Tim Cook e l'utilità delle app superflue

Il CEO di Apple ha parlato delle app native che occupano spazio nei dispositivi e non possono essere cancellate: alcune sono indispensabili, mentre altre potrebbero essere rese eliminabili

Roma – Tra i vari argomenti toccati in una lunga conversazione con un cronista di <em<BuzzFeed , Tim Cook ha spiegato perché le app native non possono essere cancellate e come, nel prossimo futuro, per alcune di queste tale proibizione potrebbe essere superata.

Il riferimento è a quelle app native che anche se non vengono utilizzate dagli utenti in quanto hanno alternative o non sono considerate utili, non possono essere eliminate dai dispositivi: l’unica possibilità per gli utenti rimane quella di relegarle in una cartella da nascondere nei meandri di una schermata lontana, ma il loro peso rimarrà a gravare sulla memoria disponibile.

D’altronde, anche se il CEO non parla apertamente di bloatware, sembrerebbe evidente che si tratta di app che rientrano in questa categoria: sono preinstallate e occupano prezioso spazio senza essere utilizzate.

Tuttavia Cook spiega che queste app “sono legate a qualcos’altro” rispetto alla loro funzione principale, e “se fossero rimosse potrebbero creare problemi a cascata da qualche altra parte nel dispositivo”.
Cook, in realtà, non entra nel dettaglio delle funzioni “altre” interessate, ma si limita a riferire che questa connessione non riguarda ogni singola app: tanto che – dice ancora – prossimamente Apple potrebbe prendere in considerazione la possibilità da parte dell’utente di cancellare quelle app native non ritenute utili e al contempo non necessarie ad altre funzioni .
“Penso che per quelle non necessarie – ha riferito infatti – troveremo un modo per permetterne la rimozione”.

Claudio Tamburrino

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  • Zio scrive:
    Il dislike anonimo
    Perlomeno se FB mette "non mi piace" io so chi ha messo il non mi piace. Mentre invece non mi sta bene su youtube il dislike anonimo: troppo facile, bisogna metterci la faccia.
    • panda rossa scrive:
      Re: Il dislike anonimo
      - Scritto da: Zio
      Perlomeno se FB mette "non mi piace" io so chi ha
      messo il non mi piace. Mentre invece non mi sta
      bene su youtube il dislike anonimo: troppo
      facile, bisogna metterci la
      faccia.Perche'? Per permetterti di rivalerti con la persona?Teniamo separate le persone dalle idee.Tu esprimi una idea, io critico l'idea, mica critico te.A te non deve importare chi sono io. E' uno scontro di idee, non di persone.Quindi metto un bel downvote al tuo commento.-1
      • Zio scrive:
        Re: Il dislike anonimo
        - Scritto da: panda rossa
        Perche'? Per permetterti di rivalerti con la
        persona?

        Teniamo separate le persone dalle idee.
        Tu esprimi una idea, io critico l'idea, mica
        critico
        te.
        A te non deve importare chi sono io. E' uno
        scontro di idee, non di
        persone.

        Quindi metto un bel downvote al tuo commento.
        -1Se una persona pensa che la sua idea sia valida non ha bisogno di nascondersi dietro l'anonimato. I dislike su youtube vengono messi spesso per invidia.
        • Zio scrive:
          Re: Il dislike anonimo
          Ah, per la cronaca...su youtube un video con tanti dislike non viene penalizzato. Anzi, per il posizionamento dei video i dislike valgono quanto i like...
    • FACCIA scrive:
      Re: Il dislike anonimo
      - Scritto da: Zio
      Perlomeno se FB mette "non mi piace" io so chi ha
      messo il non mi piace. Mentre invece non mi sta
      bene su youtube il dislike anonimo: troppo
      facile, bisogna metterci la
      faccia.Ma XXXXXXXXXXXX, XXXXX
    • Funz scrive:
      Re: Il dislike anonimo
      - Scritto da: Zio
      Perlomeno se FB mette "non mi piace" io so chi ha
      messo il non mi piace.Sei sicuro che quel Charles Darwin con la fotina della sua barba in B/N che ti ha appena messo un like, sia la sua vera identità?
  • Izio01 scrive:
    Libertà di parola 2.0
    Sei liberissimo di esprimere il tuo pensiero, qualunque esso sia, purché corrisponda alle posizioni obbligatorie standard. Identico discorso del vecchio slogan "any colour you like, as long as it's blue".
    • barcollo scrive:
      Re: Libertà di parola 2.0
      *black Henry Ford about Ford Model T
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Libertà di parola 2.0
      A dire il vero, si risponde ad un problema che ha fecebook da tempo: Spesso per commentare su certe pagine, dovevi mettere il "mi piace" indipendentemente se il contenuto ti piaceva o eri contrario. Questo ha portato a varie fraintendimenti imbarazzanti in passato.
  • Boh scrive:
    Ricapitolando
    Il pulsante che avrebbe dovuto chiamarsi "Mi dispiace" è stato invece chiamato "Non mi piace", anche se il significato non è questo.Il Network è stato definito "social" anche se l'aspetto sociale, ammesso che esista, può essere al massimo considerato artificiale.In pratica questo esercizio di terminologia impropria che accettiamo passivamente, ci obbligherà un giorno ad aggiornare tutti i dizionari del mondo?
    • sgabbia scrive:
      Re: Ricapitolando
      Rigirata di frittata. [img]http://3.bp.blogspot.com/-xkHzDxdRKHw/T-DwlcEoUoI/AAAAAAAAAoI/4Qp5cQPi_mE/s1600/Frittata+and+Chicken+003.JPG[/img]
    • ex ex ex scrive:
      Re: Ricapitolando
      - Scritto da: Boh
      Il pulsante che avrebbe dovuto chiamarsi "Mi
      dispiace" è stato invece chiamato "Non mi piace",
      anche se il significato non è
      questo.

      Il Network è stato definito "social" anche se
      l'aspetto sociale, ammesso che esista, può essere
      al massimo considerato
      artificiale.

      In pratica questo esercizio di terminologia
      impropria che accettiamo passivamente, ci
      obbligherà un giorno ad aggiornare tutti i
      dizionari del
      mondoPassivamente = 0.
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