Telemarketing, la Robinson list è tra noi

di F. Sarzana di S. Ippolito (www.fulviosarzana.it) - Non saremo più raggiunti dalle telefonate indesiderate? Forse, ma intanto i nostri dati personali verranno dati in appalto. E con quali garanzie?

Roma – Il 2 novembre è stato pubblicato il decreto di istituzione del registro pubblico degli abbonati che si oppongono all’utilizzo del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, in gazzetta ufficiale compare sotto forma di Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010 n. 178.

La lista, già presente in alcuni stati tra i quali il Regno Unito è nota in gergo come Robinson list , dall’eroe Crusoe che rifiuta i contatti con il mondo esterno e preferisce l’isolamento, e si ispira al modello britannico del registro tenuto da OfCom, l’autorità britannica sulle telecomunicazioni, e al modello statunitense, ove la Federal Communications Commission e la Federal Trade Commission hanno istituito un elenco nazionale chiamato “do-not-call list”.

L’istituzione del registro annunciata più volte nel passato peraltro è già avvenuta con un forte ritardo rispetto all’iter previsto: il Consiglio dei Ministri aveva già approvato in ritardo la bozza di decreto rispetto alla data inizialmente fissata dalla legge 166/2009 (il 25 maggio).
In termini molto pratici viene istituito il registro presso il quale i cittadini potranno iscriversi per evitare di essere raggiunti dalle chiamate indesiderate degli operatori commerciali.
Questo significa in pratica che tutti gli abbonati telefonici italiani potranno essere raggiunti dalle chiamate aziendali, a meno che non manifestino il proprio rifiuto iscrivendosi nel registro.

Per un paradosso tipicamente italiano, però, nonostante sia stato pubblicato in gazzetta ufficiale il relativo decreto ancora non si conosce il soggetto che dovrà gestire il registro visto che la stessa norma prevede che entro 90 giorni dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale dovrà essere nominato il soggetto che dovrà tenere il registro, che potrà essere o lo stesso Ministero o un soggetto terzo al quale il ministero dello Sviluppo Economico appalterà per intero il nuovo servizio.
Quindi entro 90 giorni il registro dovrebbe vedere la luce, ma sino a quel momento varrà ancora il sistema attualmente in vigore, ovvero quello della richiesta preventiva al destinatario della comunicazione commerciale non sollecitata.

Alcuni punti del regolamento appaiono alquanto critici. Innanzitutto la possibilità, prevista dall’art 2, comma 3 del Decreto, che le società di telemarketing che decidano di effettuare la comunicazione non siano tenute a consultare il registro qualora i dati raccolti non siano tratti dall’elenco abbonati ma da altre fonti, cosa che accade pressoché in continuazione, e che vanifica l’iscrizione nel registro.
La pubblicità commerciale indesiderata effettuata verso i clienti di una società che già possiede i dati personali per vari fini risulta molto più praticata di altre forme di telemarketing, visto che per effettuare una campagna di marketing veramente efficace bisogna sapere chi raggiungere.
Ad esempio è molto più remunerativo dal punto di vista del marketing chiamare il cliente di una compagnia telefonica concorrente effettuando una proposta commerciale più conveniente rispetto a quella che ha sottoscritto effettivamente l’utente anziché chiamare a casaccio gli abbonati presenti negli elenchi abbonati.

La dispersione dei dati personali dei consumatori avviene infatti in genere grazie a dipendenti “infedeli” che possono essere retribuiti da società concorrenti o da funzionari compiacenti che “passano” gli elenchi telefonici alle società di telemarketing che poi li utilizzano per conto delle società con cui hanno rapporti contrattuali.
Non risulta che tali prassi siano penalizzate all’interno del decreto e le stesse sanzioni pecuniarie per le società di telemarketing che non rispettano gli obblighi di riservatezza sembrano in realtà irrisorie, risolvendosi nell’applicazione prevista dall’art 12 del decreto di una sanzione non adeguata rispetto ai risultati economici di una efficace e massiva campagna di marketing.

Un punto assolutamente critico dell’intero sistema appare essere l’affidamento della gestione del registro ad un soggetto terzo rispetto al Ministero dello Sviluppo economico. Questo soggetto, privato a quanto sembra, pur essendo legato al Ministero da un contratto di servizio, avrà in mano uno sconfinato database del nostro paese, trovandosi a gestire i dati di tutti i cittadini italiani che hanno un’utenza telefonica, e non solo quelli presenti negli elenchi abbonati, visto che presumibilmente ci sarà la corsa da parte dei consumatori ad iscriversi nel registro.
Pensiamo all’appetibilità commerciale di tutti i dati contenuti nel registro ed alla possibilità che i dati contenuti nel registro possano finire in mani sbagliate.

