Toshiba, fuel cell a tempo di MP3

Dopo tanta teoria il gigante passa ai fatti e presenta due prototipi di fuel cell pronti per essere integrati nei player MP3 portatili e garantire fino a 60 ore di autonomia con una singola carica di metanolo

Tokyo (Giappone) – Nella corsa alla miniaturizzazione delle fuel cell Toshiba afferma di aver raggiunto una nuova pietra miliare: lo sviluppo di due prototipi di batteria a combustibile sufficientemente piccoli e leggeri da poter essere integrati in un player audio portatile.

Basati sulla tecnologia Direct Methanol Fuel Cell ( DMFC ), la stessa adottata nella stragrande maggioranza delle celle a combustibile di dimensioni compatte, i due nuovi prototipi sviluppati dal colosso giapponese si differenziano tra loro per potenza e volume: il modello da 100 mW ha forma e dimensioni (23 x 75 x 10 mm) paragonabili ad un pacchetto di chewing gum, e si rivolge ai player basati su memoria flash; il modello da 300 mW è invece di poco più compatto (60 x 75 x 10 mm) di un mazzo di carte e, come tale, adatto per l’inclusione in lettori portatili basati su hard disk. Toshiba ha spiegato che mentre il primo tipo di fuel cell, che a piena carica pesa poco meno di 79 grammi, fornisce un’autonomia di 35 ore, il secondo tipo, dal non trascurabile peso di 270 grammi, può alimentare un player MP3 per due giorni e mezzo. Va sottolineato come le fuel cell di Toshiba possano essere ricaricate di metanolo in modo simile a quanto si fa con gli accendini.

Player basato su fuel cell Il produttore nipponico ha già pronti due prototipi di player con fuel cell integrata da mostrare alla fiera locale CEATEC, in programma per la prima settimana di ottobre. Le dimensioni di tali dispositivi sono di 35 x 110 x 20 mm per il modello con memoria flash e di 65 x 125 x 27 mm per il modello con hard disk. Almeno inizialmente i player basati su pile a combustibile non potranno certo rivaleggiare – in termini di peso e ingombri – con quelli basati sulle tradizionali batterie agli ioni di litio: questo sarà lo scotto da pagare per poter disporre di autonomie fino a 3-4 volte superiori a quelle garantite oggi dalle pile ricaricabili.

Toshiba prevede che i primi device basati sulle proprie DMFC faranno capolino sul mercato durante il 2007, dunque con circa due anni di ritardo rispetto alle previsioni originali .

In questi ultimi anni gli annunci relativi allo sviluppo di fuel cell più piccole ed efficienti si sono susseguiti senza sosta, rispecchiando il grande interesse nutrito dall’industria dell’elettronica verso questa “nuova” tecnologia. Tra i maggiori rivali di Toshiba nello sviluppo di fuel cell per i dispositivi mobili vi sono Hitachi, DoCoMo, Casio, Millennium Cell, Compact Power Systems, Medis, Sanyo, UltraCell, NEC, Fujitsu e Motorola.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Articolo privo di senso
    Ogni azienda che opera in un determinato Paese e' TENUTA a rispettere la SUA legislazione (e poi ci lamentiamo dei nostri "ospiti" che non vogliono integrarsi e rispettare le NOSTRE leggi)Quindi Yahoo Italia su ordine della magistratura ITALIANA potrebbe benissimo fornire dati chi offende Ratzinger, cosa che altrove sembrerebbe ridicola o lesiva di diritti fondamentali.....Dove diavolo sta lo scandalo per Yahoo filiale cinese?Lo scandalo e' la Cina in se', non chi deve per forza rispettare le sue leggi. O magari Mantellini preferiva che in galera ci fossero finiti i dipendenti CINESI di Yahoo che si fossero opposti alle richieste della locale polizia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo privo di senso
      Non so da dove cominciare a smontare i tuoi paraocchi. Ma dico sul serio eh
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo privo di senso
        - Scritto da: Anonimo
        Non so da dove cominciare a smontare i tuoi
        paraocchi. Ma dico sul serio ehBeh, provaci vediamo se sei capace, a fare minacce a vuoto e a insultare sono buoni tutti.
  • Anonimo scrive:
    la new economy è morta da un pezzo
    su internet non si guadagna un cazzo le aziende se ne sono accorte e adesso ti mandano affanculo se provi a dirgli di fare un sito web.lo ripeto internet non ti da i soldi se volete guadagnare velocemente abbraciate un mitra e svaliguate una banca :D
  • Anonimo scrive:
    New Economy
    Io invece mi domando cosa ci si aspettava da una "economia" che si basa sulla produttività di paesi schiavisti (anche se amano fregiarsi di falce e martello).
  • Anonimo scrive:
    retorica trita ...
    se la polizia italiana riceve dalla magistratura il permesso di indagare su malversazioni finanziarie va dalle banche che devono fornire documenti completi di tutte le movimentazioni effettuate sui conti correnti coinvolti.se la polizia postale italiana ottiene dalla magistratura il permesso di perseguire un reato informatico chiede ai provider o ai siti interessati di fornire gli IP necessari per svolgere le indagini. e questi sono tenuti a fornire le informazioni richieste in tempi e modi ben definiti.cosi' in qualunque parte del mondo. non vedo perche' in cina dovrebbe essere diverso. Se uno apre una azienda in cina non esistono rogatorie internazionali o simili, e' una azienda cinese e deve comportarsi secondo le leggi cinesi.Io non sono certamente a favore delle dittature ma sinceramente nn capisco cosa dovesse fare yahoo (che peraltro riceve ogni giorno circa 40 richieste simili dalle polizie di tutto il mondo... fonte amico che lavora in yahoo)
  • Anonimo scrive:
    E dajeeee...
    L'ortografia!!! Internet si scrive con la I maiuscola! L'altra volta le hai cannate tutte, stavolta su un paio ti sei ricordato.... dai, continua così, che la prossima volta, forse, le scrivi tutte giuste.
  • Anonimo scrive:
    la pagoda della libertà ...
    ogni riferimento all'edilizia nazionale ...e' puramente casuale ...:D
  • Anonimo scrive:
    Il profitto
    Insomma, mentre gli usa spianavano l'iraq al medioevo per regalargli la democrazia, una società privata usa faceva la spia e consegnava un dissidente agli sbirri per 'rispettare le leggi' del paese in cui operase fossimo stati nella germania nazista yahoo avrebbe consegnato alla gestapo le liste dei navigatori ebrei, per fare il primo paragone che mi viene in mentese almeno non avvenisse tutto dietro lo schermo dell'ipocrisia e si dicesse: quello che ha mosso l'occidente fino ad oggi è la smodata ricerca del profitto, il resto del mondo si sta adeguando, che ci volete fare?e si lasciava in pace l'iraq sotto la sua bella dittatura che sicuramente aveva meno armi di distruzione di massa della cina
  • Anonimo scrive:
    La Cina è vicina....
    ...ma stavolta ci arriva (viene) da (nel di)dietro.Nixon nel suo famoso viaggio in Cina a trovare Mao per un thè, gli avrebbe chiesto come mai non lasciava più liberi i suoi cittadini di pensare e viaggiare.La risposta di Mao è stata lapidaria: quante centinaia di milioni ne volete sul vostro territorio a cercare lavoro, protestando?Il controllo, finalizzato allo sviluppo, di 1,5 miliardi di persone non deve essere semplice con 100 dialetti (lingue), culture abituate alla corruzione da millenni e ad un controllo sul territorio feudale e dispotico.Con una parola scritta per immagini, affinchè gente che non parla lo stesso dialetto, possa capire il significato di una frase guardando un simbolo.Loro hanno diritto alla loro fetta di inquinamento o di scelte sbagliate perché fa parte del loro percorso evolutivo.Non possiamo sempre imporre le nostre scelte sul modello anglosassone del 1800.Noi italiani sputiamo sentenze, comodamente seduti in una nazione che ha 50 milioni di allenatori della nazionale di calcio/presidenti del consiglio in pectore e 160.000 leggi "bizantine" spesso in contrasto tra di loro.Parliamo la stessa lingua, l'Italiano, ma non ci capiamo, cercando di far rientrare tutto nell'eterna disputa destra, sinistra.Per venire ai piagnoni delle libertà sui diritti dei lavoratori (che sono sacrosanti per carità) non vorrei che gli stessi che si lamentano, poi li trovi in fila ai vari supermercati (spesso terminali delle multinazionali), lamentandosi che le maglie sono ancora troppo care o che la scarpe costano un euro di più di ieri.Perchè questa gente non la trovi presso l'artigiano ciabattino o il sarto del paesello?Fabio
  • Anonimo scrive:
    per Mantellini

