Speciale/ Centrino 4 al debutto

Intel ha lanciato il suo Centrino di nuova generazione, piattaforma che porta sui notebook processori dual-core più potenti, una più avanzata tecnologia di risparmio energetico, supporto a Super WiFi e grafica Vista-ready
Intel ha lanciato il suo Centrino di nuova generazione, piattaforma che porta sui notebook processori dual-core più potenti, una più avanzata tecnologia di risparmio energetico, supporto a Super WiFi e grafica Vista-ready

Santa Clara (USA) – Seguendo una cadenza di aggiornamento annuale, ieri Intel ha lanciato sul mercato la nuova versione della sua piattaforma mobile Centrino. Nota con il nome in codice
Santa Rosa , l’ultima incarnazione di Centrino utilizza processori Core Duo più potenti, un front-side bus più veloce e un modulo wireless con supporto all’ultima specifica WiFi.

La prima novità è data dallo “sdoppiamento” di Centrino che, oltre alla versione consumer, già nota come Duo , comprende ora anche la versione Pro , dedicata al settore business. Entrambe poggiano sugli stessi componenti di base, ma la Pro aggiunge alcune funzionalità specifiche per le aziende.

Il cuore di Santa Rosa è la seconda generazione di CPU Core 2 Duo ( Merom ) che, oltre a supportare una più veloce frequenza del front-side bus, passato da 667 MHz a 800 MHz, e frequenze di clock interne più elevate, adotta il nuovo Socket P a 478 pin e la tecnologia Intel Dynamic Acceleration (IDA), studiata per migliorare le performance delle applicazioni cosiddette single threaded , ovvero incapaci di sfruttare entrambi i core del processore. IDA non fa altro che incrementare automaticamente la frequenza di clock del core che sta eseguendo l’applicazione “monolitica”, questo a patto che l’altro core si trovi in uno stato di attività prossimo allo zero (chiamato da Intel deep sleep o C3 ).

I nuovi processori implementano un più avanzato sistema di risparmio energetico che, nella modalità a più basso consumo, chiamata Enhanced Deeper Sleep , può ridurre l’assorbimento energetico di circa l’8%. Unita agli altri sistemi di power management inclusi in Santa Rosa, quali la variazione dinamica della frequenza e della tensione elettrica del front-side bus, Intel sostiene che la sua nuova piattaforma è in grado di incrementare la durata media delle batterie di circa mezz’ora.

Il chipset alla base della nuova versione di Centrino Duo è il 965 Express , capace di supportare moduli di memoria DDR2, un massimo di 10 porte USB e fino a 3 canali SATA II con NCQ. Il chipset video, il GMA X3100, ha un clock di 500 MHz, supporta fino a 128 unità di shading e 256 MB di memoria, ed include la tecnologia Clear Video, che migliora la qualità di riproduzione del video in alta definizione. Nonostante il supporto all’interfaccia Aero di Windows Vista, GMA X3100 non abbraccia ancora la tecnologia DirectX 10.

Il nuovo modulo wireless porta il nome di 4965AGN e, come si è appreso ad inizio anno, implementa l’ ultima bozza della specifica WiFi 802.11n . Intel ha avviato da mesi una collaborazione con diversi produttori di dispositivi wireless, tra cui D-Link, Linksys e Netgear, per garantire la massima interoperabilità fra 4965AGN e gli access point draft-n di terze parti. Grazie al supporto della specifica MIMO/11n, e all’integrazione di due trasmettitori e tre ricevitori, il nuovo modulo wireless promette di quintuplicare la banda passante e raddoppiare la portata del segnale.

Inizialmente Santa Rosa avrebbe dovuto includere anche il supporto al protocollo HSDPA (nome in codice Windigo ) e WiMAX: l’implementazione del primo è stata per il momento accantonata, mentre l’inclusione del secondo è stata posticipata a data da destinarsi (c’è chi sostiene che potrebbe arrivare entro l’anno come aggiornamento a Santa Rosa o accompagnare l’ingresso sul mercato della prossima generazione di Centrino, Montevina ). Il nuovo Centrino introduce poi la tecnologia di caching Turbo Memory , prima nota con il nome in codice Robson , che utilizza memorie flash di tipo NAND per velocizzare l’avvio del sistema, il lancio delle applicazioni e il ritorno dallo stato di ibernazione del notebook. Intel afferma che l’uso di questa memoria non volatile può inoltre ridurre i consumi fino al 20%, incrementando così l’autonomia delle batterie.

Turbo Memory, il cui funzionamento è illustrato in questo articolo italiano di Wikipedia , si pone come alternativa ai dischi ibridi e ai drive USB, questi ultimi quando utilizzati in congiunzione con le tecnologie ReadyBoost e ReadyDrive di Windows Vista (le stesse per altro sfruttate anche da Robson).

La scelta di fornire Turbo Memory agli utenti spetterà ai produttori di notebook e di schede madri, che potranno decidere se integrare o meno nei loro prodotti un certo quantitativo (tipicamente compreso fra 512 MB e 1 GB) di memoria Flash. Il futuro di questa tecnologia appare tuttavia incerto : inizialmente Turbo Memory dovrà infatti fare i conti con il costo ancora elevato delle memorie Flash, e più avanti nel tempo rischia di essere messa in ombra dalla crescente diffusione degli hard disk ibridi.

Occorre poi ricordare Centrino Pro , di cui si sono già delineate le caratteristiche in un recente articolo . Come si è detto in quell’occasione, questa versione di Centrino si rivolgerà ai notebook business, utilizzati principalmente in uffici e aziende, e rispetto a Centrino Duo supporterà le tecnologie di virtualizzazione e system management di Intel: quest’ultima permette agli amministratori di gestire i sistemi da remoto, diagnosticare e riparare i guasti, e isolare i PC infettati da virus e altre cyberminacce.

Notebook basati sul nuovo Centrino sono già stati annunciati da alcuni fra i più grandi produttori, tra i quali HP, Dell, Fujitsu Siemens Computers e Asus.

Una esaustiva recensione tecnica di Santa Rosa è stata pubblicata qui da HWUpgrade.it .

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09 05 2007
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