AMD e Intel: voglia di USB 3.0

Stop ai controller di terze parti. Entro il 2012 i chipset AMD e Intel inizieranno a supportare nativamente il nuovo standard di connessione

Roma – Diversi sistemi presenti sul mercato già supportano la velocissima tecnologia USB 3.0 ma colossi come AMD e Intel hanno impiegato diverso tempo prima di decidersi ad aggiungere la nuova specifica nei loro chipset, continuando ad affidarsi ai controller di terze parti per la compatibilità con il nuovo standard.

Advanced Micro Device colmerà la lacuna con i prossimi controller hub A75 e A70M, dedicati alle APU della serie Llano. Questi nuovi chipset “Hudson” saranno i primi con certificazione “SuperSpeed ??USB” che garantisce una velocità di trasferimento (teorica) pari a 4,8 Gbit/s (circa 600 MB/s). Come noto, AMD ha scelto di non sostenere la recente tecnologia d’interconnessione Thunderbolt che raggruppa in un solo cavo diverse filosofie input/output.

Intel , pur avendo proposto l’alternativa Thunderbolt insieme a Apple, sceglie invece di non farsi mancare niente. Entro il 2012 anche il colosso di Santa Clara adatterà i suoi chipset a USB 3.0 e Ivy Bridge , l’evoluzione di Sandy Bridge a 22 nanometri, sarà la prima soluzione a supportare il nuovo formato in maniera nativa. USB e Thunderbolt convivranno senza problemi.

Dopo un periodo di iniziale disinteresse da parte dei due produttori, esplode quindi la smania da integrazione e riparte la tipica corsa agli armamenti. Ovviamente, la possibilità di gestire in maniera diretta le connessioni USB 3.0, senza dover più ricorrere a controller aggiuntivi, consentirà anche di produrre motherboard più snelle ed economiche.

Roberto Pulito

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  • Il Gargilli scrive:
    sono dubbioso..
    La macchina perfetta non esisterà mai, per il semplice motivo che è l'uomo a programmarla. Se anche ci fossero macchine capaci di costruirsi e duplicarsi da sole, ben presto arriverebbero alla inevitabile decisione che porterebbe allo sterminio della intera razza umana e animale. E dopo questa fase, non avendo più niente da "computare", probabilmente sarebbero loro stesse a modificare il loro algoritmo, magari creando delle varianti dentro altre infite varianti, così.. tanto per avere qualcosa su cui computare.Non esiste e non esistera mai nessuna "perfezione". Almeno fino a quando l'Umanita' non inizierà a prendere in seria considerazione il "Dualismo" inrinseco delle cose come possibile risposta a molte domande ancora insolute.Un esempio lo abbiamo, per esempio, con il Dualismo onda-particella(da Wikipedia)- Einstein stesso tentò in tutti i modi, elaborando sofisticati paradossi, di contrastare questa visione dualistica della realtà fisica, in particolare il probabilismo insito nella teoria quantistica, che precludeva l'idea, tipica della fisica classica, del determinismo assoluto (celebre la sua frase "Dio non gioca ai dadi"). Si dovette però arrendere all'evidenza dei fatti sperimentali e alla potenza predittiva della meccanica quantistica nel mondo microscopico, cui indirettamente diede comunque contributi notevoli.Aloha!
  • peppe scrive:
    acqua calda
    Reti neurali, non le avevano già inventate?
  • Pippo scrive:
    skynet è sempre piu vicino
    Nel tempo
    • the_m scrive:
      Re: skynet è sempre piu vicino
      - Scritto da: Pippo
      Nel tempoFantastico! Quando accadrà vediamo di trovarci dalla parte giusta, ovvero quella delle macchine più forti ed intelligenti :D
  • attonito scrive:
    l'unica cosa da evitare di insegnargli..
    e' quella di impedirci di staccargli la spina.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: l'unica cosa da evitare di insegnargli..
      - Scritto da: attonito
      e' quella di impedirci di staccargli la spina. Un improvviso terrore contorse il volto di Dwar Ev. Fece un balzo verso linterruttore. Un fulmine dinsopportabile luminosità cadde dal cielo senza nubi folgorandolo, e fuse linterruttore, inchiodandolo per leternità da "la risposta" di F. Brown
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