SpaceX ha bloccato l’uso non autorizzato di Starlink da parte della Russia in Ucraina. I militari usano la connettività satellitare per guidare i droni contro i bersagli (quasi sempre edifici civili). L’azienda di Elon Musk ha comunicato che verrà istituita una whitelist. Tutti i terminali non iscritti verranno disattivati.
Nuovo intervento di SpaceX in Ucraina
Starlink viene ampiamente utilizzato dai cittadini ucraini, in quanto le tradizionali reti terrestri sono inutilizzabili. Anche i militari ucraini sfruttano il servizio satellitare per le comunicazioni. I terminali non sono venduti in Russia, ma i militari hanno trovato il modo di acquistarli in altri paesi.
Come già fatto quasi due anni fa, SpaceX ha bloccato l’uso di Starlink da parte dei russi dopo un’esplicita richiesta del governo ucraino. Il Ministro della Difesa (Mykhailo Fedorov) ha contattato l’azienda di Elon Musk a fine gennaio per chiedere di impedire l’uso del servizio. Musk ha risposto su X che le misure hanno funzionato.
La soluzione adottata ha tuttavia avuto conseguenze anche per i cittadini. Un consulente del Ministero della Difesa ha spiegato che si tratta di una misura temporanea dettata dall’urgenza (i russi hanno nuovamente iniziato a colpire le infrastrutture energetiche).
Nei prossimi giorni verrà istituita una whitelist per i terminali autorizzati. I cittadini dovranno recarsi ad un vicino centro dei servizi amministrativi per registrare il proprio terminale. Fedorov ha scritto su X che tutti quelli non presenti nella whitelist verranno disattivati.
I militari russi utilizzano i droni Molniya-2 per attività di ricognizione e per colpire i bersagli. Il controllo remoto viene effettuato con Starlink, in quanto il segnale satellitare non può essere bloccato dalle contromisure ucraine. Nuove varianti usano un Raspberry Pi 5. Nelle prossime settimane si scoprirà se l’intervento di SpaceX è stato efficace.