Spotify ospita pirateria?

Nessuna copia di brani, regolarmente licenziati, ma playlist create dagli utenti ricalcando le scelte delle celebri compilation di Ministry Of Sound. Che denuncia la piattaforma per violazione di copyright

Roma – Non si tratta di brani condivisi senza autorizzazione, ma della selezione e della sequenza con cui i brani vengono organizzati: i modelli di business dell’industria musicale digitale creano nuovi nodi da sciogliere per la giustizia. A dimostrarlo, la denuncia sporta dall’etichetta Ministry of Sound nei confronti di Spotify.

Ministry of Sound, colosso britannico della musica dance, vanta una vasta scuderia di artisti e produce i loro dischi sotto il proprio marchio. Ma opera altresì molto attivamente nel settore delle compilation , chiedendo in licenza brani di altre etichette per assemblarli in florilegi danzerecci che allietano i sensi degli appassionati del genere. Spotify, dal canto suo, ha acquisito i diritti per proporre in streaming tutti i brani che offre in ascolto agli utenti. L’etichetta però, ha riscontrato un numero consistente di proprie compilation, assemblate dagli utenti sotto forma di playlist su modello delle tracklist che propone nei propri dischi .

Le playlist su Spotify

Le playlist condivise sono numerose, e sistematicamente classificate dagli utenti in maniera inequivocabile, identificate con i titoli delle compilation di Ministry Of Sound. L’etichetta, dopo numerose richieste di rimozione rimaste disattese, formulate fin dal 2012, ha dunque deciso di denunciare Spotify : permette ai propri utenti di ricalcare e condividere delle collezioni curate dall’etichetta, senza riconoscere alcun diritto o compenso all’etichetta che seleziona i brani e dà loro un ordine per creare le compilation che commercializza.

“Quello che facciamo – ha spiegato il chief executive di Ministry Of Sound Lohan Presencer – è molto più che assemblare delle playlist: serve molto lavoro di ricerca per creare le nostre compilation, e la proprietà intellettuale è coinvolta in questo processo”. Ricalcare e riproporre la struttura di un disco, nel quadro normativo europeo, dovrebbe ricadere sotto il diritto riconosciuto ai curatori delle banche dati ( Direttiva 96/9/CE e rispettivi recepimenti negli stati membri). Su queste basi Ministry Of Sound domanda a Spotify la completa rimozione delle playlist incriminate e una compensazione dei danni che l’etichetta subisce per le libertà che la piattaforma concede ai propri utenti: chiede dunque che la giustizia britannica imponga il rispetto dei diritti legati all’opera di curation , che dia un valore all’opera di ricerca e selezione necessaria per comporre una compilation .

“Se non ci muoviamo e agiamo contro un servizio e contro degli utenti che sottovalutano le nostre competenze di curatori considerandole una semplice creazione di una lista – sottolinea sempre Presencer – apriremo le porte a chiunque voglia copiare il lavoro del curatore”. La piattaforma, infatti, non mostra di prevedere alcun tipo di sistema di licensing o di tutela per la struttura dei dischi , in modo analogo ad altri servizi dedicati alla creazione di playlist, che hanno ceduto alle pressioni di Ministry Of Sound, acconsentendo a rimuovere le playlist che ricalcano le compilation.

Ma oltre che una crociata per sciogliere una intricata questione legale in grado di delineare meglio i contorni della creatività e del diritto d’autore, quella di Ministry Of Sound potrebbe rappresentare una presa di posizione puramente di mercato: questo sembrano tradire le parole dello stesso Presencer, autore di un commento pubblicato dal Guardian . L’etichetta non ha alcun rapporto economico con Spotify. In passato aveva tentato di negoziare un contratto di licensing per una applicazione che remunerasse tanto i detentori dei diritti sui brani contenuti nelle playlist di Ministry Of Sound quanto l’operazione di curation di Ministry Of Sound. La negoziazione non è mai andata in porto. Diverso il caso delle compilation che ricadono sotto il celeberrimo marchio Now That’s What I Call Music! : afferente a Sony e Universal, entrambi azionisti della prima ora di Spotify, usa le playlist come uno strumento per rendere popolari dei brani da cui Sony e Universal ottengono una remunerazione perché ne detengono i diritti.

