto da: Anonimo
    cosi se qualcuno cade o comunque resta
    attaccato al terreno deve pagarmi dei soldi!

    Bah non riesco proprio a capire come una
    qualsiasi persona INTELLIGENTE posso far
    passare qualcosa come l'EUCD quindi sono
    fiducioso....
    cazzarola mi sono appena ricordato che sono
    i politici a votare... siamo nella mer**Se ci fanno questa, tutti a firmare per il referendum di USCITA dall'Europa.
  • Anonimo scrive:
    io brevetto ...
    Scusate ma a livello di codice si puo brevettare anche solo due righe ho c'è un min di partenza.Esempio[quote]/* Numeri Pseudo Casuali*/#include #include #include main (){srand(time(NULL)) ;printf ("%d " , rand());} [/quote]Sto per investire tutti i miei soldi con questi codici brevetto tutto O_o
  • Anonimo scrive:
    Brevettare le composizioni telefoniche
    Mi ricordo di aver sentito (parlo di almeno 4 o 5 anni fa,forse)di un tizio che inizio a brevettare i motivetti chevengono prodotti dai telefoni a toni quando viene composto undeterminato numero :)Se non ricordo male era un australiano.Mi vuoi chiamare?Paga i diritti della "canzone" !! (oltre alla telefonata)ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: ho un dubbio
    - Scritto da: Anonimo
    Ma se gli USA hanno questa legge e l'europa
    no... e io in Italia vado uso una routine
    che è coperta dal brevetto americano... sono
    perseguibile?
    Se si allora gli usa sono avvantaggiatiAdesso non sei tenuto a rispettarli e non possono farti causa. Se la legge sui brevetti dovesse passare allora saremmo tutti sottomessi ai brevetti americani (che sono varie centinaia di miliaia). In pratica qualsiasi programmatore Europeo dovrà gardarsi bene dalle cause intentate dagli Americani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Eh? la barra di avanzamento?
    Speriano DI NO.
  • Anonimo scrive:
    Re: Brevetto sulla forza di gravita
    - Scritto da: Anonimo
    Bah non riesco proprio a capire come una
    qualsiasi persona INTELLIGENTE posso far
    passare qualcosa come l'EUCD quindi sono
    fiducioso....
    cazzarola mi sono appena ricordato che sono
    i politici a votare... siamo nella mer**LOL :-D
  • Anonimo scrive:
    Brevetto sulla forza di gravita
    cosi se qualcuno cade o comunque resta attaccato al terreno deve pagarmi dei soldi!Bah non riesco proprio a capire come una qualsiasi persona INTELLIGENTE posso far passare qualcosa come l'EUCD quindi sono fiducioso....cazzarola mi sono appena ricordato che sono i politici a votare... siamo nella mer**
  • Anonimo scrive:
    Re: brevetiamo il DO!!!
    Molto peggio brevettare il LA (tutti gli strumenti si accordano sul LA)
    • Anonimo scrive:
      Re: brevetiamo il DO!!!
      per chi e' mancinohttp://www.spiegel.de/kultur/musik/0,1518,260981,00.htmllol :Dpigliamola-a-ride, va' :)
  • maxbet scrive:
    brevetiamo il DO!!!
    Cioè è come se brevettassero le note musicali....scrivere musica diventerebbe impossibile....se brevettano degli algoritmi fondamentali....scrivere software sarà imopssibile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: ldsandon
    Applicare o no la legge sui brevetti anche
    al software oppure no? Il problema è molto
    più vasto: o si rivede in toto il problema
    dei brevetti, o non vedo perché il software
    non debba essere "protetto" mentre ad
    esempio i farmaci sì.Il software può essere protetto da copyright. Il copyright protegge l'opera, non l'idea.
    O i marchi fino al ridicolo (vedi caso
    armani.it).Questo non c'entra niente.
    Si dovrebbero porre dei paletti anche alla
    brevettabilità, per evitare anche qui di
    cadere nel ridicolo.In teoria, ma in pratica no. L'ufficio brevetti è un ente autofinanziato, cioè si finanza con le tasse di registrazione. Mi pare ovvio che non ha alcun interesse a rifiutare i brevetti.
    Si dovrebbe ad esempio
    poter brevettare una tecnologia di
    compressione, non l'idea stessa della
    compressione tout-court, come sembra il caso
    del "Buy it now!" di e-bay.No, il brevetto protegge proprio l'idea.E in che modo misureresti la genericità di un algoritmo, per poter porre un limite alla brevettabilità ?
    Il brevetto rallento l'innovazione ?Il brevetto sul software è di indubbio vantaggio solo alle multinazionali che hanno i soldi per registrarli e stroncano lo sviluppo open per due motivi: primo, il sorgente è aperto e le "violazioni" sono subito identificabili; secondo, non hanno il denaro per far fronte alle cause legali. Le cause costano molto. Non importa se si ha ragione o no. Basta ricevere una citazione per essere fottuti.La competizione si sposta dal settore tecnologico al tribunale. Secondo te questo accelera l'innovazione ? Che ne dici poi delle litigation companies ?
  • Anonimo scrive:
    Re: ho un dubbio

