Sun prepara il suo .NET

L'infrastruttura di Sun dedicata allo sviluppo di applicazioni e servizi per il Web sembra ormai a buon punto, pronta per attaccare la piattaforma Microsoft .NET


Palo Alto (USA) – Nella mischia delle case che stanno sviluppando piattaforme dedicate allo sviluppo di applicazioni accessibili via Internet non poteva mancare Sun Microsystems. L’azienda ha infatti annunciato di essere ormai vicina al rilascio di un’infrastruttura denominata Brazil pensata per rivaleggiare con Microsoft.NET, HP E-Speak, Oracle Dynamic Services Framework e IBM Application Framework for e-Business.

Il progetto Brazil di Sun, in via di sviluppo da circa due anni, riunirà in sé tutti i principali strumenti per sviluppare servizi e applicazioni sul Web con un occhio puntato verso la compatibilità con le piattaforme concorrenti. Brazil supporta molti standard industriali, quali UDDI (Universal Description, Discovery, and Integration), WSDL (Web Services Description Language), SOAP (Simple Object Access Protocol), e, naturalmente, XML.

Gli analisti sono però scettici sul fatto che basti supportare gli standard del settore per ottenere interoperabilità con le altre piattaforme: come si è visto con XML, infatti, spesso gli standard vengono utilizzati dall’industria per dar vita a prodotti proprietari e in continuo divenire.