Gaia Bottà

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  • prova123 scrive:
    Sono pienamente d'accordo con Apple ...
    il DRM non danneggia il mercato , ma danneggia il Cliente . Se io acquisto un brano con DRM e domani lo voglio ascoltare su un altro dispositivo lo devo poter fare senza pagare più nulla o avere limitazioni. 0,99 euro è troppo per un brano con DRM, al più posso pensare di pagarlo 0,01 euro.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
      Ma itunes non usa più il DRM nei suoi brani.
      • bubba scrive:
        Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
        - Scritto da: Sg@bbio
        Ma itunes non usa più il DRM nei suoi brani.beh e' difficile fare causa a qualcuno PRIMA che faccia qualcosa. :)La causa riguarda il periodo in cui l'usava ... cmq alla fine il solito risultato alla berlusca... bah... il DRM crea per forza un lockin e monopolizza i clienti.. quindi danneggia il cliente.. vabbe'...
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
          Infatti. Il DRM poi se non erro limitava il numero di pc con cui potevi portare i brani, ma su vari iDevice, non ci stava limite di numero.Poi lasciamo perdere che era un DRM che si aggirava.
    • Panda Rosa scrive:
      Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
      Non comprarlo... easy...
    • FDG scrive:
      Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
      - Scritto da: prova123
      ...0,99 euro è troppo per
      un brano con DRM, al più posso pensare di pagarlo
      0,01 euro.No, anzi, ti danno i soldi per scaricarlo!(troll3)
      • prova123 scrive:
        Re: Sono pienamente d'accordo con Apple ...
        Se mettono la pubblicità quano clicco su "download" mi sembra anche giusto. Perchè no ?
  • La SIAE scrive:
    Il DRM non deve rispettare il mercato
    Il DRM non deve rispettare il mercato. Il mercato deve rispettare il DRM. :@Parola di SIAE
    • cicciobello scrive:
      Re: Il DRM non deve rispettare il mercato
      Mercato? Quale mercato?
      • La SIAE scrive:
        Re: Il DRM non deve rispettare il mercato
        - Scritto da: cicciobello
        Mercato? Quale mercato?Ma di che diavolo parli. :@
        • tucumcari scrive:
          Re: Il DRM non deve rispettare il mercato
          - Scritto da: La SIAE
          - Scritto da: cicciobello

          Mercato? Quale mercato?

          Ma di che diavolo parli. :@del mercato sai quelli che vendono il kebab dove prima si vendevano i cd per truzzi e i dvd delle videoteche?Ecco quello è il mercato! :D
  • nisciuno fess scrive:
    la faccia...
    ah ecco... proprio un bel ragionamento...la solita fallacia logica... qualcosa del genere: la pistola non ha sparato, quindi le armi da fuoco sono innocue...una mela marcia, soprattutto con una "giusta" illuminazione, ricorda molto un bel XXXXne...sarà perchè alla apple hanno la faccia come il XXXX?
  • cicciobello scrive:
    Perchè, c'è ancora un mercato?
    Praticamente tutti i brani sono già online, scaricabili gratis.Se scrivi il titolo di una qualunque canzone su google (anche solo per sapere chi è l'autore, o per leggere il testo) di solito il primo risultato è la pagina di youtube dove ascoltarla gratis. Chi è che va ancora a comprare un brano di musica? Sarebbe come cercare di vendere ghiaccio agli eschimesi.
    • Franco Dani scrive:
      Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

      Praticamente tutti i brani sono già online,
      scaricabili
      gratis.Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più famosi. E solo quelli. :-(
      Se scrivi il titolo di una qualunque canzone su
      google (anche solo per sapere chi è l'autore, o
      per leggere il testo) di solito il primo
      risultato è la pagina di youtube dove ascoltarla
      gratis. Una buona parte delle canzoni di alcune case discografiche sono bloccate da Youtube. Si possono caricare, ma nessuno le può ascoltare. È un sistema di riconoscimenti automatico, il content ID.
      • cicciobello scrive:
        Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
        - Scritto da: Franco Dani

        Praticamente tutti i brani sono già online,

        scaricabili

        gratis.


        Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più
        famosi. E solo quelli.
        :-(Dimmene uno di quelli che non ci sono...(ovviamente, deve esserci su itunes, altrimenti non lo compra nessuno comunque)
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
          su itunes a livello internazionale, anche perchè ci sono parecchi brani che non vengono volutamente venduti in altre nazioni.
        • Franco Dani scrive:
          Re: Perchè, c'è ancora un mercato?



