Sun, è quasi Oracle

Gli azionisti sono d'accordo. La vendita si farà ma prima si deve pronunciare l'antitrust

Roma – Gli azionisti di Sun Microsystem hanno deliberato , nel corso di una riunione tenuta ieri presso la sede dell’azienda, la loro approvazione all’unione con Oracle , che vedrà quest’ultima entrare in possesso di Sun pagando 9,50 dollari ad azione per un totale di 7,4 miliardi di dollari, che al netto dei debiti accumulati abbassa la cifra a 5,6 miliardi.

Oracle da parte sua spera di concludere l’operazione entro la fine dell’estate, ma deve ancora superare l’ostacolo posto dal governo statunitense, il cui Dipartimento di Giustizia ha recentemente esteso il periodo necessario per verificare che l’accordo non violi le leggi antitrust .

Gli analisti danno ragione a Oracle e pensano che l’ affare possa concludersi entro l’autunno , nonostante l’apparente ostracismo di alcuni dirigenti Sun, che però non si sono potuti opporre davanti al 62 per cento delle azioni possedute dagli shareholder . (G.P.)

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  • Alessandro scrive:
    Nomi domini simili ma generici
    Salve,chiedo scusa se riapro una discussione del 2009 ma l'argomento mi interessa molto, perchè cercavo di capire quali rischi si corrono nell'utilizzare un nome di dominio simile ad uno già esistente. Il problema è di questo tipo: se io volessi aprire un sito di noleggio e lo volessi chiamare "noleggiofelice", potrei avere problemi derivanti dalla somiglianza col nome più famoso "prezzofelice" anche se i siti trattano argomenti diversi? "prezzofelice" è registrato come marchio grafico, ma non credo che possa avere la titolarità sia della parola genberica prezzo che della parola generica felice, altrimenti non si potrebbero creare siti contenenti nessuno di questi due termini...chi sa darmi info in merito? Grazie anticipatamente
  • fsdfs scrive:
    fdsfs
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  • Samuele C. scrive:
    ma ve lo ricordate Luca Armani?
    il povero artigiano Luca Armani che è dovuto soccombere perdendo quasi tutti i sui averi alle prepotenze dello stilista Giorgio Armani che voleva appropriarsi del dominio armani.it ??per chi non lo sapesse cercate anche qui, su punto informatico "Luca Armani" oppure "Armani.it"le leggi si prostrano sempre al volere dei potenti non al volere del popolo (in questo paese)
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Rivoluzione !!!!!
    Usate la testa ... e usate i fucili !!!!!!!!!!!Wooooooooooooooooo Revolution One Solution !!!
  • dan scrive:
    altra soluzione
    invece delle sanzioni obbligo dicancellazione del dominio galeotto
  • Peter scrive:
    Ma la norma è retroattiva?
    Ossia si applica solamente alla registrazioni dei nuovi domini o anche i vecchi possono ricadere nella fattispecie?Grazie.
  • dan scrive:
    trasferire il dominio
    ma al posto di sanzioni cosi pesantinon basterebbe obbligare a trasferireil dominio verso il proprietario del marchio?
    • business scrive:
      Re: trasferire il dominio
      Infatti tutto questo discorso secondo cui la legge si applica ai domini esattamente come si applica per la contraffazione di una marca nota su una borsetta non ha alcun senso a mio parere.
  • Enzo Fogliani scrive:
    E' un'intepretazione non condivisibile
    Con tutto il rispetto per la teoria del collega, mi sembra che la sua interpretazione della norma sia un po' azzardata. Essa si basa tutta sul presupposto che l'art. 22 del codice della proprietà industriale abbia equiparato in tutto e per tutto il nome a dominio agli altri segni distintivi. Ma così non è.L'art. 22 del codice della proprietà industriale non equipara affatto a tutti gli effetti nome a dominio e marchio; esso stabilisce un divieto in relazione al marchio (punto 1) e lo estende poi al nome a dominio (punto 2).Tenendo presente che la norma penale deve essere interpretata restrittivamente e non può essere estesa per analogia, il nome a dominio rimane al di fuori della nuova norma penale, in quanto di esso non si fa menzione nel testo che individua la fattispecie reato.Avv. prof. Enzo Fogliani.
    • fulvio sarzana scrive:
      Re: E' un'intepretazione non condivisibile
      Con tutto il rispetto per il prof avv Fogliani definire on condivisibile quanto espresso nell'articolo a mia firma mi sembra non solo riduttivo ma soprattutto errato vista la norma molto chiara.Fogliani afferma " L'art. 22 del codice della proprietà industriale non equipara affatto a tutti gli effetti nome a dominio e marchio; esso stabilisce un divieto in relazione al marchio (punto 1) e lo estende poi al nome a dominio (punto 2).Tenendo presente che la norma penale deve essere interpretata restrittivamente e non può essere estesa per analogia, il nome a dominio rimane al di fuori della nuova norma penale, in quanto di esso non si fa menzione nel testo che individua la fattispecie reato."Non è così, ma evidentemente il commentatore non ha letto il titolo della norma.L'art 15 del decreto sviluppo infatti modifica l'art 473 del codice penale ( e lo scrivente l'aveva pure messo nell'articolo) che è oggi così intitolato " «Art. 473. - (Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni). Quindi anche di "altri segni distintivi" tra i quali c'è certamente il nome a dominio, visto il chiaro riferimento dell'art 22 che parla espressamente di nome a dominio sia nel primo che nel secondo comma.proprio non capisco come faccia l'Avv Fogliani a dire che non si applica una norma quando la stessa norma parla chiaramente di segni distintivi, ma forse le parole assumono un diverso significato a seconda di chi legge....Fulvio Sarzana
