Streaming: l'anti-Netflix di Apple da aprile?

Il nuovo servizio di streaming gestito da Apple potrebbe debuttare a metà aprile: un concorrente in più per Netflix e Amazon Prime Video.

Il 2019 si prospetta come un anno di importanti cambiamenti per quanto concerne l’universo dello streaming, in particolare se si prendono in considerazione le piattaforme dedicate ai contenuti video. Tra i protagonisti di un settore in costante crescita sta per fare il suo ingresso anche Apple, con un servizio del tutto inedito, ma già più volte oggetto in passato di rumor e indiscrezioni.

Apple, una piattaforma per lo streaming

Si torna a parlarne oggi, in seguito alla comparsa di nuove voci di corridoio che vorrebbero il progetto arrivare a concretizzarsi già nei prossimi mesi. Più precisamente intorno a metà aprile, come reso noto da tre fonti rimaste anonime attraverso le pagine del sito The Information. Nessuna informazione al momento sul prezzo dell’abbonamento che gli utenti saranno chiamati a sottoscrivere per avere accesso al catalogo, né su quali saranno i paesi interessati al momento del lancio.

Planet of the Apps e Carpool Karaoke, distribuiti attraverso Apple Music, erano dunque solo l’inizio. Il progetto di Cupertino andrà a scontrarsi direttamente con big del settore come Netflix, Amazon Prime Video e Hulu (quest’ultimo disponibile solo negli USA e in Giappone). Senza dimenticare che entro l’anno debutterà anche Disney+, che come anticipa una pagina ufficiale ospiterà le produzioni legate a studi e marchi come Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.

I contenuti del catalogo

Facciamo riferimento al recap offerto da The Verge per capire quali potrebbero essere i primi contenuti trasmessi in streaming sulla piattaforma, molti dei quali in esclusiva: uno o più show con protagonista la celebre conduttrice statunitense Oprah Winfrey, un format inedito realizzato dai creatori di Sesame Street, un reboot per la serie sci-fi Amazing Stories (Storie Incredibili) degli anni ’80, una o più pellicole con ambientazione distopica in stile Hunger Games dal titolo See, una serie diretta dal regista Damien Chazelle (già al lavoro su La La Land), una serie thriller di M. Night Shyamalan (Split e Glass), un film drammatico di Ron Moor (Battlestar Galactica), un altro con Reese Witherspoon e Jennifer Aniston nel cast, un adattamento del romanzo fantascientifico Foundation (Fondazione) di Isaac Asimov e una non meglio precisata pellicola d’animazione. A questi si aggiungeranno quasi certamente le produzioni dello studio indipendente A24.

Concorrenza, frammentazione e pirateria

Prevedendo una progressiva frammentazione di servizi e cataloghi, torna alla mente il The Global Internet Phenomena Report pubblicato nei mesi scorsi. La ricerca sostiene che, in modo quasi paradossale, la disponibilità di un numero elevato di piattaforme legali possa riportare in auge il fenomeno della pirateria a cui negli ultimi anni era stato inferto un duro colpo. Questo perché gli utenti, trovandosi di fronte alla prospettiva di dover sottoscrivere più abbonamenti e dunque sborsare una cifra elevata (per accedere alle già citate esclusive), potrebbero essere stimolati a cercare film ed episodi delle serie TV sui circuiti peer-to-peer.

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  • Panda Assassino scrive:
    Per vedere questi contenuti sono disposto a spendere un minimo di 50 $ al mese, ma solo se si abbona anche il panda.
Fonte: The Verge
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