Pensiamo anche al fatto che il cittadino dovrà iscriversi fornendo a sua volta tutti i dati personali ovvero i dati anagrafici, comprensivi di codice fiscale, indirizzo di posta elettronica, e comunicare la numerazione da iscrivere al registro, secondo quanto previsto dall’art 7 dello stesso decreto.
Chi ci assicura che l’immensa mole di dati di tutti i cittadini possessori di telefono non possa essere utilizzata per altri fini?

Un altro punto oscuro è l’introduzione di un sistema di “data retention” mascherato o comunque di conservazione dei dati personali oltre i limiti previsti dalla legge, in virtù di quanto previsto dall’art 8, comma 5 del decreto.
In pratica il gestore del sistema (il privato di cui sopra) e le società telefoniche manterranno per 24 mesi tutti i dati relativi alle interrogazioni effettuate dagli operatori, detenendo quindi tutti i dati personali degli iscritti al registro e i relativi aggiornamenti per un periodo di tempo superiore a qualsiasi termine attualmente in vigore di data retention telematico.
Si ricordi che il garante aveva severamente richiamato gli operatori TLC a rispettare i termini previsti dalle normative sulla data retention non più tardi di qualche mese fa. Con il nuovo registro gli operatori TLC saranno per legge abilitati a tenere per almeno ventiquattro mesi tutti i dati dei cittadini che si iscriveranno al registro, abbonati e non, superando di fatto i divieti di cancellazione dei dati previsti dalla normativa sui dati personali.
Invece di tutelare i cittadini parrebbe insomma che si consegnino agli operatori di telefonia un potere straordinario e ad un soggetto terzo rispetto al Ministero un database informativo onnicomprensivo simile a quello detenuto dal Ministero dell’Interno.

Altro profilo assolutamente critico è rappresentato dalla circostanza prevista dall’art 8, comma 3 dello stesso decreto che consente all’operatore di registro di posizionare all’interno del proprio sito web le informazioni sui dati personali degli iscritti al registro, a disposizione dell’operatore telefonico, perché quest’ultimo possa effettuare il confronto con i propri database.
La modalità di “posizionamento” di queste informazioni all’interno di un sito web appare poco sicura rispetto alle esigenze di riservatezza di questi, che sono a tutti gli effetti dati personali.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.fulviosarzana.it