          Praticamente tutti i brani sono già
          online,


          scaricabili


          gratis.





          Ehm, no, non tutti. I più recenti, e i più

          famosi. E solo quelli.

          :-(

          Dimmene uno di quelli che non ci sono...

          (ovviamente, deve esserci su itunes, altrimenti
          non lo compra nessuno
          comunque)Questa non l'ho capita!Perché non li compra nessuno se non sono su iTunes?Quindi prima del lancio di iTunes Store (2003) la gente non sentiva la musica? :-)
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Questa non l'ho capita!
            Perché non li compra nessuno se non sono su
            iTunes?Nessuno lo compra online, intendo.Comunque, non hai risposto: mi indichi qualche brano che non sia subito ascoltabile gratis con una semplice ricerca su google, e che sia invece facilmente acquistabile?
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?


            Questa non l'ho capita!

            Perché non li compra nessuno se non sono su

            iTunes?

            Nessuno lo compra online, intendo.Ah ecco.I CD esistono ancora, eh? Forsi pensi già di essere nel 2099...
            Comunque, non hai risposto: mi indichi qualche
            brano che non sia subito ascoltabile gratis con
            una semplice ricerca su google, e che sia invece
            facilmente
            acquistabile?Credo siano migliaia. Io te ne dico uno, perché mi ci sono imbattuto di recente:Eugenio Finardi: <I
            La Cia </I
            Dall'album "Sugo", anno 1976.Acquistabile su iTunes:https://itunes.apple.com/it/album/sugo/id31164995Acquistabile su disco:http://www.lafeltrinelli.it/products/0602527897936/Sugo_%28180_Gr%29/Finardi_Eugenio.htmlIl brano si trova su Youtube in alcune esecuzioni dal vivo, oppure reinciso con una nuova casa discografica e nuovi arrangiamenti. Ma non nell'originale del 1976.Su Youtube, un utente è riuscito a metterlo lo stesso sovrappnendo una musichetta a basso volume al brano principale. Il risultato è ovviamente un brano rovinato. :S
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: Franco Dani
            Io te ne dico uno, perché
            mi ci sono imbattuto di
            recente:
            Eugenio Finardi: <I
            La Cia </I

            Dall'album "Sugo", anno 1976.scarso utilizzatore di Google eh Legu?C'è l'album completo del 76. Indizio: 3ulcwa4ztnon ringraziarmi e segnalami pure al T1000, prima che gli altri leggano la risposta e possano ardire di pensare che tu non hai sempre ragione ;)
          • samulo fagiani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            scusa volevo scrivere il mess a quello sopra
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            C'è l'album completo del 76. Indizio: 3ulcwa4ztNon parlare per indovinelli e dammi il link, oppure il nome del servizio presso cui lo trovo.Ma ti invito a rileggere la richiesta di cicciobello: "mi indichi qualche brano che non sia subito ascoltabile gratis con una semplice ricerca su google".Quindi, detto in parole più semplici: 1) ascoltabile subito, quindi su servizi come Youtube, Dailymotion oppure Metacafe (facendo una ricerca su The Pirate Bay lo troverei, ma l'ascolto non è immediato).2) indicizzato da Google (da qualche tempo Google omette alcuni risultati di ricerca, su richiesta delle autorità).
            non ringraziarmi e segnalami pure al T1000, prima
            che gli altri leggano la risposta e possano
            ardire di pensare che tu non hai sempre ragione
            ;)Ti ringrazierò quando riceverò la risposta.Le altre insinuazioni insulse non mi interessano. Si va avanti anche con persone come te, nei forum.
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: Franco Dani
            Non parlare per indovinelli e dammi il linkLinkare contenuti protetti è a rischio di illegalità.Con l'indizio che ho scritto è di una banalità imbarazzante trovare il file.Due click, due, facendo la cosa più ovvia.
            Quindi, detto in parole più semplici
            1) ascoltabile subito60 secondi di attesa più il tempo di download di 40Mb.Difficile metterci di meno trattandosi di un album completo.
            2) indicizzato da Google (da qualche tempo Google
            omette alcuni risultati di ricerca, su richiesta
            delle
            autorità)ripeto: non sai cercare con Google.L'indizio che ho dato non è ovviamente la query di ricerca che ho usato inizialmente (come ci si potrebbe immaginare una stringa tanto astrusa?)
            Le altre insinuazioni insulse non mi interessano.
            Si va avanti anche con persone come te, nei
            forum.Si va avanti anche senza di me.Ma con gente che afferma che non esiste ciò che esiste.
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?


