Tor, nuovo patto con gli utenti

Il management rinnovato del network a cipolla promette di promuovere l'anonimato in Rete e di non installare mai backdoor nel codice

Roma – Il team responsabile del progetto Tor continua con l’iniziativa di rinnovamento, e dopo la sostituzione del management è ora il momento di un nuovo Contratto Sociale stretto idealmente con gli utenti e la community che si riconosce nella rete a cipolla per la difesa dell’anonimato online.

Il Contratto è ispirato a quanto già fatto dagli sviluppatori della disto Linux Debian, riferisce il blog di Tor, rappresentando una lista di comportamenti da tenere e di obiettivi da raggiungere per la promozione e la difesa dei diritti umani essenziali – con quello di espressione in primis – su Internet.

I punti stabiliti nel nuovo contratto includono quindi lo sviluppo continuo di tecnologie di anonimato e a tutela della privacy utilizzabili dal pubblico, un approccio “open” alla ricerca e alla produzione di codice sorgente, la distribuzione gratuita e pienamente accessibile delle tecnologie di Tor, la promozione “educativa” nell’uso delle suddette tecnologie, l’onestà di intenti in merito alle capacità e ai limiti di ciò che è possibile fare con la rete a cipolla.

Ultimo ma non ultimo, il team di Tor si impegna a non arrecare mai intenzionalmente “danno” agli utenti, rispettando la loro fiducia e lavorando in trasparenza resistendo alle pressioni provenienti dall’esterno; la darknet non includerà mai porte di accesso privilegiate “sul fronte o sul retro” per l’FBI o chiunque altro, suggeriscono gli sviluppatori.

Le promesse del nuovo Contratto Sociale rappresentano l’ennesimo tentativo del Progetto Tor di lasciarsi alle spalle le polemiche e i problemi del recente passato, tra continui assalti sul fronte della sicurezza del network – anonimo ma non certo impermeabile alle compromissioni – e i continui rimandi alle molestie sessuali di cui si è reso protagonista Jacob Appelbaum.

Alfonso Maruccia

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  • pinkerton scrive:
    I soliti noti in azione
    Una bella pressione come questa è un'astuta mossa psicologica per fare insorgere gli ISP e metterli contro i loro stessi utenti, per la gioia dei media-producer.Il trucco è lo stesso nello schema (usato anche in italia, mettendo gli uni contro gli altri 'lavoratori' e imprenditori, 'evasori' e cittadini modello, inquilini e proprietari, ecc.), si chiama: dividi e impera .Funziona sempre, proprio perché la gente entra sempre nel merito della questione e non vede che lo schema è sempre lo stesso e si ripete per tantissime cose della vita sociale.
    • prova123 scrive:
      Re: I soliti noti in azione
      Ma in questo caso questa logica non funziona: per gli usi domestici standard della rete, email, acquisti, info varie sono sufficienti 5 Gb/mese di traffico. Le ADSL su fibra, 20Mbit & Co. che stanno cercando di spingere a tutti i costi sono perfettamente inutili per gli usi standard. Se iniziano a rompere i maroni stressare gli utenti si fa presto, si rimuove l'ADSL dal contratto e si utilizzano i contrattini da qualche Gb sul telefono. Fine della storia, la fibra se la infileranno in altri tubi. :D
      • ... scrive:
        Re: I soliti noti in azione
        NON può funzioare anche perché ormai la gente si è assuefatta all'idea di poter scaricare tutto quello che vuole dalla rete impunemente. Contando proprio sulla neutralità dei provider e sulle leggi a tutela della privacy.Cioè per la massa ormai vale da anni l'equazione: internet = faccio, dico e scarico quello che mi pare.Ed è chiaro che da una situazione del genere non si può più tornare indietro. Una volta che abitui la gente al "pasto gratis", non ci sarà più verso di convincerla a pagare di nuovo.
        • panda rossa scrive:
          Re: I soliti noti in azione
          - Scritto da: ...
          NON può funzioare anche perché ormai la gente si
          è assuefatta all'idea di poter scaricare tutto
          quello che vuole dalla rete impunemente. Contando
          proprio sulla neutralità dei provider e sulle
          leggi a tutela della
          privacy.No, in realta' e' proprio l'opposto: sono le major che si sono assuefatte all'idea di voler far pagare tutto quello che gira in rete.
          Cioè per la massa ormai vale da anni l'equazione:
          internet = faccio, dico e scarico quello che mi
          pare.E' la natura stessa del dato digitale quella di essere repolicato e diffuso ad libitum.
          Ed è chiaro che da una situazione del genere non
          si può più tornare indietro. Una volta che abitui
          la gente al "pasto gratis", non ci sarà più verso
          di convincerla a pagare di
          nuovo.Non e' mica questione di abitudine. Respirare, mangiare e bere non sono mica abitudini, sono cose fisiologiche.Come pure condividere la conoscenza.
          • prova123 scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            - Scritto da: panda rossa