      • business scrive:
        Re: E' un'intepretazione non condivisibile
        Mi scusi, ma in definitiva rispetto al precedente testo dell'art 473 cosa cambia? A me pare che cambi solo la frase "potendo conoscere dell'esistenza del titolo..." perché la frase "segni distintivi" nel titolo c'era già nel vecchio articolo. Quindi a me pare che se prima erano puniti TUTTI adesso lo sono solo quelli che "potendo conoscere..." hanno contraffatto marchi etc... o sbaglio?
        • fulvio sarzana scrive:
          Re: E' un'intepretazione non condivisibile
          Credo sia esattamente lì il problema, in quell'inciso che secondo me allarga invece che restringere l'ambito della norma . Se le banche dati sono pubbliche e di facile consultazione come si potrà dire di non sapere?Se non vi fosse differenza con la precedente norma non ci sarebbe bisogno di riscriverla, o no?La norma ha la funzione secondo me di scoraggiare le registrazioni che possono realizzare il typesquatting, ma, ripeto, è un'opinione personale. Fulvio Sarzana
          • business scrive:
            Re: E' un'intepretazione non condivisibile
            Io penso che la nuova condizione possa essere a favore di chi registra nuovi marchi e domini piuttosto che a sfavore.Non é sempre così facile capire se una società ha TITOLO o meno di esclusività nell'uso di alcuni segni distintivi perché intervengono vari fattori, ad esempio, se il marchio é forte o debole, se i servizi e prodotti sono gli stessi, se c'è possibilità di confusione. Se poi parliamo di "affinità" tra segni si complicano le cose ancora di più. Quindi non é affatto detto che sia sufficiente la consultazione del DB pubblico per "poter conoscere l'esistenza di un TITOLO". Difatti non ci vuole nulla per registrare un marchio ma poi bisogna vedere quanto sia difendibile nei fatti. Una Società di cibo per gatti può regisitare "Cat" ma non si può dire che ha titolo di uso esclusivo. Se ha registrato "CatCat" bisogna vedere. Può un'altra Società che vuole aprire un portale informativo sui gatti registrare catcat.it? Dipende. Se, ad esempio, il registrante di CatCat é un negozzietto di paese che vende mangimi per gatti (clientela circoscritta sul territorio) non può impedire l'apertura di un portale informativo sui gatti catcat.itQuello che voglio dire é che A PRIORI non é immediato capire se il registrante ha titolo sempre e comunque. Quindi il nuovo articolo potrebbe mettere in qualche modo al riparo i nuovi registranti da queste incognite.E' ovviamente un'interpretazione personale.
          • Andrea Buti scrive:
            Re: E' un'intepretazione non condivisibile
            Se la ratio fosse quella di prevenire/reprimere il typosquatting direi che non mi sembrerebbe male... La rendita parassitaria sulla celebrità/diffusione di un segno distintivo, non mi pare attività meritevole di tutela da parte dell'ordinamento giuridico. Fatta salva l'ipotesi che l'anagramma/somiglianza del dominio abbia una causa di giustificazione: bisognerà valutare caso per caso. Se io mi chiamo Armoni, potrò registrare armoni.it..senza che GA insorga.. !? La norma non prevede esimenti/discriminanti specifiche, ma ci sono sempre quelle generiche.. tra cui l'esercizio di un diritto..come quello al nome ex art. 7 codice civile..Resta sempre il problema della tipicità della condotta, poi. Trattandosi di penale non dovrebbe essere sufficiente la mera conoscibilità (connessa ad una sorta di pubblicità legale del dato, in astratto), altrimenti,così sarebbero tutti e sempre responsabili ogni qualvolta la ricerca non sia stata completa al 100%.La norma non è ben formulata, evidentemente: si tratterebbe di reato di pericolo? Per non aver effettuato alcuna ricerca (condotta omissiva pura..la norma non lo dice..)Oppure di evento? Perché magari non si è riusciti effettivamente a reperire l'esistenza di un segno distintivo già registrato? Quest'ultima ipotesi mi pare davvero terribile..e non avrebbe precedenti nel nostro ordinamento. Le responsabilità sono sempre connesse ad un livello di diligenza..e raramente l'obbligo è di risultato.. Normalmente è di mezzi. Quindi un conto è aver fatto una ricerca seppure non efficace al 100%, un conto è non aver fatto nessuna ricerca..Anzi l'effetto potrebbe essere proprio contrario: basta fare una ricerca e si è a posto (almeno penalmente..) Potrebbero addirittura fiorire agenzie di ricerca che per pochi euri fanno una ricerca, non trovano nulla (tanto il loro inadempimento rimarrebbe sul piano civile...) ma mettono colui che ha fatto la ricerca a riparo dal penale...
          • vsmashin scrive:
            Re: E' un'intepretazione non condivisibile
