Dopo le donne che cadono da ponti di vetro, i gatti che macinano i propri figli e i poveri che assaltano i supermercati, l’ultima tendenza della spazzatura generata dall’AI ha una fissazione morbosa per il cibo che soffre. Su TikTok e Instagram circolano decine di varianti dello stesso tema: famiglie di cibo antropomorfizzato, per lo più spaghetti, ma non solo, che vengono tagliate, bollite, fritte e mangiate mentre urlano di dolore.
Video AI di cibo antropomorfizzato che soffre invadono TikTok e Instagram
Alcuni video hanno decine di migliaia di visualizzazioni. Altri milioni. Su Instagram, la cosa è degenerata ulteriormente in Reel che mostrano neonati umanoidi fatti di pasta che singhiozzano quando vengono toccati con una forchetta o direttamente divorati.
Pensavo fossero solo spaghetti… poi hanno pianto,
recita la didascalia di un video con oltre 400.000 like. “Pagherai tu il mio terapeuta,” ha commentato un utente.

I video sono progettati per disturbare, e funzionano esattamente per questo. L’engagement che generano è fatto di orrore, incredulità e condivisione compulsiva. È lo stesso meccanismo che alimenta il cosiddetto slop AI, la spazzatura generata dall’intelligenza artificiale: contenuti che non hanno alcun valore informativo o artistico, ma che catturano l’attenzione attraverso lo choc, l’assurdo e il perturbante.
I creatori di spazzatura AI producono queste variazioni a costo quasi zero grazie agli strumenti di generazione video AI, e le piattaforme le amplificano perché generano reazioni. Il ciclo si auto-alimenta, più la gente reagisce con disgusto, più l’algoritmo interpreta l’engagement come interesse, più video simili vengono prodotti e raccomandati. Un cane che si morde la coda.
YouTube ha iniziato a bloccare i video spazzatura generati dall’AI già da un po’, quando lo farà Meta?