Mentre rischia di rimanere invischiata in una causa legale per la sua attività di scraping (non sarebbe la prima), Suno continua a lavorare sulla propria piattaforma per la generazione di musica AI: la conferma arriva oggi con l’annuncio di Studio 2.0. È a tutti gli effetti un DAW (Digital Audio Workstation) con strumenti avanzati per controllare nel dettaglio ogni singolo aspetto durante la creazione dei brani.
Un DAW completo in salsa AI: Suno Studio 2.0
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la novità alla portata di tutti, eliminando le barriere di ingresso legate alle competenze (Che tu stia aprendo una DAW per la prima volta o che tu stia entrando in una sessione di registrazione con decenni di esperienza
). Lo screenshot qui sotto mostra l’interfaccia.

Rispetto alla prima versione lanciata nel settembre scorso, sono davvero tante le nuove caratteristiche implementate in questo che può essere considerato a tutti gli effetti un major update. Ecco quelle principali, seguite da un video dimostrativo.
- MIDI: la novità più richiesta, con la possibilità di importazione e modifica direttamente sulla timeline. I file possono essere usati anche per generare nuove clip audio e non serve un controller dedicato, basta la tastiera.
- Chat bar: è possibile creare strumenti e tracce vocali con un prompt, interagendo come si farebbe con un altro membro della band.
- Separazione avanzata delle tracce: scompone i brani in modo preciso, estraendo i singoli strumenti e la voce.
- Effetti audio e plugin: oltre a quelli preconfigurati è possibile crearne di personalizzati.
- Download ed esportazione: salvataggio multitraccia e delle singole clip senza limiti, con qualità 32 bit/48 kHz.
Per altre informazioni e per l’accesso a Suno Studio 2.0 rimandiamo al sito ufficiale. È bene precisare che la novità non è accessibile a tutti, né in modo gratuito: al lancio richiede un abbonamento Premier dal prezzo mensile di 28 euro.