            Perdonate la mia tardiva intrusione nell'argomento, ma da qualche giorno sto affrontando una disputa, con il possessore di un dominio, vi faccio un esempio, lui potrebbe possiede il dominio. www.assicurazioni.com, e mi contesta l'uso del mio più recente, (esempio) www.assicurazioniroma.com, affermando che l'anzianità decennale del suo dominio è divenuto un segno distintivo appartenente alla sua azienda. Io non sono d'accordo, come può un servizio essere distinzione di una azienda?. Mi piacerebbe a questo punto conoscere il vostro illustre parere. Grazie-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 luglio 2012 13.26-----------------------------------------------------------
  • Hugo scrive:
    Coca Croda è marchio originale.
    Occidente ladro e corrotto copiato noi con sua infima bevanda color liquame che buca stomaco e lucida ottone. :| Come sempre! :'(:'(:'(
  • business scrive:
    Non cambia molto
    Mi pare che non vi siano cambiamenti in peggio rispetto a prima. La differenza sta solo nella frase "potendo conoscere dell'esistenza del titolo.... ". Quindi mi pare che la Legge sia più a favore che contro le nuove registrazioni, perché prima non importava se potevi conoscere o meno, mentre adesso si applica SOLO nel caso in cui puoi conoscere. Non vedo il motivo di tutto questo allarmismo. Il penale per la contraffazione dei marchi c'era anche prima.
  • business scrive:
    Non cambia molto
    Mi pare che non vi siano cambiamenti in peggio rispetto a prima. La differenza sta solo nella frase "potendo conoscere dell'esistenza del titolo.... ". Quindi mi pare che la Legge sia più a favore che contro le nuove registrazioni, perché prima non importava se potevi conoscere o meno, mentre adesso si applica SOLO nel caso in cui puoi conoscere. Non vedo il motivo di tutto questo allarmismo. Il penale per la contraffazione dei marchi c'era anche prima.
  • CaeliSOFT scrive:
    Leggendo con più attenzione
    Rileggiamo meglio:1) È vietato... se, a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività di impresa...2)Il divieto... se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio...E' chiaro che anche se una ditta si chiama FIOT, ma purchè non fabbrichi automobili (come attività d'impresa o prevalente), non sussiste l'affinità di cui al punto 1)Per il punto 2) è altrettanto chiaro che, nel caso appunto della ditta che si chiama FIOT, la scelta d'uso del dominio FIOT.IT anzichè FIOTSPA.IT o DITTAFIOT.IT è pienamente legittima - è il nome della ditta stesso! Questo dovrebbe essere un più che "giusto motivo", per proteggerla - almeno finchè la FIAT non sollevi la questione... E nei casi un cui questo non bastasse, mi pare che il problema riguarderebbe non già il dominio ma la stessa denominazione dell'azienda.Riassumendo, a rischio sono solo i domini di quelle aziende che li hanno scelti "ad arte" per sfruttare la notorietà del marchio altrui.Piuttosto stavo pensando: sembrerebbe a prima vista una legge ostile ai domainers, ma leggendo meglio mi pare che NON PARLI MAI di persone fisiche! Pazzesco, i principali attori delle registrazioni dei marchi altrui potranno dunque continuare a farlo - purchè non abbiano la partita IVA - e anzi, senza la procedura di contestazione, avranno anche un'arma in più per "ricattare" le ditte?!
  • andy61 scrive:
    altro aspetto estremamente grave
    È sfuggito nell'articolo un aspetto ancora più grave.Se oggi registro un dominio simile a quello di un'azienda che opera in un campo diverso (faccio riferimento all'oggetto sociale depositato), ma per qualunque motivo commerciale una delle due aziende decidesse in un secondo tempo di estendere il proprio oggetto andando a coprire, anche in parte, quello dell'altra azienda, verrebbe a configurarsi a posteriori il reato descritto.Le possibilità sono pertanto soltanto due (pur di rendersi conto che esiste già un marchio simile al proprio che opera nel settore in cui ci si vuole lanciare): o si cambia il nome all'azienda (con il rischio di andare a 'pestare i piedi' a qualcun altro, o si deve fondare una nuova società figlia che dovrà per forza avere un nome diverso sia dalla fondatrice, sia dall'altra società già presente sul mercato, e non potrà capitalizzare il nome della società madre come referenza sul mercato.Questa norma è quindi in grado di limitare le Sostanzialmente il business viene legato al nome, e questa regola è in grado di porre serie limitazioni a.
  • H5N1 scrive:
    Fuga dei cervelli virtuale
    Apriamo tutti attività all'estero.Pagheremo anche meno tasse.E faremo morire, ahinoi, questo Paese autolesionista.
  • maigret scrive:
    Facile sospetto...
    C'è cha scommettere che un esponente della maggioranza sia, guarda caso, socio di una ditta specializzata nelle ricerche sui marchi.
  • logicamente scrive:
    Che logica ha?
    Scusate ma mi manca la logica di un simile decreto... Qual' è il pericolo dell' esistenza di un sito del tipo barillo.it?Cioè, basta leggere la url... nel caso mi sbagli la correggo anzichè scrivere www.barillo.it scriverò www.barilla.itPer favore aiutatemi a capire!
    • matik scrive:
      Re: Che logica ha?
      - Scritto da: logicamente
      Scusate ma mi manca la logica di un simile
      decreto...

