Speciale/ La Playstation 2 in Italia da oggi

Oggi nei negozi d'Italia e d'Europa la nuova versione della Playstation2. Ma è inutile correre: nei magazzini non ce ne sono abbastanza per tutti. O per chi è disposto a spendere 900 mila lire per averla. Tutti i particolari


Roma – Ed eccola qui: dopo così tanta attesa anche l’Europa può mettere le mani sulla Playstation 2, l’erede di una console che in poco più di un lustro ha saputo mettere in ombra colossi del calibro di Nintendo e Sega, divenendo uno dei simboli videoludici per eccellenza.

Non ce ne saranno per tutti, anzi, non ce ne sarà quasi per nessuno. In seguito ai famosi problemi produttivi di Sony, infatti, le console che sbarcheranno in Italia, da qui fino a Natale, saranno appena 100.000, a fronte di 400.000 prenotazioni: chi riuscirà a metterne una sotto l’albero si potrà già ritenere fortunato.

L’amministratore delegato di Sony Computer Entertainment Italia, Corrado Buonanno, ha detto ieri che passare dalla vecchia alla nuova Playstation “è come scendere da un’utilitaria e salire su una gran turismo”. E del resto fra l’una e l’altra generazione sono passati 5 anni, un’eternità per il mercato delle tecnologie informatiche.

Il prezzo ufficiale della console, qui nel Bel Paese, sarà di 899.000 lire, una cifra che si pone a metà strada fra quella praticata in Gran Bretagna (299 sterline) e quella di Francia (2.990 franchi) e Germania (869 marchi). Considerato che in USA la console costa 299$, si può bene vedere come gli Europei in media debbano sborsare un centinaio di dollari in più rispetto ai loro colleghi d’oltre oceano.

Ma i prezzi non dovrebbero tardare troppo a scendere e già dopo Natale si potrà assistere ai primi tagli. Del resto l’obsolescenza, anche in questo settore, si è fatta ben più rapida che in passato e la prossima console non uscirà fra 5, bensì fra 3 anni.


Il debutto europeo della Playstation 2 si preannuncia carico di tensioni per la diatriba nata fra Sony e la Comunità Europea riguardo alla classificazione commerciale della Playstation 2: in ballo ci sono miliardi.

Se infatti la Playstation 2 entrerà in Gran Bretagna e negli altri stati europei con la classificazione di “console da gioco” dovrà sottostare ad una tassa d’importazione del 2,2%, tassa non applicata ai prodotti classificati come “digital processing units”, ovvero computer. Se la classificazione verrà mantenuta, questo potrebbe costare al colosso giapponese milioni di dollari in tasse e rischiare di far lievitare il costo finale del prodotto.

Sony sostiene che la Playstation 2 è da considerarsi a tutti gli effetti un PC perché dotata di un processore a 128 bit, di un lettore di DVD e di predisposizione per la connessione ad Internet. Ma i dirigenti pubblici della dogana britannica sono di ben altro avviso e sostengono che le differenze fra la prima Playstation, classificata all’epoca come videogame, e quest’ultima, sono minime.

Sony ha dichiarato che se necessario è pronta ad appellarsi alla World Trade Organisation (WTO), ma in questo caso andrebbe in contro a tempi burocratici molto lunghi.

La Comunità Europea sostiene in pieno il governo britannico e ritiene che la decisione presa per la Playstation 2 sia in linea con le regole di classificazione della commissione comunitaria. Sony sembra però decisa a non mollare e ha già promesso agli utenti che, fino a che la faccenda non verrà sistemata, si farà essa stessa carico del sovrapprezzo. Chi la dura la vince? Si vedrà.


Sebbene ormai la Playstation 2 non sia più una novità, visto che il suo debutto giapponese è avvenuto il marzo scorso, abbiamo pensato di riportare una sintesi delle sue caratteristiche tecniche, quelle stesse specifiche che la pongono un gradino più in alto rispetto al suo concorrente più anziano: il Dreamcast di Sega.

La Playstation 2 contiene al suo interno un’unità chiamata “Emotion Engine” che sovrintende ai calcoli geometrici e generali: essa è composta da un cuore RISC a 128 bit, un’unità per il calcolo intero a 64 bit, 107 istruzioni multimediali, 32 MB di RDRAM, due coprocessori, un’unità per il calcolo vettoriale e un decoder MPEG-2.

Accanto all’Emotion Engine si trova il cosiddetto “Graphics Synthesizer”, l’unità di rendering: essa è formata da 16 engine per l’elaborazione dei pixel che lavorano in parallelo a 150 MHz sui 4 MB di DRAM multiport di pari frequenza. La profondità di colore a cui può spingersi è di 32 bit (8 bit per ciascun canale RGB, più 8 per il canale Alpha) ed offre tutte le classiche funzioni 3D che chi è appassionato di videogiochi conoscerà a memoria: Z Buffering a 32 bit, Texture Mapping, Bump Mapping, Fogging, Alpha Blending, Filtro Mipmap bilineare e trilineare, Anti-aliasing e Multi-pass Rendering, ecc.

Il Graphics Synthesizer è capace di sfornare un fill rate di 1.2 Gpixel/s e un drawing rate di 25 Mtriangle/s, valori ancora in grado di tenere testa all’attuale generazione di schede grafiche accelerate per PC.

All’interno del “cofano” della Playstation 2 si trova poi un chip audio AC-3/SRS in grado di gestire 48 canali audio separati ed un processore in grado di emulare una Playstation di prima generazione, questo per consentire la piena compatibilità (o almeno questo promette Sony) con i vecchi giochi.

La Playstation 2 è equipaggiata con un lettore DVD 4X in grado di leggere CD-ROM alla velocità di 24X e riprodurre i film. Proprio quest’ultima funzionalità l’ha resa particolarmente interessante agli occhi del pubblico e ha spinto recentemente Sega a rilasciare una versione del Dreamcast con il DVD.

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