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  • Anonimo scrive:
    E usare piu' processori?
    Faccio fatica a capire: non era stata la Be Inc. a dimostrare che facendo un computer multiprocessore si poteva spendere meno e andare piu'veloce? Adesso non ricordo esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva provato a mettere due PowerPC 603 su una macchina e aveva scoperto che spendendo meno si aveva una velocita' superiore al 604...Ovviamente il software deve essere scritto in un certo modo... Windows ME per esempio su un processore o su due... va alla stessa velocita'....sempre che non inizi a cercare il driver per il nuovo hardware... allora andrebbe anche piu' lentamente...In fondo e' sempre stato cosi': facciamo l'hardware piu' potente per compensare l'inefficienza del software. Ricordo ancora il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far girare 'Windows' su un processore 68000. Se non era un esempio di software scritto bene questo...Recentemente ho cercato i prezzi delle MB multiprocessore e ho scoperto che costano dal milione in su! Possibile? Per mettere sul mercato qualcosa di nuovo bisogna sempre aspettare "l'opposizione" (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare un prodotto innovativo?
    • Anonimo scrive:
      Re: E usare piu' processori?
      Leonardo,Mi domaderò sempre perchè quando si parla di processori il 90% delle persone pensa sempre al proprio PC o qualcosa di simile. L'applicazione della miniaturizzazione dei chip è una branca dello sviluppo tecnologico importantissima. Pensa alle applicazioni in medicina e tantissimi altri settori in cui la velocità di elaborazione è importante tanto quanto la dimensione e la dissipazione di potenza. Costruire una macchina a processori paralleli può avere i suoi vantaggi (soprattutto in termini economici) ma non credere che tale tecnologia possa raggiungere chissà quali risultati: come sottolineavi c'è il problema del software (che deve essere stato scritto per una macchina parallela) di cui con i tempi che corrono (vedi Microsoft) si bada più all' "apparenza" che alla "qualità". Ricorda poi che ci sono tantissimi problemi legati alla banda utilizzata per far comunicare più processori. Insomma in molti casi è più efficente avere un solo processore (anche se di poco più veloce!) piuttosto che molti. Se poi vogliamo inoltrarci su discussioni "filosofiche" sulla velocità, disogna fare un distinguo tra velocità del processore e quella complessiva della macchina (determinata da troppi fattori e difficilmente misurabile soprattutto se parallela)............Ovviamente per capire queste implicazioni bisogna pensare più su "larga scala" non al semplice mercato di PC, PowerPC, Motorola (è poi vero l'anedotto sul 68000? quale dei tanti 'Windows'?) o quant'altro.Ciao!- Scritto da: Leonardo
      Faccio fatica a capire: non era stata la Be
      Inc. a dimostrare che facendo un computer
      multiprocessore si poteva spendere meno e
      andare piu'veloce? Adesso non ricordo
      esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva
      provato a mettere due PowerPC 603 su una
      macchina e aveva scoperto che spendendo meno
      si aveva una velocita' superiore al
      604...Ovviamente il software deve essere
      scritto in un certo modo... Windows ME per
      esempio su un processore o su due... va alla
      stessa velocita'....sempre che non inizi a
      cercare il driver per il nuovo hardware...
      allora andrebbe anche piu' lentamente...In
      fondo e' sempre stato cosi': facciamo
      l'hardware piu' potente per compensare
      l'inefficienza del software. Ricordo ancora
      il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far
      girare 'Windows' su un processore 68000. Se
      non era un esempio di software scritto bene
      questo...Recentemente ho cercato i prezzi
      delle MB multiprocessore e ho scoperto che
      costano dal milione in su! Possibile? Per
      mettere sul mercato qualcosa di nuovo
      bisogna sempre aspettare "l'opposizione"
      (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima
      volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare
      un prodotto innovativo?
    • Anonimo scrive:
      Re: E usare piu' processori?
      Oggi come oggi le piattaforme Dual (o più) Processo sono dedicate a computer di fascia medio alta e non al mercato comune, dove può essere anche una scelta sconveniente in termini economici. Comunque ultimamente le motherboard Dual si sono rese disponibili anche per il mercato normale con prezzi abbordabilissimi, ossia 350-400 mila lire. Una su tutte la ABIT BP6 dedicata ai vecchi Celeron PPGA ormai fuori listino. A breve arriverà in italia la VP6 sempre ABIT, ma già GigaByte (se non erro) già ha in listino una dual p3. Certo che se devo utilzzare solo programmi d'ufficio il dual è una soluzione inutile, mentre se usi programmi di CAD/Grafica/Video tale soluzione è da prendere in considerazione. Comunque l'interesse del grande pubblico verso il Dual sta aumentando progressivamente ed entro breve entreranno nel circolo del multiprocessing anche le CPU AMD con i nuovi chipset. In conclusione i PC si stanno interessando al Dual, Apple già ha soluzioni in tal senso, e tutto il resto dei computer (industriali) sono più o meno tutti scalabili a due o più CPU.- Scritto da: Leonardo
      Faccio fatica a capire: non era stata la Be
      Inc. a dimostrare che facendo un computer
      multiprocessore si poteva spendere meno e
      andare piu'veloce? Adesso non ricordo
      esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva
      provato a mettere due PowerPC 603 su una
      macchina e aveva scoperto che spendendo meno
      si aveva una velocita' superiore al
      604...Ovviamente il software deve essere
      scritto in un certo modo... Windows ME per
      esempio su un processore o su due... va alla
      stessa velocita'....sempre che non inizi a
      cercare il driver per il nuovo hardware...
      allora andrebbe anche piu' lentamente...In
      fondo e' sempre stato cosi': facciamo
      l'hardware piu' potente per compensare
      l'inefficienza del software. Ricordo ancora
      il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far
      girare 'Windows' su un processore 68000. Se
      non era un esempio di software scritto bene
      questo...Recentemente ho cercato i prezzi
      delle MB multiprocessore e ho scoperto che
      costano dal milione in su! Possibile? Per
      mettere sul mercato qualcosa di nuovo
      bisogna sempre aspettare "l'opposizione"
      (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima
      volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare
      un prodotto innovativo?
      • Anonimo scrive:
        Re: E usare piu' processori?
        Il problema e' il software e/o sistema operativo. Windows NT non cambia poi molto di prestazioni se lo metti su 2 / 4 processori .... Ovvero, non hai quell'aumento di prestazioni che i conti della serva vorrebbero.Non tutte le operazioni sono parallelizzabili, (ci sa' fare una torta in modo parallelo?) e questo e' ancora piu' vero in PC usati come Personal Computer. Su un webserver, dove ho 1000 utenti che smanettano .... 4 processori invece di uno li vedo e come. Sul mio PC, uno o due non cambia praticamente nulla (un 15/20% in piu' del singolo processore.)Alla Intel e' da tempo che pensano di fare dei processori alla stessa stregua dei banchi di ram, in maniera da rendere scalabile la potenza a seconda delle necessita. Peccato che i S.O. "di oggi" non siano "ancora" all'altezza.- Scritto da: Federico Saluz
        Oggi come oggi le piattaforme Dual (o più)
        Processo sono dedicate a computer di fascia
        medio alta e non al mercato comune, dove può
        essere anche una scelta sconveniente in
        termini economici. Comunque ultimamente le
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un ottima idea
      Le MB Dual non costano tanto perchè sono difficili da costruire, ma solo perchè sono pochissimo diffuse, se fossero più alla moda invece costerebbero tanto quanto quelle mono.Il fatto di utilizzare più processori per raggiungere risultati migliori con meno costo è un'idea geniale, che entro qualche anno inevitabilmente verrà presa in considerazione.Per quanto riguarda il software complicatissimo che deve gestire più processori... mi viene da ridere perchè la Intel ha costruito diversi anni fa un computer con 9000 Pentium Pro in parallelo.Per cui non è così impossibile gestirne due o quattro, in un home pc. Tant'è che già nelle schede video abbiamo sistemi multiprocessore da anni. Infine voglio ricordare che il Pentium 2 (e anche il 3) non è altro che 2 Pentium uniti in hardware...
      • Anonimo scrive:
        Re: E' un ottima idea
        - Scritto da: Blisset®

