Tor Messenger non esce vivo dalla beta

Il progetto Tor non ha i fondi né le risorse per stare al passo col mercato e decide di abbandonare il suo client di messaggistica. Le alternative non sono il massimo sul fronte della sicurezza

Roma – Tor Messenger era nato con l’obiettivo di applicare la sicurezza delle comunicazioni della rete Tor alle comunicazioni in messaggistica istantanea tra gli utenti, ma a poco più di due anni dal debutto il client IM deve ora fare i conti con la mannaia calata dai responsabili del Progetto Tor.

Lo sviluppo di Tor Messenger verrà quindi abbandonato prima ancora che il software possa lasciare lo stato di beta, una decisione che il team di Tor giustifica con tre diverse ragioni – la prima delle quali riguarda la cessazione dello sviluppo di Instantbird da parte di Mozilla.

Tor Messenger era infatti basato sul codice di Instantbird, recentemente Mozilla ha deciso di integrare il progetto in Thunderbird e per il team di Tor diventa ora difficile estrarre la funzionalità di IM dal client di posta per continuare a lavorare si Messenger.

Un altro problema non di poco conto riguarda il leak di metadati proprio dell’impiego dei protocolli di terze parti come XMPP , una questione che gli sviluppatori si erano fin da subito riproposti di affrontare ma che non è stata mai risolta mettendo quindi a rischio la confidenzialità delle chat degli utenti.

Ancor più grave, infine, è la ragione che da sola dovrebbe giustificare la mossa del team di Tor : i fondi economici sono ridotti, il numero di iniziative da seguire da vicino (a cominciare dal Tor Browser) non può che essere limitato.

Le varie richieste di nuove funzionalità o di correzione dei bug presentate dagli utenti non sono state prese in considerazione, spiegano gli sviluppatori, proprio per evitare di sprecare risorse che sarebbero servite altrove.

Per chi avesse ancora necessità di una chat IM sicura, il team di Tor consiglia di rivolgersi a un progetto come CoyIM . Tor ha sicuramente ancora qualcosa da dire sul fronte della messaggistica cifrata, dicono infine gli sviluppatori, ma per il momento qualsiasi sforzo in tal senso verrà deputato ai programmatori di terze parti interessati a confrontarsi con questo genere di sfida.

Alfonso Maruccia

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  • Vindicator scrive:
    Correzione
    La corporation del digital delivery punisce gli scarsi risultati commerciali dell'iniziativa con il demoting su Steam, ma poi rassicura sul suo futuro supporto al gaming a mezzo LinuxIn alternativa:The digital delivery corporation punishes the scarse commercial results of the initiative demoting Steam, but reassures future support for Linux gaming.O ancora meglio, che siamo in Italia:La corporazione della consegna digitale punisce gli scarsi risultati commerciali dell'iniziativa con l'arretramento su Steam, ma poi rassicura sul suo futuro al gioco a mezzo Linux.
  • Jedi-78 scrive:
    Peccato ma...
    Il problema di quelle macchine è che presentavano all'acquirente un design degno di una console, con prestazione (e sfortunatamente, prezzo) da Desktop.Risultato? Se spendi 500 per una PS4, giochi sempre al massimo, se non spendi almeno 1000 su Steam Machine non giochi al top che essa può offrire, e comunque non lo farai per sempre...Non possono puntare su quello, specie per il non troppo felice design scelto per il loro controller
  • prova123 scrive:
    Valve, addio (o quasi)
    si vedeva lontano chilometri che era una XXXXXXX ...
  • user_ scrive:
    ennesimo flop
    ma anche la nintendo switch flopperà
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