Tra Data retention e Gattopardo

di Andrea Lisi e Maurizio De Giorgi (scint.it) - Parte il Codice della Privacy e, proprio ora, si complica il quadro normativo, con un procedimento affrettato in odore di incostituzionalità. Ecco perché il decreto governativo è fallato


Roma – Le aspettative di quanti ritenevano di poter trovare nel Codice della Privacy la tranquillità della certezza del diritto connaturale ad un Testo Unico sono oramai andate definitivamente deluse.
Dopo la lunga attesa estiva prima di poter leggere il tanto sospirato decreto legislativo n. 196/03, terminata con la pubblicazione di tale provvedimento nella G.U. 29/07/2003 n. 174 (anche se qualche copia informale era già da tempo reperibile in rete), il traguardo del 1° gennaio – data fissata per l’entrata in vigore della maggior parte delle prescrizioni del codice – è stato raggiunto con non poche difficoltà.

Il legislatore dell’emergenza è intervenuto, infatti, (addirittura prima che il decreto legislativo entrasse in vigore!) con un pacco dono sotto l’albero confezionato per complicare la vita di aziende, pubbliche amministrazioni e giuristi esperti del settore. Si tratta del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 354, che, per quanto rubricato “Disposizioni urgenti per il funzionamento dei tribunali delle acque, nonchè interventi per l’amministrazione della giustizia” , non ha mancato di incidere profondamente su alcune disposizioni del codice della privacy.

La decretazione d’urgenza ha interessato proprio una delle più significative novità introdotte dal codice, ovvero la riduzione dei tempi di conservazione dei dati attinenti ai traffici, stravolgendone la portata e sollevando serie perplessità in merito alla ragionevolezza e legittimità di questo intervento.

“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” la celebre frase di Tancredi affascina ancora oggi il nostro legislatore. Così richiamando alla nostra memoria gli insegnamenti del Gattopardo possiamo ben dire che in tema di privacy tutto è cambiato: non più una ricca costellazione di leggi e decreti ma un solo testo unico? ma poi tutto è rimasto come era! Almeno a giudicare dalla disciplina in materia di conservazione dei dati relativi al traffico telefonico.

Il riferimento in particolare è all’art. 132 del codice che nella sua prima stesura recitava “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 123, comma 2, i dati relativi al traffico telefonico sono conservati dal fornitore per trenta mesi, per finalità di accertamento e repressione di reati, secondo le modalità individuate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell’interno e delle comunicazioni, e su conforme parere del Garante” mentre dopo l’intervento natalizio dispone tutta una serie di adempimenti descritti in sei lunghi commi aggiunti dal decreto legge.

Ma procediamo con ordine.
È opportuno precisare che i “dati relativi al traffico” (non si parla più, quindi, del solo traffico telefonico) di cui si tratta all’art. 3 del d.l. n. 354/03 sono quelli finalizzati alla fatturazione dal momento che il novellato comma 1 dell’art.132 del d.lgs. n.196/03 richiama il comma 2 dell’art.123 dello stesso provvedimento secondo il quale “il trattamento dei dati relativi al traffico strettamente necessari a fini di fatturazione per l’abbonato, ovvero di pagamenti in caso di interconnessione, è consentito al fornitore, a fini di documentazione in caso di contestazione della fattura o per la pretesa del pagamento, per un periodo non superiore a sei mesi, salva l’ulteriore specifica conservazione necessaria per effetto di una contestazione anche in sede giudiziale”.

Anche alla lue del necessario coordinamento del richiamato art. 123 con le prescrizioni di cui all’art. 2, lett. b), della direttiva 2002/58/CE, può dirsi che i dati relativi al traffico, da conservarsi secondo le modalità previste dal d.l. in parola e delle quali a breve si dirà, sono (per le comunicazioni telefoniche) il numero complessivo di scatti nel periodo di fatturazione, la data, l’ora di inizio e la durata delle chiamate, ed ancora (per i traffici di comunicazione in rete) data, ora e durata della connessione, IP, servizi on-line utilizzati.

La novità più importante introdotta dal d.l. n. 354/03 è stata, come anticipato, una sorta di dilatazione dei termini di conservazione dei dati relativi al traffico; dispone infatti, tra l’altro, l’art. 3 del menzionato d.l. “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 123, comma 2, i dati relativi al traffico sono conservati dal fornitore per trenta mesi, per finalità di accertamento e repressione dei reati.
Decorso il termine di cui al comma 1, i dati sono conservati dal fornitore per ulteriori trenta mesi e possono essere richiesti esclusivamente per finalità di accertamento e repressione dei delitti di cui all’articolo 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale, nonché dei delitti in danno di sistemi informatici o telematici”.

Da una semplice lettura dei due commi è facile dedurre che il legislatore abbia voluto prevedere un trattamento ad hoc per talune categorie di reati, sintomo evidente della volontà di arginare fenomeni socialmente pericolosi di particolare gravità e dei quali più innanzi diremo.


Ora, procedendo nel nostro intervento non possiamo evitare di evidenziare sin da subito come il ricorso allo strumento del decreto legge si sia tradotto ancora una volta in un abuso della norma di cui all’art. 77 della Costituzione che, come noto, legittima l’adozione di tale provvedimento nei soli casi di straordinaria necessità ed urgenza. Né può dirsi che nell’ipotesi della conservazione dei dati relativi al traffico siano rinvenibili tali estremi poiché il decreto legislativo n. 196 è frutto di un lungo meditare del legislatore; né la necessità di dettare regole più severe per la repressione di alcuni tipi di reati può ritenersi figlia della contingenza degli ultimi giorni.

Veniamo ora ad un’analisi più approfondita di questi reati e vediamo se il legislatore delle misure urgenti per il funzionamento dei tribunali delle acque e degli interventi per l’amministrazione della giustizia (!) è incorso in qualche errore o inesattezza in materia di trattamento dei dati personali…

Secondo il parere del Ministro Stanca (riportato nel sito ufficiale del Garante della privacy) il d.l. n. 354/03 rappresenta “una soluzione bilanciata” dal momento che “La conservazione delle informazioni relative al traffico telefonico e internet per i soli fini di indagini da parte della magistratura è una soluzione bilanciata tra l’esigenza prioritaria della libertà e della privacy individuale ed i problemi della sicurezza che, in alcuni momenti critici, è funzionale all’esercizio della libertà ?.Si chiede ai provider di conservare più a lungo gli estremi dei dati delle comunicazioni per consentire la lotta alla criminalità ed al terrorismo in particolari situazioni e secondo determinate condizioni. Il conflitto tra libertà e sicurezza non è teorico, ma ci sono circostanze, come il terrorismo, in cui la sicurezza è fondamentale per la libertà”.

In nome del terrorismo e delle sue gravissime conseguenze, quindi, è stato dettato il d.l. in parola: come dire, cittadini potete stare tranquilli il legislatore ha pensato alla vostra sicurezza! E allora sono doverosi cinque anni di conservazione dei dati personali per finalità di accertamento e repressione dei delitti di cui all’articolo 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale, nonché dei delitti in danno di sistemi informatici o telematici. In queste poche righe, con la tecnica classica del rinvio ad altre norme, il legislatore ha ricondotto una pluralità di reati alcuni dei quali ben poco hanno a che spartire con il terrorismo.

Chi frequenta le aule della giustizia penale sa bene come i delitti di cui all’art. 407 comma 2) lettera a) c.p.p. rappresentino fatti gravissimi per i quali il legislatore ha approntato tutta una serie di deroghe alle regole procedurali. In definitiva, per procedere nei confronti degli imputati di questi reati gli organi inquirenti dispongono di più tempo e di più mezzi cui consegue, naturalmente, una sorta di compressione – entro certi limiti comunque ragionevoli – dei diritti degli stessi imputati.
Ora i delitti di cui si parla sono in effetti molto gravi: si va dagli omicidi, all’associazione mafiosa, dalle rapine ai sequestri per scopo di estorsione, dal terrorismo al traffico delle sostanze stupefacenti. Si tratta di un ventaglio di ipotesi che sono trattate in modo sostanzialmente uguale nelle varie fasi sia del procedimento sia del processo penale e rispetto alle quali – giova ripetersi – può dirsi essere sempre operativa una deroga alle regole generali.

Ciò premesso, è facile arguire come il legislatore del d.l. n. 354/03 abbia confezionato un provvedimento in cui sono equiparati tali reati ai delitti in danno di sistemi informatici o telematici fattispecie, queste ultime, di gravità di gran lunga inferiore rispetto ai primi delitti e la commissione delle quali non ha mai giustificato deroghe di alcuna sorta.


Ora, con riferimento ai tempi di conservazione dei dati relativi al traffico, l’equiparazione operata dal legislatore ha il sapore della irragionevolezza e della irrazionalità e mostra pertanto una non indifferente fragilità di ordine costituzionale.

I Giudici di Palazzo della Consulta avranno non poche difficoltà a giustificare questa eguaglianza di trattamento che con molta più probabilità è destinata a cadere sotto la loro scure. Ancora una volta il legislatore dimostra di avere una strana “fobia” in materia di diritto delle nuove tecnologie e la sua azione è da sempre caratterizzata da uno straordinario fervore legislativo al quale consegue inevitabilmente il solito caos normativo?

Evidenziati dubbi sul corretto ricorso allo strumento del d.l. nonché sospetti di legittimità costituzionale procediamo ora con l’analisi delle norme tecniche e procedurali dettate dalla seconda parte dell’art. 3 del decreto legge.