            Non parlare per indovinelli e dammi il link

            Linkare contenuti protetti è a rischio di
            illegalità.Molto credibile, sì.
            Con l'indizio che ho scritto è di una banalità
            imbarazzante trovare il
            file.È di una banalità imbarazzante anche dirti che non rispondi alle domande. E non fai nemmeno ridere.

            Quindi, detto in parole più semplici

            1) ascoltabile subito

            60 secondi di attesa più il tempo di download di
            40Mb.Quindi par di capire che non sia fruibile online. Ma solo una volta scaricato. Fuori tema. E oh! è una richiesta di cicciobello, non l'ho certa posta io.

            2) indicizzato da Google (da qualche tempo
            Google

            omette alcuni risultati di ricerca, su
            richiesta

            delle

            autorità)

            ripeto: non sai cercare con Google.E tu non sai capire le richieste degli utenti.E non c'è bisogno che ti dica quale delle due opzioni sia preferibile.
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: Franco Dani

            Linkare contenuti protetti è a rischio di

            illegalità.

            Molto credibile, sì.Libero di non crederci.

            Con l'indizio che ho scritto è di una
            banalità

            imbarazzante trovare il

            file.
            È di una banalità imbarazzante anche dirti
            che non rispondi alle domande. E non fai nemmeno
            ridere.Imbarazzante è non riuscire a fare in un due ore ciò che ho fatto in due secondi.
            Quindi par di capire che non sia fruibile online.
            Ma solo una volta scaricato. Fuori tema.Ma diamine, col file mp3 puoi fare quello che vuoi, compresa la fruizione online: basta che una volta scaricato, lo carichi su una piattoforma cloud Poi scrivi il link su un sito.Dopo un tempo variabile (un paio di ore, qualche giorno) Google indicizza come ha già fatto con PI che riporta la famosa stringa astrusa.Il vincolo "deve essere fruibile online" è del tutto pretestuoso, come vedi (rotfl)(rotfl)(rotfl)p.s.Tre faccine e una pwnata: voglio un pacchetto intero di noccioline. Tostate e salate, grazie.
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            Aha, cicciobello dice"non sia subito ascoltabile gratis con una semplice ricerca su google"non dice che dev'essere disponibile in streaming o fruibile direttamente da un'interfaccia web.5 minuti per un album intero che dura ben di più direi che è "subito".Ma nel dubbio possiamo sembpre chiedere il suo parere su cosa intendesse dire (rotfl)
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Aha, cicciobello dice
            "non sia subito ascoltabile gratis con una
            semplice ricerca su
            google"

            non dice che dev'essere disponibile in streaming
            o fruibile direttamente da un'interfaccia
            web.Subito ascoltabile significa ascoltabile subito, a casa mia.È un chiasmo.
            5 minuti per un album intero che dura ben di più
            direi che è
            "subito".5 minuti se hai una connessione veloce. Altrimenti son molti di più.E anche cinque minuti non significa "subito". Tra l'altro la canzone <I
            La CIA </I
            dura 4 minuti esatti, c'è già un minuto di troppo. A quel punto, secondo il ragionamento di alcuni, pago e vado su iTunes.
            Ma nel dubbio possiamo sembpre chiedere il suo
            parere su cosa intendesse dire
            (rotfl)Infatti. Solo che non risponde. /:
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            5 minuti se hai una connessione veloce.
            Altrimenti son molti di
            più.Però itunes usa la stessa connessione: se è lenta per un servizio, lo è anche per un altro.
            E anche cinque minuti non significa "subito". Tra
            l'altro la canzone <I
            La CIA </I

            dura 4 minuti esatti, c'è già un minuto di
            troppo. A quel punto, secondo il ragionamento di
            alcuni, pago e vado su
            iTunes.Ok: e per andare su itunes quanto ci metti? Considera che non l'ho mai usato, quindi dovrei registrarmi e sottoscrivere qualcosa prima di poter iniziare. Per farlo impiego meno di un minuto? Se impiego di più, itunes non conviene comunque.



