Stop di sicurezza per MSN Messenger 7

La nuova versione di MSN Messenger è ferma ai box per un problema scoperto da alcuni beta tester in una nuova funzionalità dello sparamessagini. Rilasciata anche una patch per il Service Pack 2


Redmond (USA) – A pochi giorni di distanza dal rilascio di una versione d’anteprima di MSN Messenger 7, Microsoft ha comunicato di averne sospeso il beta testing a causa di un potenziale problema di sicurezza.

La vulnerabilità è stata scoperta all’interno di una versione beta di MSN Messenger 7 rilasciata lo scorso fine settimana ad un selezionato numero di tester. Stando a quanto spiegato da Microsoft, si tratta di una falla contenuta in una nuova funzionalità, chiamata “Winks”, che permette agli utenti del nuovo sparamessaggini made in Redmond di scambiarsi piccole animazioni dotate di suoni. A quanto pare un malintenzionato potrebbe abusare di questa funzionalità per compromettere il PC di un utente.

Microsoft afferma di aver già sviluppato un’altra versione di MSN Mesenger 7 che rafforza il meccanismo di sicurezza della funzionalità, prevenendo l’invio di animazioni malevole, tuttavia il big di Redmond ha preferito prendersi ancora qualche giorno per investigare ulteriormente il problema.

Microsoft conta di rilasciare una nuova beta del proprio client di instant messaging, questa volta privo dei winks, entro poche settimane: la funzionalità verrà tuttavia riattivata nella release finale, attesa per il primo trimestre del 2005.

MSN Messenger rappresenta un componente particolarmente delicato sotto il punto di vista della sicurezza visto che, secondo Microsoft, viene utilizzato da circa 135 milioni di utenti.

Negli scorsi giorni Microsoft ha rilasciato anche un aggiornamento “critico” che impedisce il crash, all’avvio, di quei PC dove sia stato installato il Service Pack 2 per Windows XP in presenza di uno spyware noto come T.V. Media. Per maggiori dettagli è possibile consultare questo articolo della Knowledge Base di Microsoft.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Chiavette del caffè con transponder.
    Ciao,nessuno che sa come scrivere sul transponder PCF7931 contenuto nelle chiavette del caffè ?Naturalmente solo per studio personale.Dino
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiavette del caffè con transponder.
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao,
      nessuno che sa come scrivere sul transponder
      PCF7931 contenuto nelle chiavette del
      caffè ?http://www.wobit.com.pl/download/pdf/rfid/programator_pcf7930_7931.pdf
      Naturalmente solo per studio personale.:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiavette del caffè con transponder.
      Pare che se prima non estrai la password ti puoi scordare di scrivere sul transponder, il programmatore non basta, guarda cosa ho trovato qui: tfc.altervista.orgciao!Alex87
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiavette del caffè con transponder.
      Se a qualcuno interessa ho lo schema di un ricevitore ask sui 125Khz.. scrivete a marcoematte@inwind.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiavette del caffè con transponder.
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao,
      nessuno che sa come scrivere sul transponder
      PCF7931 contenuto nelle chiavette del
      caffè ?

      Naturalmente solo per studio personale.
      Dino
      mi piacerebbe sapere come si fa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiavette del caffè con transponder.
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao,
      nessuno che sa come scrivere sul transponder
      PCF7931 contenuto nelle chiavette del caffè ?
      qui c'è un progetto in corso: http://armageddon99.altervista.orgse ci riesci diccelo!!!Alex
  • Anonimo scrive:
    Frequenze
    Nel testo dell'articolo viene citata come frequenza d'uso quella da 27.125 MHz....Brutta frequenza: c'è praticamnte tutto il traffico CB di punta...sai che ridere se un dilettante di trasmissione radio in banda CB usa il solito 5W sul canale 14 (giust'appunto 27.125MHz ...:s ) vicino ad un insediamento industriale che fa largo uso di detti marchingegni operanti su tale frequenza?
  • Anonimo scrive:
    Raggi X
    «Infine è bene chiarire che non è possibile modificare i dati del SID, in quanto questi vengono inseriti fisicamente dal produttore dei tag all'atto della produzione, così come non è possibile modificare i dati scritti se lo stato delle pagine è impostato ad 1. L'unica possibilità di violare la tecnologia è rompere il tag o guastare totalmente il chip (cancellando brutalmente con eccesso di calore o radiazioni X o UV tutto, compreso numero SID, algoritmo di collisione, sistema di comunicazione: dopo un simile trattamento il tag potrebbe non rispondere nemmeno più al reader). Questa notizia continua!»Quando in futuro impianteranno questi chip, basterà una lastra per mandarli all'altro mondo ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Raggi X
      Dipende da come li progetti, qualunque dispositivo elettronico è progettato per resistere a influssi esterni solo fino ad un certo punto.Per esempio, per quanto riguarda i transponder in standard ISO 14443, lo standard impone la resistenza a raggi-X con energia fino a 100 keV e con una dose cumulativa di 0.1 Gy all'anno. Questo è circa il doppio della dose massima accettabile a cui può essere sottoposta una persona in un anno.
    • L_G scrive:
      Re: Raggi X
      magari metterai un braccialettino di piombo sopra il punto dov'è collocato il tag
Chiudi i commenti