            E' la natura stessa del dato digitale quella di
            essere repolicato e diffuso ad
            libitum.Non è nemmeno un discorso legato aal formato digitale. Negli anni 70 e 80 l'industria delle musicassette ha venduto una quantità spropositata di pezzi di tutte le tipologie, sicuramente hanno guadagnato miliardi e non le hanno vendute per le registrazioni di materiale non protetto dal copyright. Stesso di scorso per le videocassette VHS. Il problema della pirateria esiste da una vita. Ripeto la pirateria esiste perchè il prezzo non è commisurato al servizio fornito. Una corretta pratica commerciale dei prezzi farebbe sparire d'incanto la pirateria.Ci siamo dimenticati quando i videogiochi dopo 6/12 mesi erano venduti insieme alle riviste ad una decina di euro ? Un gioco nuovo costava circa 20/25 euro (vecchie 50mila lire)?Se domani mattina il prezzo al pubblico del carburante fosse di 10 euro/litro, per i distributori di carburante sarebbe necessario avere la vigilanza armata, questo per il fortissimo divario tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
          • aphex_twin scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            La pirateria esiste perché , da che mondo é mondo , l'occasione fa l'uomo ladro.
          • prova123 scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            Su questo sono d'accordo. Ma se qualcuno si deve sbattere per scaricare/fare una copia di un film, quanta gente ha il tempo/voglia di percorrere questa strada se un DVD/CD Musicale costa 10/15 euro ?
          • prova123 scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            PS: quando la gente si rivolge ai centri di assistenza per computer gli "tira il XXXX" di salvarsi le fotografie da sola ed è disposta a pagare una tariffa di una trentina di euro/ora pur di non doverlo fare...
          • odino scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            " Il problema della pirateria esiste da una vita ."Caro prova123, sono d'accordo con quanto hai scritto, ma forse non c'eri o eri piccolo negli anni che descrivi.La pirateria è un'invenzione "moderna".Al tempo del VHS, in nazioni meno incivili dell'italia, non solo si poteva registrare qualunque cosa, ma addirittura le emittenti inviavano un segnale riconosciuto dall'apparecchio che fermava e poi riattivava il videoregistratore durante e dopo la pubblicità!Internet è un grande videoregistratore usato in sharing da tutti, questa è l'unica differenza con l'apparecchio privato.Nessuno si rende più conto che la pirateria è un'idea delle major per incassare ancora più soldi, e ormai gli stessi "pirati" si sono calati nella parte, complice il fatto che la maggior parte di loro sono giovani e non possono fare confronti per "vita vissuta".Manipolazione di massa, social engineering se preferisci.
          • prova123 scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            Le prime leggi antipirateria per il sw risalgono al periodo dello Spectrum/C64, quando era sufficiente cambiare nel gioco le stringhe di testo per non ricadere nella legge. Se ben ricordi le cassette di giochi per Spectrum/C64 Load'N Run erano perfettamente legali aggirando la legge.Poi era sufficiente ripristinare il testo originale, ovviamente se lo si sapeva fare.
          • prova123 scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            PS: dalle cassette LoadNRun avevo estratto il turboloader a 4800 baud e avevo scritto un tools di personalizzazione per adattarlo a tutti i programmi. Tutto rigorosamente in L/M. Sono stati i primi programmi su cui si è poggiato il mio sguardo e siccome non c'era niente di pronto all'uso allora me ne sono occupato personalmente.Avevo mandato anche un programma molto comodo in codice macchina ad una rivista del settore per la ricerca semiautomatica per le vite/energia infinita ed altree goodies, purtroppo non lo pubblicarono mai.Il mondo non era ancora pronto !! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • odino scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            Eh eh, amarcord... :)
          • Sg@bbio scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            Complottismo time, guarda che la pirateria c'è sempre stata nell'ambito multimediale.
          • odino scrive:
            Re: I soliti noti in azione
            Ma certo che c'è sempre stata!Mi riferivo solo ai video (o a certi giochi, come dice prova123), naturalmente dopo essere stati distribuiti nel circuito televisivo.E' proprio questo che è diventato 'pirateria' e prima era addirittura supportato dalle emittenti togliendo addirittura la pubblicictà.L'asimmetria di potere fra major e minor (cioè la gente) è aumentata e così ubi major minor cessat, tanto per stare nel tema.Vedi anche i ridicoli allungatissimi tempi dei copyright.
      • Funz scrive:
        Re: I soliti noti in azione
        - Scritto da: prova123
        Ma in questo caso questa logica non funziona: per
        gli usi domestici standard della rete, email,
        acquisti, info varie sono sufficienti 5 Gb/mese
        di traffico. Le ADSL su fibra, 20Mbit & Co. che
        stanno cercando di spingere a tutti i costi sono
        perfettamente inutili per gli usi standard. Se
        iniziano a rompere i maroni stressare gli
        utenti si fa presto, si rimuove l'ADSL dal
        contratto e si utilizzano i contrattini da
        qualche Gb sul telefono. Fine della storia, la
        fibra se la infileranno in altri tubi. Al momento sono senza ADSL, e mi collego dal PC con il cellulare via cavetto. Ecco cosa ho dovuto disabilitare ed evitare di fare per non consumare immediatamente tutti i giga:- Tutti gli aggiornamenti di sistemi operativi e applicazioni (Windows, Linux, Android su PC, cellulari e tablet). Ne va pure della sicurezza.- youtube e tutti i siti di video in generale, eccetto giusto qualche videino di pochi secondi in 480p ma senza esagerare- Streaming da piattaforme legali come vvvid.it, Crunchyroll, popcorntv, eccetera.- Siti troppo pesanti in termini di immagini, come APOD, il Boston Globe images of the day, eccetera- Gioco online da PC, 3DS e WiiU, che in genere richiedono i giochi aggiornati all'ultima versione.- Installazione di giochi nuovi da Steam, Humble Bundle, Nintendo store- Condivisione di file tra casa e fuori via dropbox, eccetto quelli di pochi kb.- Qualunque scaricamento che superi i pochi mega devo pensarci su.Si sopravvive, neh, i bambini si lagnano e comunque i 3 GB non mi bastano lo stesso per un mese, nemmeno per metà!Insomma, se per navigare ti limiti a qualche sito e e-mail, il cellulare può bastare, ma per un uso minimamente ludico no, per nulla.
  • ... scrive:
    XXXXXXXX o corrotto?
    questo giudice qui, o e' un XXXXXXXX o e' corrotto, non vedo altre spiegazioni.
    • Heinz Jerich scrive:
      Re: XXXXXXXX o corrotto?