        Per quanto riguarda il software
        complicatissimo che deve gestire più
        processori... mi viene da ridere perchè la
        Intel ha costruito diversi anni fa un
        computer con 9000 Pentium Pro in parallelo.
        Per cui non è così impossibile gestirne due
        o quattro, in un home pc. Tant'è che già
        nelle schede video abbiamo sistemi
        multiprocessore da anni. Infine voglio
        ricordare che il Pentium 2 (e anche il 3)
        non è altro che 2 Pentium uniti in
        hardware...Io la sapevo diversa: i 'chip fisici sono 2 perchè è più redditizio che non farne 1 grande il doppio, per via dell' ottimizzazione dello sfruttamento dello spazio sul wafer di silicio (quei dischi che fanno sempre vedere al tiggì)durante la produzione; e non perchè sono due Pentium.Saluti Diggo
  • Anonimo scrive:
    semplice messaggio promozionale senza senso
    è noto che l'evoluzione del processore in un'architettura modulare, non è data dalla maggiorazione della velocità del processore dove 1 G. è più che sufficente, ma da una nuova concezione di processori paralleli "transputer" che rendano veramente l'elaborazione "multitask"
  • Anonimo scrive:
    ...Murphy...
    ...tutti i computer attendono l'immissione di dati alla stessa velocità...
  • Anonimo scrive:
    Da chi è formato il consorzio Extreme...
    Cioa, mi pare d'aver capito che questo consorzio sia fatto da Intel e da altra gente... non ho capito un cacchio o +/- è così.. se qualcuno ne sa di più e mi puo spiegare, grazie... Fabrizio
    • Anonimo scrive:
      Re: Da chi è formato il consorzio Extreme...
      Proprio così, il consorzio, come scritto nell'articolo, è formato e finanziato da alcuni grossi chipmaker, fra cui Intel e AMD, che si sono uniti nella ricerca di una tecnologia che permettesse di scendere con tutta tranquillita' sotto i 100 nanometri. L'EUV non è l'unica tecnologia a permettere cio', ma sembra di certo la più promettente.- Scritto da: Fabrizio
      Cioa, mi pare d'aver capito che questo
      consorzio sia fatto da Intel e da altra
      gente... non ho capito un cacchio o +/- è
      così.. se qualcuno ne sa di più e mi puo
      spiegare, grazie...
      Fabrizio
  • Anonimo scrive:
    Per chi non se ne fosse accorto...
    ... è la fotografia la più grande invenzione dell' umanità!!!Ciao a tutti!Diggo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi non se ne fosse accorto...
      GRANDE!!! :-))))
      • Anonimo scrive:
        Re: Per chi non se ne fosse accorto...
        Ma siete pazzi????Quando si parla della più grande invenzione non ci sono scelte...LA SCRITTURA!Ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: Per chi non se ne fosse accorto...
          e bravo: scrivi un po' il paginone centrale di penthouse.......:p- Scritto da: Hercule Poirot
          Ma siete pazzi????