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  • Protestator e scrive:
    Niente carta d'identita' sulla fronte
    Non so se per navigare ci chiederanno di usare la carta di identita' elettronica (spero tanto tanto di no).Se lo facessero sarebbe come chiederci di attaccare la carta di identita' sulla fronte ogni volta che usciamo per strada.Cioe' sono gusti. A me non piacerebbe.
    • dapinna scrive:
      Re: Niente carta d'identita' sulla fronte
      IMHO la richiesta della CIE sarà se devi navigare in qualche hot spot o ciber cafè.Per navigare a casa/ufficio con il TUO abbonamento internet, o con la tua Internet Key, sei già identificato.
  • Marco da verona scrive:
    IMPRONTE DIGITALI
    Ho sentito parlare che vogliono prendere le nostre impronte digitali anche.....che significa?
    • Marco da verona scrive:
      Re: IMPRONTE DIGITALI
      tratto dall'articolo di P.I diIeri....:" Obiettivo di breve termine, la registrazione delle impronte digitali di cui Maroni ha parlato esplicitamente assicurando che gli strumenti necessari alla loro raccolta saranno messi a disposizione di tutti i comuni."......
    • Max3D scrive:
      Re: IMPRONTE DIGITALI
      che quando vai a fare la carta d'identità di prenderanno le impronte digitali, fosse per me farei anche la scansione della retina, ma probabilmente costerebbe troppo.fatto sta che con una carta d'identità fatta così, se ad ogni sim c'e' un documento associato, basterebbe un semplice sms per garantire l'acXXXXX al wifi, con buona pace degli internet-point destinati ad una morte inesorabile
      • marco da verona scrive:
        Re: IMPRONTE DIGITALI
        Ma io non voglio farmi prendere le impronte digitali.....troppo facile sarebbe se poi commetto crimini risalire a me. lascia che debbano tribolare un po' 'sti poveri investigatori......
    • TENSIOSTRUT TURA scrive:
      Re: IMPRONTE DIGITALI
      no, tra un po' prenderanno un po' di cellule e si faranno un piccolo db del nostro dnapoi quando dovremmo fare qualunque operazione per identificarci ci prenderanno un piccolo pezzo di tessuto/capelli/unghie/sangue e ci indentificheranno subito (vedi gattaca)se non verremo identificati correttamente ci scioglieranno direttamente nell'acido!
  • Anonymous scrive:
    Più che altro..
    .. ci si deve addoperare in maniera che l'IP identificato come causa di spam ecc., venga SBATTUTO fuori dalla rete e non che gli ISP se ne freghino o che l'utente, un attimo dopo, possa entrare da un'altra parte.Ci sono compagnie lì fuori che ignorano bellatamente le e-Mail inviate alle relative "Abuse@" e, sebbene nei loro ToS siano presenti tutte le clausole anti-abuso necessarie a stanare pure bin-laden, quest'ultime vengono sistematicamente ignorate (al momento della loro effettiva applicazione).Gli enti di controllo reputazionali esistono, devono solo essere ascoltati, così come le Blacklist applicate. Inoltre, servizi quali il portale ATLAS di Arbor Networks (ad es.) dovrebbero essere liberalizzati in maniera che tutti possano consultare lo stato della rete e decidere a soluzioni definitive. E le blacklist devono essere applicate al primo hop, evitando il formarsi di isole-felici ove i pirloni di turno possano fare quello che pare e piace a loro, che tanto nessuno li farà mai sparire definitivamente. Internet non è un giocattolo.
  • H5N1 scrive:
    Stavolta non sarò moderato
    Ho sempre cercato, nei miei commenti, la morigeratezza, la calma e la riflessività adducendo alle mie affermazioni argomentazioni, per quanto veementi, che prendessero atto di tutti i punti di vista.Stavolta no e non starò neanche a perdere tempo a dire il perchè.Ho partecipato all'interrogazione del Governo sulle nuove regolamentazioni in materia di diritto d'autore nell'apposito forum e quelli, con me, che la pensavano in maniera veramente liberale e pragmatica sono stati boicottati.Stesso dicasi per la mailing-list del codice Azuni dove addirittura alcuni miei interventi per niente offensivi e provocatori (ma pragmatici ed informativi) sono stati "moderati".A titolo di prova posso fornire le email inviate ai moderatori e i miei interventi a chiunque ne faccia richiesta. Vox populi vox dei? Ma quando mai?Ricordo l'ex presidente Scalfaro dire "io non ci sto" ai fischi dimenticando che la massa non ha altro modo di manifestare il dissenso.Stesso dicasi per le affermazioni di Prodi e dell'attuale presidente del consiglio Berlusconi che fanno fuori le "piazze" e le manifestazioni.Ecco, laddove il popolo non viene ascoltato, laddove vi è ipercontrollo io temo il peggio.Questa non è più una Nazione (lungi da me il concetto nazionalista del termine) ne' uno Stato liberale.Quando uno Stato condanna un Senatore per reati di Mafia e fa causa ad uno sviluppatore perchè identifica l'Italia con la Mafia c'è da chiedersi chi sia nel torto.Oligarchia. Questo è il suo vero nome.A fronte della morte (quasi) definitiva dello stato di diritto mi impegno personalmente a manifestare il mio dissenso con manifestazioni pacifiche, ma decise.Come? Adoperandomi per scoprire, studiare, ingannare queste normative, aggirandole ed eludendo ogni forma di controllo, ma soprattutto insegnando ad altri a fare lo stesso e a dimostrare come sia fallibile questo sistema.Nel più pieno rispetto della legge fintanto questa me lo permetta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 novembre 2010 20.19-----------------------------------------------------------
    • maurizio carena scrive:
      Re: Stavolta non sarò moderato
      Modificato dall' autore il 08 novembre 2010 20.19
      --------------------------------------------------
  • Every scrive:
    La realtà di Civitavecchia :
    In questo luogo molti locali pubblici hanno WiFi libera, accessibile con una login e pass stile "gratta e vinci".Te la danno al solo costo di una piccola consumazione e NON scadono MAI.Vivo qua da 4 anni e NESSUNO ha MAI chiesto uno straccio di documento.Personalmente lavoravo in un ristorante e ne potevo avere quanti ne volevo e regalarli alla clientela (chiaramente funzionava solo col router del locale che le distribuiva).Quindi, in questo luogo, nulla è cambiato e cambierà con questa news :)
    • ephestione scrive:
      Re: La realtà di Civitavecchia :
      Ma certo ci mancherebbe, va tutto bene finché non ti controllano.Puoi risparmiare il biglietto del treno, portare il cane in spiaggia, superare del doppio i limiti di velocità, e chissà quante altre cose, e non ti accade nulla... finché quella singola volta capita che qualcuno stia lì apposta per controllare che tu non faccia quelle cose, ed allora piangi :(
    • spacevideo scrive:
      Re: La realtà di Civitavecchia :
      questo è un po' il pensiero all'italiana, lo faccio tanto nessuno mi controlla, ma ... dura fin che dura ... il problema di questo paese è che spesso durano per sempre ....
  • Vlad scrive:
    maroni parlava anche di turisti
    non credo si proceda versa la CIE, o almeno, non adesso. Nella stessa conferenza stampa Maroni parlava anche dei turisti che, arrivando in Italia, scoprivano che non possono collegarsi a internet e, di conseguenza, suppongo che la sua nuova idea riguardi aualcos'altro altrimenti saremmo ancora al punto di partenza.Comunque a pensar male non si fa peccato ;)
  • uno qualsiasi scrive:
    Ma quando occorre identificarsi online?
    Perchè per aprire un conto in banca online, richiedere una identificazione ha senso, ma per pubblicare un commento su PI no.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma quando occorre identificarsi online?
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Perchè per aprire un conto in banca online,
      richiedere una identificazione ha senso, ma per
      pubblicare un commento su PI
      no.Ogni qualvolta la rete viene usata come estensione di un servizio del mondo reale (un conto in banca come nel caso del tuo esempio) occorre una identificazione, identificazione che comunque avviene ALL'ESTERNO DELLA RETE.Io utilizzo diversi servizi online, che vanno dal conto in banca all'assicurazione della panda, e in tutti i casi ho dovuto inviare documentazione della mia idenficazione, tramite posta ordinaria, firme di contratti etc etc...Ma per qualunque cosa che non abbia a che fare con il mondo reale, tipo l'apertura di una casella di posta, il postare un commento su PI, scaricare un mp3 dalla rete, l'identificazione non serve.E' solo un inutile orpello che non interessa a nessuno, e che nessuno vuole, tranne qualche vecchia mummia imbalsamata che non ha ancora capito che siamo nel secolo XXI, o a quelle maleodoranti piattole parassite dei discografici.
      • spacevideo scrive:
        Re: Ma quando occorre identificarsi online?
        lei parla di mondo reale e virtuale come cose distinte, ma così non è, quello che lei fa in rete ha ripercussioni sul mondo reale, lo so che fa comodo nascondere la verità, ma è così.Non so perchè lei disprezzi chi lavora nell'Home video e più in generale nell'intrattenimento, ogni tanto leggo qualche suo post, magari non sarà una mummia come li ha definiti, ma credo che lei abbia una visione molto limitata dele azioni.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma quando occorre identificarsi online?
          - Scritto da: spacevideo
          lei parla di mondo reale e virtuale come cose
          distinte, ma così non è, quello che lei fa in
          rete ha ripercussioni sul mondo reale, lo so che
          fa comodo nascondere la verità, ma è
          così.Lei chi? Io?Visto che non ci conosciamo e che "panda rossa" e' una banale etichetta dietro la quale potrebbe nascondersi tranquillamente un ragazzino, potresti darmi del tu, per chiarezza mia, tua e di chi legge.
          Non so perchè lei disprezzi chi lavora nell'Home
          video e più in generale nell'intrattenimento,Non disprezzo assolutamente chi lavora. In qualunque campo.Io disprezzo chi NON lavora, e pretende di avere delle rendite.
          ogni tanto leggo qualche suo post, magari non
          sarà una mummia come li ha definiti, ma credo che
          lei abbia una visione molto limitata dele
          azioni.Siamo qui per parlare. Il pensiero e' bello perche' non fa male. Esattamente come il dialogo.Un confronto tra idee arricchisce sempre entrambi.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Ma quando occorre identificarsi online?