Una serie di regole rende palesi i modi con cui acquisire i dati conservati. In particolare, entro il termine di trenta mesi, i dati sono acquisiti presso il fornitore con decreto motivato dell’autorità giudiziaria che procede d’ufficio o su istanza rispettivamente del difensore dell’imputato, dell’indagato, della persona offesa e delle altre parti private.
Peraltro, il difensore dell’imputato, o dell’indagato, può richiedere direttamente al fornitore i dati relativi alle utenze intestate al proprio assistito con le modalità indicate dal codice di procedura penale in tema di indagini difensive.

Dopo la scadenza del termine dei trenta mesi, il pubblico ministero richiede al giudice, che decide con decreto motivato, l’autorizzazione ad acquisire i dati (tale disposizione si applica anche al difensore dell’imputato o della persona sottoposta alle indagini che intenda acquisire direttamente i dati dal fornitore). Il giudice, peraltro, dispone l’acquisizione sempre con decreto motivato e ciò anche nelle ipotesi in cui proceda d’ufficio.

Nelle operazioni di trattamento dei dati per le finalità accertamento e repressione dei reati (di qualunque tipo) occorre rispettare particolari misure ed accorgimenti, nel determinare i quali si deve tenere comunque conto dei seguenti principi previsti dal legislatore:
a) prevedere in ogni caso specifici sistemi di autenticazione informatica e di autorizzazione degli incaricati del trattamento;
b) disciplinare le modalità di conservazione separata dei dati una volta decorso il termine di trenta mesi;
c) individuare le modalità di accesso ai dati da parte di specifici incaricati del trattamento in modo tale che, decorso il termine di trenta mesi, l’accesso sia consentito solo nei casi previsti dalla legge;
d) indicare le modalità tecniche per la periodica distruzione dei dati, decorsi i termini di trenta/sessanta mesi.

Le modalità di trattamento dei dati per le finalità di cui si è detto sono individuate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’interno, con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, su conforme parere del Garante.

Al termine di questo nostro intervento rimane da sottolineare come anche il tanto atteso ed auspicato testo unico in materia di trattamento di dati personali si sia avviato lungo la strada delle novelle e delle modifiche legislative. Prima ancora di entrare in vigore ha subito un incisivo e poco giustificabile intervento del legislatore dell’emergenza (secondo il Garante: “la nuova disciplina sui dati relativi alle comunicazioni elettroniche e alle utilizzazioni di Internet può anche entrare in conflitto con le norme costituzionali sulla libertà e segretezza delle comunicazioni e sulla libertà di manifestazione del pensiero” . Dichiarazione riportata nel sito ufficiale del Garante della privacy) e, in attesa delle sorprese sempre possibili in sede di conversione di un decreto legge, non ci resta che aspettare altri provvedimenti del legislatore e gli interventi, che certo non mancheranno, della Corte Costituzionale. Con buona pace di chi cercava nel codice un testo unico fonte di chiarezza? e siamo solo all’inizio!

di Andrea Lisi (*) e Maurizio De Giorgi (**)
Scint.it

(*) Avvocato in Lecce, Studio Legale Lisi . Titolare, con il dr. Davide Diurisi, dello studio associato D.&L. , consulenza aziendale e legale. Vice presidente del Centro Studi&Ricerche SCiNT . Curatore del portale per l’internazionalizzazione www.scint.it. Autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto del commercio internazionale e diritto delle nuove tecnologie. Docente in Master dedicati al diritto dell’informatica, presso l’Università di Lecce, Padova e Messina.

(**) Avvocato in Lecce, Studio Legale Lisi . Collabora con il Centro Studi&Ricerche SCiNT . Autore di numerosi saggi giuridici di approfondimento pubblicati on-line su diversi siti. Coautore con l’avv. Lisi del volume “Guida al codice della privacy” , Simone ed. 2003.

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  • Anonimo scrive:
    E se mi succede?????
    Beh..... a parte tutti i discorsi sul peer to peer, se mi succedesse davvero di ricevere una denuncia penale, da parte di una o di un gruppo di case discografiche o produttrici di software, chi mi potrebbe adeguatamente difendere in Italia?Per qello che ne so io la prima cosa che un penalista dice se vai da lui a chiedergli di difenderti e': " il fondo spese che mi deve versare per iniziare e' di ? 10.000 " poi m deve firmare la delega....... ma scusatemi, voi a quale avvocato penalista vi affidereste tenendo in considerazione la loro cultura informatica???????
  • Rey_ scrive:
    Attaccheremo il P2P anche in Italia...
    ...e spezzeremo le reni alla Grecia! (vedi poi come ando'):p Non ho potuto trattenermi, scusate... :D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Soluzione un po trollosa
    ci iscriviamo in massa a Forza Italia e dichiariamo che i giudici(comunisti), i cantanti(in quanto artisti comunisti), i discografici che non saranno comunisti ma danno soldi ai cantanti e magari leggono l'Economist ci perseguitano perche appoggiamo politicamente il Presidente Berlusconi e quindi chiediamo ai sensi della legge cirami di spostare la causa su marte.....
    • Anonimo scrive:
      Commento un po trolloso
      e poi se chi scarica ruba, starà sicuramente simpatico a chi so io:D:D:D:D:D:D:D:D
      • Anonimo scrive:
        Re: Commento un po trolloso
        Questa idea è ottimal'approvo io! poi la pubblichiamo sul gazzettino a mio nome dicendo che l'ho scritta di mio pugno :D
  • Anonimo scrive:
    ,,|,, O.o ,,|,, fu!
    Ecco cosa mi sento di dire ai signorini che pensano di poter controllare le vite di 6.000.000.000 di vite ed oltre:,,|,, O.o ,,|,, fu!FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU FU !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ,,|,, O.o ,,|,, fu!
      ehehehperò il fatto è che anche se non ci riescono a controllare tutti magari qualcuno và nei casini. il punto è che anche se non ci riescono il controllo parziale sarebbe legalee NON DEVE ESSERLO!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma è legale?
    mi pare che il fine non giustifichi minimamente i mezziovveroammettendo che il p2p (non la vendita di cd craccati o da mp3) faccia davvero del male alle case discografiche ed alla musica è come se mi sfondassero la porta di casa perchè ho rubato un pacchetto di caramelle al bar...in canada hanno definito impossibile indagare su questo tipo di "crimine" senza infrangere svariate regole sulla privacy.ma d'altronde sappiamo che delle regole a questa gente gliene frega poco e niente (se a non rispettarle sono loro). e i politici non sanno un caz*oche tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: ma è legale?
      I politici pensano a pararsi il culo per i loro reati ben più gravigliene frega un tubo di quello che succede al popoloChi si ricorda la rivoluzione francese? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma è legale?
        ;)no no, secondo me è che proprio non sanno niente e non gliene frega niente, l'importante è che le lobby li appoggino...
      • Ics-pi scrive:
        Re: ma è legale?
        Figata la rivoluzione francese, sicuramente è un modo di risolvere i problemi molto molto in fretta ;)
  • Anonimo scrive:
    Io ho fatto il servizio civile alla SIAE
    Si scaricano Film in DIVX e quintali di MP3 e si fanno i cd da portarsi a casa.Non potevo credere ai miei occhi ed alle mie orecchie dopo quel "disastro" di film e mp3 che vedevo.Alla fine ognuno fa cio' che gli fa più comodo, ma se lo fanno loro è proprio patetico.ps. Non sto parlando di ragazzi come me obiettori di coscienza ma di dipendenti stipendiati SIAE!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho fatto il servizio civile alla SIAE
      - Scritto da: Anonimo
      Si scaricano Film in DIVX e quintali di MP3
      e si fanno i cd da portarsi a casa.
      Non potevo credere ai miei occhi ed alle mie
      orecchie dopo quel "disastro" di film e mp3
      che vedevo.

      Alla fine ognuno fa cio' che gli fa
      più comodo, ma se lo fanno loro
      è proprio patetico.

      ps. Non sto parlando di ragazzi come me
      obiettori di coscienza ma di dipendenti
      stipendiati SIAE!!!fai una telefonata al 117 (da una cabina !!!), così li metti tutti nella m**** quei figl* fi pu***na
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho fatto il servizio civile alla
        sarebbe commovente se qualche "poliziotto" che legge questo forum si degnasse di andare alla siae, denunciarli e fargli una denuncia da paura: si avrebbe lo stesso effetto della notizia del senatore ottantenne con la coca nei giorni dell'annuncio della legge sulla droga di finiun mare di risateche li sommergerebbe
        • Anonimo scrive:
          Re: Io ho fatto il servizio civile alla
          Bhè la siae in quetione è a venezia.... prendendo atto che ce n'e' una sola qui.... il pulotto sa dove andare;)- Scritto da: Anonimo
          sarebbe commovente se qualche "poliziotto"
          che legge questo forum si degnasse di andare
          alla siae, denunciarli e fargli una denuncia
          da paura: si avrebbe lo stesso effetto della
          notizia del senatore ottantenne con la coca
          nei giorni dell'annuncio della legge sulla
          droga di fini

