Come pulire la tastiera: igienizzazione e contagio

Come e perché è importante igienizzare la propria postazione di lavoro, anche in tempo di smart working: precauzioni fondamentali in tempo di Covid-19.
Come e perché è importante igienizzare la propria postazione di lavoro, anche in tempo di smart working: precauzioni fondamentali in tempo di Covid-19.

Sapete qual è uno dei punti più sporchi – e quindi pericolosi, in questa fase di contenimento del contagio da Coronavirus – in cui ci si può imbattere in casa propria? La tastiera del proprio laptop o del proprio pc. Lo è da sempre e da sempre se ne discute, poiché spesso si ignora questo aspetto in virtù dell’assenza di pericoli reali percepiti. Tuttavia ora la situazione è differente: c’è un nemico invisibile, ma del tutto noto a tutti, da combattere e da tenere lontano dalle proprie case. Ha senso dunque pensare a come igienizzare la propria postazione al pc? Assolutamente si, perché ogni precauzione è in questa fase fondamentale.

L’approccio deve essere ragionato. Fermo restando che l’igiene della postazione di lavoro è un aspetto fondamentale nella quotidianità, il dato assodato va reinterpretato ora alla luce dell’emergenza Covid-19 ovviamente, soprattutto se in presenza di un impegno in smart working. Quindi occorre anzitutto riflettere su come e perché una tastiera possa essere un luogo potenzialmente infetto e/o contagioso.

Tastiera, luogo di contagio

La tastiera ha molti motivi per essere considerata un luogo di pericolo potenziale. Anzitutto si posizione a pochi centimetri dal volto, oggetto quindi primo di quell’effetto “droplet” per il quale si raccomanda particolare attenzione. Inoltre, sebbene tutti abbiano l’obbligo di rimanere in casa, ognuno si prende piccoli momenti di libertà in un vano scala, in una strada verso il negozio per gli approvvigionamenti o con una breve corsetta (salvo mantenere le distanze sociali). Sebbene siano situazioni sporadiche, sono tutte potenziali situazioni di contagio e non raramente rispondiamo a questo isolamento sociale tuffandoci il prima possibile su una tastiera e sui nostri contatti social.

La sicurezza in questa fase è anzitutto questione di attenzione e precauzione, dunque occorre valutare entrambe le possibili casistiche:

  1. effetto droplet, legato alle “goccioline” che potrebbero risultare ad esempio da uno starnuto;
  2. mancata igiene, ad esempio portando le dita sulla tastiera dopo essere arrivati da un luogo esterno alla casa.

In entrambi i casi v’è una aggravante che si aggiunge al tutto: i device sono spesso condivisi in famiglia, il che significa che mariti, mogli o bambini potrebbero facilmente mettere le mani sulla medesima tastiera per una rapida ricerca online, per una videochiamata, per un aggiornamento sui social o per leggere una mail. La condivisione del medesimo strumento è pertanto all’origine di un possibile contagio, soprattutto se – essendo tranquilli in casa – poniamo meno attenzione nel portarci la mano al viso o nello strofinarci un occhio.

Insomma, occorre fare attenzione a prescindere. Ma igienizzare la tastiera a cadenza regolare potrebbe essere un’ottimo modo di procedere oggi e una valida abitudine anche per il domani.

Come pulire la tastiera

La tastiera può essere pulita in modi molto semplici, sebbene la pratica non sia sempre così facile per una sanificazione in profondità. Sono fondamentalmente due le operazioni da svolgere:

  1. soffiatura sotto i tasti, così da smuovere briciole e polvere ed eliminare l’accumularsi dello sporco laddove più complessa è la pulizia;
  2. igienizzazione delle superfici con le quali si entra a contatto, ossia tasti e altre superfici della tastiera.

Gli ultimi studi sul Coronavirus indicano la possibilità di rimanere sulle superfici solitamente per poche ore, ma si potrebbe arrivare in alcuni casi anche a qualche giorno. Non sottovalutiamo dunque questo aspetto.

Soffiatura

La soffiatura può essere tranquillamente operata (pur con massima attenzione sulla forza di erogazione dell’aria) con un normale compressore che molte persone hanno in garage per gonfiare ruote o palloni. Chi non ha a disposizione strumenti di questo tipo può invece fare affidamento a piccole bombolette spray a basso costo, badando alla disponibilità di un beccuccio di piccole dimensioni che possa essere infilato tra i tasti concentrando al massimo il getto. Con una cifra leggermente superiore sono invece disponibili sistemi elettrici che nel lungo periodo consentono pertanto un risparmio cospicuo nell’ottica di una pulizia ordinaria dei device.

Igienizzazione

L’igienizzazione della tastiera va fatta, come per ogni altra superficie potenzialmente a rischio (smartphone compresi), con prodotti in grado effettivamente di disinfettare lo strumento. Come? Acqua e sapone, per un lavoro già di buona utilità, passando all’alcool per un’operazione più radicale. Quest’ultima opzione è raccomandabile, ma occorre ovviamente fare affidamento ad un panno perché qualsiasi liquido (tanto più se a base d’alcool) non è certamente raccomandabile a contatto diretto con un dispositivo elettronico.

Come pulire la postazione di lavoro

Limitarsi alla tastiera sarebbe ovviamente ben poco utile, perché le mani in realtà si posano anzitutto su tavoli e scrivanie. Per banale che possa apparire questo consiglio, in questa fase è necessario: igienizzare le superfici, utilizzando anche in questo caso prodotti a base d’alcool, è del tutto importante per mantenere la postazione pulita e salvaguardata da ogni possibilità di contagio. Così sia per maniglie ed elementi che possano mettere idealmente in contatto il mondo esterno con quello interno.

Si può fare facilmente: serve, più che altro, attenzione.

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16 03 2020
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