            Ma nel dubbio possiamo sembpre chiedere il
            suo

            parere su cosa intendesse dire

            (rotfl)

            Infatti. Solo che non risponde. /:Rispondo adesso: intendevo dire se posso ascoltarlo perdendoci meno tempo di quanto impiegherei con itunes.
          • Borgia scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Ok: e per andare su itunes quanto ci metti?
            Considera che non l'ho mai usato, quindi dovrei
            registrarmi e sottoscrivere qualcosa prima di
            poter iniziare. Per farlo impiego meno di un
            minuto? Se impiego di più, itunes non conviene
            comunque.Guarda che la registrazione si fa una volta sola... certo che vivi su Marte.Poi dimmi tu se è più veloce - tralasciamo la legalità - andare su iTunes e fare un cerca lì o andare su google e cercare un file pirata.Se poi non vuoi nemmeno registrarti, canta la canzone a mente, sicuramente fai prima ancora.
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Guarda che la registrazione si fa una volta
            sola... certo che vivi su
            Marte.Lo so, ma io non l'ho ancora fatta. E non ho mai sentito il bisogno di farla.Quando cerchi un brano di musica, se ancora non ti sei registrato da nessuna parte, prima cercherai dove non occorre registrarsi; se ogni volta trovi quello che cercavi, non ti registrerai mai.

            Poi dimmi tu se è più veloce - tralasciamo la
            legalità - andare su iTunes e fare un cerca lì o
            andare su google e cercare un file
            pirata.Su google spesso (tranne qualche caso specifico, come quello dell'esempio) se metti il titolo della canzone in primo risultato è il brano su youtube, vedi tu...
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Su google spesso (tranne qualche caso specifico,
            come quello dell'esempio) se metti il titolo
            della canzone in primo risultato è il brano su
            youtube, vedi
            tu...Che è l'unica cosa che mi interessava mostrare, per inciso. ;-)Lo so bene che cerca cerca, alla fine il brano gratis si trova sempre, quando è famoso. O col P2P, o con servizi audio online poco noti. Ma io intendevo proprio Youtube e affini. Magari stasera mi metto e di esempi te ne trovo altri.
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Magari stasera mi metto e di esempi te ne trovo
            altri.Sì, magari ne trovi uno o due. Vale la pena di registrarsi a itunes per due brani? O tanto vale, per quelle due o tre volte che capita, perdere qualche minuto in più a cercarli? (Ammesso poi che ti interessino: magari se non sono famosi c'è un motivo...)
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?


            Magari stasera mi metto e di esempi te ne
            trovo

            altri.

            Sì, magari ne trovi uno o due. Vale la pena di
            registrarsi a itunes per due brani? Finché non c'è un censimento non puoi sapere quanti brani sono.E sai, quando a uno interessano solo quelli...
            O tanto vale,
            per quelle due o tre volte che capita, perdere
            qualche minuto in più a cercarli? (Ammesso poi
            che ti interessino: magari se non sono famosi c'è
            un
            motivo...)In realtà hai deviato un po' dalla mia affermazione iniziale. Io infatti ribattevo che si trovano solo brani famosi, oppure brani recenti... che a me non interessano proprio (in particolare i brani recenti)! :@Se vai a cercare l'audio di un brano lato B come questo: http://goo.gl/jHdXg5Non lo trovi né in Cd, né su iTunes, né su Spotify, e nemmeno nei diversi siti che caricano musica del passato. Trovi solo una cattiva registrazione, effettuata con il microfono dall'altoparlante, qui:http://www.youtube.com/watch?v=oyBkBObPMloE di altri brani non trovi nemmeno la cattiva registrazione...
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            In realtà hai deviato un po' dalla mia
            affermazione iniziale. Io infatti ribattevo che
            si trovano solo brani famosi, oppure brani
            recenti... che a me non interessano proprio (in
            particolare i brani recenti)! Comprendo. Se i brani che ti piacciono sono usciti anni fa, però, probabilmente li hai già: invece di cercarli su internet, cerca nella tua collezione personale!
            :@
            Se vai a cercare l'audio di un brano lato B come
            questo:

