I primi benchmark promuovono Surface Go 2

Fresco di debutto anche in Italia, Surface Go 2 è già stato sottoposto ai primi benchmark: la versione con CPU Intel Core m3 ne esce a testa alta.
Fresco di debutto anche in Italia, Surface Go 2 è già stato sottoposto ai primi benchmark: la versione con CPU Intel Core m3 ne esce a testa alta.
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Annunciato la scorsa settimana da Microsoft e disponibile anche in Italia a partire da ieri, Surface Go 2 rappresenta l’evoluzione del tablet Windows 10 introdotto circa due anni fa. È il dispositivo più economico della gamma. Il suo comparto hardware è stato sottoposto a un primo benchmark che ha promosso l’edizione dotata del processore più avanzato.

Le prestazioni di Surface Go 2 promosse dai benchmark

Quella con Intel Core m3 di ottava generazione è uscita a testa alta dalle prove condotte con Geekbench 5.0 sulla potenza di calcolo dei singoli core e multi-core, totalizzando rispettivamente 847 e 1.609 punti. Per fare un confronto, il predecessore con CPU Pentium si ferma a 376 e 947. Non si è ad ogni modo ai livelli di Surface Pro X, Surface Laptop 3 o Surface Pro 7, altri device della famiglia lanciati pochi mesi fa e destinati a target differenti.

I benchmark condotti con Surface Go 2 e altri dispositivi della gamma

Promossa anche la GPU, il chip Intel UHD Graphics 615, che ha registrato uno score pari a 19.488 contro i 16.490 dell’unità HD 615 in dotazione al primo modello.

È bene ricordare che Surface Go 2 con processore Intel Core m3 nella configurazione 8/128 GB costa 729 euro, mentre quella con CPU Pentium 4425Y e la stessa quantità di RAM e storage si può acquistare a 639 euro (469 euro la 4/64 GB). La differenza di prezzo c’è, ma è ripagata da un sostanziale incremento nelle performance. Da considerare anche lo scarto in termini di velocità nella trasmissione dei dati tra l’unità eMMC da 64 GB e quella SSD da 128 GB.

Tra le altre novità introdotte dal tablet, ora per capacità sempre più simile a un laptop dalle dimensioni compatte, anche il display da 10,5 pollici più grande rispetto a quello del predecessore (da 10 pollici). Un incremento ottenuto riducendo l’ampiezza dei bordi che circondano il pannello, ma senza alterare il form factor, così da garantire la piena compatibilità con gli accessori già in circolazione a partire dalle cover con tastiera fisica.

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