Spotify, meno soldi alle major?

Con i contratti già scaduti, o in scadenza, la società preme per ottenere uno sconto sul pagamento dei diritti d'autore. Nel frattempo, si prepara per l'IPO nel prossimo anno, con l'obiettivo dell'espansione

Roma – Il servizio di musica in streaming svedese è in scadenza di contratto con la maggior parte delle etichette discografiche. Secondo quanto riportato da Music Business World Wide (MBW), entro un anno scade quello con Universal Music Group, mentre il contratto con Warner Music Group è scaduto nei primi mesi del 2016 e quello con Sony Music è scaduto qualche mese fa. Attualmente, particolari accordi, stipulati mese per mese, le consentono di proseguire nella fornitura del proprio servizio a favore sia degli utenti abbonati sia degli inserzionisti, per quanto concerne la fruizione gratuita della musica in streaming.

Recentemente, le major hanno storto il naso circa alcune soluzioni promozionali , come l’abbonamento famiglia, equivalente a quello di Apple di musica, che offre di estendere fino a sei persone l’accesso premium per soli 14,99 dollari al mese. MBW parla di disagio, da parte delle dirigenze di Universal, Sony e Warner, a proposito della decisione di Spotify di lanciare promozioni senza avere in atto accordi di licenza a lungo termine , situazione che sarebbe stata definita dalle major come di “zona grigia”.

Se ciò non bastasse, come riporta il Wall Street Journal (WSJ), Spotify AB si appresterebbe a lanciare, nel prossimo anno, una potenziale offerta pubblica (IPO), cosa che preoccupa non poco gli investitori di Spotify proprio per l’assenza di accordi a lungo termine. Già lo scorso anno, la società svedese ha visto aumentare le proprie perdite nette di 200 milioni di dollari, nonostante le entrate siano raddoppiate ad oltre 2 miliardi di dollari.

Spotify sarebbe intenzionata a pagare alle major una quota inferiore rispetto al quasi 55 per cento che la società sborsa attualmente per le licenze, almeno secondo quanto riferito da fonti interne. A questo costo va aggiunto un altro 15 per cento del fatturato che viene versato agli editori musicali ed agli autori. Le etichette, dal canto loro, vorrebbero che Spotify AB paghi il 58 per cento delle entrate, quota che le major applicano a Cupertino per Apple Music. Non c’è dubbio che la Mela abbia messo sotto pressione Spotify, la quale ha accusato la rivale di comportamento scorretto allo scopo di favorire il proprio servizio sugli iPhone.

Secondo MBW, Spotify e le etichette discografiche si dicono “ottimiste” circa il raggiungimento di un nuovo accordo, nonostante la determinazione della svedese nel voler abbassare la percentuale pagata per i diritti d’autore. L’assenza di contratti a lungo termine pone tuttavia il servizio in una posizione di difficoltà. Oltre ad affrontare la concorrenza diretta di Apple, la quale è persino riuscita a strappare musica in esclusiva, come il nuovo album di Frank Ocean “Blond” e il prossimo di Britney Spears “Gloria”, Spotify deve infatti fare i conti con l’arrivo di concorrenti come Pandora ed Amazon .