    Non va dimenticato che Yahoo a differenza di molti
    altri imprenditori piombati in questi anni in estremo
    oriente alla ricerca di manodopera a prezzi
    stracciati, vende tecnologie dell'informazione. È
    possibile continuare a farlo placidamente senza
    apparenti contraddizioni proprio laddove
    l'informazione vive in uno stato di evidente
    semi-libertà? Francamente non vedo l'incoerenza. Forse gli operai da 50 dollari al mese per 14 ore al giorno 28 giorni al mese (e grazie che mi fai dormire in fabbrica!) sono in uno stato di maggiore libertà?Potresti spiegare dov'è la differenza tra la semi-libertà degli schiavi e la semi-libertà (che ottimismo!) dell'informazione in Cina?Qual'è la differenza tra chi licenzia quì per produrre la (e moltiplicare per 10 i profitti), e chi si adegua alla legge illiberale di una dittatura pur di fare affari in quel mercato?Saluti,Marlenus
  • Anonimo scrive:
    nuova economia è stata un sogno!!!
    nuova economia è stata un sogno!!! come eldorado,ma quale principi pensate possa avere un'organizzazione che macina miliardi di dollari.Cosa avete prosciutto sugli occhi!!!,in quanto alla Cina,altro che nuovo mercato!!!!siamo noi il loro nuovo mercato!!!!Per una ditta che entra in Cina c'è ne sono cento che escono,molto agguerrite,e non rispettano alcun etica,se non il profitto sullo sfruttamento dei propri simili.Alla fine tutti staranno meglio,ma chi è in basso,sarà sempre quello che avrà zappato e lavorato allo stremo di più.LORO STARANNO MEGLIO;E NOI SEMPRE PEGGIO!!!loro andranno in macchina e noi ritorneremo alla bicicletta.Guardate un pò i prezzi della benzina!!!che sono altissimi grazie alla forte domanda cinese!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: nuova economia è stata un sogno!!!
      - Scritto da: Anonimo
      nuova economia è stata un sogno!!! come eldoradoIn effetti tutti quelli che si sono arricchiti e che lavorano nei nuovi settori apertisi con Internet sono tutti spettri.
      ma quale principi pensate possa avere
      un'organizzazione che macina miliardi di
      dollari.Cosa avete prosciutto sugli occhi!!!,in
      quanto alla Cina,altro che nuovo mercato!!!!siamo
      noi il loro nuovo mercato!!!!Idee confuse?La Cina ha 120 milioni di persone che hanno il tenore di vita dei tedeschi ma non sono presenti le stesse strutture di ditte e servizi di altri paesi, per lo meno non nello stesso numero. Direi che e' un bel paese dove investire.
      Per una ditta che
      entra in Cina c'è ne sono cento che escono,molto
      agguerrite,e non rispettano alcun etica,se non il
      profitto sullo sfruttamento dei propri
      simili.Alla fine tutti staranno meglio,ma chi è
      in basso,sarà sempre quello che avrà zappato e
      lavorato allo stremo di più.LORO STARANNO
      MEGLIO;E NOI SEMPRE PEGGIO!!!loro andranno in
      macchina e noi ritorneremo alla
      bicicletta.Guardate un pò i prezzi della
      benzina!!!che sono altissimi grazie alla forte
      domanda cinese!!!!!!!Che spreco di punti esclamativi
  • lele2 scrive:
    al governo cinese della liberta'......
    occidentale non frega nienteperche' sanno che' e' solo ipocrisiae i fatti lo dimostrano
  • Anonimo scrive:
    Giusto(ma non ho capito Richard Florida)
    Non capisco la citazione di Mantellini: Perchè la classe dominante in USA e nelle multinazionali più potenti non dovrebbe essere consapevole della propria esistenza?Questi sono assolutamente consapevoli di quello che stanno facendo. Magari un po' "vittime coscienti e consenzienti" (perchè molto ben pagate) del sistema ma consapevoli.Perchè dico questo? Perchè le scelte consapevoli delle multinazionali sono quelle di non produrre medicinali non remunerativi anche se necessari per il terzo mondo, quelle di dirottare gli investimenti produttivi nei luoghi di minori problematiche lavorativo-sindacali ecc. ecc.La scelta americana di non firmare il protocollo di Kyoto o di boicottare per qualche tempo il progetto Jet per la fusione nucleare (i più cattivi dicono per arrivare giusti con la fine delle scorte petrolifere) non possono essere scelte inconsapevoli: anzi, sono studiate per benino al tavolo dei finanziatori.Una sorta di indifferenza etica in nome del profitto quindi; fatta da moderni "Ponzi-Pilati" del duemila.Del resto (e non approfondisco per non diventare OT) se negli ultimi anni la Teologia della liberazione si è sempre più sviluppata nel sud del mondo è proprio per questo tipo di comportamento della minoranza benestante nei confronti del resto dell'umanità esasperato dal trattamento fattogli.Comportamenti di questo tipo non posson non essere pienamente consapevoli.Ma se non ho capito, qualcuno mi chiarisca.Geo
  • ilmusico scrive:
    Ma non è forse vero che...
    Ma non è forse vero che, oltre a Yahoo, (veramente un'azione vergognosa) vi siano anche non pochi governi e industrie occidentali (anche di armi) che, alla faccia dell' assoluta mancanza di libertà in Cina (e in altri Paesi) hanno, con gli Stessi. regolari rapporti diplomatico-industriali?Quindi, se il caso di Yahoo, non è da tacersi, (o forse, sarebbe da urlare?),è altrettanto vero che,per ragion di stato e interessi economici (ma sono due cose da tener separate?) per esempio, l' Italia, fa la stessa odiosa cosa di Yahoo. E penso che la cosa sia ancor più grave. Saluti da Il Musico
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non è forse vero che...
      - Scritto da: ilmusico
      Ma non è forse vero che, oltre a Yahoo,
      (veramente un'azione vergognosa) vi siano anche
      non pochi governi e industrie occidentali (anche
      di armi) che, alla faccia dell' assoluta mancanza
      di libertà in Cina (e in altri Paesi) hanno, con
      gli Stessi. regolari rapporti
      diplomatico-industriali?
      Quindi, se il caso di Yahoo, non è da tacersi, (o
      forse, sarebbe da urlare?),è altrettanto vero
      che,per ragion di stato e interessi economici
      (ma sono due cose da tener separate?) per
      esempio, l' Italia, fa la stessa odiosa cosa di
      Yahoo. E penso che la cosa sia ancor più grave. Concordo. E' vergognoso come tutti i governi (e le popolazioni) occidentali chiudano gli occhi nei confronti delle storture della Cina.E questo vale non solo per i governi, che trattano senza problemi con quella che di fatto è una dittatura, ma anche per le aziende, che appaltano a ditte cinesi che impongono turni di lavoro massacranti (si parla di 13-14 ore al giorno con un solo giorno di vacanza al mese in fabbriche che lavorano per aziende del calibro di Puma, Nike e Disney) con stipendi da fame, e infine anche per i normali cittadini, che quando vanno a comprare le scarpe Puma a 180 euro fanno finta di non sapere come sono state prodotte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non è forse vero che...
      Vorrei ricordare che quando ciampi è andato in cina a solo chiesto la fine dell'embargosulle armi, così possiamo vendere ai cinesi qualche beretta o chissà quali ca**i.Questo sì che è aiutare la libertà del popolo cinese.
  • pierosereni scrive:
    Esportare la democrazia?
    E' un vecchio discorso che può farci scivolare di brutto, se pensiamo a quanto sta avvenendo in Iraq.Nessuno è autorizzato a proclamarsi tutore della democrazia e della civiltà. Solo i teocon come Bush o Pera possono sperare di poter portare l'ordine tra gli 'infedeli' brandendo le loro croci insanguinate.Personalmente ho "scoperto" la Cina leggendo il bel saggio di De Castro sulla "Geografia della fame". Si era negli anni '60 e questo enorme e popolatissimo paese doveva lottare contro un nemico terribile come la fame.Poi la Cina ha imboccato un sentiero difficile che l'ha portata allo sviluppo impetuoso delle sue città, alla realizzazione di un modello in cui convivono l'alta tecnologia, l'inquinamento tremendo del territorio, la speranza di ricchezza diffusa, il controllo duro dei vertici politici sulla società e sull'economia del paese.Le gabelle richieste dalla Lega sulle merci cinesi fanno solo ridere; la denuncia sulle repressioni e sulle chiusure democratiche ci fanno, invece, preoccupare e anche intristire, poiché vediamo coinvolte in questo ruolo da gendarme società come Yahoo! o Google per altri versi tanto benemerite.E allora, che cosa fare? Niente gabelle o atti di forza, ma chiara e forte denuncia di ogni illegalità, creando una vasta rete di solidarietà attorno a quanti soffrono per le restrizioni democratiche in Cina; ed anche pressioni nei confronti di quanti, in un modo o in un altro, si riempiono la bocca di democrazia in Occidente ma la bocca, poi, la chiudono in Cina.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esportare la democrazia?
      --
      ma chiara e forte denuncia di ogni illegalità, creando una vasta rete di solidarietà attorno a quanti soffrono per le restrizioni democratiche in Cinasai quanto gli ne frega ai governanti cinesi delle nostre denuncie ... ( p.s. i 50 milioni che hanno la tessere al partito sono tutti i miliardari cinesi , ma guarda ke strano)a parole non si fa nulla .. cominciamo a non comprargli + i prodotti e non portargli la tecnologie .. cosi si che si cambiano le cosese nei prossimi 5 anni non si fa qualcosa per limitari sono cazzi -.-
      • pierosereni scrive:
        Re: Esportare la democrazia?
        -