          Non so perchè lei disprezzi chi lavora nell'Home
          video e più in generale nell'intrattenimento,
          ogni tanto leggo qualche suo post, magari non
          sarà una mummia come li ha definiti, ma credo che
          lei abbia una visione molto limitata dele
          azioni.Sai cosa significa l'espressione "coda di paglia"? essere in sospetto di non avere la coscienza pulita, allarmarsi alla prima allusione sfavorevole, discolparsi senza essere stati accusati quindi reagire velocemente a critiche o osservazioni, "prendere velocemente fuoco", come la paglia (wikipedia)Ebbene, tu hai la coda di paglia.Rileggiti il post di panda rossa: in nessun punto ha definito chi lavora nell'home video una mummia. Ha solo parlato genericamente di "qualche vecchia mummia imbalsamata"; sei stato tu a identificarti, e a ritenere che si riferisse a te, o alla tua categoria (suppongo, dal tuo nick, che tu lavori nell'home video).
          • spacevideo scrive:
            Re: Ma quando occorre identificarsi online?
            che mummia non fosse riferito alle videoteche lo avevo capito, credo si riferisca a personaggi politici (che condivido)non ho alcuna coda di paglia, perchè siamo perfettamente al passo con i tempi, solo che operando legalmente è più difficile andare avanti e non mi dilungo.
  • Shu scrive:
    Il prossimo passo
    Il prossimo passo sarà finalmente di integrare un ricetrasmettitore GPS nelle CIE, in modo da poter vedere in ogni istante dove si trovi ognuno di noi.Metti che sei in una banca mentre fanno una rapina: potresti essere un complice o il palo, no?Molto più semplice che mettere decine di migliaia di telecamere in giro per l'Italia.E speriamo che mettano il riconoscimento della CIE anche su tutti i telefoni pubblici e privati e che registrino tutte le conversazioni, così sarà più semplice scovare i criminali!Hey, dovranno metterli anche sulle TV, così si vedrà chi riceve i messaggi in codice durante Quelli Che il Calcio!Facciamo così: chiudiamo ognuno di noi in una capsula alla nascita, facciamogli vivere una realtà virtuale, così li controlliamo tutti e non ci sono più rischi.Bye.
  • Pablo Riso scrive:
    a me sembra giusto identificare
    insomma l'avv. Lisi ha scritto un articolo lineare ed efficace, senza prendere posizione in maniera netta. Come è giusto che sia.Ha illustrato quale sarà la strada.Ma voi accettereste che nei voli internazionali tutti entrassero e transitassero con il burqua in testa e senza l'esibizione di un documento di riconoscimento?:-)
    • krane scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      - Scritto da: Pablo Riso
      insomma l'avv. Lisi ha scritto un articolo
      lineare ed efficace, senza prendere posizione in
      maniera netta. Come è giusto che sia.
      Ha illustrato quale sarà la strada.
      Ma voi accettereste che nei voli internazionali
      tutti entrassero e transitassero con il burqua in
      testa e senza l'esibizione di un documento di
      riconoscimento?
      :-)In tutte le volte che e' sucXXXXX e' mai sucXXXXX qualcosa ?
      • panda rossa scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Pablo Riso

