Tassonomia UE: gas e nucleare sono green

Tassonomia UE: gas e nucleare sono green

La Commissione europea ha stabilito che l'energia derivata da gas e nucleare può ricevere finanziamenti per velocizzare la transizione verde.
La Commissione europea ha stabilito che l'energia derivata da gas e nucleare può ricevere finanziamenti per velocizzare la transizione verde.

La Commissione europea ha adottato un atto delegato complementare che aggiunge gas e nucleare all’elenco delle fonti energetiche coperte dalla tassonomia UE. Nonostante l’opposizione di alcuni paesi, i commissari hanno deciso che il settore del gas e del nucleare possono ricevere finanziamenti, come avviene per il settore delle rinnovabili. La decisione consentirà di velocizzare la decarbonizzazione e di raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo.

Gas e nucleare sono fonti di energia verde

La tassonomia UE è un sistema di classificazione che stabilisce un elenco di attività economiche sostenibili per l’ambiente. Viene preso come riferimento per decidere le attività da finanziare per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, ovvero la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990 e la neutralità climatica entro il 2050. Secondo la Commissione europea, l’uso dell’energia derivata da gas e nucleare è necessario per accelerare l’abbandono dei combustibili fossili, carbone in particolare.

L’atto delegato non determina quali fonti energetiche verranno utilizzate in futuro, ma solo quelle che permettono di velocizzare la transizione. Considerati lo stato attuale delle tecnologie e i pareri degli esperti, la Commissione ritiene che le attività nei settori del gas e del nucleare siano in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea.

Le attività che possono ricevere finanziamenti devono tuttavia rispettare rigorose condizioni. Quelle relative al gas non devono ad esempio superare specifiche soglie di emissione. Inoltre deve essere effettuato il passaggio completo alle rinnovabili entro il 2035.

Per quanto riguarda il nucleare sono consentiti investimenti solo per le centrali di quarta generazione che garantiscono la riduzione delle scorie e migliori standard di sicurezza. I progetti relativi a centrali di terza generazione possono ricevere finanziamenti fino al 2045. L’aggiornamento e le modifiche di centrali esistenti sono possibili fino al 2040.

L’atto delegato verrà ora esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. Se verrà approvato entrerà in vigore dal 1 gennaio 2023.

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Pubblicato il 3 feb 2022
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