Il 22 febbraio 2026, alle ore 5:56, un uomo con il volto coperto ha rotto il vetro d’ingresso di un negozio con un piccolo martello demolitore, si è infilato nel punto vendita e poco dopo è uscito con la refurtiva tra le braccia: tre GPU. È accaduto a Pyeongtaek, una città sudcoreana nella provincia di Gyeonggi. Il furto è finito sui nastri delle videocamere di sorveglianza, il filmato è visibile qui sotto.
Il video del furto delle GPU, in Corea
Nel dettaglio, ha preso una ROG Astral RTX 5090, una AORUS Master RTX 5090 e una Colorful iGame RTX 5080 Vulcan. Un bottino dal valore di circa 11.000 dollari. Con la crisi attuale, se avesse portato via RAM, SSD o HDD, probabilmente sarebbe stato molto di più. Il proprietario del negozio si è offerto di perdonare il ladro nel caso in cui decidesse di riconsegnare la merce.
Non esattamente un Arsenio Lupin. Si è coperto il volto, è vero, ma ci sono le immagini che possono essere utilizzate per identificarlo e le schede rubate sono tutte registrate: con i numeri di serie segnalati non sarà facile rivenderle senza finire nei guai.
Anche le schede video costano di più
Da un trimestre circa, si registra un aumento di prezzo anche per le GPU, seppur più contenuto rispetto a quanto avviene con RAM, SSD e HDD. La ragione è almeno parzialmente la stessa: rincari delle memorie integrate e disponibilità ridotta soprattutto per il segmento di mercato consumer.
Questa volta a scatenare la crisi è il settore dell’intelligenza artificiale, a caccia di componenti hardware per allestire i nuovi data center. Abbiamo assistito a un fenomeno simile anche anni fa, quando le schede video sono diventate merce rara dopo che il mondo ha scoperto il potenziale delle criptovalute come Bitcoin. È sempre una questione di accaparramento che influisce sulla legge della domanda e dell’offerta.