Symbian spera, il futuro è open

La fondazione del sistema operativo mobile annuncia il completamento della transizione. Che avviene con largo anticipo sui tempi previsti, ma potrebbe già essere in ritardo sulla concorrenza di Google
La fondazione del sistema operativo mobile annuncia il completamento della transizione. Che avviene con largo anticipo sui tempi previsti, ma potrebbe già essere in ritardo sulla concorrenza di Google

Symbian Foundation ha ufficialmente annunciato il completamento di un importante traguardo tecnologico, vale a dire la migrazione di tutto il codice del sistema operativo mobile verso il mondo dell’open source (sotto licenza Eclipse Public ). La transizione, dice la Foundation, è stata completata largamente in anticipo rispetto ai tempi previsti e la chiusura di questa fase permetterà agli sviluppatori di concentrarsi su quello che riserva il futuro.

Il codice completo della piattaforma Symbian è ora disponibile per il download sulla “wiki” Symbian Developer , e l’impiego della licenza Eclipse fa si che sviluppatori e produttori non siano obbligati a condividere con la communiy le modifiche apportate al codice base.

Larry Berkin, responsabile delle alleanze globali per Symbian Foundation, dice che il traguardo è stato raggiunto quattro mesi prima del previsto grazie al lavoro di “contributori entusiastici”, e che d’ora in poi l’OS avrà la possibilità di estendersi oltre il mercato degli smartphone tradizionali.

Divenuto un patrimonio software di pubblico dominio, per Symbian si prospetta prima di tutto la battaglia con Android di Google in costante ascesa sul mercato, una battaglia a cui comunque mancheranno smartphone basati sul nuovo Symbian open per lo meno fino al prossimo anno.

Il vantaggio temporale di Mountain View non spaventa la fondazione, che dice di poter fare leva sulla “insoddisfazione” mostrata dai partner di Google che hanno adottato Android (Motorola su tutti) e si sono poi ritrovati a competere con quello che credevano essere nient’altro che un partner terzo .

E mentre Motorola smentisce una qualsiasi ipotesi di coinvolgimento diretto nel “nuovo” sistema convertito all’open, anche la fondazione si fa contagiare dalla febbre da tablet prospettando l’impiego di Symbian come OS per nuove categorie di dispositivi portatili diversi dagli smartphone. Uno dei principali problemi da affrontare in questo caso (cosa già evidenziata altrove dal presidente di Linux Foundation) è l’interfaccia utente, largamente inferiore e “non ottimale” rispetto alla concorrenza, anche secondo l’analista di IDC Will Stofega.

Alfonso Maruccia

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04 02 2010
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