Theora si prepara a sfidare H.264

La prossima versione del celebre codec open source promette di fornire una qualità paragonabile, se non persino superiore, a quella del diffusissimo codec H.264

Roma – In vista di quanto accadrà nel 2011, quando i siti web che utilizzano il famoso codec video H.264 (MPEG-4 AVC) dovranno cominciare a pagare royalty a MPEG-LA, l’organizzazione non profit Xiph Foundation sta accelerando l’evoluzione del proprio codec royalty-free Ogg Theora , la cui release 1.0 ha debuttato lo scorso novembre.

Per dare un assaggio di quanto potrà fare la prossima versione 1.1 del proprio codec, chiamata in codice Thusnelda, gli sviluppatori del software hanno recentemente pubblicato i risultati di alcuni test che mettono a confronto il vecchio con il nuovo encoder, e quest’ultimo con H.264. Stando a tale report, Thusnelda è in grado di fornire immagini sensibilmente più nitide e dettagliate rispetto al suo predecessore, e in alcuni casi fornisce un PSNR (Peak Signal to Noise Ratio) migliore di quello di H.264. Sebbene il PSNR sia un valore puramente teorico, ricavato da formule matematiche che non rispecchiano necessariamente la qualità percettiva, è spesso considerato un buon punto di partenza per migliorare l’aspetto delle immagini generate da un codec.

Sul confronto tra i valori di PSNR di Thusnelda e H.264 si è già aperto un dibattito , dal momento che c’è chi ritiene che i risultati relativi ai codec x264 siano stati male interpretati, portando ad un peggioramento del relativo valore di PSNR. Comunque sia, rispetto a Theora 1.0 i miglioramenti ci sono, e sono visibili: il maggiore responsabile di questi passi avanti è l’utilizzo della forward DCT (Discrete Cosine Transformation) e l’ottimizzazione delle matrici di quantizzazione. Il prossimo passo, secondo gli sviluppatori, sarà l’implementazione della quantizzazione adattiva ( adaptive quantization ).

Come noto, i codec Theora e Vorbis (audio) di Xiph Foundation sono stati scelti dal World Wide Web Consortium come standard per gli elementi audio e video dell’attuale bozza di HTML 5. In tale prospettiva, le prossime release di Firefox (3.5) e Opera (10) supporteranno questi encoder, e saranno dunque in grado di riprodurre contenuti compressi con queste tecnologie senza l’ausilio di codec esterni.

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  • ANDREA GALDINI scrive:
    COMUNICATO
    AD OGNI PROPRIETA' ED CONSIDERAZIONE TALE ARGOMENTO RINGRAZIO LA CONDIZIONE RISPONDENTE EVENTUALI DIVERGENZE , TANCKS .
  • Por scrive:
    Hum
    Nessuno ha commentato... non gliene frega niete a nessuno di che fine fa YouTube? :)Però se mi levano spezzoni di file e trasmissioni televisive io YouTube lo userò molto meno. Onestamente di vedere il video blogger di turno non me ne può fregar di meno e penso che le micro produzione di micro tv web non abbiano poi sto grande appeal.
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