    Ma se gli USA hanno questa legge e l'europa
    no... e io in Italia vado uso una routine
    che è coperta dal brevetto americano... sono
    perseguibile?no
    Se si allora gli usa sono avvantaggiatima siccomen no, allora l'europa è (per ora) avvantaggiata e non lo sarà invece se passerà la direttiva.
    • Anonimo scrive:
      Re: ho un dubbio
      se passa la legge l'europa se la piera in der culovisto che quasi tutti i brevettiso americanicosi tutte le societa europee che svilupperannopagheranno il triplocazzi loroe cazzi nostra^_^
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto

    Applicare o no la legge sui brevetti anche
    al software oppure no? Il problema è molto
    più vasto: o si rivede in toto il problema
    dei brevetti, o non vedo perché il software
    non debba essere "protetto" mentre ad
    esempio i farmaci sì.il software *è* già protetto, con il copyright.
  • Anonimo scrive:
    Re: la faranno sikuramente.
    - Scritto da: Akiro
    "una direttiva che se venisse emanata
    porterebbe vantaggi solo alle grandi
    aziende"

    da questa frase si capisce già quale sarà il
    nostro futuro 8 )Purtroppo hai perfettamente ragione :(Mi sento impotente e non so cosa posso fare per evitare il destino che tristemente ci aspetta... :(A.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non capisco una cosa
    non so niente della barra di progressione, ma per fare un esempio equivalente BT ha chiesto di diritti per il suo brevetto sui link ipertestuali.Sì, hai capito bene, proprio quell' "a href" che serve a collegare le pagine web una con l'altra.
  • Anonimo scrive:
    Re: Eh? la barra di avanzamento?

    Sapranno i nostri rappresentanti europei
    darci una dimostrazione di avere un cervello
    in attività?Sperando che i parametri di confronto non siano :gli $$$, gli ??? e i tabulati dei report, e il resto chi se ne ...
  • Anonimo scrive:
    ho un dubbio
    Ma se gli USA hanno questa legge e l'europa no... e io in Italia vado uso una routine che è coperta dal brevetto americano... sono perseguibile?Se si allora gli usa sono avvantaggiati
  • Anonimo scrive:
    Re: Problema molto più vasto
    - Scritto da: ldsandon

    Perché investire somme enormi se poi
    qualcuno ne approfitta senza aver investito
    una lira?Perché se io implemento una tecnologia nuova e tu arrivi dopo, io intanto esco con un software migliore, vendo software migliore e tu fallisci: le tue spese sono inferiori alle mie, ma anche i tuoi ricavi.Tit.
    • ldsandon scrive:
      Re: Problema molto più vasto
      Ti sbagli, io investo tempo per produrre qualcosa di nuovo con tutti i rischi del caso, posso anche finire per imboccare un vicolo cieco e buttare i soldi, mentre tu aspetti, non investi nulla e ti becchi gratis il risultato del mio lavoro.Nel giro di poco tempo mi ritrovo un mucchio di concorrenti con la stessa tecnologia che avendo risparmiato un sacco di soldi e tempo possono magari aggiungere qualche feature in più che io non ho avuto tempo di aggiungere e mi fregano il mercato.Specialmente se sono un'azienda piccola con poche risorse, mentre chi aspetta è una multinazionale.Che suppergiù è quello che ha fatto MS più volte (vedi caso Stacker e caso Borland per quello che riguarda Quattro e altro).
      • Anonimo scrive:
        Re: Problema molto più vasto
        - Scritto da: ldsandon
        Ti sbagli, io investo tempo per produrre
        qualcosa di nuovo con tutti i rischi del
        caso, posso anche finire per imboccare un
        vicolo cieco e buttare i soldi, mentre tu
        aspetti, non investi nulla e ti becchi
        gratis il risultato del mio lavoro.

        Nel giro di poco tempo mi ritrovo un mucchio
        di concorrenti con la stessa tecnologia che
        avendo risparmiato un sacco di soldi e tempo
        possono magari aggiungere qualche feature in
        più che io non ho avuto tempo di aggiungere
        e mi fregano il mercato.

        Specialmente se sono un'azienda piccola con
        poche risorse, mentre chi aspetta è una
        multinazionale.