          un mare di risate
          che li sommergerebbe
          • Anonimo scrive:
            Re: Io ho fatto il servizio civile alla
            Non avevo il minimo dubbio che lo facessero! La polizia per conto della SIAE fa il lavoro per cui sono pagati... (eseguono gli ordini, delle lobby che si fanno fare le leggi dai politicanti, o lo sono e se le fanno loro stessi)Anche i poliziotti scaricano DivX ed mp3, altro che palle! E' chiaro che un CD a 20Euro non è alla loro portata, che devono fare!?
          • deltree scrive:
            Re: Io ho fatto il servizio civile alla
            Sempre che fosse vero quello che ha scritto chi ha iniziato il 3D.E' bello che quando la gente sente quello che vuol sentirsi dire crede ciecamente in tutto.
          • Ics-pi scrive:
            Re: Io ho fatto il servizio civile alla
            Magari avrà detto una cazzata, ma secondo me è cosi'.In tutte le aziende dove ho lavorato ci sono giochi, film e Mp3 pirata....c'è poco da fare...anche in SIAE sarà uguale!L'importante è che non se ne parli pero' tutti scaricano tutto e via!C'è della gente malata che usa Xbox come server per P2P e amministratori di sistema che installano nelle proprie reti server aziendali con la cartella ultra-nascosta piena di DivX che ovviamente conoscono solo "gli eletti".Cmq con tutta sta banda a disposizione:- la posta viene usata a sproposito- la pirateria dilaga- tutti che navigano invece di lavorareVabbè che cosa rimane da aggiungere? Fortuna che lavoravo li :D
  • Anonimo scrive:
    stanno gia iniziando a controllare!
    io mi ero beccato uno spyware di nome scan2000(non mi ricordo bene il nome) che metteva dei file di nome badframes.sff sulle cartelle in cui sono presenti i file auido....io lo beccato con ad ware e lo polverizato...cmq la cosa comincia a preocuparmi...mi trovero la polizia sotto casa :P
    • Anonimo scrive:
      Re: stanno gia iniziando a controllare!
      - Scritto da: Anonimo
      io mi ero beccato uno spyware di nome
      scan2000(non mi ricordo bene il nome) che
      metteva dei file di nome badframes.sff sulle
      cartelle in cui sono presenti i file
      auido....io lo beccato con ad ware e lo
      polverizato...cmq la cosa comincia a
      preocuparmi...mi trovero la polizia sotto
      casa :pfigurati, possono contollare rilevando gli indirizzi ip di chi è connesso a un client p2p, se qualcuno prova a installare uno spyware sul mio pc e risalgo a chi è gliela mando a casa io la polizia a lui...
      • avvelenato scrive:
        Re: stanno gia iniziando a controllare!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        io mi ero beccato uno spyware di nome

        scan2000(non mi ricordo bene il nome)
        che

        metteva dei file di nome badframes.sff
        sulle

        cartelle in cui sono presenti i file

        auido....io lo beccato con ad ware e lo

        polverizato...cmq la cosa comincia a

        preocuparmi...mi trovero la polizia
        sotto

        casa :p

        figurati, possono contollare rilevando gli
        indirizzi ip di chi è connesso a un
        client p2p, se qualcuno prova a installare
        uno spyware sul mio pc e risalgo a chi
        è gliela mando a casa io la polizia a
        lui...e come scusa?
  • Anonimo scrive:
    Distinguo
    Una cosa che spesso sfugge agli operatori di queste società antipirateria e ai legislatori è la necessità di distinguere fra la pirateria "ad uso personale" e lo "spaccio di materiale piratato", giusto per tracciare un parallelo con la droga...Pur costituendo entrambe delle attività illecite, tra di esse c'è una differenza MOSTRUOSA. Infatti mentre nel primo caso si tratta di un fenomeno sociale che tutto sommato a volte può portare anche dei benefici, nel secondo caso ci si trova davanti a dei veri e propri filibustieri moderni, che sfruttano non solo il lavoro degli "artisti" cui scroccano le opere, ma anche della manovalanza dei vu' cumpra'.Motivo meglio il mio discorso:Nel primo caso, la pirateria "fai da te", ottenuta principalmente attraverso il P2P, non è altro che un'evoluzione moderna di quello che esiste da un sacco di tempo. Io ho avuto l'onore ed il piacere di vivere anche prima dell'avvento di pc e internet e posso dire con sicurezza che già prima la gente si scambiava copie di audio e videocassette, copie su cassetta di vinili, giochi e cartucce per i primi home-computer. Sì. Tutto questo accedeva già. E, tranne qualche caso di rivenditore di materiale illegale, nessuno ha mai rotto le scatole a nessuno. Pensate: la gente si registrava su VHS film, intere serie di telefilm e cartoni animati, dalla radio si registravano le ultime hit del momento e si prestava il tutto agli amici, che si facevano le loro belle copie... e ancora nessuno diceva niente. D'accordo, oggi sono cambiate due cose: - le copie sono riproducibili in maniera digitale, ergo sono uguali agli originali bit per bit- si può scambiare il materiale con centinaia di migliaia di persone anzichè qualche amico e conoscente...Sono mutamenti di una certa sostanza, ma pensate che cambi no così tanto la questione? Pensate che veramente se a qualcuno piace molto un cd se lo compra dai marocchini anzichè in bottega (senza booklet e con un supporto che dopo pochi mesi è da buttare)? Pensate che se uno adora un film se lo guarda rippato su un divx con l'audio registrato in un lurido sgabuzzino?Non è che magari la pirateria venga usata come pretesto per giustificare il fatto che si vuole mantenere in piedi un business (le major) nato quando venivano commercializzati molti ottimi prodotti e che ora non riesce più a tirare avanti perchè i prodotti decenti si contano sulle dita di una mano?Un'industria quella delle major che oggi spende molto di più per la promozione di un prodotto che non per la produzione dello stesso? Che cerca di plagiare il pubblico con una mostruosa quantità di pubblicità (e in buona parte ci riesce) più che convincerlo con la qualità del prodotto?Io sono favorevolissimo alla repressione dei pirati "per lavoro", perchè sono dei criminali, non semplici delinquenti.Ma sono contrarissimo alla demonizzazione degli scambi tra la gente. Ricordiamoci solo alcune cose:- spesso se qualcuno scarica un prodotto che gli piace molto, poi lo compra originale- se uno scarica qualcosa che comunque non avrebbe mai comprato, non provoca un danno reale- se una mattina qualcuno trovasse una valvola del P2P e la chiudesse, il giorno dopo decine di migliaia di persone resterebbero a casa (almeno 1/4 di chi lavora nelle tlc oggi)Non sto giustificando un'illegalità, ma cerco soltanto di far capire come oggi le major stiano cercando di stravolgere una delle leggi fondamentali del capitalismo: quella della domanda e dell'offerta. Se oggi molta gente è disposta o correre un minimo di rischio per avere in modo "alternativo" un prodotto significa che riconoscono almeno una parte del valore fisico o morale di quel prodotto ma non ne trovano giusto il valore economico. Ergo, se io produttore non riesco a vendere un prodotto come voglio ad un certo prezzo, dovrò abbassarne il prezzo e riprovare. E non chiedere l'intervento della polizia.
    • Rey_ scrive:
      Re: Distinguo
      Amen!!! ;) Condivido appieno le tue osservazioni e le tue conclusioni.Pero', come scrivevo poco lontano, e' piu' facile e comodo venire a rompere agli users, dopo aver demonizzato il pitupi', che andare ad acchiappare i veri ladri.:) Magari perche' sono troppo vicini...
    • Anonimo scrive:
      Re: Distinguo
      C'e' differenza tra chi "utilizza" senza fini di lucro e chi no...Informarsi e' da SEMPRE la prima regola prima di parlare, e' inutile contruire castelli in aria se si parte da presupposti sbagliati.www.dirittodautore.it/quaderni.asp?mode=3&IDQ=48Questo articolo e' stato scritto da Francesco Saponaro(Capitano della Guardia di Finanza, non il primo venuto...)Per quelli pigri vorrei solo sintetizzare il bell' articolo in un paio di righe:"In definitiva, scaricare da siti internet sul proprio personal computer file musicali, programmi software ed altro, non costituisce un reato a meno che tale opera, fissata su un qualsiasi tipo supporto e/o trasmessa con qualsiasi procedimento, è ceduta a terze persone a scopo di lucro e/o di commercio."NOTA: Non e' reato, ma e' punibile con una sanzione amministrativa ("sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale. 2. In caso di recidiva o fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1032,00 [...]")
      • Anonimo scrive:
        Re: Distinguo
        - Scritto da: Anonimo
        C'e' differenza tra chi "utilizza" senza
        fini di lucro e chi no...
        Informarsi e' da SEMPRE la prima regola
        prima di parlare, e' inutile contruire
        castelli in aria se si parte da presupposti
        sbagliati.Certo, lo so che anche dal punto di vista giuridico la differenza c'è. Quello che volevo sottolineare è il fatto che spesso i discografici fanno di tutta l'erba un fascio, accostando criminali che fanno parte di organizzazioni dedite al delinquere con un teenager che si scarica la canzonetta sentita per radio o in tv. E questa cosa mi preoccupa per il semplice fatto che le major, per il ruolo che ricoprono, hanno un notevole potere mediatico ed economico e quindi riescono spesso ad influenzare mass media e legislatori.Non vorrei che un domani la differenza giuridica che tu hai rimarcato non venisse a scomparire a causa degli accostamenti inappropriati fatti da chi non sa più che pesci pigliare per campare con questo sciagurato modello di business.Del resto, le parole pronunciate da Vespignani sono eloquenti: "sono attivi soggetti che condividono consistenti quantità di brani musicali illegali e oggi le leggi consentono di perseguire con efficacia un'attività illecita che non ha nessuna giustificazione [...] colpiremo senza esitazione l'illegalità"Consistenti quantità cosa vuol dire? 1 mega, 1 giga, 10 giga, 1 terabyte? Dov'è la soglia che differenzia un utente di P2P da un criminale che usa il P2P quale strumento?Inoltre, la cosa che volevo ancora rimarcare è che la pirateria "fai da te", esiste da un bel po' di tempo, e non si è mai lamentato nessuno. Ora trovo strano che una semplice evoluzione in chiave moderna di questa pirateria venga additata come responsabile di tracolli economici di interi settori del commercio. Mi fa ridere!!!E quando penso a "colpire il P2P" non intendo "mandare gente in galera", ma semplicemente "applicare la legge". Pensa se domani venissero multati con 160 ? tutti quelli che usano il P2P... dopodomani i comparti Adsl delle ditte di TLC riceverebbero tonnellate di disdette di contratti e si parlerebbe di un'altra crisi economica.É una cosa strana da dire, ma la sanzione amministrativa che oggi esiste per questo tipo di pirateria, è un qualcosa di dovuto nei confronti del sistema basato sul diritto d'autore, ma sarebbe quasi "abominevole" se avesse dei riscontri pratici, ovvero se fosse applicata sistematicamente.Spero di aver reso il senso del mio discorsociao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Distinguo
      E' vero, anche una volta c'era lo "scambio casalingo", ma non la tecnologia non permetteva alle major di rintracciare i colpevoli uno per uno. Quindi le major lo consideravano un problema assai più piccolo di oggi (le tasse siae sui supporti vergini c'erano anche 15 anni fa). Adesso che, volendo, hanno la capacità di rintracciare anche una parte dei singoli utenti, il problema della pirateria è diventato improvvisamente più grave.
  • Anonimo scrive:
    SOS...mail minatoria..
    CHE SIA VERA L E MAIL NN LO SO...SO SOLO CHE MI è ARRIVATA E CHE SE M MANDANO LA MULTA LA MAMMINA M SPEZZA....CHI NE HA GIA RICEVUTA UNA SIMILE me lo potrebbe dire ? GRAZIE.... :|***Ladies and Gentlemen,Downloading of Movies, MP3s and Software is illegal and punishable by law.We hereby inform you that your computer was scanned under the IP 172.115.73.156 . Thecontents of your computer were confiscated as an evidence, and you will be indicated.You get the charge in writing, in the next days.In the Reference code: #48258, are all files, that we found on your computer.The sender address of this mail was masked, to protect us against mail bombs.- You get more detailed information by the Federal Bureau of Investigation -FBI-- Department for "Illegal Internet Downloads", Room 7350- 935 Pennsylvania Avenue- Washington, DC 20535, USA- (202) 324-3000:|
    • Anonimo scrive:
      Re: SOS...mail minatoria..
      E' falsa, tranquillo. Ne ricevo parecchie copie al giorno, così come tutti i miei conoscenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: SOS...mail minatoria..
        - Scritto da: Anonimo
        E' falsa, tranquillo. Ne ricevo parecchie
        copie al giorno, così come tutti i
        miei conoscenti.Leggi qui (colonna a destra)http://www.cio.uiuc.edu/security/
    • Anonimo scrive:
      Re: SOS...mail minatoria..
      - Scritto da: pinkapple
      CHE SIA VERA L E MAIL NN LO SO...SO SOLO CHE
      MI è ARRIVATA E CHE SE M MANDANO LA
      MULTA LA MAMMINA M SPEZZA....CHI NE HA GIA
      RICEVUTA UNA SIMILE me lo potrebbe dire ?
      GRAZIE.... :|
      ***
      Ladies and Gentlemen,
      Downloading of Movies, MP3s and Software is
      illegal and punishable by law.