        insomma l'avv. Lisi ha scritto un articolo

        lineare ed efficace, senza prendere posizione in

        maniera netta. Come è giusto che sia.

        Ha illustrato quale sarà la strada.

        Ma voi accettereste che nei voli internazionali

        tutti entrassero e transitassero con il burqua
        in

        testa e senza l'esibizione di un documento di

        riconoscimento?

        :-)

        In tutte le volte che e' sucXXXXX e' mai sucXXXXX
        qualcosa
        ?E invece quanti attentati terroristici aerei sono avvenuti sfruttando connessioni anonime alla rete?
    • Star scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      Peccato poi che chi indossa il burqua magari è un onestissimo cittadino senza alcuna intenzione criminale mentre chi vuole dirottare l'aereo non porta il burqua, è vestito bene, non ha la faccia da terrorista ed è in possesso di una carta d'identità elettronica falsa O)
      • Pablo Riso scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        e allora per questo meglio on identificare nessuno agli aeroporti!ottimo!
        • krane scrive:
          Re: a me sembra giusto identificare
          - Scritto da: Pablo Riso
          e allora per questo meglio on identificare
          nessuno agli aeroporti!
          ottimo!Piu' che altro servono rapporti pubblici sull'identificazione negli aeroporti; dove sono i dati ?
        • Skywalker scrive:
          Re: a me sembra giusto identificare
          - Scritto da: Pablo Riso
          e allora per questo meglio on identificare
          nessuno agli
          aeroporti!
          ottimo!Sui voli interni, come minimo. Come già si fa per i treni internazionali e per i pullman internazionali. O tu quando prendi il treno a Milano diretto a Stoccolma ti chiedono la carta di identità prima di salire ed ad ogni cambio treno?
      • ninjaverde scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        - Scritto da: Star
        Peccato poi che chi indossa il burqua magari è un
        onestissimo cittadino senza alcuna intenzione
        criminale mentre chi vuole dirottare l'aereo non
        porta il burqua, è vestito bene, non ha la faccia
        da terrorista ed è in possesso di una carta
        d'identità elettronica falsa
        O)Infatti anche io uso il burqua a carnevale. O)
      • Skywalker scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        - Scritto da: Star
        è in possesso di una carta
        d'identità elettronica falsa Piccolo dettaglio sempre dimenticato: i dirottatori del 9/11 hanno usato IL LORO PASSAPORTO VERO, mica uno falso. Se anche fosse stato ELETTRONICO O INFALSIFICABILE non avrebbe fatto differenza.
    • mcguolo scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      - Scritto da: Pablo Riso
      Ma voi accettereste che nei voli internazionali
      tutti entrassero e transitassero con il burqua in
      testa e senza l'esibizione di un documento di
      riconoscimento?Nelle stazioni ferroviarie lo fanno già.
    • Funz scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      - Scritto da: Pablo Riso
      Ma voi accettereste che nei voli internazionali
      tutti entrassero e transitassero con il burqua in
      testa e senza l'esibizione di un documento di
      riconoscimento?L'articolo non parlava mica di abolire l'identificazione delle persone.E poi, te lo immagini un una terrorista che va in aeroporto col burqa, per meglio passare inosservato? :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      contenuto non disponibile
      • Ruben scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Pablo Riso


        Ma voi accettereste che nei voli internazionali

        tutti entrassero e transitassero con il burqua
        in

        testa e senza l'esibizione di un documento di

        riconoscimento?