        Che suppergiù è quello che ha fatto MS più
        volte (vedi caso Stacker e caso Borland per
        quello che riguarda Quattro e altro).Certo, e i brevetti hanno protetto moltissimo dalla copia vero? infatti Stacker è ancora presente massicciamente sul mercato vero? (anche se il processo lo hanno vinto).I brevetti proteggono solo il grosso dal piccolo. Il grosso può pagarsi i brevetti e gli avvocati per difenderlo, il piccolo può a malapena pagarsi il brevetto, figuriamoci gli avvocati per difenderlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: la faranno sikuramente.
    ... sperando che non arrivi Palladium...
  • Anonimo scrive:
    Re: la faranno sikuramente.
    - Scritto da: Akiro
    "una direttiva che se venisse emanata
    porterebbe vantaggi solo alle grandi
    aziende"

    da questa frase si capisce già quale sarà il
    nostro futuro 8 )concordo ma mi viene anche da pensare a tutte le cause che grandi aziende ( Amazon, eBay etc, come detto nell'articolo ) hanno subito da piccole aziende che avevano brevettato il ridicolo.
  • Akiro scrive:
    la faranno sikuramente.
    "una direttiva che se venisse emanata porterebbe vantaggi solo alle grandi aziende"da questa frase si capisce già quale sarà il nostro futuro 8 )gud luc!
  • ldsandon scrive:
    Problema molto più vasto
    Applicare o no la legge sui brevetti anche al software oppure no? Il problema è molto più vasto: o si rivede in toto il problema dei brevetti, o non vedo perché il software non debba essere "protetto" mentre ad esempio i farmaci sì.O i marchi fino al ridicolo (vedi caso armani.it).Si dovrebbero porre dei paletti anche alla brevettabilità, per evitare anche qui di cadere nel ridicolo. Si dovrebbe ad esempio poter brevettare una tecnologia di compressione, non l'idea stessa della compressione tout-court, come sembra il caso del "Buy it now!" di e-bay.Il brevetto rallento l'innovazione? Forse sì e forse no. Ma senza brevetto gli investimenti in R&D potrebbero scendere lo stesso. Perché investire somme enormi se poi qualcuno ne approfitta senza aver investito una lira? Potrebbe nascerne una spirale perversa dove tutti si limitano ad attendere e nessuno procede.E' un problema complesso che non si risolve certo a suon di proclami e prese di posizione ideologiche. C'è comunque il rischio che venga adottata una soluzione inadatta, che favorisca di nuovo la parte più forte a scapito della più debole.
  • Anonimo scrive:
    Re: NO ai brevetti
    Post pericoloso e fuorviante.Brevetti e copyright non sono la stessa cosa.La GPL stessa riconosce i diritti d'autore, solo che li interpreta e li usa in modi diversi.GLi estremismi male informati come questo sono deleteri alla causa, se passa l'idea, sbagliata, che chi è contro i brevetti sul software è il tipo di persona che vuole tutto libero e gratis per ogni cosa, nessuno al Parlamento Europeo si sognerà di votare contro.
  • Anonimo scrive:
    Re: NO ai brevetti
    No alla GPL?? E che centra coi brevetti??
  • Anonimo scrive:
    Sono oltre 1500 i siti che partecipano
    alla protesta in Europa (http://wiki.ael.be/index.php/OnlineDemoPartnersWebsites).Oggi si svolgerà a Bruxelles una manifestazione di fronte al Parlamento europeo (http://wiki.ael.be/index.php/BigDemo27aug).
  • Anonimo scrive:
    Re: Non capisco una cosa


    Quindi in USA già c'e' questo brevetto sul
    sw, pero' non ho mai sentito nessuno
    reclamare i diritti di royalties per
    l'utilizzo di una barra animata o un drop
    down menu.Il fatto che tu non abbia mai sentito niente del genere non vuol dire che queste cose non succedano.C'è stato chi ha reclamato i diritti del link....
  • Anonimo scrive:
    Non capisco una cosa
    Dalla notizia:"La protesta mira ad evitare che avvenga in Europa quanto accade già negli Stati Uniti dove, secondo l'Associazione Software Libero "il sistema brevettuale, che è stato esteso al software da 20 anni,..."Quindi in USA già c'e' questo brevetto sul sw, pero' non ho mai sentito nessuno reclamare i diritti di royalties per l'utilizzo di una barra animata o un drop down menu.Cioe' quali sono gli effetti che attualmente produce la legge gia' in vigore in USA?Chi mi illumina?
  • Anonimo scrive:
    Re: Eh? la barra di avanzamento?
    speriamo, che dio guardi giu !
  • Anonimo scrive:
    Re: NO ai brevetti
    SIIIII a tua sorella, OVVIAMENTE sotto al tavolo in puro stile lewinsky.qui si parla di brevetti co...ne nn spargiamo fud grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Non solo Folena...
    - Scritto da: Sem
    Ecco di seguito del materiale sulla
    brevettabilità del sw relativo alle attività
    in sede europea dei radicali.