          Quando si parla della più grande invenzione
          non ci sono scelte...

          LA SCRITTURA!

          Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Per chi non se ne fosse accorto...
            nope,unciavete 'hapito nulla.la meglio invenzione è il rapporto orale.e un voglio senti' discorsi...- Scritto da: Lock One
            e bravo: scrivi un po' il paginone centrale
            di penthouse.......
            :p

            - Scritto da: Hercule Poirot

            Ma siete pazzi????



            Quando si parla della più grande
            invenzione

            non ci sono scelte...



            LA SCRITTURA!



            Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi non se ne fosse accorto...
      - Scritto da: Diggo
      ... è la fotografia la più grande invenzione
      dell' umanità!!!No! E' la DONNA! ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi non se ne fosse accorto...
      Ma che dici? E' LA NUTELLA!!!!!!!!!- Scritto da: Diggo
      ... è la fotografia la più grande invenzione
      dell' umanità!!!

      Ciao a tutti!

      Diggo.
  • Anonimo scrive:
    Il clock non e' tutto
    Con 10 GHz mi ci cuocio le uova sulla cpu ma se oggi c'ho 800 mhz e ieri ne avevo 20 non mi stupisco che un giorno ne avro' 10 (perche' non 100). Fiko, anche per chi scrive cavolate e non sa che farsene di cotanta potenza.Ma il cloc non e' tutto e il problema che avranno sta proprio nei materiali. La strada piu' promettente mi sembra quella dei chip ai batteri, che dif atto non si spengono mai. Il silicio di certo non potra' durare molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il clock non e' tutto

      La strada
      piu' promettente mi sembra quella dei chip
      ai batteri, che dif atto non si spengono
      mai.Ehhhhhhh???????????Ai che???????????????????????????????Ma prima che arriviamo ad una cosa demenziale (rispetto alle attuali tecnologie) come questa passano "secoli".A parte sfuttare il silicio fino alla morte, e poi passare ad altro supporto "simile" (economico!!) non penso che ci siano progetti.Ci sono nell'aria possibilità di "processori ottici" ma e' ancora tutto molto vago.Quello che dici tu, di impiegare MOLECOLE come "interuttori comandabili" (e i transistor sono questo) e' mera sperimentazione da laboratorio anni luce dalla realtà.Questo e fantomatici processori quantici mi sembrano troppo assurdamente incasinati da essere mere seghe mentali da laboratorio.Ci sorbiremo ancora molti aumenti di Mhz...E' una via economica e fa molta scena!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il clock non e' tutto
        Francamente credo che i 10GHz li possano raggiungere anche l'anno prossimo ma non potranno metterlo in commercio per non sputtanare il mercato. Comunque non facciamo confusione. I chip quantistici sono una cosa mica tanto campata per aria, non siamo certo nella fantascienza.Tra l'altro i tempi si accorciano.Se abbiamo aspettato anni per arrivare al GigaHertz non dovremmo certo aspettare lo stesso tempo per arrivare ai 10, o magari ai 100.Intanto io campo con un 400...GigaHz, si intende ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Il clock non e' tutto
          Come il cacio sui maccheroni....(da yahoo)-------------------------------------------------Microelettronica: diamante v/s silicioSecondo uno studio recente condotto da due fisici tedeschi, il diamante potrebbe rimpiazzare efficacemente il silicio nella produzione di chip. Secondo Matthias Schreck e i suoi colleghi dell'Università d'Augsbourg, il diamante possiede delle qualità interne superiori rispetto al silicio, in particolare, nel settore della microelettronica. I semiconduttori in diamante supportano una temperatura massima di 500°C, al contrario dei semiconduttori attuali in silicio che raggiungono 150°C. Il diamante, inoltre, è una pietra conduttore e, per questo motivo, necessita di gas quali l'azoto in grado di fornire preziosi elettroni. Ma la struttura cristallina del diamante è molto disordinata, i cristalli appaiono come dei granelli e ne ostacolano la stessa circolazione. Il problema però non preoccupa Schreck e la sua équipe che grazie all'iridium produrranno il diamante sintetico eliminando i grani. I test sono stati effettuati su alcune pellicole di 34 micron. ------------------------------------------------Prima di abbandonare una tecnologia produttiva ECONOMICA come quella attuale si fanno sparare!In fondo fare chip non e' che stampare foto (non mi sparate! e' per capirci!!)E' una tecnologia "facile" alla portata di produzioni di SUPER massa.Poi le fabbriche e la ricerca costano e conviene fare un "upgrade" dei materiali o pantografare verso "micro" micron un progetto funzionante che ri-iniziare da capo.Nessuno sa com'e' fatto VERAMENTE un PIII, nel senso che sono opportuni software a "creare" il "master"...Pensa che delirio dovere partire da capo...Tanto, basta alzare i Ghz (miiiii... sembrano secoli quando dicevamo Mhz...)Poi sopra al computer ci mettiamo a cuocere la frittatina!! :-))
          • Anonimo scrive:
            Re: Il clock non e' tutto

