Streaming, fantascienza e robot del copyright

Bloccata su Ustream la diretta dell'ultima cerimonia di assegnazione dei prestigiosi Hugo Award. Gli utenti si perdono Neil Gaiman per colpa di un tool per la rimozione del materiale illecito
Bloccata su Ustream la diretta dell'ultima cerimonia di assegnazione dei prestigiosi Hugo Award. Gli utenti si perdono Neil Gaiman per colpa di un tool per la rimozione del materiale illecito

Non è una storia da fantascienza, soltanto un caso che ha coinvolto milioni di appassionati sul popolare sito di streaming Ustream. A Chicago, l’ultima assegnazione dei prestigiosi Hugo Award , in diretta dal Worldcon e in modalità live sulla piattaforma statunitense. Tutto liscio, fino all’apparizione sul palco del celebre scrittore Neil Gaiman, premiato per la sceneggiatura di un episodio della serie televisiva Doctor Who .

Al posto di Gaiman, un avviso che ha mandato su tutte le furie gli utenti di Ustream. Su esplicita richiesta degli organizzatori del Worldcon, la diretta dell’evento viene improvvisamente bandita per violazione del copyright . Cosa succede? Che legame può esserci tra lo streaming dal vivo dei premi Hugo e il diritto d’autore? Gli utenti di Ustream non sono più riusciti a seguire l’atteso intervento di Gaiman.

Dal caos alla ricostruzione dei fatti . Nel discorso di Gaiman era prevista l’inclusione di alcuni spezzoni video relativi all’episodio The Doctor’s Wife . Evidentemente, gli organizzatori della cerimonia hanno ottenuto i diritti per la proiezione in sala – e per lo streaming – delle clip dal serial Doctor Who . Anche in assenza di accordi, la visione ai premi Hugo potrebbe facilmente ricadere nel cosiddetto fair use .

Si è invece scoperto che a bloccare lo streaming video sono stati i sistemi sfruttati dalla stessa Ustream per individuare i contenuti in violazione del copyright . In sostanza, i rigidi meccanismi automatici di Digital Rights Management (DRM) non hanno capito il contesto in cui gli spezzoni di The Doctor’s Wife sono stati presentanti.

Pubbliche scuse da parte del CEO di Ustream Brad Hunstable, che ha puntato il dito contro il servizio offerto da Vobile per il riconoscimento automatico del materiale in violazione del copyright . La stessa piattaforma statunitense ha deciso di abbandonare il tool DRM, unico responsabile dell’incidente. I tecnici del sito non sono comunque riusciti a ripristinare il flusso video dopo il blocco coatto operato dai robot del diritto d’autore.

Mauro Vecchio

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05 09 2012
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