        1) Si accettano persone senza documenti in treno,
        metropolitana, tram, autobus, autostrade, musei,
        manifestazioni sportive, concerti, chiese, e
        qualunque altro luogo/occasione di raggruppamento
        di persone che rappresentano, per i terroristi,
        occasioni altrettanto ghiotte degli
        aerei.In tutti i luoghi che hai citato ci sono le telecamere, però.Le conversazioni telefoniche, con approvazione del magistrato, possono essere sottoposte a controlli. Gli sms durano 5 anni nei database dei gestori.Diciamo che cercano un modo per controllare gli squali in un lago pieno zeppo di pesciolini inutili, anche perché i pesciolini inutili oggi hanno un IP.E' comico semmai come ci sia tanta preoccupazione su internet, mentre per un XXXXXXX secolo non sono mai riusciti a trovare un *filtro* sulle lettere. E queste - sappiamo benissimo - hanno permesso la crescita della mafia fino agli USA.Ciò mi fa riflettere.Tutto il resto è discutibile e non è detto che i modelli europei siano migliori del nostro (basta pensare ad esempio hadopi, adottata in Francia e paesi scandinavi).Insomma ci andrei piano con le conclusioni e i rapporti con altri paesi... europei soprattutto.
        • maranric scrive:
          Re: a me sembra giusto identificare

          In tutti i luoghi che hai citato ci sono le
          telecamere,non proprio dappertutto eh
          però.
          Le conversazioni telefoniche, con approvazione
          del magistrato, possono essere sottoposte a
          controlli. esiste il voip cifrato...e i telefoni pubblici, sono pubblici e anonimi..e la vedo dura sottoporre a controllo preventivo un telefono pubblico
          Gli sms durano 5 anni nei database dei
          gestori....e se sono spediti da sim anonime o con intestatario deceduto sei al punto di partenza
          inutili, anche perché i pesciolini inutili oggi
          hanno un
          IP.Ecco perchè non ha senso rompere le palle a tutti i pesci per i pochi squali che sanno benissimo come valicare queste sciocchezzeSalutiRIC
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: a me sembra giusto identificare
          contenuto non disponibile
    • Sgabbio scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      :-o :-o :-o :-o
    • mah scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      - Scritto da: Pablo Riso
      insomma l'avv. Lisi ha scritto un articolo
      linearelineare? LOL
      • Pablo Riso scrive:
        Re: a me sembra giusto identificare
        sarai bravo tu a scrivere cose più lineari! :)a me sembra un bel pezzo e dice cose diverse risetto al solito bla blacomunque il mondo è bello perchè è vario e ognuno ha le sue opinioni!
    • Marco da verona scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      sono le solite cavolate....IN TRENO O IN METRO' O IN AUTOBUS possono salire tutti senza documenti.....(molti senzapagare il biglietto)!!!
    • Skywalker scrive:
      Re: a me sembra giusto identificare
      Visto che in treno, in autobus, in metropolitana così avviene, tutti i giorni, e visto che sia sui treni (Madrid 11 Marzo 2003) e che in metropolitana e bus (Londra, 7 Luglio 2005) ci sono stati devastanti attentati, perché gli Aerei dovrebbero essere diversi?Se fate saltare un treno pendolari la mattina alle 7.50 fate più morti di far cadere un A380, e se fate deragliare un treno su una delle sopraelevate in centro, tirate giù diversi palazzi... (a Milano qualche hanno fa un treno deragliato ha tirato giù un capannone industriale - fortunatamente di notte - ed ha sfiorato due palazzi).
  • bertuccia scrive:
    OT - CIE
    svegliamoci, non se ne può più di quella cartacea
    • hp sucks scrive:
      Re: OT - CIE
      e perchè la cie non è + cartacea?guarda che l'unica differenza della cie rispetto alla carta d'indentità normale è che c'è su un chip,chip che non serve a nulla ... primo perchè non è riconosciuto come documento elettronico all'esterosecondo perche l'unico uso che se ne farà e l'identificazione con un lettore rfid, sarebbe bello se nella stessa cie si potessero mettere tutti i miei dati, penso alla patente, ma anche ad abbonamento mezzi e palestra!in quanto all'idea dell'articolo, mi sembra un ennesima cavolata alla maroni: per accedere al web dovremmo cambiarci tutti i pc, i nuovi pc dovrebbero avere un lettore carte d'identità elettronica e a quel puntol'ip identificherebbe l'utente collegato tutto questo per vedere chi scarica gli mp3 a uffa!
      • Star scrive:
        Re: OT - CIE
        ...o chi scrive qualcosa non gradito al governo in carica ;)
        • ninjaverde scrive:
          Re: OT - CIE
          - Scritto da: Star
          ...o chi scrive qualcosa non gradito al governo
          in carica
          ;)Beh per questo c'è la democrazia... scriva pure purchè si sappia chi è....Tanto è solo un'opinione, poi "facciamo comunque quello che vogiamo..." :D
      • dapinna scrive:
        Re: OT - CIE
        Nei nostri PC non dovremmo cambiare nulla... saremo identificati dagli abbonamenti fatti con i provider.Se vorrai usare un HotSpot WiFi libero o un CyberCafè, dovrai usare la CIE.Questo semplifica la vita di ha aperto o vuole aprire un CyberCafè, che prima erano obbligati a fare delle fotocopie o scansioni della CI e associarle ad un utente.Certo però che ora dovranno aggiornare i software e presumo dovranno pagare qualcosa.
        • maranric scrive:
          Re: OT - CIE