      Qual' è il pericolo dell' esistenza di un sito
      del tipo
      barillo.it?
      Cioè, basta leggere la url... nel caso mi sbagli
      la correggo anzichè scrivere www.barillo.it
      scriverò
      www.barilla.itSe barillo.it fa la pasta, potrebbe approfittare dell'errore per farsi conoscere e far concorrenza a barilla.it; meglio ancora sarebbe barills.it o barolla.it
      • logicamente scrive:
        Re: Che logica ha?
        E che male c'è?1 Non credo che la Barilla fallisca o perda ingenti fette di mercato solo esiste un sito che si chiama barillo e vende la pasta...2 Perchè prima di scegliere un prodotto non ci si informa? una simile legge spinge le persone e la mente umana all' inattività ( meglio che esista una sola barilla che fa pasta ed essere sicuri che sia l' unica, piuttosto che sbattersi per informarsi di quello che si sta acquistando )un po' come l' informazione attuale3 Personalamente vedo l' entrata in vigore di queste leggi come un: il web è libero per tutti come la legge è uguale per tutti e ciò è molto lontano dai principi della rete come mezzo di comunicazione libero da ogni tipo di monopolio...questo a mio avviso è un monopolio, in quanto la barilla o qulasiasi ente registrato avrà il controllo assoluto e quindi priorità rispetto a tutti gli altri cittadini su tutte le parole che includono barilla ( sdfsdfsbarilla ) o che la ricordano barolla... ditemi se non è un monopolio questo...
  • panettiere di domodossol a scrive:
    domandone!
    io ho alcuni domini del tipo panettieredomodossola.it, il mio concorrente, il furbino, e io lo spilorcio..., mi ha registrato dopo panettiere-domodossola.it; potrò rivalermi o essendo parole generiche ciccia??? Grazie mille a chi vorrà illuminarmi (senza prendermi troppo in giro... ;)
    • Cornuti e Mazziati scrive:
      Re: domandone!
      - Scritto da: panettiere di domodossol a
      io ho alcuni domini del tipo
      panettieredomodossola.it, il mio concorrente, il
      furbino, e io lo spilorcio..., mi ha registrato
      dopo panettiere-domodossola.it; potrò rivalermi o
      essendo parole generiche ciccia??? Grazie mille a
      chi vorrà illuminarmi (senza prendermi troppo in
      giro...
      ;)Che ti devo dire... se non gli fai causa tu finisce che te la fa lui, che essendo furbino magari ha registrato un marchio. Secondo me però dopo aver speso un sacco di soldi in avvocati finirete salomonicamente in galera tutti e due ;-)
      • panettiere di domodossol a scrive:
        Re: domandone!
        (rotfl) certo la galera a chi lavora (onestamente) in Italia è sempre garantita! Ben ci sta, era meglio far politica che il panettiere!ps: qualcuno ha un idea leggermente più illuminante, grazie!
        • Cornuti e Mazziati scrive:
          Re: domandone!
          La prima metà della risposta era seria, la seconda era la blanda presa in giro che chiedevi :-)Quanto meno fagli mandare una diffida dal tuo avvocato ai sensi della nuova norma.
  • fabio de biasi scrive:
    PAESE DI LADRI E BERLUSCONES FELICI
    ma se continuate a votarlo a sto Berlusconi e chiaro che continueremoa vivere in un paese di LADRI che non pagano le tasse, e un paese che mette in galera e rovina la gente onesta che vuole solo lavorare con multe impagabili!RIVOLTIAMOCI!!!
  • soulista scrive:
    Poi ci si lamenta della criminalità...
    Prima si penalizza il rapporto cliente-prostituta, poi l'immigrazione clandestina e ora questo. L'obiettivo del governo é chiaro: intasare il sistema giudiziario.Ciò gioverebbe ovviamente a Berlusconi e i suoi amici inquisiti e gioverebbe alla politica di questo governo in sè: con la coda davanti ai tribunali, i tanti "piccoli" criminali rimarrebbero praticamente impuniti e la Lega potrà continuare a fomentare odio e razzismo nei cittadini per ottenere sempre più consensi.Ovviamente per questa criminalità mai si farà nulla, solamente proclami e "nuovo giro di vite contro..."
  • Andrea Buti scrive:
    Però...a caldo..
    Partendo dalla fine dell'articolo mi viene da pensare: ilcybergrabbing o cybersquatting dovrebbero essere considerate attività lecite?Non è il fatto in sé del nome a dominio simile o uguale, a fare la differenza - IMHO- ma l'uso che se ne fa..Insomma è diverso registrarsi "www.coca-colo.it" oppure un nome a dominio che abbia effettiva assonanza con nome o una ditta o un marchio leciti.L'art. 22 è abbastanza chiaro nel precisare che il fine illecito è quello di procurarsi "indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi".La creatività va bene, ma senza camminare sopra i diritti degli altri...Se il registrante può vantare un fine lecito, la cosa è ben diversa. Tutt'altro che semplice da risolvere, ma diversa.. Dovrà probabilmente lottare per far valere il suo buon diritto (ripenso al caso "armani.it"...) ma per la responsabilità penale ex 473 c.p. ci sarà da discutere.Poi una considerazione un po' più tecnico-legale (chiedo scusa..) quell'inciso "potendo conoscere" dovrà fare i conti con le garanzie del diritto penale. Credo (e spero) che si porrà il problema dell'accuratezza della verifica: se il registrante si rivolge ad un terzo (pure privato) per fare una ricerca di anteriorità per vedere se il marchio/dominio già esiste, già si troverà in una situazione "difendibile". Diverso non aver fatto alcuna ricerca. Perdonatemi, ma lo dicevano già i latini: "ad impossibilia nemo tenetur". Insomma nessuno può essere obbligato per una cosa che è impossibile da realizzare... Peraltro se fosse impossibile da consultare il sistema dei marchi e dei domini sarebbe - allora - abbastanza inutile. Ma questo è un altro paio di maniche.Che poi i registrar rifiutino la registrazione, mi fa riflettere: la registrazione dovrebbe essere effettuata "con salvezza dei diritti dei terzi" e lasciare al presunto contraffattore/presunto contraffatto la bega relativa.Se l'autorità giudiziaria infine disponesse un sequestro vorrebbe solo dire che c'erano i presupposti per farlo. I presupposti dell'illiceità del "fine" come sopra suggerito....bene inteso!Tutto questo in teoria. In pratica la soluzione potrebbe essere assai diversa. Ma qui di teoria di sta parlando..Non voglio difendere la legge, ma solo fornire una qualche diversa chiave di lettura..
    • Andy scrive:
      Re: Però...a caldo..
      Mi scusi Buti, siamo tutti d'accordo che la creatività altrui non vada calpestata , ma qui siamo di fronte ad un obrobrio giuridico.....intanto finora la confusione generata da segni distintivi simili è sempre stata risolta nell'alveo degli illeciti civili, (ovverso sanzioni pecuniarie, transazioni, etc)...Adesso invece siamo di fronte ad un ratio della legge che tende ad equiparare la disciplina o meglio la super tutela dei marchi famosi, celebri a quella dei comuni segni distintivi commerciali, con la conseguenza che il privato o ditta in buona fede può trovarsi in seria difficoltà per non dire completamente rovinato da una sua eventuale leggerezza.Aggiungo poi che le ricerche di anteriorità come Lei ben sa sono quanto di più aleatorio ci possa essere e non sempre a fronte dei soldi spesi si ha l'assoluta sicurezza di non incappare in qualche segno simile o confondibile.Questa norma come ha detto giustamente l'articolo è la rovina di tutto il sistema del dir. ind. che finora ha sempre cercato di controbilanciare gli eventuali interessi in gioco.In questo modo la creatività verrà tarpata sul nascere....questa corsa alla penalizzazione di ogni fattispecie , iniziata dapprima con la nuova disciplina del diritto d'autore non porterà buoni frutti questo è innegabile....Andy
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Però...a caldo..
        Perdonatemi, forse non sono stato chiaro: la responsabilità civile può nascere anche per colpa generica..quella penale NO. A meno che non ci sia una norma specifica che individui la "mancanza" di cui sarebbe responsabile il soggetto: ci sarà da stabilire proprio questi limiti (e qui ci potrebbero essere dei problemai di legalità...)Comunque la "penalizzazione" non è frutto di questo ultimo decreto sviluppo (che ha fatto solo una modifica) poiché l'art. 473 è sempre esistito nel codice penale (che è del 1930...)
  • Blondie scrive:
    Marchi illegali
    e cosa prevede questa fantastica norma per chi registra marchi illegali ??ci sono molti esempi di marchi registrati con nomi di uso comune, che un articolo della legge marchi vieta espressamente...!!!
    • Pao scrive:
      Re: Marchi illegali
      - Scritto da: Blondie
      e cosa prevede questa fantastica norma per chi
      registra marchi illegali
      ??
      ci sono molti esempi di marchi registrati con
      nomi di uso comune, che un articolo della legge
      marchi vieta
      espressamente...!!!figurati...Tanto come al solito legiferano e non fanno nulal per far rispettare... legiferano e basta... tanto per dar aria alla bocca con 0 risutlati.E magari ogni tanto beccheranno qualche sfigato che ha registrato il proprio nome e per coicidenza assomiglia a un marchio e lo bastoneranno.
      • fred scrive:
        Re: Marchi illegali
        Un'altra spada di damocle sopra la testa come tante altre.Non e' da ignorare, significa che appena qualcuno se la prende con te ha a disposizione tutte le armi che vuole per attaccarti.
    • soulista scrive:
      Re: Marchi illegali
      - Scritto da: Blondie
      e cosa prevede questa fantastica norma per chi
      registra marchi illegali
      ??
      ci sono molti esempi di marchi registrati con
      nomi di uso comune, che un articolo della legge
      marchi vieta
      espressamente...!!!Girando per mestre c'é un negozio che si chiama:EMPORIO degli ARMADI(rotfl)
      • mah scrive:
        Re: Marchi illegali
        Emporio è una parola comune, che viene tutt'ora molto utilizzata
      • Funz scrive:
        Re: Marchi illegali
        - Scritto da: soulista
        - Scritto da: Blondie