      questo giudice qui, o e' un XXXXXXXX o e'
      corrotto, non vedo altre
      spiegazioni.L'"AND" booleano?
  • Pierob scrive:
    Problemi di logica
    Quel giudice, per le informazioni dell'articolo, deve avere seri problemi di logica. Se lo condanno allora lo costringo al controllo. Se non lo costringo al controllo allora non posso nemmeno condannarlo a pagare la multa.
  • Luca scrive:
    LOL
    Un provider è neutro, su quali basi giuridiche è stata creata la sentenza? Sulla legge del celodurismo?BAH!
    • Tornitore scrive:
      Re: LOL
      - Scritto da: Luca
      Un provider è neutro, su quali basi giuridiche è
      stata creata la sentenza? Sulla legge del
      celodurismo?
      BAH!al mondo non esiste niente di neutro nemmeno l'acqua ormai tutta inquinata
      • ... scrive:
        Re: LOL
        - Scritto da: Tornitore
        al mondo non esiste niente di neutro nemmeno
        l'acqua ormai tutta inquinataSì, ma la non-neutralità va dimostrata caso x caso.Altrimenti vale il principio di 'teoricamente neutro fino a prova contraria'.La tua acqua è inquinata? Va' dimostrato.Altrimenti si presume che sia pulita.
        • Tornitore scrive:
          Re: LOL


          La tua acqua è inquinata? Va' dimostrato.
          Altrimenti si presume che sia pulita.ah si e io rigiro la frittata: l'acqua e' inquinata fino a prova contraria, perché' essere obbligati costantemente a fare centinaia di analisi prima di distribuirla negli acquedotti? tu ti fideresti a berle se i controlli non fossero obbligatori?
          • leguleio scrive:
            Re: LOL
            - Scritto da: Tornitore
            ah si e io rigiro la frittata: l'acqua e'
            inquinata fino a prova contraria,Liberissimo di farlo.Così come sei liberissimo di controllartela da te.Non ne hai le competenze? Paga qualcuno che le abbia.
            perché'
            essere obbligati costantemente a fare centinaia
            di analisi prima di distribuirla negli
            acquedotti?In effetti basterebbe un numero esiguo di analisi, giusto quanto basta per ottenere risultati statisticamente rilevanti.Il resto è tutto magna-magna per i controllori, che ingrassano sulle centinaia o migliaia di controlli obbligatori.
            tu ti fideresti a berle se i
            controlli non fossero obbligatori?Controlli obbligatori non significa necessariamente controlli corretti e onesti.
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