All’inizio di quest’anno l’etichetta Wixen Music Publishing aveva puntato il dito nei confronti di Spotify, accusando il colosso dello streaming musicale di aver inserito nel proprio catalogo e messo a disposizione dei suoi utenti decine di migliaia di brani senza averne ottenuto la necessaria autorizzazione. Un’azione legale intentata con l’obiettivo di ottenere un risarcimento pari a 1,6 miliardi di dollari. Oggi la notizia che le parti sono giunte a un accordo.

Spotify e Wixen, trovato l’accordo

Non è dato a sapere a quanto ammonti l’assegno staccato da Spotify per porre fine al procedimento, ma stando a quanto comunicato dall’azienda ai suoi azionisti la somma è da ritenersi in ogni caso inferiore rispetto a quelle chiesta inizialmente. Tra le parti è inoltre stata elaborata una strategia che porterà in futuro a una partnership, in modo che entrambe le aziende possano trarne beneficio. Di seguito le parole di Randall Wixen, presidente dell’etichetta, che esprime soddisfazione per l’atteggiamento collaborativo assunto dalla controparte.

Voglio ringraziare Daniel Ek, Horacio Gutierrez e tutto il team di Spotify per aver collaborato con quello di Wixen, con i nostri avvocati e con i nostri clienti, comprendendo i nostri problemi e lavorando per giungere a una soluzione “win-win”.

Nel catalogo di Wixen Music Publishing sono presenti le opere di oltre 2.000 tra musicisti, cantanti e band, molti dei quali parecchio conosciuti a livello mondiale. Vi si trovano importanti esponenti del filone rock come i Rage Against the Machine e il loro chitarrista Tom Morello, Stephen Stills, i Doobie Brothers, Neil Young (in passato piuttosto critico nei confronti delle piattaforme di streaming), i Jefferson Airplane, John Mayall, i Rancid, Stevie Ray Vaughan, Carlos Santana, i Journey, Janis Joplin, gli Weezer, i NOFX, gli Styx, gli Audioslave, Tom Petty e i Beach Boys. In chiusura il comunicato congiunto firmato da entrambe le società.

La conclusione del procedimento rientra in una più ampia collaborazione per il business delle parti, andando a risolvere in modo equo e ragionevole le rivendicazioni legali avanzate da Wixen Music Publishing in merito alle passate licenze del proprio catalogo e stabilendo una relazione vantaggiosa per entrambe che guarda al futuro.

Fonte: Music Business Worldwide

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