      We hereby inform you that your computer was
      scanned under the IP 172.115.73.156 . The
      contents of your computer were confiscated
      as an evidence, and you will be indicated.
      You get the charge in writing, in the next
      days.
      In the Reference code: #48258, are all
      files, that we found on your computer.

      The sender address of this mail was masked,
      to protect us against mail bombs.


      - You get more detailed information by the
      Federal Bureau of Investigation -FBI-
      - Department for "Illegal Internet
      Downloads", Room 7350
      - 935 Pennsylvania Avenue
      - Washington, DC 20535, USA
      - (202) 324-3000
      :|Bufalona documentatahttp://www.attivissimo.net/antibufala/mp3_fbi_spiona/tabbiamo_beccato.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: SOS...mail minatoria..
      - Scritto da: pinkapple
      CHE SIA VERA L E MAIL NN LO SO...SO SOLO CHE
      MI è ARRIVATA E CHE SE M MANDANO LA
      MULTA LA MAMMINA M SPEZZA....CHI NE HA GIA
      RICEVUTA UNA SIMILE me lo potrebbe dire ?
      GRAZIE.... :|Falsissima, è piena di paroloni solo per farti cagare addosso, ma non c'è niente di vero. E' una famosa bufala smascherata già da tempo, un resoconto completo sta sul sito di Paolo Attivissimo.
      • Anonimo scrive:
        Non mi sembra una bufala
        Semmai un virushttp://punto-informatico.it/salvapc/index.asp?i=76- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: pinkapple

        CHE SIA VERA L E MAIL NN LO SO...SO
        SOLO CHE

        MI è ARRIVATA E CHE SE M MANDANO
        LA

        MULTA LA MAMMINA M SPEZZA....CHI NE HA
        GIA

        RICEVUTA UNA SIMILE me lo potrebbe dire
        ?