            http://goo.gl/jHdXg5

            Non lo trovi né in Cd, né su iTunes, né su
            Spotify, e nemmeno nei diversi siti che caricano
            musica del passato. Trovi solo una cattiva
            registrazione, effettuata con il microfono
            dall'altoparlante,
            qui:

            http://www.youtube.com/watch?v=oyBkBObPMlo

            E di altri brani non trovi nemmeno la cattiva
            registrazione...Quindi, mi stai dando ragione: ammetti che youtube offre un servizio migliore dei vari itunes e spotify (una cattiva registrazione è meglio di niente, e gli altri non offrono niente)
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Comprendo. Se i brani che ti piacciono sono
            usciti anni fa, però, probabilmente li hai già:
            invece di cercarli su internet, cerca nella tua
            collezione
            personale!E mica tutti, eh! Non ero miliardario, da giovane. E non lo sono nemmeno ora, ma sai, l'oggetto vinile mi interessa fino a un certo punto, l'.mp3 è più importante. ;-)
            Se vai a cercare l'audio di un brano lato B
            come

            questo:



            http://goo.gl/jHdXg5



            Non lo trovi né in Cd, né su iTunes, né su

            Spotify, e nemmeno nei diversi siti che
            caricano

            musica del passato. Trovi solo una cattiva

            registrazione, effettuata con il microfono

            dall'altoparlante,

            qui:



            http://www.youtube.com/watch?v=oyBkBObPMlo



            E di altri brani non trovi nemmeno la cattiva

            registrazione...
            Quindi, mi stai dando ragione: ammetti che
            youtube offre un servizio migliore dei vari
            itunes e spotify (una cattiva registrazione è
            meglio di niente, e gli altri non offrono
            niente)Ah, se la competizione è in questo senso, Youtube batte iTunes e Spotify 10 a 1. Non c'è gara! (rotfl)In certi casi, però, come quello già citato di Finardi, le case discografiche sono state così brave a segnalare o bloccare i brani desiderati che su Youtube non si trova nulla. :-( O si ricorre al P2P, o bisogna aprire il portafogli.
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            E mica tutti, eh! Non ero miliardario, da
            giovane. E non lo sono nemmeno ora, ma sai,
            l'oggetto vinile mi interessa fino a un certo
            punto, l'.mp3 è più importante.
            ;-)Buona fortuna... se mi hai detto che l'.mp3 è introvabile.
            Ah, se la competizione è in questo senso, Youtube
            batte iTunes e Spotify 10 a 1. Non c'è gara!
            (rotfl)
            In certi casi, però, come quello già citato di
            Finardi, le case discografiche sono state così
            brave a segnalare o bloccare i brani desiderati
            che su Youtube non si trova nulla. :-( O si
            ricorre al P2P, o bisogna aprire il
            portafogli.Apri il portafogli... dove? Per un brano come quello di Ruggeri che hai citato, se mi dici che non si trova nè su cd nè su itunes nè su spotify, come fai a comprarlo? L'unica è cercare in un mercatino dell'usato.E le case discografiche che interesse hanno a bloccarne la diffusione su internet? Non possono certo parlare di "mancata vendita", se non lo vendono.
          • Franco Dani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?


            E mica tutti, eh! Non ero miliardario, da

            giovane. E non lo sono nemmeno ora, ma sai,

            l'oggetto vinile mi interessa fino a un certo

            punto, l'.mp3 è più importante.

            ;-)

            Buona fortuna... se mi hai detto che l'.mp3 è
            introvabile.Alcuni brani che consideravo introvabili son saltati fuori col tempo e santa pazienza. Esiste un sito russo (mp3-ogg.ru) che pubblica a cadenza quasi giornaliera gli .mp3 di canzoni italiane del passato note e meno note. Esempio: da almeno 5 anni cercavo una cover di <I
            Johnny and Mary </I
            di Robert Palmer, cantata da una certa Manuela Rendall (chissà chi era). L'anno scorso è comparsa. :-) Per inciso è rapidamente comparsa anche su Youtube, ci sono due video ora.Peccato che il lato A, una canzone che non era cover di nulla, non l'abbiano messo. :

            In certi casi, però, come quello già citato
            di

            Finardi, le case discografiche sono state
            così

            brave a segnalare o bloccare i brani
            desiderati

            che su Youtube non si trova nulla. :-( O si

            ricorre al P2P, o bisogna aprire il

            portafogli.

