Starship porta in orbita 26 satelliti Starlink V3

Starship porta in orbita 26 satelliti Starlink V3

SpaceX ha portato in orbita il razzo Starship e rilasciato 26 satelliti Starlink V3, ma la missione è terminata in anticipo per problemi ai motori.
Starship porta in orbita 26 satelliti Starlink V3
SpaceX ha portato in orbita il razzo Starship e rilasciato 26 satelliti Starlink V3, ma la missione è terminata in anticipo per problemi ai motori.

SpaceX ha effettuato ieri mattina (pomeriggio in Italia) il 14 volo di test per Starship, il primo con traiettoria orbitale. Il razzo ha rilasciato 26 satelliti Starlink V3 nello spazio, ma la missione non è stata completata. A causa di problemi ai motori, il team di controllo volo ha deciso il rientro anticipato.

Risultati positivi e negativi

Il lancio di Starship era previsto alle ore 7:15 (le 14:15 in Italia). È stato effettuato invece con 33 minuti di ritardo. L’accensione dei 33 motori Raptor del primo stadio (Super Heavy Booster 21) è avvenuta correttamente. Poco dopo, uno dei motori si è spento, ma ciò non ha influito sulla separazione degli stadi (hot-staging). Il primo stadio è quindi eseguito la manovra di rientro accendendo 31 motori su 33, quindi 11 su 13, poi 5 e infine 3 prima di ammarare dell’Oceano Atlantico (Golfo del Messico).

Durante l’ascesa, il secondo stadio (Ship 41) ha perso un motore, ma gli altri 5 hanno permesso ugualmente di raggiungere la traiettoria suborbitale. Il team di controllo volo ha autorizzato l’accensione del motore (diverso da quello non funzionante) per l’inserimento orbitale, quindi Ship 41 ha raggiunto un’altitudine di circa 276 Km.

Dopo circa 34 minuti, Ship 41 ha iniziato a rilasciare in orbita i 26 satelliti Starlink V3 che offrono prestazioni nettamente superiori a quelli di seconda generazione (velocità in download fino a 1 Tbps).

Il piano di volo prevedeva il completamento di sei orbite intorno alla Terra e l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico ad ovest del Cile dopo circa 10 ore. Considerato il problema al motore, il team di controllo volo ha deciso il rientro anticipato. Ship 41 è caduto nell’Oceano Pacifico al largo delle Hawaii, una delle due zone scelte prima del lancio.

SpaceX ha dunque ottenuto un successo parziale con il primo volo orbitale e il rilascio dei satelliti Starlink V3. Ora dovrà individuare le cause che hanno impedito di portare a termine la missione pianificata. Oltre al volo orbitale completo, il prossimo obiettivo è la cattura dei due stadi con le “braccia” della torre di lancio.

Fonte: SpaceX
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Pubblicato il
29 set 2026
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