        GRAZIE.... :|

        Falsissima, è piena di paroloni solo
        per farti cagare addosso, ma non c'è
        niente di vero. E' una famosa bufala
        smascherata già da tempo, un
        resoconto completo sta sul sito di Paolo
        Attivissimo.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: SOS...mail minatoria..
      - Scritto da: pinkapple
      CHE SIA VERA L E MAIL NN LO SO...SO SOLO CHE
      MI è ARRIVATA E CHE SE M MANDANO LA
      MULTA LA MAMMINA M SPEZZA....CHI NE HA GIA
      RICEVUTA UNA SIMILE me lo potrebbe dire ?
      GRAZIE.... :|AAAAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAH!!!Sta tranquillo! E' una bufala paurosa! L' FBI! E' bellissimo!!!:D
    • Anonimo scrive:
      Re: SOS...mail minatoria..
      E secondo te se ti beccano mò ti mandano una mail?:|
  • Anonimo scrive:
    Visto i filmacci che ci sono...
    ....le case cinematografiche dovrebbero essere multate per pubblicità ingannevole !!!dite la verità...quanti film di quelli che si trovano in p2p ora varrebbe la pena di essere visti al cinema??? ai posteri l'ardua sentenza mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto i filmacci che ci sono...
      Kill Bill vol 1
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto i filmacci che ci sono...
      - Scritto da: Anonimo
      ....le case cinematografiche dovrebbero
      essere multate per pubblicità
      ingannevole !!!Non credere alla pubblicità.
      dite la verità...quanti film di
      quelli che si trovano in p2p ora varrebbe la
      pena di essere visti al cinema??? ai posteri
      l'ardua sentenza mah...Non scaricarli e non guardarli al cinemah724
  • Anonimo scrive:
    punto informatico: BASTA
  • Anonimo scrive:
    HAHAAHHAHAAH!!
    certo, certo!
  • Anonimo scrive:
    Quanto sono tristi...
    Premetto, sono un musicista, anche attivo come casa discografica indipendente.Punto primo. Viva il p2p, avvantaggia gli artisti come me, che non hanno i mezzi di una major e vogliono farsi conoscere. Io credo nell'onestà di fondo della gente, penso che ogni tot persone che ascolta e ama la mia musica ci sarà qualcuno che deciderà di premiarmi e comprare un mio CD originale.Punto secondo. Questo sedicente gruppo di "legalisti" è una manica di buff0ni! Uhhh, abbiamo sequestrato migliaia di masterizzatori, ma quanto siete bravi... peccato che i VERI pirati (quelli che fanno copie perfette e le vendono ai NEGOZI) usano fabbriche di duplicazione offshore (dove non fanno troppe domande) nel principato di Monaco o a San Marino e se ne sbattono altamente dei loro "risultati". Inoltre, perchè prendersela con chi scambia file? Per fare le VERE copie pirata (quelle che fanno male a tutti e fanno salire i prezzi dei CD), non servono a molto gli MP3. Basta comprare un CD originale e farne migliaia di copie perfette. Non mi sembra tanto bello e nemmeno giusto costringere la gente a comprare CD di artisti prefabbricati e predigeriti solo perchè le major non sono in grado di esprimere eccellenza dal punto di vista artistico.
    • Rey_ scrive:
      Re: Quanto sono tristi...
      - Scritto da: Anonimo
      Punto primo. Viva il p2p, avvantaggia gli
      artisti come me, che non hanno i mezzi di
      una major e vogliono farsi conoscere. Io
      credo nell'onestà di fondo della
      gente, penso che ogni tot persone che
      ascolta e ama la mia musica ci sarà
      qualcuno che deciderà di premiarmi e
      comprare un mio CD originale.Anche perche' nel tuo ciddi' originale trovera' certamente qualkosa di piu' rispetto all'equivalente serie di MP3... Intanto una qualita' superiore, poi il libretto magari coi testi e/o le foto, e sul ciddi' magari contenuti extra, tipo video o photoz (o ghost tracks :p )
      Punto secondo. Questo sedicente gruppo di
      "legalisti" è una manica di buff0ni!:D E qui non ci piove di sicuro.
      Uhhh, abbiamo sequestrato migliaia di
      masterizzatori, ma quanto siete bravi...
      peccato che i VERI pirati (quelli che fanno
      copie perfette e le vendono ai NEGOZI) usano
      fabbriche di duplicazione offshore (dove non
      fanno troppe domande) nel principato di
      Monaco o a San Marino e se ne sbattono
      altamente dei loro "risultati". Inoltre,Infatti.... Al max quei laboratori che dicono di aver scoperto e blindato (perche' il fatto che lo racconti l'Emilio Fido di turno, mica vuol dire che e' vero...) saran serviti a riempire i borsoni dei sette-otto poveracci nei dintorni della stazione...Certo, attivita' illegale anche quella, ma per i Pirati con la "P", sai che danno...
      perchè prendersela con chi scambia
      file? Per fare le VERE copie pirata (quellePer far vedere che si fa qualkosa, oltre a tirar dentro la pancia, sporgere maschiamente il mento e lanciare proclami di fuoco.:) E soprattutto perche' e' piu' semplice, o almeno meno faticoso e pericoloso, di andare a stanare i criminali veri.
      che fanno male a tutti e fanno salire i
      prezzi dei CD), non servono a molto gli MP3.
      Basta comprare un CD originale e farne
      migliaia di copie perfette. Non mi sembraEh, ma infatti!!!! Mi vien da ridere a pensare che il Pirata di turno si abbocchi ad internet, stando attaccato magari anche due o tre giorni, per scaricare l'ultimo album in MP3 della solita sgallettatina tutta ombelico e miagolii, quando fa prima a comprare UNA copia -con la qualita' dell'originale- e tirarne poi 10.000 per i fatti suoi.
      tanto bello e nemmeno giusto costringere la
      gente a comprare CD di artisti prefabbricati
      e predigeriti solo perchè le major
      non sono in grado di esprimere eccellenza
      dal punto di vista artistico.Infatti il suggerimento che qui gira assai e': NON COMPRIAMO PIU' CD. Diavolo, voglio vedere se dopo aver venduto solo una copia (quella comprata dal Pirata) il discaiolo di turno non si porra' qualche domanda...
    • avvelenato scrive:
      Re: Quanto sono tristi...
      - Scritto da: Anonimo
      Premetto, sono un musicista, anche attivo
      come casa discografica indipendente.
      Punto primo. Viva il p2p, avvantaggia gli
      artisti come me, che non hanno i mezzi di
      una major e vogliono farsi conoscere. Io
      credo nell'onestà di fondo della
      gente, penso che ogni tot persone che
      ascolta e ama la mia musica ci sarà
      qualcuno che deciderà di premiarmi e
      comprare un mio CD originale.
      Punto secondo. Questo sedicente gruppo di
      "legalisti" è una manica di buff0ni!
      Uhhh, abbiamo sequestrato migliaia di
      masterizzatori, ma quanto siete bravi...
      peccato che i VERI pirati (quelli che fanno
      copie perfette e le vendono ai NEGOZI) usano
      fabbriche di duplicazione offshore (dove non
      fanno troppe domande) nel principato di
      Monaco o a San Marino e se ne sbattono
      altamente dei loro "risultati". Inoltre,
      perchè prendersela con chi scambia
      file? Per fare le VERE copie pirata (quelle
      che fanno male a tutti e fanno salire i
      prezzi dei CD), non servono a molto gli MP3.
      Basta comprare un CD originale e farne
      migliaia di copie perfette. Non mi sembra
      tanto bello e nemmeno giusto costringere la
      gente a comprare CD di artisti prefabbricati
      e predigeriti solo perchè le major
      non sono in grado di esprimere eccellenza
      dal punto di vista artistico.beh, confessare che in questo sistema non esista che bianco e nero è d'obbligo.. nel senso.. o compri o scarichi.. non ci sono alternative.purtroppo non sono molti coloro i quali possono spendere 20euro per un cd. Alcuni sarebbero disposti a spenderne 15, altri 10 e altri 5 o 3.bisognerebbe differenziare il mercato, in modo che le persone possano scegliere a seconda delle loro capacità economiche e dell'importanza che danno alla musica e alla qualità di essa.. e penso che in un mondo dove vendessere dvd audio a 15?, cd a 8? e download di files AAC a 0,20cad, il p2p si ridurrebbe a scrocconi (a questo punto perseguitabili legalmente e anche moralmente.. voler tutto gratis non ha senso nella nostra società, anche se sarebbe bello fosse possibile) e veri appassionati che si scambiano rarità (il cui download e upload dovrà essere consentito dalla legge. Nella misura in cui una casa decide di non ristampare cd o vinili, dev'essere data a qualcun'altro possibilità, perché perderà tutti i diritti su quel disco)
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto sono tristi...
        [...]

        Basta comprare un CD originale e farne

        migliaia di copie perfette. Non mi
        sembra

        tanto bello e nemmeno giusto
        costringere la

        gente a comprare CD di artisti
        prefabbricati

        e predigeriti solo perchè le
        major

        non sono in grado di esprimere
        eccellenza

        dal punto di vista artistico.

        beh, confessare che in questo sistema non
        esista che bianco e nero è
        d'obbligo.. nel senso.. o compri o
        scarichi.. non ci sono alternative.
        Non è vero, io scarico a palla, ma gli album dei R.E.M. livoglio rigorosamente originali, mi son comprato anchel'ultimo, sebbene fosse uno strappo alla mia regola di noncomprare album del tipo "greatest hits" o "best of"... hovoluto premiarli perchè sono rimasti GRANDI NEL TEMPO. =)[...]
        • avvelenato scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Anonimo
          [...]



          Basta comprare un CD originale e
          farne


          migliaia di copie perfette. Non mi

          sembra


          tanto bello e nemmeno giusto

          costringere la


          gente a comprare CD di artisti

          prefabbricati


          e predigeriti solo perchè le

          major


          non sono in grado di esprimere

          eccellenza


          dal punto di vista artistico.



          beh, confessare che in questo sistema
          non

          esista che bianco e nero è

          d'obbligo.. nel senso.. o compri o

          scarichi.. non ci sono alternative.



          Non è vero, io scarico a palla, ma
          gli album dei R.E.M. li
          voglio rigorosamente originali, mi son
          comprato anche
          l'ultimo, sebbene fosse uno strappo alla mia
          regola di non
          comprare album del tipo "greatest hits" o
          "best of"... ho
          voluto premiarli perchè sono rimasti
          GRANDI NEL TEMPO. =)

          [...]e invece hai premiato le majors.
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Anonimo
          [...]



          Basta comprare un CD originale e
          farne


          migliaia di copie perfette. Non mi

          sembra


          tanto bello e nemmeno giusto

          costringere la


          gente a comprare CD di artisti

          prefabbricati


          e predigeriti solo perchè le

          major


          non sono in grado di esprimere

          eccellenza


          dal punto di vista artistico.



          beh, confessare che in questo sistema
          non

          esista che bianco e nero è

          d'obbligo.. nel senso.. o compri o

          scarichi.. non ci sono alternative.



          Non è vero, io scarico a palla, ma
          gli album dei R.E.M. li
          voglio rigorosamente originali, mi son
          comprato anche
          [...]Infatti. Anzi, io ho anche comprato cose che avevo scaricato. Quando una cosa ti piace davvero te la compri eccome. Non e' vero che o compri o scarichi. Certo che quando compro un cd o un DVD voglio qualita', contenuti extra e anche, perche' no, che mi stendano un tappeto rosso, con quel che pago! Ne deve valere la euro-pena.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto sono tristi...

        e penso che in un mondo dove vendessere dvd
        audio a 15?, cd a 8? e download di files AAC
        a 0,20cad, Sarebbe un bel mondo, senz'altro anch'io comprerei molto di più (spendendo sempre nelle mie disponibilità, come oggi)
        il p2p si ridurrebbe a scrocconiscusa se dissento, ma non credo proprio che funzioni così.Il discorso "scarico per non comprare" "così protesto contro i prezzi alti" può essere valido per qualcuno, o può essere una scusa valida per qualcuno, ma di fatto quel qualcuno è comunque una persona fondamentalmente disonesta, e la scusa è una scusa.Invece prova a considerare la cosa in questo modo:esiste il p2p dove si trova un sacco di roba gratis? Visto che è gratis faccio un giro e prendo un po' tutto quello che mi incuriosisce, o mi piacerebbe sentire/vedere/provare. Le mie abitudini di acquisto fondamentalmente non cambiano, se non per il fatto che ho a disposizione un po' di soldi in meno avendo pagato ADSL e CD vergini, (solo in questo senso sottraggo soldi alle major) e per il fatto che conosco meglio ciò che voglio comprare.Esistono sicuramente anche i furbi che ragionano in modo disonesto, ma sono gli stessi che altrimenti comprerebbero dai pirati veri, oppure passerebbro il tempo a rompere le p@##e agli amici "ho qui questi 50 CD, mi potresti masterizzare una copia di tutti i tuoi giochi?" e così via. Penso però che un numero grandissimo degli utenti p2p lo utilizzino semplicemente perchè esiste, è il p2p stesso un passatempo (come andare a raccogliere le conchiglie sulla spiaggia).
        (a questo punto perseguitabili legalmente e
        anche moralmente.. voler tutto gratis non ha
        senso nella nostra società, D'altra parte esistono contenuti (e sono la maggior parte di quelli esistenti) di cui sarei disposto a fruire solamente gratis, oppure non fruirne per nulla...se sono a disposizione gratis, bene, viceversa pazienza.
        sarebbe bello fosse possibile) e veri
        appassionati che si scambiano rarità
        (il cui download e upload dovrà
        essere consentito dalla legge. Nella misura
        in cui una casa decide di non ristampare cd
        o vinili, dev'essere data a qualcun'altro
        possibilità, perché
        perderà tutti i diritti su quel
        disco)Allora faccio anch'io la mia proposta: differenziare la tutela del diritto di autore riferita ad utilizzi con o senza fini di lucro: con fini di lucro resta tutto come adesso (ma viene fatto rispettare), per uso senza fini di lucro (ovvero libero scambio di CD,video, utilizzo di software da parte di studenti, ecc) tutto ciò che è più vecchio di ...5 anni è liberamente scambiabile via p2p o a mano o come ti pare, basta che non venga venduto. Tanto chi voleva comprarsi il prodotto originale lo ha già fatto e l'estimatore lo farà comunque anche dopo 10 anni.In un mondo di furbi ci sarebbero un sacco di obiezioni...ma il problema è: siamo porprio sicuri che la maggior parte degli utenti p2p siano dei furbi e che quelli fondamentalmente onesti siano una minoranza? Per quello che riguarda la mia esperienza è esattamente il contrario.
        • Rey_ scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Anonimo