        ma chiara e forte denuncia di ogni illegalità, creando una vasta rete di solidarietà attorno a quanti soffrono per le restrizioni democratiche in Cina
        sai quanto gli ne frega ai governanti cinesi delle nostre denuncie ... ( p.s. i 50 milioni che hanno la tessere al partito sono tutti i miliardari cinesi , ma guarda ke strano)
        a parole non si fa nulla .. cominciamo a non comprargli + i prodotti e non portargli la tecnologie .. cosi si che si cambiano le cose
        se nei prossimi 5 anni non si fa qualcosa per limitari sono cazzi -.-Vorrei che, con molta onestà, ciascuno di noi facesse la lista dei prodotti posseduti di origine cinese. Certe forme di boicottaggio possono valere in certe particolari situazioni ma non in tempi di economia globale, anche perché i consumatori italiani o europei hanno disperato bisogno (i 50 milioni di maglioni prima fermati e poi liberati dovrebbero insegnare qualcosa) dei prodotti cinesi.Ripeto: la democrazia non si esporta, meno che meno si impone con le armi, con i metodi violenti o anche con le gabelle.Nessuno si illude di potere incidere sul potere dei burocrati di partito cinesi; possiamo, invece, e dobbiamo costringere Yahoo, Google ed altre società similari a cambiare atteggiamento. Sui tempi e sui modi c'è tanto da discutere: sulla necessità no!
        • Anonimo scrive:
          Re: Esportare la democrazia?
          - Scritto da: pierosereni
          -

          ma chiara e forte denuncia di ogni
          illegalità, creando una vasta rete di solidarietà
          attorno a quanti soffrono per le restrizioni
          democratiche in Cina


