Tesla: Elon Musk sulla chiusura degli store

Il numero uno di Tesla, Elon Musk, spiega ai dipendenti la nuova strategia messa in campo dal gruppo per quanto riguarda concessionari e vendite.

All’inizio del mese l’annuncio di una nuova strategia messa in campo da Tesla per le vendite delle proprie auto elettriche: chiusi tutti gli store, i veicoli dovranno essere acquistati online, così da poter ottimizzare le spese e ridurre il prezzo delle vetture. Una decina di giorni dopo l’azienda corregge il tiro, affermando che alcuni concessionari rimarranno aperti e operativi, forse anche in conseguenza ai malumori sollevati. Oggi Elon Musk torna sulla decisione con un’email inviata a tutti i dipendenti del gruppo.

Ci sono ancora alcune incertezze in merito agli store di Tesla e al team addetto alle vendite. Spero che questa comunicazione chiarisca tutto.

Tesla, gli store e i dipendenti

Un processo di riorganizzazione avviato con l’obiettivo di meglio gestire le risorse, tagliando i rami secchi della società non più funzionali al business, nel periodo in cui la Model 3 arriva sul mercato europeo e viene svelata la Model Y che debutterà il prossimo anno. Un’iniziativa che però, in modo più che comprensibile, ha generato timori e preoccupazioni legate al futuro per gli addetti alle vendite, che da un momento all’altro hanno visto le loro certezze crollare nel nome di un’ottimizzazione dei costi. Riportiamo di seguito i punti più importanti della comunicazione di Musk.

  • Gli store più visitati e quelli che generano vendite significative non verranno chiusi, a patto che le spese legate all’affitto dei locali non siano insostenibili;
  • Tesla continuerà ad aprire nuovi store in tutto il mondo, valutando preventivamente i nuovi criteri di profittabilità;
  • gli store poco visitati o che generano vendite insufficienti verranno progressivamente chiusi;
  • gli store che non rientrano nelle fasce già citate saranno oggetto di valutazioni nel tempo;
  • lo stesso vale per gli addetti alle vendite, l’intenzione è di tenersi stretti i membri del team più validi.

L'addetto alle vendite in un concessionario Tesla con un potenziale cliente

Musk torna anche sul tema degli acquisti solo online, per un chiarimento: il contratto viene in ogni caso sottoscritto tramite lo smartphone o il computer del cliente, anche se mediante l’intermediazione degli addetti impiegati in uno store. Non richiedere la firma di documenti cartacei in fase di vendita è una delle caratteristiche che differenziano Tesla dalla maggior parte degli altri automaker.

Comprare una Tesla non è molto più difficile che richiedere una corsa con Uber, ma non tutti lo sanno!

Mantenere una parte degli store aperti sarà importante anche per offrire un test drive prima dell’acquisto: anche se ci troviamo nell’era dell’e-commerce e del digitale, privare un potenziale cliente della possibilità di salire a bordo dell’auto prima di staccare l’assegno rischia di risultare controproducente. Al momento l’azienda conta circa 45.000 dipendenti in tutto il mondo.

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Fonte: Business Insider
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