          D'altra parte esistono contenuti (e sono la
          maggior parte di quelli esistenti) di cui
          sarei disposto a fruire solamente gratis,
          oppure non fruirne per nulla...se sono a
          disposizione gratis, bene, viceversa
          pazienza.
          E' vero...

          Allora faccio anch'io la mia proposta:
          differenziare la tutela del diritto di
          autore riferita ad utilizzi con o senza fini
          di lucro: con fini di lucro resta tutto come
          adesso (ma viene fatto rispettare), per uso
          senza fini di lucro (ovvero libero scambio
          di CD,video, utilizzo di software da parte
          di studenti, ecc) tutto ciò che
          è più vecchio di ...5 anni
          è liberamente scambiabile via p2p o a
          mano o come ti pare, basta che non venga
          venduto. Tanto chi voleva comprarsi il
          prodotto originale lo ha già fatto e
          l'estimatore lo farà comunque anche
          dopo 10 anni.
          E poi? Magari vorresti anche che si possa vedere un DVD in dieci-dodici????:) Troppo!!!!! Troppo buonsenso!!!! Non lo faranno MAI !!!!!!
        • avvelenato scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Anonimo

          e penso che in un mondo dove vendessere
          dvd

          audio a 15?, cd a 8? e download di
          files AAC

          a 0,20cad,

          Sarebbe un bel mondo, senz'altro anch'io
          comprerei molto di più (spendendo
          sempre nelle mie disponibilità, come
          oggi)


          il p2p si ridurrebbe a scrocconi

          scusa se dissento, ma non credo proprio che
          funzioni così.
          Il discorso "scarico per non comprare"
          "così protesto contro i prezzi alti"
          può essere valido per qualcuno, o
          può essere una scusa valida per
          qualcuno, ma di fatto quel qualcuno è
          comunque una persona fondamentalmente
          disonesta, e la scusa è una scusa.
          Invece prova a considerare la cosa in questo
          modo:
          esiste il p2p dove si trova un sacco di roba
          gratis? Visto che è gratis faccio un
          giro e prendo un po' tutto quello che mi
          incuriosisce, o mi piacerebbe
          sentire/vedere/provare. Le mie abitudini di
          acquisto fondamentalmente non cambiano, se
          non per il fatto che ho a disposizione un
          po' di soldi in meno avendo pagato ADSL e CD
          vergini, (solo in questo senso sottraggo
          soldi alle major) e per il fatto che conosco
          meglio ciò che voglio comprare.guarda, il ragionamento che fai sopra, di "provare prima di acquistare", mi andava bene fintantoché sopportavano il p2p.ora, siccome le case disc. si sono messe a guerreggiare, anche io e anche altri fan come me.e ti parlo di una persona, io, che si rifiutava con tutta la forza di scaricare interi album, e preferiva comprarli pagandoli il 50% in più grazie alle spese di spedizione -visto che le robe che volevo si trovano con difficoltà- e che adesso ha preso ad acquistare cd solo quando ai concerti c'è un bancone con una parente o amica dei membri del gruppo, che mi vende personalmente i cd a meno di 10?
          Esistono sicuramente anche i furbi che
          ragionano in modo disonesto, ma sono gli
          stessi che altrimenti comprerebbero dai
          pirati veri, oppure passerebbro il tempo a
          rompere le p@##e agli amici "ho qui questi
          50 CD, mi potresti masterizzare una copia di
          tutti i tuoi giochi?" e così via.
          Penso però che un numero grandissimo
          degli utenti p2p lo utilizzino semplicemente
          perchè esiste, è il p2p stesso
          un passatempo (come andare a raccogliere le
          conchiglie sulla spiaggia).mah, se la gente comprendesse che è illegale, lo userebbe solo se il rischio valesse la candela.e per coloro i quali vogliono soltanto scaricarsi l'ultima di un qualsiasi cantante mtviano, 20centesimi valgono bene la sicurezza, rapidità e l'immediatezza del download "legale".


          (a questo punto perseguitabili
          legalmente e

          anche moralmente.. voler tutto gratis
          non ha

          senso nella nostra società,

          D'altra parte esistono contenuti (e sono la
          maggior parte di quelli esistenti) di cui
          sarei disposto a fruire solamente gratis,
          oppure non fruirne per nulla...se sono a
          disposizione gratis, bene, viceversa
          pazienza.appunto. Mentre adesso "pazienza" non si può dire, perché esistono contenuti per il quale sono disposto a pagare, ma non quanto dicono loro, e non esiste il "mio prezzo", e quindi sono costretto a rinunciare ad una cosa che mi preme, in un futuro il discorso sarebbe perfettamente sensato:se proprio vuoi qualcosa aggratiss.. beh, se è aggratis, bene, altrimenti, non la prendi.


          sarebbe bello fosse possibile) e veri

          appassionati che si scambiano
          rarità

          (il cui download e upload dovrà

          essere consentito dalla legge. Nella
          misura

          in cui una casa decide di non
          ristampare cd

          o vinili, dev'essere data a
          qualcun'altro

          possibilità, perché

          perderà tutti i diritti su quel

          disco)

          Allora faccio anch'io la mia proposta:
          differenziare la tutela del diritto di
          autore riferita ad utilizzi con o senza fini
          di lucro: con fini di lucro resta tutto come
          adesso (ma viene fatto rispettare), per uso
          senza fini di lucro (ovvero libero scambio
          di CD,video, utilizzo di software da parte
          di studenti, ecc) tutto ciò che
          è più vecchio di ...5 anni
          è liberamente scambiabile via p2p o a
          mano o come ti pare, basta che non venga
          venduto. Tanto chi voleva comprarsi il
          prodotto originale lo ha già fatto e
          l'estimatore lo farà comunque anche
          dopo 10 anni.

          In un mondo di furbi ci sarebbero un sacco
          di obiezioni...ma il problema è:
          siamo porprio sicuri che la maggior parte
          degli utenti p2p siano dei furbi e che
          quelli fondamentalmente onesti siano una
          minoranza? Per quello che riguarda la mia
          esperienza è esattamente il
          contrario.beh io ho visto la qualità degli utenti p2p calare vistosamente. All'inizio erano più appassionati che si premuravano di mettere in condivisione i loro cd con la qualità migliore possibile, compatibilmente con i discorsi di banda ovviamente.adesso invece c'è molta gente che non sa cosa significhi "rippare", e si limita a sharare ciò che scarica... non che li disprezzi come le "sanguisughe" (leech), tuttavia, sarebbe bello se assorbissero anche loro la cultura del filesharing.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quanto sono tristi...

            guarda, il ragionamento che fai sopra, di
            "provare prima di acquistare", mi andava
            bene fintantoché sopportavano il p2p.Mi sembra che non faccia proprio il ragionamento che dici...lui dice che la maggior conoscenza di quello che si acquista è un effetto secondario del "passatempo p2p", non è assolutamente la causa del p2p. Anche secondo me scaricamento e acquisti sono due cose separate nella mente della maggior parte delle persone.
            mah, se la gente comprendesse che è
            illegale, lo userebbe solo se il rischio
            valesse la candela.ovvero non lo userebbero più quelli che lo fanno senza far del danno a nessuno e continuerebbero ad utilizzarlo quelli che lo fanno per non comprare...ottimo risultato.
            appunto. Mentre adesso "pazienza" non si
            può dire, perché esistono
            contenuti per il quale sono disposto a
            pagare, ma non quanto dicono loro, e non
            esiste il "mio prezzo", e quindi sono
            costretto a rinunciare ad una cosa che mi
            preme, in un futuro il discorso sarebbe
            perfettamente sensato:
            se proprio vuoi qualcosa aggratiss.. beh, se
            è aggratis, bene, altrimenti, non la
            prendi.Scusa, in futuro quando si verificherà cosa?
            beh io ho visto la qualità degli
            utenti p2p calare vistosamente. All'inizio
            erano più appassionati che si
            premuravano di mettere in condivisione i
            loro cd con la qualità migliore
            possibile, compatibilmente con i discorsi di
            banda ovviamente.Guarda, anche adesso ci sono tanti appassionati che si sbattono per condividere e tenere in condivisione materiale della più alta qualità possibilie, o addirittura materiale con qualità superiore a quanto reperibile in commercio in italia.Ovviamente queste persone (brave persone, migliori di tanti altri) così come quelli che condividono centinaia di GB di materiale (non tolgono nulla dalla condivisione) saranno le principali vittime di un attacco al p2p....mentre i leecher non li beccherà nessuno....un altro ottimo risultato che si otterrà.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Quanto sono tristi...

