Starlink di SpaceX ha già raccolto mezzo milione di preordini

Starlink ha raccolto mezzo milione di preordini

Il numero uno di SpaceX conferma il forte interesse ricevuto dal servizio, confermando la volontà di soddisfare tutti, salvo limitazioni tecniche.
Il numero uno di SpaceX conferma il forte interesse ricevuto dal servizio, confermando la volontà di soddisfare tutti, salvo limitazioni tecniche.

Da qualche mese è possibile prenotarsi per accedere al servizio di connettività dallo spazio offerto da SpaceX attraverso i satelliti che compongono la costellazione di Starlink. Oggi un primo feedback dell'interesse suscitato, andato forse oltre le aspettative: mezzo milione di preordini per navigare e comunicare scambiando dati con le unità in orbita intorno alla Terra.

Elon Musk e l'interesse nei confronti di Starlink

Questo l'intervento del reporter Michael Sheetz di CNBC che ha sollevato qualche perplessità in merito alla capacità di soddisfare tutti: SpaceX afferma di aver ricevuto oltre 500.000 ordini per la connessione a Internet dai satelliti di Starlink, ma i depositi di 99 dollari sono completamente rimborsabili e non garantiscono il servizio. La replica di Elon Musk è la seguente: La sola limitazione è rappresentata dall'elevata densità degli utenti nelle aree urbane, quasi certamente tutti i primi 500.000 riceveranno il servizio, sarà più una sfida quando entreremo nel range di alcuni milioni di utenti. Insomma, se ci saranno problemi o rallentamenti, si verificheranno solo nelle aree urbane più densamente popolate, dove però la necessità di una simile tecnologia si avverte meno disponendo solitamente già di un'ottima copertura.

I lavori sul progetto vanno avanti a passo spedito. Di recente la conferma che entro l'anno gli utenti di Starlink potranno affidarsi al servizio anche per la connettività mobile e il numero di satelliti in orbita continua ad aumentare.

I satelliti Starlink di SpaceX in orbita a 550 Km di distanza dalla Terra

Non tutti vedono di buon occhio il servizio proposto e offerto da Elon Musk attraverso SpaceX. Chi per lavoro o passione scruta il cielo, ormai da tempo lamenta interferenze generate dalle unità e in Italia c'è chi ha lanciato una petizione con l'obiettivo di affrontare il problema dell'inquinamento luminoso di petto: l'iniziativa riunisce le realtà nostrane Forum Skylive, Buiometria Partecipativa, Lazio Stellato, Veneto Stellato, CieloBuio e l'Osservatorio Astronomico Campo Catino.

Fonte: Reuters
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