          sai quanto gli ne frega ai governanti cinesi
          delle nostre denuncie ... ( p.s. i 50 milioni che
          hanno la tessere al partito sono tutti i
          miliardari cinesi , ma guarda ke strano)


          a parole non si fa nulla .. cominciamo a non
          comprargli + i prodotti e non portargli la
          tecnologie .. cosi si che si cambiano le cose


          se nei prossimi 5 anni non si fa qualcosa per
          limitari sono cazzi -.-

          Vorrei che, con molta onestà, ciascuno di noi
          facesse la lista dei prodotti posseduti di
          origine cinese. Certe forme di boicottaggio
          possono valere in certe particolari situazioni ma
          non in tempi di economia globale, anche perché i
          consumatori italiani o europei hanno disperato
          bisogno (i 50 milioni di maglioni prima fermati e
          poi liberati dovrebbero insegnare qualcosa) dei
          prodotti cinesi.
          Ripeto: la democrazia non si esporta, meno che
          meno si impone con le armi, con i metodi violenti
          o anche con le gabelle.
          Nessuno si illude di potere incidere sul potere
          dei burocrati di partito cinesi; possiamo,
          invece, e dobbiamo costringere Yahoo, Google ed
          altre società similari a cambiare atteggiamento.Come?
          Sui tempi e sui modi c'è tanto da discutere:Appunto.
          sulla necessità no!Bene, adesso ando' a letto tranquillo con la certezza di essere eticamente superiore a qualcuno.
  • Anonimo scrive:
    Pecunia non olet
    Insomma per i soldi tutto si vende... giusto ?!
  • Anonimo scrive:
    La risposta è "sì"

    La prima: per quali ragioni Yahoo o qualsiasi altra compagnia occidentale analoga decide di soprassedere ad un reticolo minimo di comportamenti etici e di personale dignità nel momento in cui si affaccia in mercati "difficili" come quello cinese? Ciò accade -come sembra - perché gli affari sono affari e al diavolo tutto il resto? Non va dimenticato che Yahoo a differenza di molti altri imprenditori piombati in questi anni in estremo oriente alla ricerca di manodopera a prezzi stracciati, vende tecnologie dell'informazione. È possibile continuare a farlo placidamente senza apparenti contraddizioni proprio laddove l'informazione vive in uno stato di evidente semi-libertà? Decisamente Sì.Yahoo non fa beneficenzaGoogle non fa beneficenzaE la cina è il più grande mercato del futuro (fatevi un giro su www.alexa.com e guardatevi il trend dei siti)
    La seconda: cosa possiamo fare noi consumatori dei servizi di queste società per condizionarne maggiormente le scelte ideologiche? Dovremo forse allenare una sorta di attenzione critica, la stessa che consiglia a sempre più persone di non comprare capi di abbigliamento prodotti da multinazionali occidentali in paesi dove manca la minima tutela della dignità lavorativa di adulti e minori? Perché è ovvio che in un mondo globalizzato Yahoo, non può pensare di poter applicare pesi e misure differenti alla tutela dei diritti dei propri utenti senza subirne alcuna conseguenza almeno sul piano della immagine.Sempre più persone?? Quali? Quale attenzione critica?A memoria, meno di un mese fa gli europei sono stati costretti a sbloccare 80 milioni di capi di abbigliamento fermi alle dogane UE per il superamento delle quote.... altrimenti rimanevamo nudi..Queste sono chiccherie da ethic-chic.La soluzione arriverà col tempo: + soldi + benessere +diritti + democrazia (che, piaccia o no, è un bene che ha il suo prezzo). Guardano la Cina degli ultimi 20 anni non si può notare già gli ENORMI passi fatti.Abbiate pazienza
    • Anonimo scrive:
      Re: La risposta è "sì"
      - Scritto da: Anonimo
      La soluzione arriverà col tempo: + soldi +
      benessere +diritti + democrazia (che, piaccia o
      no, è un bene che ha il suo prezzo). Guardano la
      Cina degli ultimi 20 anni non si può notare già
      gli ENORMI passi fatti.
      Abbiate pazienzaBella filosofia. Aspettiamo che tutte le nostre industrie sotto l'attacco della concorrenza sleale degli schiavisti (perchè 14 ore al giorno 28 giorni al mese per 50 dollari sono schiavismo) siano chiuse e poi saremo contenti che gli operai cinesi raggiungano il benessere che avevamo e abbiamo perso. Oltre al danno la beffa.Sveglia! Primo, in una dittatura è improbabile che agli schiavi siano concessi i diritti sindacali che sono la base necessaria per la ridistribuzione più equa dei proventi del lavoro. Secondo, anche se dovesse succedere, francamente perchè sulla pelle dei più poveri tra noi? I loro costi sono adatti alla loro società, e sono giustificati nel confronto con il tenore di vita medio di quella società. L'esportazione è, invece, un atto di guerra contro di noi. Solo quei defi**enti che si fanno chiamare politici sembrano non capirlo. O meglio, gli conviene (non producendo niente da anni, non possono scambiare i frutti del loro lavoro con nessuno) e quindi si vendono gli elettori.
      • Anonimo scrive:
        Re: La risposta è "sì"


        Bella filosofia. Aspettiamo che tutte le nostre
        industrie sotto l'attacco della concorrenza
        sleale degli schiavisti (perchè 14 ore al giorno
        28 giorni al mese per 50 dollari sono schiavismo)
        siano chiuse e poi saremo contenti che gli operai
        cinesi raggiungano il benessere che avevamo e
        abbiamo perso.
        Oltre al danno la beffa.Scusa... QUALI industrie da salvare???E' già un bel pezzo che le PMI (non di lusso) hanno "delocalizzato" il 95% della produzione nell'estremo oriente.....Gli industriali sono i primi a riempirsi le tasche con i soldi "cinesi".La beffa sono le associazioni che da una parte picchiano i piedi e pretendono aiuti (sgravi, contributi, finanziamenti, etc.) e dall'altro hanno già portato i loro stabilimenti all'estero (od importano loro direttamente).
        Sveglia! Primo, in una dittatura è improbabile
        che agli schiavi siano concessi i diritti
        sindacali che sono la base necessaria per la
        ridistribuzione più equa dei proventi del lavoro.La Cina è una "furba" dittatura sulla quale si adagia tutto il moderno occidente... sa quando e dove usare il bastone e la carota.Se tu fossi stato a Shangai o Guangzhou negli ultimi 2 anni come ci sono stato io, forse ti ricrederesti.... sono lontani i tempi delle divisine di Mao.
        Secondo, anche se dovesse succedere, francamente
        perchè sulla pelle dei più poveri tra noi?
        I loro costi sono adatti alla loro società, e
        sono giustificati nel confronto con il tenore di
        vita medio di quella società. L'esportazione è,
        invece, un atto di guerra contro di noi. Solo
        quei defi**enti che si fanno chiamare politici
        sembrano non capirlo. O meglio, gli conviene (non
        producendo niente da anni, non possono scambiare
        i frutti del loro lavoro con nessuno) e quindi si
        vendono gli elettori.Che hai la camicia verde?
        • Anonimo scrive:
          Re: La risposta è "sì"
          - Scritto da: Anonimo




          Bella filosofia. Aspettiamo che tutte le nostre

          industrie sotto l'attacco della concorrenza

          sleale degli schiavisti (perchè 14 ore al giorno

          28 giorni al mese per 50 dollari sono
          schiavismo)

          siano chiuse e poi saremo contenti che gli
          operai

          cinesi raggiungano il benessere che avevamo e

          abbiamo perso.