        e penso che in un mondo dove vendessere dvd
        audio a 15?, cd a 8? e download di files AAC
        a 0,20cad, il p2p si ridurrebbe a scrocconiUna cosa mi è sempre sfuggita leggendo questi forum. Ma la gente che diceva di comprare i CD 10 anni fa e ora ha smesso se li ricorda i prezzi a cui li pagava?I CD costavano sulle 30mile lire. NESSUNO si era MAI lamentato del prezzo e i negozi di musica erano pieni di gente.Ora, sono passati 10 anni e i CD costano 20 euro, nei grandi negozi delle grosse città attorno ai 18 euro. 18x1936,27=35000 lire scarse. Il che vuol dire un incremento di meno del 2% all'anno, quindi SOTTO l'inflazione. Il che significa che il costo reale del bene CD in rapporto agli altri prezzi (e agli stipendi) è più BASSO di quando tutti li compravano! Al che qualcosa non mi torna! Al che deduco che quella dei prezzi (che prima andavano bene, poi in termini reali calano e non vanno più bene!) è una pura scusa. La vera forza trainante è lo scrocco puro e semplice.Peraltro se prendiamo in mano la calcolatrice, vorrei sapere quale sarebbe il guadagno medio di un artista, con un brano venduto a 20cent. Fammi dei numeri realistici, sottraendo i costi e la percentuale per lo shop online, che sono curioso!
        • Rey_ scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Ekleptical
          I CD costavano sulle 30mile lire. NESSUNO si
          era MAI lamentato del prezzo e i negozi di
          musica erano pieni di gente.Mah, 10 anni fa non conoscevo questo forum, magari qualcuno si lamentava gia'.Io per esempio, ma piu' che parlarne con gli amici, a chi lo andavo a raccontare? :)
          pura scusa. La vera forza trainante è
          lo scrocco puro e semplice.
          Che ci sia chi scrocca e basta, e' inutile negarlo.D'altra parte, dubito assai che comprerebbe comunque, ti pare? Ma c'e' pure chi s'e' evitato una sola.Prima, o sentivi uno-due pezzi in radio-TV, e ti fidavi, o sentivi il CD da qualkuno, senno' confidavi nell'artista.Come feci io con i primi Metallica. Fortuna che poi mi han passato qualche mp3 dell'ultimo album, ho evitato il pakko. ;)

          Peraltro se prendiamo in mano la
          calcolatrice, vorrei sapere quale sarebbe il
          guadagno medio di un artista, con un brano
          venduto a 20cent. Fammi dei numeri
          realistici, sottraendo i costi e la
          percentuale per lo shop online, che sono
          curioso!E' una buona domanda, ma io non so rispondere. Qualkuno qui?
          • Ekleptical scrive:
            Re: Quanto sono tristi...

            E' una buona domanda, ma io non so
            rispondere. Qualkuno qui?Io potrei azzardare, ma a occhio direi che il conto non porterebbe a grandi cifre! :P
          • avvelenato scrive:
            Re: Quanto sono tristi...
            - Scritto da: Rey_


            - Scritto da: Ekleptical



            I CD costavano sulle 30mile lire.
            NESSUNO si

            era MAI lamentato del prezzo e i negozi
            di

            musica erano pieni di gente.

            Mah, 10 anni fa non conoscevo questo forum,
            magari qualcuno si lamentava gia'.
            Io per esempio, ma piu' che parlarne con gli
            amici, a chi lo andavo a raccontare? :)



            pura scusa. La vera forza trainante
            è

            lo scrocco puro e semplice.



            Che ci sia chi scrocca e basta, e' inutile
            negarlo.
            D'altra parte, dubito assai che comprerebbe
            comunque, ti pare?

            Ma c'e' pure chi s'e' evitato una sola.
            Prima, o sentivi uno-due pezzi in radio-TV,
            e ti fidavi, o sentivi il CD da qualkuno,
            senno' confidavi nell'artista.
            Come feci io con i primi Metallica. Fortuna
            che poi mi han passato qualche mp3
            dell'ultimo album, ho evitato il pakko. ;)




            Peraltro se prendiamo in mano la

            calcolatrice, vorrei sapere quale
            sarebbe il

            guadagno medio di un artista, con un
            brano

            venduto a 20cent. Fammi dei numeri

            realistici, sottraendo i costi e la

            percentuale per lo shop online, che sono

            curioso!

            E' una buona domanda, ma io non so
            rispondere. Qualkuno qui?bisognerebbe sapere i costi dell'hosting e mb/mese.. comunque per me non meno del 25%, che su 1000canze vendute (un'inezia a quel costo) fan 50?.ovviamente 0.20? a canza va riferito ad un album intero, è chiaro che l'acquisto al dettaglio è sempre più caro, per via di spese fisse come la carta di credito, la conversione della valuta, ecc ecc ecc.
        • avvelenato scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Ekleptical

          e penso che in un mondo dove vendessere
          dvd

          audio a 15?, cd a 8? e download di
          files AAC

          a 0,20cad, il p2p si ridurrebbe a
          scrocconi

          Una cosa mi è sempre sfuggita
          leggendo questi forum. Ma la gente che
          diceva di comprare i CD 10 anni fa e ora ha
          smesso se li ricorda i prezzi a cui li
          pagava?
          I CD costavano sulle 30mile lire. NESSUNO si
          era MAI lamentato del prezzo e i negozi di
          musica erano pieni di gente.
          Ora, sono passati 10 anni e i CD costano 20
          euro, nei grandi negozi delle grosse
          città attorno ai 18 euro.
          18x1936,27=35000 lire scarse. Il che vuol
          dire un incremento di meno del 2% all'anno,
          quindi SOTTO l'inflazione. Il che significa
          che il costo reale del bene CD in rapporto
          agli altri prezzi (e agli stipendi) è
          più BASSO di quando tutti li
          compravano! Al che qualcosa non mi torna! Al
          che deduco che quella dei prezzi (che prima
          andavano bene, poi in termini reali calano e
          non vanno più bene!) è una
          pura scusa. La vera forza trainante è
          lo scrocco puro e semplice.


