Lo SPID è salvo: prima il rinnovo, poi il rinnovamento

Lo SPID è salvo: prima il rinnovo, poi il rinnovamento

Un rinnovo pluriennale delle convenzioni con i gestori salva lo SPID, ma si avvierà a breve il percorso evolutivo dell'identità digitale.
Lo SPID è salvo: prima il rinnovo, poi il rinnovamento
Un rinnovo pluriennale delle convenzioni con i gestori salva lo SPID, ma si avvierà a breve il percorso evolutivo dell'identità digitale.

Nessun addio a SPID, almeno non a stretto giro come ipotizzato di recente. Ci sarà una proroga, l’ennesima, che permetterà di mantenere operativo il sistema, nonostante le convenzioni con i gestori delegati siano scadute alla fine dello scorso anno. Si va nella direzione di un rinnovo pluriennale, i cui termini sembrano però ancora in fase di definizione. Scongiurato dunque il peggiore degli scenari, manifestatosi proprio ora che l’utilizzo dell’identità digitale è più diffuso che mai.

Rinnovo pluriennale: il futuro di SPID

A metà settimana si è tenuto l’incontro tra Alessio Butti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica), AssoCertificatori e i rappresentanti dei già citati undici gestori (TeamSystem, TIM, Register.it, Sielte, Poste Italiane, Namirial, Lepida, Intesa, InfoCert, Aruba e Etna Hitech). Questi ultimi chiedono anzitutto un adeguamento della compensazione per il loro impegno: 50 milioni di euro all’anno, da dividere. Non è certo che la richiesta possa essere accolta. L’intenzione è quella di trovare una strada comune da percorrere, che possa garantire la sostenibilità economica dell’intero impianto.

La prospettiva di promuoverne l’utilizzo nell’ambito privato non ha fatto breccia, al contrario di quanto avvenuto con la Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, non è stato generato il flusso di denaro sperato per ripagare investimenti e costi operativi. Questo un estratto dalla nota diffusa: È stata inoltre ribadita la piena disponibilità del governo ad avviare un confronto sulle strategie evolutive dell’identità digitale in Italia e in Europa.

L’ulteriore proroga non è ad ogni modo da considerare come l’abbandono dell’idea di lavorare su un’integrazione con la Carta d’Identità Elettronica. Non accadrà subito, ma accadrà, passando attraverso un lavoro congiunto, coinvolgendo tutte le parti in gioco, finalizzato alla creazione di ciò che può già oggi essere definito come un Sistema Unico. Insomma, nel futuro di SPID ci saranno un rinnovo prima e un rinnovamento poi.

Le parti hanno convenuto di attivare un lavoro congiunto finalizzato alla definizione, entro il prossimo mese di giugno, del percorso evolutivo dell’identità digitale, valorizzando gli importanti risultati conseguiti dal sistema SPID e dagli attori che vi stanno partecipando, garantendo la continuità operativa per cittadini, Pubbliche Amministrazioni e imprese.

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Pubblicato il 2 mar 2023
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