          Oltre al danno la beffa.

          Scusa... QUALI industrie da salvare???
          E' già un bel pezzo che le PMI (non di lusso)
          hanno "delocalizzato" il 95% della produzione
          nell'estremo oriente.....
          Gli industriali sono i primi a riempirsi le
          tasche con i soldi "cinesi".Ci sono ancora molti ritardatari... che lo stanno facendo ora. Comunque solitamente a riempirsi le tasche sono molto più gli intermediari.

          La beffa sono le associazioni che da una parte
          picchiano i piedi e pretendono aiuti (sgravi,
          contributi, finanziamenti, etc.) e dall'altro
          hanno già portato i loro stabilimenti all'estero
          (od importano loro direttamente).Su questo siamo d'accordo.


          Sveglia! Primo, in una dittatura è improbabile

          che agli schiavi siano concessi i diritti

          sindacali che sono la base necessaria per la

          ridistribuzione più equa dei proventi del
          lavoro.

          La Cina è una "furba" dittatura sulla quale si
          adagia tutto il moderno occidente... sa quando e
          dove usare il bastone e la carota.
          Se tu fossi stato a Shangai o Guangzhou negli
          ultimi 2 anni come ci sono stato io, forse ti
          ricrederesti.... sono lontani i tempi delle
          divisine di Mao.Ma non quelli dei dormitori in fabbrica, che peraltro si trovano anche da noi in certe fabbrichette gestite da cinesi, ad esempio nel distretto di Prato


          Secondo, anche se dovesse succedere, francamente

          perchè sulla pelle dei più poveri tra noi?

          I loro costi sono adatti alla loro società, e

          sono giustificati nel confronto con il tenore di

          vita medio di quella società. L'esportazione è,

          invece, un atto di guerra contro di noi. Solo

          quei defi**enti che si fanno chiamare politici

          sembrano non capirlo. O meglio, gli conviene
          (non

          producendo niente da anni, non possono scambiare

          i frutti del loro lavoro con nessuno) e quindi
          si

          vendono gli elettori.

          Che hai la camicia verde?Manco daltonico. Ma non vedo perchè l'incompetenza di politici e imprenditori nostrani (quelli che investire non serve, guarda come si guadagna bene senza, basta qualche amico al posto giusto, basta impedire la nascita di possibili concorrenti) debba essere pagata proprio da quelli che gli hanno regalato il villone in Sardegna e la Ferrari. E magari che hanno passato gli ultimi anni a fargli notare come la sopravvivenza dell'azienda fosse in pericolo.La ricchezza non è un diritto, è il premio per aver ben operato. Ma ormai basta essere in posizione di vantaggio (non importa come conquistato) e molti si sentono in diritto di sfruttare i più deboli. Società feudale.
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta è "sì"

            La ricchezza non è un diritto, è il premio per
            aver ben operato. Ma ormai basta essere in
            posizione di vantaggio (non importa come
            conquistato) e molti si sentono in diritto di
            sfruttare i più deboli. Società feudale.tu la chiami feudale.... altri direbbero globalizzata ( definizioni agli antipodi, curioso no...? ).Piaccia o no, così va il mondo..... (a me non piace, ma non mi illudo che possa andare diversamente).Comunque, i "dormitori" ti garantisco sono molto ma molto più dignitosi delle campagne affamate dei decenni passati.Oggi NON si muore di fame in Cina) - si fanno turni di 12 ore, è vero, si lavorano 14 giorni su 15, è vero.... ma il lavoratore mantiene la sua famiglia, ha la sua stanza nel dormitorio - più che dignitosa - e porta alla sua casa/villaggio i soldi per mangiare.Pensate a cosa era la Cina 20 o 30 o 40 anni fa...Attenzione, signori... il grande della produzione cinese inizia ora a riversarsi sul loro mercato interno, proprio grazie all'immissione di ricchezza dall'occidente... e le famiglie (specie del ceto "medio-basso") iniziano a comprare e comprare.... cose prima inarrivabili.Non pretendiamo "tutto e subito". Sono cambiamenti epocali.Anche Google e Yahoo, pur se "drogati" portano informazioni che prima non sarebbero arrivate, e se non arriverà "10", arriverà "7"....... gutta cava lapidem...Le scelte "etiche" negli acquisti mi fanno sorridere... e mi ricordano gli "scioperi della spesa".... ....provate a non acquistare niente fatto in cina.... nella migliore delle ipotesi rimarrete nudi, in una casa vuota senza apparecchi elettrici, riscaldamento e con pochi mobili.Secondo me siamo noi occidentali a doverci rimboccare le maniche e pensare cosa vendere a questi signori... altrimenti fra qualche anno i "cinesi" saremo noi.
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta è "sì"
            Immagino di essere fuori tempo massimo, comunque rispondo lo stesso....- Scritto da: Anonimo


            La ricchezza non è un diritto, è il premio per

            aver ben operato. Ma ormai basta essere in

            posizione di vantaggio (non importa come

            conquistato) e molti si sentono in diritto di

            sfruttare i più deboli. Società feudale.

            tu la chiami feudale.... altri direbbero
            globalizzata ( definizioni agli antipodi, curioso
            no...? ).Ultimamente mi sto abituando all'eguaglianza degli opposti ;)

            Piaccia o no, così va il mondo..... (a me non
            piace, ma non mi illudo che possa andare
            diversamente).

            Comunque, i "dormitori" ti garantisco sono molto
            ma molto più dignitosi delle campagne affamate
            dei decenni passati.Francamente non sono d'accordo. Il periodo della fame era una conseguenza temporanea del "grande balzo" in avanti - i soliti casini fatti dai politici competenti solo nel mantenere il potere.