Thomas Zaffino

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  • marchetto scrive:
    io sto iniziando a giocarci adesso
    io sto iniziando a giocarci adesso su Windows 10 Mobile. Molto divertente
  • Italofilo scrive:
    Così tante anglofonie da far vomitare
    Quest'articolo è il perfetto esempio del tema d'Italiano che prenderebbe un bel 4 da qualunque docente serio, vista la presenza di decine di volgarissime ed inutilissime anglofonie (engagement, app, download...). Immagino che l'autore sia stato scelto coerentemente con l'argomento demenziale trattato dall'articolo.
    • capitan farlock scrive:
      Re: Così tante anglofonie da far vomitare
      forse a fatto la squola in america o in un paese senza itagliano a tante gente ci piace scrivere in inglish perche fa molto schic
    • no go scrive:
      Re: Così tante anglofonie da far vomitare
      Il tuo flame sul wording di questa news su un app al top e' out!! :) :) :D
  • Uto Uti scrive:
    zero titulo
    Solo un gioco resterà per sempre: quello dove si acchiappa laXXXXX!
  • Izio01 scrive:
    Dove sono i soloni?
    Quelli che vedevano più lontano di tutti gli altri. Quelli che "Il Pokémon è uno strumento di controllo di massa dei dementi". Quelli che sarebbe arrivata la fine del mondo, con la gente asservita ai Pokemon e ai loro proprietari. Quelli che per sentirsi in qualche modo realizzati, hanno bisogno di trovare qualcosa da criticare negli altri.E invece, guarda un po', era solo una modarella estiva che, a quanto pare, sta già scomparendo, come mille altre prima di lei. Ovvio che questo mica scoraggerà i nostri soloni: troveranno qualcos'altro da cui dissociarsi per tirarsela da vecchi saggi, e in caso d'emergenza ci sono sempre le lagne standard (gli smartphone, i videogiochi, Windows...). Poveracci.
  • AxAx scrive:
    Dipende da quanto spenderanno
    in pennivendoli
  • seven scrive:
    Noioso
    Io l'ho provato un paio di giorni e confermo quello che hai scritto, non c'è granché da fare nel gioco.Poi i pokemon sono di un'altra generazione rispetto alla mia, quindi a me a priori non stimolano; magari un gioco sui cavalieri dello zodiaco mi avrebbe comunque stimolato di più.
  • Italiano baffoni neri scrive:
    kiti kaka
    Premetto che io nemmeno l'ho provato, ma una volta che è finita la novità cosa rimane? A conti fatti devi fare sempre la stessa cosa, gironzolare e catturare. Secondo poi è stato azzeccatissimo per l'estate, con il caldo e le vacanze, ma d'inverno chi cavolo se ne va in giro a catturare 'sti cosi col freddo che farà? Forse continuerà a sopravvivere in Asia, ma in USA andranno in fissa per qualche fps ed in Europa per FIFA. Così ho deciso, grazie a tutti per l'attenzione alla prossima puntata.
    • seven scrive:
      Re: kiti kaka
      - Scritto da: Italiano baffoni neri
      Premetto che io nemmeno l'ho provato, ma una
      volta che è finita la novità cosa rimane? A conti
      fatti devi fare sempre la stessa cosa,
      gironzolare e catturare. Secondo poi è stato
      azzeccatissimo per l'estate, con il caldo e le
      vacanze, ma d'inverno chi cavolo se ne va in giro
      a catturare 'sti cosi col freddo che farà? Forse
      continuerà a sopravvivere in Asia, ma in USA
      andranno in fissa per qualche fps ed in Europa
      per FIFA. Così ho deciso, grazie a tutti per
      l'attenzione alla prossima
      puntata.Io l'ho provato un paio di giorni e confermo quello che hai scritto, non c'è granché da fare nel gioco.Poi i pokemon sono di un'altra generazione rispetto alla mia, quindi a me a priori non stimolano; magari un gioco sui cavalieri dello zodiaco mi avrebbe comunque stimolato di più.
    • iRoby scrive:
      Re: kiti kaka
      Era utile per fare uscire di casa i ragazzini che così fanno un po' di movimento invece che ingrassarsi a merendine e patatine.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: kiti kaka
        - Scritto da: iRoby
        Era utile per fare uscire di casa i ragazzini che
        così fanno un po' di movimento invece che
        ingrassarsi a merendine e
        patatine.Altri luoghi comuni ? Il vero problema di pokemon GO è che non hanno introdotto miglioramenti che potesse tenere altro l'interesse ancora.
        • Triste scrive:
          Re: kiti kaka
          il diabete infantile e' esploso e questi sono fattiAvremo i famosi nativi digitali obesi, ignoranti, con a carico delle patologie croniche che si aggraveranno nel tempo, incapaci di socializzare, completamente dipendenti da farmaci e dispositivi elettronici E' questo che tu vuoi?
          • cicciopasti ccio scrive:
            Re: kiti kaka
            - Scritto da: Triste
            il diabete infantile e' esploso e questi sono
            fatti

            Avremo i famosi nativi digitali obesi, ignoranti,
            con a carico delle patologie croniche che si
            aggraveranno nel tempo, incapaci di socializzare,
            completamente dipendenti da farmaci e dispositivi
            elettronici


            E' questo che tu vuoi?Lo dico sempre io... Bisogna tornare allaXXXXX!
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