Sulla strada del PNRR c'è un ostacolo: Italia.it

Sulla strada del PNRR c'è un ostacolo: Italia.it

I pregressi non giocano a nostro favore, ma si spera in una svolta: per arrivare al PNRR occorre anche appaltare il rilancio del portale Italia.it.
I pregressi non giocano a nostro favore, ma si spera in una svolta: per arrivare al PNRR occorre anche appaltare il rilancio del portale Italia.it.

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha fatto il punto circa lo stato dei lavori in atto per il raggiungimento degli obiettivi richiesti dal Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (pdf). Come noto, i fondi europei messi a disposizione (che l'Italia ha saputo catalizzare prima di altri Paesi) sono soggiogati al perseguimento di specifici obiettivi sulla roadmap indicata, ma alcuni ministeri sarebbero in difficoltà nel tenere il passo circa il piano presentato dall'Italia alle autorità europee. Tra i ministeri con più problemi v'è il Ministero del Turismo e, come se fosse una sorta di granellino che si interpone ciclicamente a fermare gli ingranaggi, ecco spuntare anche questa volta il nome di Italia.it tra i problemi in ballo.

Italia.it sulla strada del PNRR

Il richiamo di Mario Draghi è stato chiaro: abbiamo centrato finora soltanto 13 obiettivi su 51 (8 riforme su 27 e 5 investimenti su 24) e nessun ritardo ulteriore è pertanto ammissibile. I ministri in difetto sono indirettamente chiamati in ballo con una strigliata pubblica, cercando da essi una reazione che dimostri come entro fine anno le promesse all'UE possano essere mantenute e il denaro possa così fluire rapidamente verso le casse dello Stato.

Tra i ministeri che più di altri hanno la necessità di accelerare v'è il dicastero sul turismo, presso il quale pende un obiettivo che farà tremare i polsi a chiunque ne conosca la storia pregressa: l'Italia ha inserito nel PNRR anche il rilancio del portale Italia.it.

Recita il documento ufficiale alla voce “Investimento 4.1: hub del turismo digitale“:

Messa a scala del portale Italia.it migliorandone l'interfaccia utente, integrandolo con fonti di dati aggiuntive, ampliandone il portafoglio servizi a disposizione del turista (ad es. assistenza e informazioni sanitarie) e delle professioni turistiche (guide). L'implementazione di contenuti editoriali tematici (ad es. turismo sostenibile) e rivolti a specifici target (ad es., sezione dedicata ai turisti asiatici), anche utilizzando i canali social, è finalizzata ad aumentare l'attrattività per la scelta delle destinazioni di viaggio e la scalabilità del portale.

Insomma, affinché i denari del PNRR possano arrivare in Italia, dobbiamo rilanciare, per l'ennesima volta, Italia.it. Inutile rivangare il passato: ogni bivio è l'occasione giusta per ripetere i propri errori o per intraprendere una strada nuova. Intanto, però, Italia.it per ora è granello che ferma gli ingranaggi invece che ingranaggio che gira insieme agli altri.

Il PNRR è qui per potenziare il motore e spingere sulla ripartenza: Italia.it, è venuto il momento di fare la tua parte. Pliis.

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28 09 2021
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