            Apri il portafogli... dove? Per un brano come
            quello di Ruggeri che hai citato, se mi dici che
            non si trova nè su cd nè su itunes nè su spotify,
            come fai a comprarlo? No, mi riferivo a Finardi.
            L'unica è cercare in un
            mercatino
            dell'usato.Sì, se intendi quella di Ruggeri, e moltissime altre, l'unica è affidarsi ad aste come ebay o a siti di collezionisti, e poi convertire col proprio fonografo con porta USB. Che noia.
            E le case discografiche che interesse hanno a
            bloccarne la diffusione su internet? Non possono
            certo parlare di "mancata vendita", se non lo
            vendono.Non ho esempi a portata di mano, ma mi è accaduto pure quello. Cercavo di caricare un brano su Youtube, e risultava bloccato a livello mondiale... senza che esistesse il CD in vendita o fosse disponibile su iTunes. In genere esiste il CD fuori catalogo, e la casa discografica vuol fare piazza pulita delle presenze online prima di ristamparlo.P.S: Mi è venuta in mente un'altra canzone irreperibile su Youtube: <I
            Mentine </I
            di Fedez. C'è la versione Chipmunk (ad audio accelerato). Io la cercavo per un bizzarro verso del testo:"Mi dai del finocchio ma non è un insulto, è un ortaggio,sto cercando nel tuo XXXX dei punti di carotaggio" E non son dovuto ricorrere al P2P, ho usato Deezer gratis. Ma non so se è gratis per tutti, Deezer ha strane politiche differenziate a seconda del posto.
          • Borgia scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Su google spesso (tranne qualche caso specifico,
            come quello dell'esempio) se metti il titolo
            della canzone in primo risultato è il brano su
            youtube, vedi
            tu...Indovina un po' di chi è YouTube... o di chi è il web, o di chi è la telefonia mobile.Ormai abbiamo una sola azienda che controlla tutto.Già, ma tanto è "gratis"...
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Indovina un po' di chi è YouTube... o di chi è il
            web, o di chi è la telefonia
            mobile.E questo cosa c'entra con il discorso che stavamo facendo? (mercato della musica)
            Ormai abbiamo una sola azienda che controlla
            tutto.E quindi? Dove vorresti arrivare? Se non ti va google usa bing, ma con musica e drm cosa c'entra?

            Già, ma tanto è "gratis"...E se fosse a pagamento cambierebbe qualcosa?
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            Ma nel dubbio possiamo sembpre chiedere il suo
            parere su cosa intendesse dire
            (rotfl)Intendevo dire: prima di quanto impiegherei per ascoltarlo con itunes.Se con itunes impiego meno tempo, è effettivamente meglio itunes (e può valere la spesa), ma altrimenti, che vantaggio ci sarebbe a usare itunes?
          • vetriolo scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: faccina triste
            Linkare contenuti protetti è a rischio di
            illegalità.E' illegale o no?
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: vetriolo
            - Scritto da: faccina triste

            Linkare contenuti protetti è a rischio di

            illegalità.
            E' illegale o no?Io non lo so.So che anno chiuso tanti siti che avevano solo link.Ma lì c'era la pubblicità (= guadagno).anche su Pi c'è la pubblicità però! :D
          • faccina triste scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: faccina triste
            Io non lo so.
            So che anno l'hanno scorso (rotfl)
          • vetriolo scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: faccina triste
            Io non lo so.
            So che anno chiuso tanti siti che avevano solo
            link.
            Ma lì c'era la pubblicità (= guadagno).
            anche su Pi c'è la pubblicità però! :DPer non rischiare, postaci il link utilizzando virgole al posto dei punti
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: Franco Dani

            C'è l'album completo del 76. Indizio:
            3ulcwa4zt

            Non parlare per indovinelli e dammi il link,
            oppure il nome del servizio presso cui lo
            trovo.Guarda che anche una scimmia risolverebbe quell'indovinello in pochissimo tempo. Non ci vuole molto.
          • cicciobello scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?