          Se vorrai usare un HotSpot WiFi libero o un
          CyberCafè, dovrai usare la
          CIE.questa è un'ipotesi...mi chiedo : se nel resto del mondo il wifi libero è davvero libero, perchè proprio in Italia dev'esser subordinato a tutta questa serie di violenze della privacy? siamo piu' terroristi degli altri?
          • dapinna scrive:
            Re: OT - CIE
            Non so come sia nel resto del mondo.Personalmente non mi da fastidio essere identificato prima di dover navigare... non ho niente da nascondere quando navigo... e trovo giusto che se qualcuno commette reati usando il web (es. pedofilia) possa essere identificato.Anzi penso che sia giusto fare una campagna anche televisiva per informare gli utenti che hanno un router wireless a verificare che ci sia la protezione... non immagini quanti clienti "becco" senza wireless per ignoranza... (a ma perché gli altri possono entrare nella mia retr) o stupidità (ma tanto non ho nessun file importante nel PC).
          • ninjaverde scrive:
            Re: OT - CIE
            - Scritto da: dapinna
            Non so come sia nel resto del mondo.

            Personalmente non mi da fastidio essere
            identificato prima di dover navigare... non ho
            niente da nascondere quando navigo... e trovo
            giusto che se qualcuno commette reati usando il
            web (es. pedofilia) possa essere
            identificato.Ma non pensi che chi delinque, visto che conoscerà anche lui la questione, non prenda provvedimenti in merito?Che ne so, ad esempio, con una carta di identità elettronica falsa (se propio deve usare il web)?Questo serve solo per le persone oneste, insomma per controllarle. È come il porto di d'armi, forse lo richiede il mafioso o il deliquente di turno? Eppure costoro hanno magari anche armi da guerra. Già...Quindi la questione rimarrà tale e quale, mentre le forze di sicurezza dovrebbero usare appunto altre metodologie di indagine più sofisticate. Invece così non le useranno poichè c'è questa cavolo di carta di identità che servira un "fico secco". :@
          • dapinna scrive:
            Re: OT - CIE
            In quel caso dovrà procurarsi una CIE falsa.Dato che ha il chip, credo che clonarla o falsificarla sia più difficile... o sbaglio?Riguardo il porto d'armi se viene fermata una persona in possesso di un'arma e non ha il porto d'armi passa, come minimo, qualche guaio.E' sicuramente insufficiente, non fermerà i criminali di "professione", ma è già qualcosa che impedisce a chiunque non sia ufficialmente in grado di usare un'arma di detenerla legalmente.Se continuiamo così qualcuno potrebbe proporrete di abolire la patente di guida... :-)
          • ninjaverde scrive:
            Re: OT - CIE
            - Scritto da: dapinna
            In quel caso dovrà procurarsi una CIE falsa.
            Dato che ha il chip, credo che clonarla o
            falsificarla sia più difficile... o
            sbaglio?Ma qui c'è anche la questione della libertà d'uso, e non solo. Certo mi dici della patente, che è un attestato per cui puoi usare l'auto, il porto di armi per limitare il possesso di armi (una noia ed un costo aggiuntivo oltre il permesso di caccia o difesa personale).Ma qui in Italia (e solo da noi, forse anche in Cina) si pretende di tracciare tutti e di conservare i dati chissà dove...e magari qualcuno poi se ne impossessa anche se non ne ha il diritto. Questo vuol dire limitare le libertà, quando chi, appunto, non rispetta le regole le aggira.Una carta di identità che con un pò di tecnologia la si potrà comunque clonare non aumenta il livello di sicurezza del cittadino onesto. Poi mi pare ovvio che chi delinque o ha la sua carta di identità civetta, oppure semplicemente non usa i servizi di rete. Magari continua con i soliti collaudati "pizzini"."Any society that would give up a little liberty to gain a little securitywill deserve neither and lose both."-Benjamin Franklin-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 novembre 2010 20.08-----------------------------------------------------------
          • dapinna scrive:
            Re: OT - CIE
            Se non voglio far sapere dei miei acquisti non li faccio on-line o non pago con bancomat o carta di credito... e magari mi metto una maschera così manco il commerciante mi riconosce :-)A parte gli scherzi... non dico che me ne frego delle privacy anzi, ma se mai dovessi usare un hot spot wifi o un cyber cafè, non mi preoccupa che una agenzia governativa o di controllo possa verificare che abbia o meno commesso reati... e non penso che si metterebbe a tracciare i miei acquisti legali.Il fatto che ci sia un controllo è cmq un deterrente... magari non per tutti. Invece senza controlli sarebbe veramente un "far web".
          • Skywalker scrive:
            Re: OT - CIE
            - Scritto da: dapinna
            non mi preoccupa
            che una agenzia governativa o di controllo possa
            verificare che abbia o meno commesso reati... e
            non penso che si metterebbe a tracciare i miei
            acquisti
            legali.