    http://www.radicalparty.org/swpat/

    http://coranet.radicalparty.org/pressreview/p
    Buona iniziativa ed ottime posizioni.Però vorrei chiarimenti sulla professione di ?americanismo? e di ?liberismo? radicale rispetto a questa ?cosa pratica? che non è particolarmente filoamericane e, a rigor di logica, nemmeno particolarmente rispettosa delle regole canoniche del libero mercato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non solo Folena...
      - Scritto da: Anonimo
      nemmeno particolarmente rispettosa
      delle regole canoniche del libero mercato.Il 'libero mercato' non esiste, nel senso che non ha una definizione economica (ah, se sei uno di quelli che confondono 'libero mercato' con 'mercato concorrenziale', per favore torna a studiare).Non esistendo, non ci sono neppure sue regole canoniche da violare... 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non solo Folena...
        - Scritto da: Anonimo
        [...]
        Il 'libero mercato' non esiste, nel senso
        che non ha una definizione economica (ah, se
        sei uno di quelli che confondono 'libero
        mercato' con 'mercato concorrenziale', per
        favore torna a studiare).
        Non esistendo, non ci sono neppure sue
        regole canoniche da violare... 8)Io sono uno di quelli che li confonde, non so dove studiare, mi puoi spiegare intanto un po' tu le differenze?Grazie,Jup
    • Anonimo scrive:
      Re: Non solo Folena...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Sem

      Ecco di seguito del materiale sulla

      brevettabilità del sw relativo alle
      attività

      in sede europea dei radicali.



      http://www.radicalparty.org/swpat/




      http://coranet.radicalparty.org/pressreview/p



      Buona iniziativa ed ottime posizioni.

      Però vorrei chiarimenti sulla professione di
      ?americanismo? e di ?liberismo? radicale
      rispetto a questa ?cosa pratica? che non è
      particolarmente filoamericane e, a rigor di
      logica, nemmeno particolarmente rispettosa
      delle regole canoniche del libero mercato.Lascia stare, la coerenza non e' certo una caratteristica dei radicali. E per fortuna perche' cosi' ogni 10 posizioni sbagliate ne esce una di ragionevole come questa :)
  • Anonimo scrive:
    Re: NO ai brevetti
    - Scritto da: Anonimo
    NO ai copyright.
    NO alla GPL (ovvia conseguenza del punto
    precedente).

    Evviva la libera circolazione dei saperi in
    rete! HASTA!Tu campi gratis?Evitiamo stupide generalizzazioni.... grazie!A.
  • Anonimo scrive:
    Re: NO ai brevetti
    - Scritto da: Anonimo
    NO ai copyright.
    NO alla GPL (ovvia conseguenza del punto
    precedente).

    Evviva la libera circolazione dei saperi in
    rete! HASTA!Mache stupidino che sei.
  • Anonimo scrive:
    Non solo Folena...
    Ecco di seguito del materiale sulla brevettabilità del sw relativo alle attività in sede europea dei radicali.http://www.radicalparty.org/swpat/http://coranet.radicalparty.org/pressreview/print.php?func=detail&par=6471
  • Anonimo scrive:
    NO ai brevetti
    NO ai copyright.NO alla GPL (ovvia conseguenza del punto precedente).Evviva la libera circolazione dei saperi in rete! HASTA!
  • Anonimo scrive:
    Eh? la barra di avanzamento?
    Dunque, se e` vero e` un altro caso di brevetto ridicolo. Ma nell'impossibilita` legislativa di distinguere i brevetti ridicoli da quelli che magari non lo sarebbero (se esistono), dato che la legge e` stupida quanto un programma, si basa su precise direttive e non su un metro di giudizio flessibile, adattabile ed intelligente:nel caso dei brevetti, propongo l'abolizione di tutti i brevetti e del concetto stesso di brevetto. Non puoi essere il padrone di un'idea. A effetto immediato, altro che EUCD.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh? la barra di avanzamento?
      A proposito, mi sono dimenticato: non e` che l'EUCD viola il brevetto relativo all' "acronimo in inglese di quattro lettere" riconosciuto al DMCA?Europa ridicola, legge ridicola, e` ora di finirla, del tutto e per sempre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh? la barra di avanzamento?
      - Scritto da: Anonimo

      nel caso dei brevetti, propongo l'abolizione
      di tutti i brevetti e del concetto stesso di
      brevetto. Non puoi essere il padrone di
      un'idea. A effetto immediato, altro che
      EUCD.Non posso che concordare.E non c'è bisogno di essere informatici per capire il concetto.Basta possedere un minimo di materia grigia funzionante.Sapranno i nostri rappresentanti europei darci una dimostrazione di avere un cervello in attività?
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