Tor Browser 11.5 aggira automaticamente la censura

Tor Browser 11.5 aggira automaticamente la censura

Tor Browser 11.5 permette di applicare automaticamente i bridge che servono per aggirare la censura in alcuni paesi, come Cina e Russia.
Tor Browser 11.5 permette di applicare automaticamente i bridge che servono per aggirare la censura in alcuni paesi, come Cina e Russia.

Molti utenti usano le  VPN per avere una maggiore privacy durante la navigazione. Esiste però una soluzione gratuita, ovvero il Tor Browser, giunto alla versione 11.5. Una delle novità è rappresentata dalla funzionalità che permette di eludere automaticamente la censura in molti paesi, come la Cina. L’aggiornamento include anche un restyling delle impostazioni di rete e l’attivazione predefinita del protocollo HTTPS.

Aggiramento automatico della censura

La rete Tor garantisce l’anonimato degli utenti, ovvero ai client sui quali è installato l’omonimo browser basato su Firefox. Questa caratteristica viene anche sfruttata dai servizi onion (nascosti), molti dei quali fanno parte del famigerato dark web. Una delle funzionalità più utili è quella che consente di aggirare la censura e quindi di accedere a siti bloccati in alcuni paesi.

In precedenza era necessario seguire una procedura manuale per applicare un bridge (i nodi non pubblici), tra cui i “pluggable transport” (particolari bridge che nascondono il traffico in uscita). La nuova funzionalità Connection Assist applica automaticamente il bridge migliore in base alla posizione dell’utente.

Tor Browser Bridge

Il team del Tor Project sottolinea però che è solo una prima versione, quindi consiglia di testarla in Cina, Russia o Bielorussia e fornire un feedback. Gli utenti possono ancora aggiungere bridge manualmente attraverso le opzioni presenti nella nuova sezione delle impostazioni di rete, ora denominata Connessione. È stato anche aggiunto un codice QR che consente di velocizzare il trasferimento dell’indirizzo dei bridge da desktop ad Android.

Infine, in Tor Browser 11.5 è stata attivata per impostazione predefinita la “modalità solo HTTPS“. Ciò riduce il rischio di attacchi “man-in-the-middle”. Su Android è ancora presente l’estensione HTTPS-Everywhere.

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Fonte: Tor Project
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Pubblicato il 15 lug 2022
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