SPID di Poste Italiane diventa a pagamento

SPID di Poste Italiane diventa a pagamento

Poste Italiane ha comunicato che, dopo il primo anno gratuito, gli utenti dovranno pagare 6 euro/anno per usare PosteID (con alcune eccezioni).
SPID di Poste Italiane diventa a pagamento
Poste Italiane ha comunicato che, dopo il primo anno gratuito, gli utenti dovranno pagare 6 euro/anno per usare PosteID (con alcune eccezioni).

Le prime indiscrezioni risalgono a settembre 2025. All’inizio di ottobre 2025 era stata riportata una notizia positiva, ma alla fine dello stesso mese era arrivata la smentita. Ora c’è la conferma ufficiale: PosteID diventa a pagamento dopo il primo anno. Ci sono però alcune eccezioni.

6 euro/anno per lo SPID di Poste Italiane

Lo SPID di Poste Italiane è quello più utilizzato in assoluto (circa il 70% del totale delle identità digitali attivate). La modifica unilaterale delle condizioni contrattuali non è stata comunicata ai singoli utenti, ma tramite un avviso sul sito ufficiale. A partire dal 1 gennaio 2026, PosteID è diventato a pagamento. Rimane gratuito per il primo anno, mentre dal secondo costerà 6 euro/anno.

L’anno di gratuità viene calcolato a partire dal giorno di attivazione per i nuovi utenti. La scadenza della funzionalità di accesso per i vecchi utenti viene indicata nell’area personale ed è inferiore ad un anno. Ad esempio, se PosteID è stato attivato il 20 aprile 2020, la scadenza sarà 20 aprile 2026. Poste Italiane invierà un avviso via email 30 giorni prima. L’utente potrà quindi rinnovare l’identità digitale pagando i 6 euro nell’area personale o tramite questa pagina (senza login). In alternativa è possibile effettuare il rinnovo in ufficio postale.

Se l’utente non rinnova la funzionalità di accesso, l’identità digitale PosteID rimarrà attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma non sarà possibile accedere ai servizi che richiedono lo SPID, in quanto la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa. Verrà riattivata dopo il pagamento.

PosteID rimarrà gratuito per queste categorie di utenti:

  • Minorenni
  • Cittadini con almeno 75 anni di età
  • Residenti all’estero
  • Titolari di SPID ad uso professionale

Oltre al corrispettivo annuale, i nuovi utenti devono pagare anche 10 euro per l’identificazione tramite app (Carta di Identità Elettronica senza PIN, passaporto elettronico o bonifico) o 12 euro per l’identificazione in ufficio postale. L’identificazione è gratis con Carta di Identità Elettronica con PIN, Carta Nazionale dei Servizi, firma digitale remota o SMS su cellulare certificato associato ad un prodotto Bancoposta o Postepay.

A titolo di confronto, questi sono i costi degli altri gestori che hanno introdotto l’abbonamento: Aruba (5,98 euro/anno), Infocert (5,98 euro/anno), Register.it (12 euro/anno) e Namirial (12,20 euro/anno).

Nonostante il rinnovo delle convenzioni fino al 2027, i gestori hanno evidenziato che i 40 milioni di euro stanziati dal governo non sono sufficienti per coprire i costi, quindi è necessario introdurre l’abbonamento. Gli utenti che hanno la Carta di Identità Elettronica possono evitare il pagamento e abbandonare lo SPID.

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Pubblicato il
3 gen 2026
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