            diamante, inoltre, ?una pietra conduttore
            e,boiata.
            Ma la struttura cristallina del
            diamante ?molto disordinata, i cristallialtra immensa boiata.chiunque abbia scritto quell'articolo non sa un ca22o di chimica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il clock non e' tutto
            Stronzo non stava parlando della struttura chimica del diamante ma della struttura "meccanica" del diamante " è chiaro che chi ha scritto non sa un cazzo di meccanica"(mica tutti sono dei "chimici stronzi " come te)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il clock non e' tutto
            - Scritto da: Gian
            Come il cacio sui maccheroni....
            (da yahoo)
            ---------------------------------------------
            Microelettronica: diamante v/s silicio

            Secondo uno studio recente condotto da due
            fisici tedeschi, il diamante potrebbe
            rimpiazzare efficacemente il silicio nella
            produzione di chip. Secondo Matthias Schreck
            e i suoi colleghi dell'Università
            d'Augsbourg, il diamante possiede delle
            qualità interne superiori rispetto al
            silicio, in particolare, nel settore della
            microelettronica. I semiconduttori in
            diamante supportano una temperatura massima
            di 500°C, al contrario dei semiconduttori
            attuali in silicio che raggiungono 150°C. Il
            diamante, inoltre, è una pietra conduttore
            e, per questo motivo, necessita di gas quali
            l'azoto in grado di fornire preziosi
            elettroni. Ma la struttura cristallina del
            diamante è molto disordinata, i cristalli
            appaiono come dei granelli e ne ostacolano
            la stessa circolazione. Il problema però non
            preoccupa Schreck e la sua équipe che grazie
            all'iridium produrranno il diamante
            sintetico eliminando i grani. I test sono
            stati effettuati su alcune pellicole di 34
            micron.
            ---------------------------------------------

            Prima di abbandonare una tecnologia
            produttiva ECONOMICA come quella attuale si
            fanno sparare!
            In fondo fare chip non e' che stampare foto
            (non mi sparate! e' per capirci!!)
            E' una tecnologia "facile" alla portata di
            produzioni di SUPER massa.
            Poi le fabbriche e la ricerca costano e
            conviene fare un "upgrade" dei materiali o
            pantografare verso "micro" micron un
            progetto funzionante che ri-iniziare da
            capo.
            Nessuno sa com'e' fatto VERAMENTE un PIII,
            nel senso che sono opportuni software a
            "creare" il "master"...
            Pensa che delirio dovere partire da capo...
            Tanto, basta alzare i Ghz (miiiii...
            sembrano secoli quando dicevamo Mhz...)
            Poi sopra al computer ci mettiamo a cuocere
            la frittatina!! :-)) si e il costo del diamante me lo paghi tu vero??mavaffaghz.
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