        e cosa prevede questa fantastica norma per chi

        registra marchi illegali

        ??

        ci sono molti esempi di marchi registrati con

        nomi di uso comune, che un articolo della legge

        marchi vieta

        espressamente...!!!

        Girando per mestre c'é un negozio che si chiama:

        EMPORIO degli ARMADI
        (rotfl)Anche a Torino, e in diversi altri paesi che mi capita di visitare...
  • TuttoaSaldo scrive:
    Caso scuola
    Tutti in galera !!http://puntoinformatico.it/http://punto-informatico.it/
    • loose scrive:
      Re: Caso scuola
      - Scritto da: TuttoaSaldo
      Tutti in galera !!

      http://puntoinformatico.it/
      http://punto-informatico.it/(rotfl)
    • giannini scrive:
      Re: Caso scuola
      ...e il bello e' che vincerebbe puntoinformatico.it perche' e' registrato dal 1999-05-20 mentre punto-informatico.it dal 1999-07-13...altro caso palese e' per esempio teleguidatv.it che copio' spudoratamente l'idea del marchio da teleguida.it...ovunque ti giri trovi nomi simili, dunque tutti in galera?
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Perchè scandalizzarsi?
    Io trovo giusto che sia giusto perseguire chi cerca di contraffare un marchio storpiandone il dominio. Ovvio che se registro buitone.com per vendere mutande nessuno verrà mai a dirmi nulla, ma se mi metto a vendere pasta...
    • rem scrive:
      Re: Perchè scandalizzarsi?
      non e' proprio cosi',la registrazione del dominio sarebbe illegale e il fatto che i prodotti venduti siano o meno in concorrente evidenza non ha rilevanza,mi sembra che il testo in merito sia chiaro.
    • Leonida scrive:
      Re: Perchè scandalizzarsi?
      Non credo che il fatto di usare il dominio registrato per un sito che non ha nulla a che fare con il ramo del grande marchio abbia qualche valenza, altrimenti non avremmo avuto il caso "Armani.it".Inoltre considera un'altra cosa; questa norma (così com'è fatta) secondo me finirà per colpire anche chi registra domini di protesta (tipo "www.bancaXfaschifo.it", con cui si vuole creare un sito per registrare e riportare tutte le lamentele dei clienti della Banca X per i disservizi subiti), i quali sarebbero sicuramente assimilati a "storpiature di marchio registrato".
      • Cornuti e Mazziati scrive:
        Re: Perchè scandalizzarsi?
        Sicuramente la norma aiuterà ad abbattere tutti i siti di protesta, ma anche poter tenere sotto forte controllo i fan club e i siti di informazione relativi a un certo marchio o prodotto. Al primo post non gradito potrebbe partire la denuncia. Provate a pensare cosa vuol dire gestire un sito con una spada di Damocle di questo tipo che pende sulla testa e sul portafoglio: già 3 anni di carcere non sono belli, ma tra uno sconto e l'altro magari si può pensare di non farli; dover pagare fino a 750k di multa però per la maggior parte di noi vuol dire trovarsi senza casa.
    • fred scrive:
      Re: Perchè scandalizzarsi?
      se registri buitone.it e questi decidono che non va bene puoi avere tutte le ragioni che vuoi ma o sei potente e hai soldi o hai perso in anticipo;in Itaglia fuziona cosi'.
    • soulista scrive:
      Re: Perchè scandalizzarsi?
      - Scritto da: Monsieur Duball
      http://www.mediamente.rai.it/news/tematiche/dbnews
      Ora invece si viene reindirizzati in un sito
      pieno di foto di attrici famose poco vestite,
      ottimo per un ragazzino che sbaglia un carattere.
      A questa gente ci vorrebbe ben altro che una
      multa o il
      carcere......... perchè?
      • H5N1 scrive:
        Re: Perchè scandalizzarsi?
        - Scritto da: soulista
        - Scritto da: Monsieur Duball



        http://www.mediamente.rai.it/news/tematiche/dbnews

        Ora invece si viene reindirizzati in un sito

        pieno di foto di attrici famose poco vestite,

        ottimo per un ragazzino che sbaglia un
        carattere.

        A questa gente ci vorrebbe ben altro che una

        multa o il

        carcere......

        ... perchè?Già... perchè?
  • Dio mio scrive:
    Questi stanno davvero fuori di testa...
    Li voglio proprio vedere a perseguitare penalmente un cittadino straniero che registra, ad esempio, buitone.com, oppure barillo.com e via dicendo...Secondo me questa legge servirà semplicemente ad abbassare il numero di domini registrati in Italia e da cittadini italiani.Sono sempre più contento di essermi trasferito!
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
      Ti prego, per curiosita' dove ti sei trasferito ?Come ti trovi ? Con la lingua ?Gli italiani vengono trattati bene ?Ti ringrazio fin d'ora per la risposta, perche' sto' cercando in molti modi di andarmene da questo paese ed emigrare verso lidi migliori.Grazie.
      • Monsieur Duball scrive:
        Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
        - Scritto da: Anonimo
        Ti prego, per curiosita' dove ti sei trasferito ?
        Come ti trovi ? Con la lingua ?
        Gli italiani vengono trattati bene ?

        Ti ringrazio fin d'ora per la risposta, perche'
        sto' cercando in molti modi di andarmene da
        questo paese ed emigrare verso lidi
        migliori.
        Grazie.Ti consiglio la Cina!(e oggi sono buono) Italia, un paese di poeti, navigatori e PIAGNONI!
        • Pao scrive:
          Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
          - Scritto da: Monsieur Duball
          - Scritto da: Anonimo

          Ti prego, per curiosita' dove ti sei trasferito
          ?

          Come ti trovi ? Con la lingua ?

          Gli italiani vengono trattati bene ?



          Ti ringrazio fin d'ora per la risposta, perche'

          sto' cercando in molti modi di andarmene da

          questo paese ed emigrare verso lidi

          migliori.