            Il fatto che ci sia un controllo è cmq un
            deterrente... magari non per tutti. Invece senza
            controlli sarebbe veramente un "far
            web".Quindi non hai nulla in contrario se sulla tua auto saldiamo un sistema GPS con collegamento GSM che ad intervalli regolari scarica su un server governativo i waypoints di ovunque sia andata la tua auto, oltre all'identità dell'autista mediante accensione del motore tramite CIE e lettori di impronte sul volante.Tutta tecnologia già abbondantemente a disposizione e facilmente implementabile.- rileveresti qualunque ecXXXXX di velocità, anche minimo, ovunque e quantunque (quando non c'è copertura GPS ci pensa il tachimetro della tua auto): nessun reato di ecXXXXX di velocità resterebbe impunito.- verificheresti chi guida senza patente o con patente scaduta: nessun reato di guida senza patente o con patente scaduta resterebbe impunito- si saprebbe dov'è ogni auto in ogni momento: incrociandolo con le zone di divieto di sosta si saprebbe chi parcheggia dove non deve: nessun reato di parcheggio in zona vietata resterebbe impunito- si saprebbe dov'è ogni auto e chi la sta guidando in quel momento. Qualunque auto rubata sarebbe rintracciata e si saprebbe chi l'ha rubata: nessun reato di furto d'auto resterebbe impunito- se un'auto fosse usata per una rapina, si potrebbe risalire all'auto usata per la fuga: nessuna rapina in auto resterebbe impunita.Il prezzo da pagare: solo che ci sia un server governativo che sa esattamente dove eri, dove stavi andando e dove sei ogni volta che usi l'auto. Un piccolo prezzo: puoi sempre andare a piedi e nessuno ti traccerebbe. Eppoi è un server governativo: se non hai nulla da nascondere, non vedo il problema. Eppoi non sono mica interessati a dove vai tu. E stiamo parlando di salvare vite umane, mica di proteggere il lupino della val piotta!Ora, alcune facili domande:- quanti "modchip" su ebay da Hong Kong sarebbero in vendita? (Anche spiombare un motorino è un reato: quanti motorini conoscete NON spiombati?)- quante auto targate Somalia di turisti in vacanza?- oggi non siete nessuno, ma supponendo che fra quindici anni diventiate che so, il direttore di un quotidiano cattolico, non penserete mica che qualcuno scavi in quel server governativo e passi ad un altro giornale che quindici anni prima siete stati una sera in un noto locale gay e che eravate nello stesso cortile in cui è stata molestata una signora, solo perché fate una lieve critica ad un Rappresentante Governativo? No, dai, non lo farebbe nessuno. Sanno tutti che anche Cristo andava in mezzo alle prostitute. Eppoi, no, dai, nessuno userebbe dati di un server governativo a fini privati. Men che meno parti dello Stato...La non tracciabilità ("anonimato") personale è parte integrante della libertà, e non esiste libertà se si tracciano i comportamenti personali. Voler comprimerlo ben oltre i comportamenti socialmente di grande rilevanza (es. Se siete il Primo Ministro di uno Stato e dalle vostre decisioni, idee, coerenze, dipende il destino dei cittadini che devono consegnargli o rinnovare la delega a decidere) è rinuciare ad una libertà fondamentale per un poco di sicurezza. Non si merita né una né l'altra. (e non sono io il primo a dirlo...).
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