Tele2 ora è anche ADSL

Come preannunciato, per la prima volta l'operatore si lancia nell'offerta di servizi ADSL. Canone mensile in cambio di banda non garantita


Roma – Da ieri Tele2 ha attivato i propri servizi ADSL, come preannunciato nei giorni scorsi. Nella nota con cui l’azienda ha lanciato “Tele2Internet ADSL”, si legge che la tariffa mensile fissa senza limiti di traffico “consente un risparmio del 10% rispetto alle offerte di Telecom Italia, Wind-Infostrada e Tiscali”.

Due le offerte messe a disposizione dall’operatore: una soluzione con una banda nominale massima di 256 Kbps in ricezione e 128 in trasmissione e un’altra con una banda da 640 Kbps in ricezione e 128 in trasmissione. Le due soluzioni, Iva inclusa, prevedono il pagamento di un canone mensile rispettivamente di 33 e 43 euro. L’attivazione è gratuita mentre l’installazione a domicilio costa 89 euro. Un modem Alcatel USB è a disposizione in comodato d’uso per 3 euro al mese.

Tele2 nel suo contratto spiega, come già avviene per altri operatori, di non essere in grado di garantire la banda effettiva a disposizione dell’utente: “L’effettiva velocità del collegamento ADSL dipende tuttavia dalla qualità della rete di accesso e dell’impianto telefonico del Cliente. Tele2 non è pertanto in grado di garantire l’effettivo raggiungimento della velocità nominale. La velocità di accesso ai singoli siti può variare in funzione dell’ ‘affollamento’ della rete”. Sempre nel contratto, Tele2 specifica che chi recede dal servizio prima dello scadere del contratto annuale dovrà comunque versare l’importo previsto per i dodici mesi di abbonamento. Anche in questo caso si tratta di una clausola già prevista da altri operatori.

“Chi sceglie la nuova offerta – ha spiegato Tele2 – diventa, se non lo è già, cliente Tele2 per i servizi di telefonia fissa”. Secondo Andrea Filippetti, amministratore delegato di Tele2 Italia, l’offerta dell’azienda posizionerebbe Tele2 “come l’operatore con le tariffe flat più convenienti e trasparenti rispetto a quelle offerte dai principali competitor”.

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  • Anonimo scrive:
    IEEE? Americana?
    ...a dire il vero la IEEE non è solo americana. Ormai fra i suoi membri ha ingegneri Elettrotecnici (o "Elettrici") ed Elettronici di oltre 150 nazioni.
  • Anonimo scrive:
    Unix...
    Di nuovo uno standard.Il SO e' una base su cui altre aziende, Non quelle che producono i SO dovrebbero sviluppare applicazioni.Il lavoro di queste altre aziende dovrebbe essere garantito da degli standard che permettano la compatibilita' con tutti i SO.
  • Anonimo scrive:
    e aumenteranno i doldi da dare
    scommettiamo che chi non paga non è certificato?
  • Anonimo scrive:
    Re: Fianlmente forse ...
    Mah, uno standard non serve a niente se poi nessuno lo implementa... oppure se lo implementa a modo suo, come ha fatto microsoft che di fatto con IE ha creato nuovi standard per conto suo (che ovviamente ora sono standard de facto, vista la diffusione del browser)Simbul
  • Anonimo scrive:
    Re: Fianlmente forse ...
    - Scritto da: Goul_duKat
    spero proprio che entrino limitazioni ad
    accessi esterne alle pagine richieste
    dall'applicazione, allimpossibilita' di far
    saltare l'esecuzione di codice nello stack,
    magari anche ad un sistema di bound ceck
    sulle allocazioni fatte(questo forse troppo
    pesante)Queste sono cose che secondo me si devono delegare a ciascun programma o (ancora meglio) a un'infrastruttura intermedia, non a un OS. Tanto per dire, protezioni del genere esistono gia` se usi una VM, come potrebbe essere quella di Java o la CLI di .NET.
  • Goul_duKat scrive:
    Re: Fianlmente forse ...
    mi sono dimenticato anche il caricamento in posizioni random in memoria ... ma gia' una delle 3 pratiche di prima debellerebbe l'obbligo dell'utilizo di quest'ultima pratica ...ciao
  • Goul_duKat scrive:
    Re: Fianlmente forse ...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Goul_duKat

    forse finalmente vedremo la definizione di

    cosa un SO deve fare di standard per
    essere

    dichiarato sicuro ...


    Non mi piace. Cosi' si crea uno standard che
    e' facile da seguire per una big company ma
    difficile per la comunita'open. Definire uno
    standard in questo contesto mi sembra molto
    rischiosopeccato che le comunita' open le 3 pratiche che ho detto le hanno gia' implementate ;-)ciao bieddo !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Fianlmente forse ...
    - Scritto da: Goul_duKat
    forse finalmente vedremo la definizione di
    cosa un SO deve fare di standard per essere
    dichiarato sicuro ...
    Non mi piace. Cosi' si crea uno standard che e' facile da seguire per una big company ma difficile per la comunita'open. Definire uno standard in questo contesto mi sembra molto rischioso
  • Goul_duKat scrive:
    Fianlmente forse ...
    forse finalmente vedremo la definizione di cosa un SO deve fare di standard per essere dichiarato sicuro ...spero proprio che entrino limitazioni ad accessi esterne alle pagine richieste dall'applicazione, allimpossibilita' di far saltare l'esecuzione di codice nello stack, magari anche ad un sistema di bound ceck sulle allocazioni fatte(questo forse troppo pesante)cmq gia' con i primi due interventi si taglierebbe di fatto le gambe alla semi totalita' dei worm/virus/rootkit ecc ...ciao
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