            scarso utilizzatore di Google eh Legu?
            C'è l'album completo del 76. Indizio: 3ulcwa4ztper capire come utilizzare l'indizio che mi hai fornito ho impiegato 1,2 secondi circa. Per trovarlo su itunes ci ho messo di più.
          • samulo fagiani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            si ma XXXXX scaricalo col torrent
          • samulo fagiani scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            usa il torrent furbo, l'euro lo si paga perchè è comodo itunes ma creare una codifica apposta per non poter copiare il file e passarlo in altri dispositivi è una bastardata....ok adesso non è più così ma in passato quanto ci hanno guadagnato??qualcuno deve pagare
          • Borgia scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            - Scritto da: samulo fagiani
            usa il torrent furbo, l'euro lo si paga perchè è
            comodo itunes ma creare una codifica apposta per
            non poter copiare il file e passarlo in altri
            dispositivi è una bastardataè sempre stato possibile masterizzare cd e/o usare la musica acquistata da iTunes su dispositivi non Apple.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            Io mi ricordo che senza che mettevi tu mano ai file con tool terzi, non potevi caricare i file audio di itunes quando avevano il DRM.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Perchè, c'è ancora un mercato?
            contenuto non disponibile
  • Wolf01 scrive:
    I prezzi dei brani musicali sono rimasti
    Sì certo, ma avrebbe potuto alzarli quando voleva.È come dire "il serpente non mi ha morso, quindi il serpente non è velenoso", Apple ha solo voluto essere """"""corretta"""""" verso i suoi clienti.
    • bertuccia scrive:
      Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti
      - Scritto da: Wolf01

      Sì certo, ma avrebbe potuto alzarli quando voleva.

      È come dire "il serpente non mi ha morso, quindi
      il serpente non è velenoso", Apple ha solo voluto
      essere """"""corretta"""""" verso i suoi
      clienti.fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci sarebbe mai stato.ma bisognava concedere qualcosa alle anacronistiche major per chiudere l'accordoinfatti, come ha potuto alzare un po' la voce, ha levato il DRM
      • cicciobello scrive:
        Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti

        fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci
        sarebbe mai
        stato.

        ma bisognava concedere qualcosa alle
        anacronistiche major per chiudere
        l'accordoInsomma, stai dicendo che apple sapeva già che i drm non avrebbero mai funzionato come protezione, ma l'ha conXXXXX per indurre le majors a fidarsi a concedere la vendita dei files. Poi, quando i files sono stati piratati comunque, ormai la frittata era fatta, e se le majors avessero revocato i diritti di vendita il 100% dei files digitali sarebbe stato in mano alla pirateria. Non l'avevo mai vista in questo modo, ma in effetti ha senso: i discografici avevano pretese stupide, e apple si è limitata ad assecondarli un po' per poi raggirarli e metterli con le spalle al muro.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti
          Quante XXXXXXX: A parte che le "versioni pirata" dei brani che trovi su internet, sono per la maggioranza dei CD rip non certo brani presi brutalmente da itunes cosi come sono.Non è un caso che su itunes mettono dei brani in esclusiva.
          • FDG scrive:
            Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti
            - Scritto da: Sg@bbio
            Quante XXXXXXX: A parte che le "versioni pirata"
            dei brani che trovi su internet, sono per la
            maggioranza dei CD rip non certo brani presi
            brutalmente da itunes cosi come sono.Guarda che il CD lo puoi masterizzare da iTunes con tutte le tracce che vuoi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2013 17.19-----------------------------------------------------------
      • Sg@bbio scrive:
        Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti
        - Scritto da: bertuccia

        fosse stato per Apple, il DRM sui brani non ci
        sarebbe mai
        stato.

        ma bisognava concedere qualcosa alle
        anacronistiche major per chiudere
        l'accordo

        infatti, come ha potuto alzare un po' la voce, ha
        levato il
        DRMPerò poi ci sono stati i prezzi variabili per brano o peggio, ci sono brani non acquistabili singolarmente, molto probabilmente, hanno dovuto concedere qualcos'altro alle major.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: I prezzi dei brani musicali sono rimasti
      attenzione: I brani venduti su itunes hanno dei prezzi bassi solitamente (anche se da noi c'è stato un aumento di 10 centesimi per i prezzi più bassi), ma negli ultimi anni ha attuato una variazione dei prezzi dopo la rimozione dell'inutile DRM (le case discografiche...pfff)
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