Thunderbolt, c'è tempo per la fibra

Intel rimanda a data da destinarsi l'uso della fibra ottica con la nuova tecnologia d'interconnessione. Per il momento il rame va benissimo

Roma – All’Intel Developer Forum di San Francisco si è parlato anche di Thunderbolt . Il vicepresidente della sezione Intel Architecture, Dadi Perlmutter, ha fatto il punto della situazione sulla tecnologia d’interconnessione introdotta sul mercato lo scorso febbraio .

Come noto, Thunderbolt ha momentaneamente rinunciato alla fibra ottica da 50/100Gbps in favore del classico cablaggio in rame che assicura una velocità di “soli” 10Gbps. Nel prossimo futuro Intel prevede certamente di tornare sull’argomento fibra, ma senza fretta.

“Implementare la fibra ottica è decisamente costoso e oltretutto i vecchi fili di rame stanno lavorando molto meglio del previsto”, ha dichiarato Perlmutter. “La gente ha indubbiamente bisogno di velocità nel trasferimento dati, ma non è disposta a pagare cifre spropositate per questo”.

Secondo Perlmutter “i sistemi basati sul rame potrebbero addirittura migliorare. Del resto, tante tecnologie erano state date per spacciate già 20 anni fa, e invece stanno ancora svolgendo egregiamente il loro lavoro”.

Per il momento la porta Thunderbolt ha debuttato sui nuovi MacBook Pro di casa Apple e sui recenti PC prodotti da Acer e ASUS. Inizialmente era stata presentata come alternativa a USB 3.0, che può trasferire dati a 5Gbps, anche se oggi Intel parla di standard complementari, tranquillamente affiancabili.

Roberto Pulito

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  • black moncler scrive:
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    USA fascisti, punto e basta.
    continuate a mettere i XXXXXXXX nelle mani degli americani e poi vi lamentate se loro stringono il pugno?!?!Mettete i VOSTRI dati nei VOSTRI server e vedrete che le cose miglioreranno. Costa di piu'? la liberta non e' mai gratis.
  • eleirbag scrive:
    Ci siamo
    Haha ci siamo.Adesso cominciano i primi dubbi sulla gestione del Cloud,le rivendicazioni, le competenze, e le perplessità.Ma sopratutto su chi possa o non possa visionare cosavi è contenuto al suo interno.
    • Malpensa scrive:
      Re: Ci siamo
      Il Cloud Computer è una presa in giro per invadere ancora di piu' la nostra privacy. Privacy che ormai si sa i nostri governi hanno buttato nel XXXXX!! Non usare i servixi Cloud potrebbe esse una soluzione basta non usare quei servizi Cloud messi a dispozione degli utenti da google e Microsoft ma sopratuttto non usare gli i-cosi di Apple e i tablet di tutti gli altri!!
      • c64 scrive:
        Re: Ci siamo
        se un'azienda mette i propri dati dentro una nuvola, si merita che questi vengano spiattellati ai quattro venti. non capisco verametne tutto questo entusiasmo per il cloud: possibile che i manager delle aziende siano così miopi da vedere solo il risparmio di infrastrutture ecc, e non il pericolo che i propri dati vengano visti da terzi, USA in primo luogo? Il diritto che questi ultimi si arrogano di poter accedere ai dati di società, aziende non statunitensi ovunque e comunque, non è altro che spionaggio industriale mascherato da un velo di legalità/legittimità
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