            Oggi NON si muore di fame in Cina) - si fanno
            turni di 12 ore, è vero, si lavorano 14 giorni su
            15, è vero.... ma il lavoratore mantiene la sua
            famiglia, ha la sua stanza nel dormitorio - più
            che dignitosa - e porta alla sua casa/villaggio i
            soldi per mangiare.
            Pensate a cosa era la Cina 20 o 30 o 40 anni fa...Confronta con un paio di secoli fa e vedrai che sono ben lontani dai livelli medi del millennio, almeno secondo me

            Attenzione, signori... il grande della produzione
            cinese inizia ora a riversarsi sul loro mercato
            interno, proprio grazie all'immissione di
            ricchezza dall'occidente... Francamente il nesso di causalità non lo vedo. A meno che per ricchezza tu non ti riferisca a conoscenza dell'occidente, ma allora il significato cambia.
            e le famiglie (specie
            del ceto "medio-basso") iniziano a comprare e
            comprare.... cose prima inarrivabili.A quale prezzo, per la loro vita, intendo?

            Non pretendiamo "tutto e subito". Sono
            cambiamenti epocali.

            Anche Google e Yahoo, pur se "drogati" portano
            informazioni che prima non sarebbero arrivate, e
            se non arriverà "10", arriverà "7"....
            ... gutta cava lapidem...Sei ottimista. Ma Singapore ci insegna che benessere e pugno duro possono coesistere. Non so se sia un bene.


            Le scelte "etiche" negli acquisti mi fanno
            sorridere... e mi ricordano gli "scioperi della
            spesa"....
            ....provate a non acquistare niente fatto in
            cina.... nella migliore delle ipotesi rimarrete
            nudi, in una casa vuota senza apparecchi
            elettrici, riscaldamento e con pochi mobili.

            Secondo me siamo noi occidentali a doverci
            rimboccare le maniche e pensare cosa vendere a
            questi signori... altrimenti fra qualche anno i
            "cinesi" saremo noi.Vedi che alla fine il pericolo lo vedi anche tu? Il problema è che non puoi competere con gli schiavi.E pensare che l'Italia possa competere con l'innovazione scientifica quando i fondi li distribuiscono umanisti che si fanno vanto di non conoscere i principi della termodinamica, è folle.Francamente non vedo vie d'uscita diverse dal separare i due mercati, permettendo a loro di evolvere fino a quando le condizioni non saranno abbastanza simili per permettere una sana competizione. Il problema della globalizzazione non è la sua esistenza (che è bene), è la sua velocità. Manca un modo per governarla, visto che è controllata dai peggiori fanatici che il mondo possa conoscere.
          • Anonimo scrive:
            Re: La risposta è "sì"

            Vedi che alla fine il pericolo lo vedi anche tu?Certo che vedo il pericolo! O meglio.. la situazione di fatto.
            Il problema è che non puoi competere con gli
            schiavi.Schiavi per noi... ti sei mai chiesto cosa ne pensano loro?
            E pensare che l'Italia possa competere con
            l'innovazione scientifica quando i fondi li
            distribuiscono umanisti che si fanno vanto di non
            conoscere i principi della termodinamica, è
            folle.Sottoscrivo al 100%
            Francamente non vedo vie d'uscita diverse dal
            separare i due mercati, permettendo a loro di
            evolvere fino a quando le condizioni non saranno
            abbastanza simili per permettere una sana
            competizione. Ecco, qui penso non ci troveremo mai d'accordo.Il tuo atteggiamento mi sembra quello del bimbo che trattiene il fiato per protesta....Il processo non è assolutamente reversibile e, ammesso anche che lo sia, non credo che far tornare noi al medioevo possa giovare a loro.
  • LockOne scrive:
    Complimenti agli iper realisti del forum
    tutti scesi, anzi, sciesi dal pero eh? bravi, complimenti, tutti proni a novanta. yahu' ve lo mette didietro e il massimo che sapete dire e' "io farei uguale, basta che mi paghino".e poi venite qui a rugnare quando la postale vi piomba in casa di notte perche' scaricate dal pitupi'. sveglia, bambocci.
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Complimenti agli iper realisti del f
      - Scritto da: LockOne
      tutti scesi, anzi, sciesi dal pero eh? bravi,
      complimenti, tutti proni a novanta. yahu' ve lo
      mette didietro e il massimo che sapete dire e'
      "io farei uguale, basta che mi paghino".

      e poi venite qui a rugnare quando la postale vi
      piomba in casa di notte perche' scaricate dal
      pitupi'.
      sveglia, bambocci.Sarebbe interessante sapere quanti di costoro hanno esultato di fronte ai proclami di Baidu sul rispetto del copyright.
    • cicciozell scrive:
      Re: Complimenti agli iper realisti del f
      Primo: "sveglia bambocci", come si dice dalle mie parti, ngiù disch a soreta.Secondo: a me quella di yahu che si mette a 90 [non ho letto male il tuo post...] col governo delle mandorle sembra una questione alquanto diversa da quella delle multinazionali del copyright che cercano di metterci a 90 con la scusa del pitupì.==================================Modificato dall'autore il 19/09/2005 9.23.20
  • Santos-Dumont scrive:
    E' sufficiente boicottare
    Praticamente è l'unico potere che abbiamo in mano.Iniziamo tutti a usare un altro motore di ricerca che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà limitato, ma almeno avremo la coscienza tranquilla.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' sufficiente boicottare
      scusate se posto qui la mia risposta sul boicottaggio dei cd e dvd discusso ieri sull'articolo della sentenza belga.esiste un modo per avere i dvd originali a prezzi stracciatiun anno o due dopo l'la prima si possono comprare a 8 euro presso auchan per esempio.sono anni che faccio cosi'- Scritto da: Santos-Dumont
      Praticamente è l'unico potere che abbiamo in mano.
      Iniziamo tutti a usare un altro motore di ricerca
      che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà
      limitato, ma almeno avremo la coscienza
      tranquilla.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' sufficiente boicottare
      - Scritto da: Santos-Dumont
      Praticamente è l'unico potere che abbiamo in mano.Non e' vero. Comitati, campagne, scrivere lettere, divulgare, informare, farsi portavoce: abbiamo tanti poteri, tutti deboli e da coltivare, ma di certo non e' sufficiente boicottare.
      Iniziamo tutti a usare un altro motore di ricerca
      che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà
      limitatoDiciamo pure nullo, dato che non saremo mai tutti ma una sparuta minoranza senza maggiore informazione.
      ma almeno avremo la coscienza
      tranquilla.Gia', l'importante e' avere la coscienza tranquilla, limitarsi a boicottare a questo serve benissimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' sufficiente boicottare
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Santos-Dumont

        Praticamente è l'unico potere che abbiamo in
        mano.

