Telescopio con lenti liquide: test sulla ISS

Telescopio con lenti liquide: test sulla ISS

Uno degli esperimenti previsti durante la missione Ax-1 prevede la realizzazione di lenti liquide che potrebbero essere usate come specchi.
Uno degli esperimenti previsti durante la missione Ax-1 prevede la realizzazione di lenti liquide che potrebbero essere usate come specchi.

Sabato mattina i quattro astronauti delle missione Ax-1 sono arrivati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un breve periodo di ambientamento è iniziata la preparazione degli strumenti che verranno utilizzati per eseguire gli esperimenti nel corso della settimana. Uno di essi, denominato FLUTE (Fluidic Telescope Experiment), prevede lo studio di polimeri liquidi che potrebbero essere usati per creare le lenti dei telescopi.

Lenti liquide per telescopi più grandi

L’esperimento, che verrà eseguito sulla ISS dallo specialista di missione Eytan Stibbe, rappresenta la prosecuzione dei test già effettuati in laboratorio sulla Terra e in condizioni di microgravità durante due voli parabolici a zero G. L’obiettivo di FLUTE è verificare la possibilità di realizzate lenti liquide nello spazio per ottenere telescopi di grandi dimensioni che permettono di catturare più luce e quindi di vedere oggetti più distanti.

Se la tensione superficiale è maggiore della forza di gravità, le piccole gocce di acqua (due millimetri o meno) mantengono la loro forma sferica. Le gocce più grandi vengono invece schiacciate dal loro stesso peso. Nello spazio invece tutti i liquidi mantengono la forma sferica perché non c’è gravità.

Gli scienziati della NASA hanno realizzato in laboratorio lenti iniettando un polimero in un liquido che può essere solidificato. Successivamente hanno ottenuto lenti in condizioni di microgravità (15-20 secondi durante voli parabolici in aereo), iniettando un olio sintetico in un telaio di forma circolare. Un simile esperimento verrà eseguito sulla stazione spaziale con un polimero liquido e luce UV per la solidificazione.

Le lenti verranno quindi riportate sulla Terra per l’analisi dettagliata. Se l’esperimento avrà successo, per la prima volta verrà realizzato un componente ottico nello spazio.

Fonte: NASA
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Pubblicato il 11 apr 2022
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