          Grazie.
          Ti consiglio la Cina!(e oggi sono buono) Italia,
          un paese di poeti, navigatori e
          PIAGNONI!Sbagliato, non sono piagnoni, COGLI*NI e' piu' appropriato.Non solo votiamo gente inqualificabile, la difendiamo pure quando fa cavolate immani!Anc ora un po' e la Cina sara' piu' liberale dell'italia
    • Monsieur Duball scrive:
      Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
      - Scritto da: Dio mio
      Li voglio proprio vedere a perseguitare
      penalmente un cittadino straniero che registra,
      ad esempio, buitone.com, oppure barillo.com e via
      dicendo...

      Secondo me questa legge servirà semplicemente ad
      abbassare il numero di domini registrati in
      Italia e da cittadini
      italiani.

      Sono sempre più contento di essermi trasferito!Noi Italiani VERI lo siamo molto più di te :P
      • Pao scrive:
        Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
        - Scritto da: Monsieur Duball
        - Scritto da: Dio mio

        Li voglio proprio vedere a perseguitare

        penalmente un cittadino straniero che registra,

        ad esempio, buitone.com, oppure barillo.com e
        via

        dicendo...



        Secondo me questa legge servirà semplicemente ad

        abbassare il numero di domini registrati in

        Italia e da cittadini

        italiani.



        Sono sempre più contento di essermi trasferito!

        Noi Italiani VERI lo siamo molto più di te :PSe per italiano veri intendi i pecoroni che malgrado le cavolate a raffica continuano a supportare questo sgoverno, meglio che tu cambi deifinizioe: non e' italiani veri, meglio ...... veri!!! :D (al posto dei puntini un cosa negativa a scelta...)
      • Dio mio scrive:
        Re: Questi stanno davvero fuori di testa...
        - Scritto da: Monsieur Duball

        Noi Italiani VERI lo siamo molto più di te :PPuò darsi...Il fatto è che ho capito che da solo non posso fare niente per il mio Paese.Ho capito anche che nessuno può fare niente per il mio Paese, oramai il malcostume è così radicato negli italiani, che sono fermamente convinto che siamo (sono sempre italiano) destinati all'autodistruzione.Questo è il mio pensiero e sarei felicissimo di sbagliarmi, per ora, visto che ho superato abbondantemente il "mezzo del cammin di nostra vita", preferisco starmene dove si vive meglio, o almeno dove IO credo di vivere meglio.
  • Bruno Santeramo scrive:
    per i soli domini .it ???
    ma questa normativa si applica solo alla registrazione di domini .it o in quanto cittadino italiano mi vedrò perseguitato per un qualunque dominio andrò a registrare?n questa ennesima normativa degna del nostro governo, non si potrebbe ravvisare un concorso di colpa per il registrar che mi permette e mi agevola nella "contraffazione" mediante la registrazione di un dominio?quale sarà l'autorità a stabilire se il dominio registrato è "simile" ad un marchio registrato? non è previsto un ente preposto dal governo che preventivamente dia un nulla osta per tutelarsi da future azioni giudiziare? per quando è stato programmato il primo condono per i "contraffattori" a mezzo dominio? e quale prezzo?
    • tardi per loggare scrive:
      Re: per i soli domini .it ???
      speriamo...visto che dovevo registrare un nuovo dominio..se si estende ovvunque, non so proprio dove parare..:'(sono nella XXXXX!!!
      • Pao scrive:
        Re: per i soli domini .it ???
        - Scritto da: tardi per loggare
        speriamo...visto che dovevo registrare un nuovo
        dominio..
        se si estende ovvunque, non so proprio dove
        parare..:'(

        sono nella XXXXX!!!Non si puo' chiedere a ditta estera di registrare un dominio?Certo, come al solito per noi sono solo grane, ma magari rientri sotto legislazione di chi ti registra il dominio.Difficile... ovvio.
    • Pao scrive:
      Re: per i soli domini .it ???
      - Scritto da: Bruno Santeramo
      ma questa normativa si applica solo alla
      registrazione di domini .it o in quanto cittadino
      italiano mi vedrò perseguitato per un qualunque
      dominio andrò a
      registrare?

      n questa ennesima normativa degna del nostro
      governo, non si potrebbe ravvisare un concorso di
      colpa per il registrar che mi permette e mi
      agevola nella "contraffazione" mediante la
      registrazione di un
      dominio?Probabilmente hanno fatto la legge, ma non sanno minimamente come applicarla (e neppure gli interessa forse... )
      quale sarà l'autorità a stabilire se il dominio
      registrato è "simile" ad un marchio registrato?
      non è previsto un ente preposto dal governo che
      preventivamente dia un nulla osta per tutelarsi
      da future azioni giudiziare?Boh... probabilmente nessuno. Andranno a caso come al solito.