        Non e' vero. Comitati, campagne, scrivere
        lettere, divulgare, informare, farsi portavoce:
        abbiamo tanti poteri, tutti deboli e da
        coltivare, ma di certo non e' sufficiente
        boicottare.Teoricamente è vero, nella pratica temo che sia una lama spuntata.

        Iniziamo tutti a usare un altro motore di
        ricerca

        che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà

        limitato

        Diciamo pure nullo, dato che non saremo mai tutti
        ma una sparuta minoranza senza maggiore
        informazione.Pochi ma buoni!

        ma almeno avremo la coscienza

        tranquilla.

        Gia', l'importante e' avere la coscienza
        tranquilla, limitarsi a boicottare a questo serve
        benissimo.Ovvio. Non sono in vena di proselitismo, chi ha cervello lo attivi e si informi.
        • Santos-Dumont scrive:
          Dimenticavo!
          Di firmarmi!
        • pluc scrive:
          Re: E' sufficiente boicottare
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Santos-Dumont


          Praticamente è l'unico potere che abbiamo in

          mano.



          Non e' vero. Comitati, campagne, scrivere

          lettere, divulgare, informare, farsi portavoce:

          abbiamo tanti poteri, tutti deboli e da

          coltivare, ma di certo non e' sufficiente

          boicottare.

          Teoricamente è vero, nella pratica temo che sia
          una lama spuntata.



          Iniziamo tutti a usare un altro motore di

          ricerca


          che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà


          limitato



          Diciamo pure nullo, dato che non saremo mai
          tutti

          ma una sparuta minoranza senza maggiore

          informazione.salve;non è vero che i boicottaggi non servono a niente, specie se si vuole colpire un'azienda, devono però essere attuati con la tecnica corretta: il boicottaggio funziona se alle spalle c'è una organizzazione che prima di tutto fissa un obiettivo chiaro, lo divulga, fa da interlocutore con il "bersaglio" e lancia la campagna che deve portare coloro che vi aderiscono ad informare il soggetto preso di mira (ovviamente se io non uso più i servizi di Yahoo ma non comunico all'azienda il perchè loro non possono immaginarsi per quale motivo io lo faccia, e quindi non possono neanche pensare di modificare il comportamento che io reputo inaccettabile).L'efficacia è immediata se si riesce ad intaccare una piccolissima percentuale, perchè un'azienda vuole vendere, e se le si fa anche un lievissimo danno state certi che vi contatterà subito per capire come correre ai ripari. Meno scontato è obbligarli a fare cambiamenti reali e non limitarsi a mosse di facciata.Il boicottaggio, ad esempio, della Nestlè dimostra che dei risultati si ottengono:http://www.ribn.it/dossier/boicottaggio.html...è chiaro che ci vuole determinazione e serietà, ma lo strumento è efficace!
          • Anonimo scrive:
            Re: E' sufficiente boicottare
            - Scritto da: pluc
            non è vero che i boicottaggi non servono a
            niente,E infatti non l'ho mai detto.Ho scritto che sara' nullo l'effetto di usare un altro motore di ricerca che non sia Yahoo o Google.Questo perche' su scala mondiale le nostre (di chi si sente sensibile al problema) ricerche hanno scarso peso e perche' soprattutto un invito buttato li' da uno sconosciuto in un forum non ha alcun peso - sempre poi che questa sia davvero la soluzione giusta per far cambiare le cose e non e' detto.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' sufficiente boicottare
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Santos-Dumont


          Praticamente è l'unico potere che abbiamo in

          mano.



          Non e' vero. Comitati, campagne, scrivere

          lettere, divulgare, informare, farsi portavoce:

          abbiamo tanti poteri, tutti deboli e da

          coltivare, ma di certo non e' sufficiente

          boicottare.

          Teoricamente è vero, nella pratica temo che sia
          una lama spuntata.Beh, sei qui perche' quella lama spuntata ha prodotto PI e Mantellini.


          Iniziamo tutti a usare un altro motore di

          ricerca


          che non sia Yahoo o Google. L'effetto sarà


          limitato



          Diciamo pure nullo, dato che non saremo mai
          tutti

          ma una sparuta minoranza senza maggiore

          informazione.

