TNC, accedi all'intranet se lo meriti

Grazie a questo nuovo standard gli amministratori di Rete potranno precludere l'accesso agli utenti poco attenti ai parametri di sicurezza
Grazie a questo nuovo standard gli amministratori di Rete potranno precludere l'accesso agli utenti poco attenti ai parametri di sicurezza


Roma – Il Trusted Computing Group ( TCG ), l’associazione non profit che vede la partecipazione di Intel , IBM e Microsoft , ha recentemente presentato un nuovo standard di autenticazione che promette di migliorare i livelli di sicurezza di accesso alle reti aziendali da parte dei dispositivi client. Il Trusted Network Connect (TNC) permetterà di configurare gli accessi ai network multi-vendor, realizzati cioè con prodotti di marche diverse, “con maggiore efficacia”, secondo i promotori.

“Il nostro obiettivo è di rispondere adeguatamente al fenomeno dei virus e malfare”, ha spiegato Thomas Hardjono, co-presidente di TCG. “Il nuovo standard permetterà un maggiore controllo da parte degli amministratori di rete, agevolando l’adozione di policy più o meno restrittive, in base alle esigenze”.

In pratica gli amministratori potranno autenticare l’accesso dei dispositivi solo se questi rispetteranno le richieste del network, come la disponibilità di un firewall, di un tool antivirus e magari di particolari configurazioni. Solo dopo aver soddisfatto queste richieste i dispositivi saranno accettati all’interno della intranet.

Lo standard TNC sarà integrato anche su un nuovo accessorio hardware, chiamato Trusted Platform Module. Un microcontroller che permette l’archiviazione in totale sicurezza di password, certificati digitali e informazioni sensibili riguardanti i parametri dei client che accedono al network.

Per fare un paragone, il TNC sembra avere molto in comune con il Network Admission Control (NAC) promosso da Cisco . La principale differenza è che il primo è per ambienti multi-vendor, il secondo è per network basati sui soli dispositivi Cisco.

“Il vantaggio della tecnologia TNC è che finalmente si potrà disporre di uno standard per network eterogenei”, ha detto Rita Tetzlaff, product marketing manager presso McAfee. “I consumatori potranno scegliere la soluzione più adeguata senza dover aggiornare l?hardware normalmente utilizzato”.

Dario D’Elia

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05 05 2005
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