      per quando è stato programmato il primo condono
      per i "contraffattori" a mezzo dominio? e quale
      prezzo?Presto presto, come tutti i condoni che fanno (e promettono di non rifare hahaha)
    • tandreatta scrive:
      Re: per i soli domini .it ???
      - Scritto da: Bruno Santeramo
      ma questa normativa si applica solo alla
      registrazione di domini .it o in quanto cittadino
      italiano mi vedrò perseguitato per un qualunque
      dominio andrò a registrare?La seconda che hai detto.Il nome a dominio è a livello mondiale, quindi ognunone risponde nel proprio paese...
      n questa ennesima normativa degna del nostro
      governo, non si potrebbe ravvisare un concorso di
      colpa per il registrar che mi permette e mi
      agevola nella "contraffazione" mediante la
      registrazione di un
      dominio?Sei tu che lo registri = sei tu che ne sei responsabile.
      quale sarà l'autorità a stabilire se il dominio
      registrato è "simile" ad un marchio registrato?
      non è previsto un ente preposto dal governo che
      preventivamente dia un nulla osta per tutelarsi
      da future azioni giudiziare?Nessuna autorità si assumerebbe un rischio del genere.
      per quando è stato programmato il primo condono
      per i "contraffattori" a mezzo dominio? e quale
      prezzo?Non farti sentire in giro, che Tremonti sta cercandoun'idea del genere ...:-)
      • fred scrive:
        Re: per i soli domini .it ???
        Voglio vedere se armani.com era contestabile;intanto la nostra azienda non utilizza domini italiani gia' da anni e a parte i database piazza quanto piu' possibile dall'altra parte dell'oceano; alla lunga si e' rivelata una scelta azzeccata perche' ha semplificato lavoro e problematiche da gestire sia tecniche che legali.
  • Alessandrox scrive:
    IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
    E' partito all' attacco alle Liberta' di tutti per proteggere quelle dei pochi...Ecco, ora anche sbagliare in buonafede ci rende tutti CRIMINALI e soggetti a multe stratosferiche...Per stare un po' tranquilli (ma mai a sufficenza) occorrerà spendere cifre ingenti... che sempre meno potranno permettersi. Ecco il senso di LIBERTA' a cui aspirano...Serve altro?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2009 00.37-----------------------------------------------------------
    • non mi sento italiano ma x sf..a lo sono scrive:
      Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
      una volta si diceva che il sistema liberista consisteva "nelle libere volpi in liberi pollai".noi itaGliani abbiamo fatto un passo in avanti, il genio italico si è fatto vivo.ora abbiamo libere volpi in liberi pollai con dei lupi come guardiani.le libertà a cui aspirano sono le loro ed estese all'infinito, se necessario calpestando le nostre.siamo nella m...a fin agli occhi.ci restano due possibilità il confine volontario od un nuovo sistema di pesi e contrappesi interni. l'opposizione non esiste più, i suoi interessi sono gli stessi dell'attuale governo -sono solo più XXXXXXsti- gli organi di controllo taccio e si piegano.nei prossimi anni vedremo cose interessanti."non si può contare troppo sulle maggioranze silenziose. Il silenzio è fragile, un rumore e non c'è più. la gente è così scoraggiata e demoralizzata. qualcuno protesterà ma saranno solo voci nel deserto. Il rumore dipende dal silenzio che lo precede. Più totale è il silenzio più sconvolgente è il tuono. I nostri padroni non sentono più la voce del popolo da generazioni, ed essa è molto, molto più forte di quanto ricordino"
      • Pao scrive:
        Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
        - Scritto da: non mi sento italiano ma x sf..a lo sono
        una volta si diceva che il sistema liberista
        consisteva "nelle libere volpi in liberi
        pollai".
        noi itaGliani abbiamo fatto un passo in avanti,
        il genio italico si è fatto
        vivo.
        ora abbiamo libere volpi in liberi pollai con dei
        lupi come
        guardiani.Hehe... bella immagine :)Peccato che sia piuttosto realistica :(
    • Toby scrive:
      Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
      Modificato dall' autore il 20 luglio 2009 00.37
      --------------------------------------------------
      • soulista scrive:
        Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
        - Scritto da: Toby
        Stupito?

        E' solo la continuazione delle recenti tendenze.
        Depenalizzare e ridimensionare le pene per i
        reati finanziari (falso in bilancio, corruzione,
        accorciamento tempi di prescrizione etc..)però adesso Tremorti ha il pepe al cu** e sta cominciando a battere cassa.(mi pare abbia proposto l'abolizione del condono fiscale) (rotfl)
    • Enzo Fogliani scrive:
      Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
      Faccio notare che non è vero che "sbagliare in buonafede ci rende tutti CRIMINALI". Ammesso che l'interpretazione da dare alla norma sia quella - non condivisibile - dall'avv. Sarzana (vedi mio post), è pur sempre un reato per cui necessita il dolo specifico. Lo sbaglio in buona fede configura al massimo una colpa. Dato che il reato colposo è punito solo se epressamente previsto (e non è questo il caso), lo sbaglio sbaglio in buona fede non può essere punito da questa norma.Saluti,Enzo Fogliani.
      • Alessandrox scrive:
        Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
        OK ammettiamo che non ci si sporchi la fedina e che l' interpretazione sia sbagliata... con le multe stratosferiche come la mettiamo?- Scritto da: Enzo Fogliani
        Faccio notare che non è vero che "sbagliare in
        buonafede ci rende tutti CRIMINALI". Ammesso che
        l'interpretazione da dare alla norma sia quella -
        non condivisibile - dall'avv. Sarzana (vedi mio
        post), è pur sempre un reato per cui necessita il
        dolo specifico.


        Lo sbaglio in buona fede configura al massimo una
        colpa. Dato che il reato colposo è punito solo se
        epressamente previsto (e non è questo il caso),
        lo sbaglio sbaglio in buona fede non può essere
        punito da questa
        norma.

        Saluti,

        Enzo Fogliani.
    • Christian scrive:
      Re: IL PARTITO DELLE LIBERTA'....
      che facciano pure, prima o poi la gente si sveglierà spero...altrimenti emigro!
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