          Pochi ma buoni!Ancora consolazioni. Molto utile.
  • Anonimo scrive:
    Ecco le banalissime risposte
    Mantellini scrive:
    Le domande da farsi a questo punto sono
    sostanzialmente due.
    La prima: per quali ragioni Yahoo o qualsiasi altra
    compagnia occidentale analoga decide di
    soprassedere ad un reticolo minimo di comportamenti
    etici e di personale dignità nel momento in cui si
    affaccia in mercati "difficili" come quello cinese?Perche' le aziende sono pragmatiche, sono composte da persone che hanno potere economico ma non hanno potere legislativo e non controllano la polizia. Esse sanno che protestare ha senso non solo dove si viene ascoltati, ma anche dove si puo'. In Cina non si viene ascoltati e non si puo'.
    La seconda: cosa possiamo fare noi consumatori
    dei servizi di queste società per condizionarne
    maggiormente le scelte ideologiche? Da soli niente. Serve una pesona famosa che abbracci la causa e faccia da catalizzatore per il gregge (cioe' il gruppo di quelli che si lamentano ma non fanno nulla) perche' coloro che oltre ad avere la sensibilita' etica agiscono, in genere sono troppo pochi numericamente e disuniti.Tanto per stare in tema con gli argomenti di oggi, faccio un esempio: con le sue filippiche, giuste o no, ha smosso piu' le acque Grillo che non dieci movimenti dei consumatori in anni di serio lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Ha ragione Mantellini
    Se yahoo, google ecc... dicessero: "No ragazzi così non si fa! E non fateci arrabbiare altrimenti ce ne andiamo via da questo paese!"La Cina calerebbe subito le braghe e inizierebbe a dare diritti a destra e a manca.E' un'ottima strategia, ora mando un fax alla sede di Pechino.
    • cicciozell scrive:
      Re: Ha ragione Mantellini
      Non so quanto possa essere ironico o meno il tuo post; ad ogni modo non credo che quella da te proposta possa essere una strategia vincente, per il semplice fatto che il governo cinese dalla dipartita di un yahu e un gugl ribelli avrebbe soltanto da guadagnarci.
  • Anonimo scrive:
    Domande importanti
    In un buon articolo a volte non sono tanto le risposte a impressionare, quanto le domande.Complimenti Massimo, l'ingenuità può renderci liberi.Vittorio Vezzola
    • Anonimo scrive:
      Re: Domande importanti
      Puoi spiegarti meglio?Geo
    • Anonimo scrive:
      Re: Domande importanti
      - Scritto da: Anonimo
      In un buon articolo a volte non sono tanto le
      risposte a impressionare, quanto le domande.
      Complimenti Massimo, l'ingenuità può renderci
      liberi.
      Vittorio VezzolaAllora cosa dovremmo fare?Mandare dei cesti per natale ai dittatori e chiedere che si faccia lo stesso (non che qualcuno non ci stia provando) anche qui così l'economia gira e nessuno rompe le balle con 'ste proteste del cacchio?Il cinismo forse rende liberi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Domande importanti
        Non ero ironico.Rispondo anche a chi mi chiedeva di spiegarmi meglio.E' importante continuare a porsi certe domande e premiare le aziende che dimostrano un comportamento etico. Ognuno nel proprio piccolo magari diventa il 10% del mercato.I primi interventi che ho letto nel forum rispondevano alle domande poste nell'articolo con cinismo.Le risposte a queste domande sono molto semplici ad un'analisi superficiale: "ognuno fa i propri interessi, non è mica colpa loro, non ci possiamo fare niente, così va il mondo, etc.".Chiedersi se e come anche l'economia possa concorrere a migliorare il mondo in cui viviamo, e quanto può fare ognuno di noi per progredire in questa direzione non mi sembra una questione da liquidare in due parole.
        • Anonimo scrive:
          Re: Domande importanti
          Aggiungo anche che non occorre pensare solo ai grandi temi internazionali, ma rimanendo nell'ambito Informatica e Telecomunicazioni quante pubblicità ingannevoli vediamo ogni giorno? Quante prese in giro alla clientela? Bisogna smettere di sentirsi in gamba perchè si compra il servizio più pubblicizzato e valutare anche se un fornitore tratta il cliente con correttezza.
  • Anonimo scrive:
    Ancora?
    Ancora con questa storia?Cosa aggiunge quest'articolo? Dovremmo forse boicottare Yahoo! perchè è stata sfigata a beccarsi l'ordine giudiziario cinese?Capisco le considerazioni sull'informazione, ma il discorso è lo stesso dei giornali, della radio e della TV. Anche Internet è un media nel quale l'informazione sarà controllata. Poi ci saranno blog e milioni di siti alternativi, come c'erano ciclostilati e radio independenti negli altri media, ma meglio. Chi crede che Internet sia l'Eldorado della libertà d'informazione è un ingenuo, così come chi crede nelle filosofie delle corporation (tipo il "Do no evil" di Google) è un illuso.
  • Anonimo scrive:
    quante cavolate
    indipendentemente da che stato ci si trova, se le forze dell'ordine ci chiedono informazioni le dobbiamo dare, o vogliamo farci indagare per favoreggiamento?e poi, che doveva fare Y! ? andare in cina a cambiar le leggi?
    • Anonimo scrive:
      Re: quante cavolate
      - Scritto da: Anonimo
      indipendentemente da che stato ci si trova, se le
      forze dell'ordine ci chiedono informazioni le
      dobbiamo dare, o vogliamo farci indagare per
      favoreggiamento?
      e poi, che doveva fare Y! ? andare in cina a
      cambiar le leggi?Zitto tu che con la tua gretta realta' dissacri a tutti l'illusione di essere migliori dei dirigenti di Yahoo :D
    • lele2 scrive:
      Re: quante cavolate
      - Scritto da: Anonimo
      indipendentemente da che stato ci si trova, se le
      forze dell'ordine ci chiedono informazioni le
      dobbiamo dare, o vogliamo farci indagare per
      favoreggiamento?
      e poi, che doveva fare Y! ? andare in cina a
      cambiar le leggi?non andare in cinavisto che avevano protestato negli stati uniti
    • Anonimo scrive:
      Re: quante cavolate
      dai raga ..il dio denaro comanda .. non raccontiamoci favole -.-
  • Anonimo scrive:
    Mha!...
    Questi giornalisti che sciendono dopo anni e anni dal pero...ci crederanno in quello che scrivono?Mha!...Comunque per la cronaca (o il ripasso di storia?):http://it.wikipedia.org/wiki/Non_olet
    • Anonimo scrive:
      Re: Mha!...
      - Scritto da: Anonimo
      Questi giornalisti che sciendono dopo anni e anni
      dal pero...ci crederanno in quello che scrivono?
      Mha!...
      Comunque per la cronaca (o il ripasso di
      storia?):http://it.wikipedia.org/wiki/Non_oletMantellini non credo sia giornalista, nè che sia mai scieso dal pero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mha!...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Questi giornalisti che sciendono dopo anni e
        anni

        dal pero...ci crederanno in quello che scrivono?

        Mha!...

        Comunque per la cronaca (o il ripasso di

        storia?):http://it.wikipedia.org/wiki/Non_olet

        Mantellini non credo sia giornalista, nè che sia
        mai scieso dal pero.Intelligentoni uno e due, prima il paravia, poi wikipedia. non sanno l'italiano e danno lezioni, patetici.
  • Anonimo scrive:
    Eh che colpa ha Yahoo insomma...
    Yahoo se arriva la polizia mica può obbligarli a dire per cosa è indagato il tizio. La polizia vuole le informazioni e loro le danno.
    • Logan71 scrive:
      Re: Eh che colpa ha Yahoo insomma...
      Saddam Hussein era un dittatore, si faceva le leggi come voleva, uccideva la gente in base a tali leggi. Gli Stati Uniti l'hanno bombardato.La Cina è di fatto una dittatura, il governo fa le leggi, uccide la gente in basi a tali leggi. Gli Stati Uniti (e il resto del mondo) ci fa affari.Il potere economico della Cina è dovuto alle conoscenze e alla tecnologia che vi è stata esportata da decenni. Se si vuole essere un minimo coerenti, e si vuole "esportare la democrazia", basterebbe spostare i propri interessi altrove, usare le "New Economy" e la "globalizzazione" per creare nuovi centri economici/tecnologici altrove. Anche questo è boicottare.Invece si continua a farci affari perchè i lavoratori costano niente e le aziende possono fare quello che vogliono.Chi è causa del proprio male, pianga sè stesso.
      • Bruco scrive:
        Re: Eh che colpa ha Yahoo insomma...
        Esatto. Gli Usa sono intervenuto contro Saddam Hussein anche semplicemente perché le imprese americane non potevano penetrare in Iraq.La Cina invece oggi offre fiori e sorrisi a dismisura.Poi tra dieci anni si vedrà.Magari qualcuno ritirerà fuori questa storia, facendo finta di averla trovata solo in quel momento, e inizierà una campagna mediatica contro la Cina in preparazione a un conflitto armato di proporzioni gigantesche.Oppure gli Usa diventeranno come la Cina.
Chiudi i commenti