          Peraltro se prendiamo in mano la
          calcolatrice, vorrei sapere quale sarebbe il
          guadagno medio di un artista, con un brano
          venduto a 20cent. Fammi dei numeri
          realistici, sottraendo i costi e la
          percentuale per lo shop online, che sono
          curioso!a volte mi sorprendo di quanto tu sia inculoprendente (dicesi di persona che ama farsi fregare) :Dallora, giusto 4-5 anni fa, ho iniziato ad approfondire la musica non da ascoltatore passivo, ma con una certa passione. Per un periodo ho preso almeno un cd al mese, con picchi di uno alla settimana in certi momenti, più un paio di riviste musicali con compilation allegate (che anche loro fan testo visto che pagano la siae per quei cd).per non gravare sulle casse dei miei genitori, mi concedevo questo lusso evitando di uscire di casa.adesso esiste un sacco di gente che prima non prendeva cd e non li scaricava, e quindi non sapeva nemmeno cosa fosse la musica, e ora che la scarica vorrebbe comprarla, ma non può per via dei prezzi.e si lamenta che sono troppo alti. è chiaro che mi convenga allearmi a loro! Solo uno sciocco o un discografico potrebbe sperare affinché i prezzi rimangano così alti!la domanda semmai è un'altra: perché a te i prezzi van comunque bene anche se sono irreali e fuori dalle esigenze culturali attuali?Comunque la mia proposta costringerebbe le case discografiche ad amministrare meglio i loro fondi, garantendo agli artisti una remunerazione pari se non superiore ai livelli attuali.Non è che per caso lavori in una casa discografica? Altrimenti proprio non capirei il tuo zelo! Esistono molti contro il p2p che tuttavia continuano a sostenere che i prezzi farebbero bene a scendere. Perché tu speri quasi che salgano?==================================Modificato dall'autore il 14/01/2004 23.54.54
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanto sono tristi...
          - Scritto da: Ekleptical
          I CD costavano sulle 30mile lire. NESSUNO si
          era MAI lamentato del prezzo e i negozi di
          musica erano pieni di gente.
          Ora, sono passati 10 anni e i CD costano 20
          euro, nei grandi negozi delle grosse
          città attorno ai 18 euro.
          18x1936,27=35000 lire scarse. non credo, qui i cd si trovano a 24?99c (ultime uscite o grandi classici come iron maiden, acdc ecc ecc), oppure 19? per i dischi un pò vecchiotti.di solito compro dischi "fondi di magazzino" a 9.90?, sarei disposto anche a spendere 30k lire, ma dargli quasi 50k se lo sognano la notte.
      • Rey_ scrive:
        Re: Quanto sono tristi...
        E parlando di conti:http://www.fpm-antipiracy.it/dettaglio_documento.asp?id=319&idtipo_documento=4Pero' io non capisco: si legge "Globalmente il fatturato del 2002 è stato di 340 milioni di euro contro i 338 dello scorso anno. Un incremento di soli 2 milioni di euro (quattro miliardi di vecchie lire) .Il cd album, la fetta più importante del mercato, cresce del 17,58% a unità e del 6,52% a valore. Forte contrazione nel segmento che racchiude generalmente le novità che cala del 9,00% a valore e del 5,62% a unità, confermando un andamento negativo già evidenziato nel primo semestre, mentre guadagna il cosiddetto catalogo medio prezzo con una crescita del 64,21% a valore e del 71,74% a unità."E poi questi vorrebbero venire da me a tirarmi per la manica fin dentro il negozio e piangere miseria?Perche' nel 2002 han fatturato SOLO 2 milioni di euro in piu' rispetto all'anno prima e perche' il CD e' cresciuto solo del 6,52% a valore? Col Lars che frigna accanto alla piscina perche' non puo' comprarsi un altro trampolino?A ZAPPARE LA TERRA, PERDIANA!!!!!!!!!!!!Altro che prendermi per le terga, a dissodare i campi!Io son quattro anni che non becco un aumento, e pure quell'ultimo eran pochi denari (80?). Non mi e' parso che dal 2001 quei signori (stars e majors) abbiano iniziato a girare in bici, a vivere in appartamenti di condominio e a vivere giusto decorosamente, perche' impoveriti, visto l'incremento di "soli" 2 milioni di euro.Ma facessero il favore... E poi han la pretesa di essere anche credibili.   :\(==================================Modificato dall'autore il 15/01/2004 15.01.59
      • avvelenato scrive:
        Re: Quanto sono tristi...
        - Scritto da: Anonimo(cut)
        Parliamoci chiaro: oggi con 20 euro ci mangi
        una pizza. La maggior parte della gente
        può permettersi di comprare un CD al
        mese, punto e basta. Mi vanno bene i
        discorsi del tipo "sono troppo cari",
        rispetto a "non ho i soldi". I soldi per
        l'ADSL, computer, masterizzatore, supporti
        però, guarda caso, ce li hanno
        tutti...non ragioniamo come se tutti avessero le tasche che abbiamo noi.Ci sono ragazzini che 20euro ci mangiano una pizza al mese con gli amici oppure si comprano il cd.alcuni di questi sono più fortunati e possiedono masterizzatore adsl ecc ecc, e masterizzano spesso gratuitamente agli altri.(questo non vuol essere altro che uno scorcio di una situazione tipo, ma assolutamente non rappresentativa della totalità)
        Il problema è un altro, diciamolo
        chiaramente: che quando è possibile
        scaricare un CD intero praticamente gratis
        (diciamo 1? fra banda, abbonamento e CD
        vergine), è ovvio che il valore
        percepito di un CD è inferiore ai
        20?.(cut)
        questo modo si tagliano i profitti di chi
        campa a sbafo e si massimizzano i soldi che
        vanno a chi va premiato (l'artista e chi
        investe su di lui o lei).beh io compro solo ai concerti, solo se chi mi vende il cd è direttamente correlato all'artista che suona (e non è infrequente che siano gli stessi musicisti dietro al bancone a vendere cd)
        Per quanto riguarda il p2p, non vedo che
        cosa cambi rispetto alla masterizzazione di
        un CD per un amico, piuttosto che allo
        scambio di cassette o perfino rispetto alla
        radio (se non che la mia band in radio passa
        poco perchè non pago, a differenza di
        altri).cambia solo che gli amici non hanno altro che i dischi più venduti, mentre sul p2p trovi praticamente tutto. a volte mi sembra che la lotta al p2p delle majors sia mascherata da questioni di profitto, ma in realtà hanno paura che i gusti delle persone si differenzino, rendendo difficile il trattamento della "merce musicale" esattamente come trattano le altre merci.


        Non diciamo eresie, il mercato è
        assolutamente già differenziato, sia
        in termini di offerta, sia di
        qualità. stica##i!!!non è differenziato per niente!a meno che tu pensi che io per un disco mi vado a girare 3 negozi specializzati nel raggio di 40km, salvo poi trovarlo al prezzo più basso a 21? (e quando ancora acquistavo cd, mi è successo).il problema di chi si ostina a ragionare con la mente del markettaro del marketing, è che si considerano in concorrenza chennesò anche artisti simili o spacciati per tali, tipo che uno che si vuole comprare un cd dei silverchair (faccio per dire) lo vede a 20? e poi vede a niceprice uno dei nirvana e fa "mah prendo quello tanto è lo stesso"ma tu che sei un artista penso che possa capirlo questo! qualunque artista, anzi qualunque persona, pretende di essere unica! Non trattiamo i dischi come se fossero spazzolini da denti, ve ne prego!
        Il problema è che la
        gente vuole l'artista di grido e pure
        gratis. Io permetto lo scaricamento GRATUITO
        di molte canzoni e di video dal sito del mio
        gruppo. Canzoni che si trovano su CD in
        vendita in tutto il mondo, non roba
        registrata in garage... Non a tutti
        può piacere la mia musica, ma cosa
        pretendete di più che vi paghi io per
        ascoltarla!?!?!la gente "vorrebbe" l'artista di grido e pure gratis.ma la gente "vuole" poter mangiare la pizza e poter acquistare dei brani.

        Tu evidentemente non hai idea di cosa costi
        produrre musica, ne dei costi inerenti alla
        sua distribuzione (SIAE, merchant...).
        Realisticamente un full length che vende
        10000 copie (e ti assicuro che per molti
        è un successo) può essere
        venduto a circa 10?, andando in pari sulle
        spese vive (cioè senza contare il
        lavoro forzatamente gratuito che c'è
        dietro)o magari ho idea che certi costi andrebbero ridimensionati o eliminati (la siae ad esempio è un'org. antediluviana che andrebbe soppressa e i loro emissari costretti all'abiura o arsi vivi)
        Parliamoci chiaro, comporre, registrare,
        produrre e vendere un LP è un lavoro
        a tempo pieno almeno per una persona. Ora,(cut)
        Costo per CD prima delle spese variabili:
        9.67?
        Costo di un CD dopo le spese variabili:
        11.23?

        Questi conti sono assolutamente realistici.
        E danno per scontato che uno riesca a
        vendere questo numero di copie. Per rendere
        l'idea del richio - una piccola casa
        indipendente parte con tirature da 2000
        copie (ma molti CD non arrivano a 1000 copie
        vendute).ma è inutile che mi propini queste cifre. Il punto è che queste cifre vanno eliminate dove si può. E il musicista non può farci più tanto, anzi è naturale che a veder scaricare la sua musica mentre lui si sbatte quasi a gratis e intanto intorno c'è chi ci guadagna (magari facendo concerti in chiesa con zero pubblico, con la complicità della SIAE). Ma è giusto che l'artista percepisca il reale nemico, un sistema ferraginoso fatto di tasse, iva, ecc (vedi che alla fine arriviamo alla stessa conclusione!) dove tra rincari assolutamente non necessari il prezzo diventa agilmente sui 20?!il punto è che dev'essere la legge a garantire un mercato non viziato, e dove ogni componente nella catena di produzione e distribuzione dei cd sia strettamente indispensabile. Ad esempio, a cosa servono i negozietti di cd, se tutto quel che hanno si trova ai supermarket o ai megastore? devono differenziarsi o soccomberanno, scegliendosi una nicchia di mercato scoperta.però per quanto riguarda la mia idea, ovvero di garantire per ogni opera la presenza di più di un media, al musicista non cambia molto, salvo il fatto che quando deve andare dalla casa discografica, non può firmare un contratto esclusivo. E nello stesso modo la casa discografica non può pretendere l'esclusività.in questo modo un artista va in concorrenza con sé stesso. I media utilizzati per commercializzare le sue opere saranno differenti, e quindi va da sé che non sarà una concorrenza pari, ma sarà una concorrenza dove cd, dvd-audio, download, ecc ecc ecc cercheranno di offrire la massima qualità possibile al minimo costo possibile (cosa che non ci si premura di fare adesso)
        Prima di tutto, quel "qualcuno" dovrebbe
        essere l'artista. Di fatto, in molti casi
        è già così. Solo che
        agli artisti non conviene ristampare
        direttamente il CD. Ma è il loro
        lavoro e la loro arte, sta a loro scegliere
        non pensi?non sono d'accordo, ma se ti dicessi perché si scadrebbe sul filosofico. Comunque tirandola per le spiccie, penso che l'artista sia servo dell'arte, e l'arte sia serva dell'umanità. (sarebbe figo se un giorno un cantante famoso desiderasse revocare la licenza a tutti per un determinato brano che gli sta sulle gonadi.)
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto sono tristi...
      Tu che ne sai che non siano state beccate anche fabbriche ? hai mai sentito parlare di raccolta di campioni di mold ? e della forensic di londra ? Informati bene prima di parlare....informati bene......E comunque, ultimamente è stata anche beccata una fabbrica in GERMANIA.....seguendo la traccia dei macchinari dall'italia.....
  • Rayman scrive:
    Ah si?!? E io mi organizzo così!!!
    1) Tolgo Alice, tanto per leggermi le e-mail basta collegarmi col 56k per 1-2 minuti.2) Con le 40 euro al mese che risparmio da Alice, fitto Dvd e Cd-Audio a nausea e nessuno potrà dirmi nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah si?!? E io mi organizzo così!!!
      - Scritto da: Rayman
      1) Tolgo Alice, tanto per leggermi le e-mail
      basta collegarmi col 56k per 1-2 minuti.

      2) Con le 40 euro al mese che risparmio da
      Alice, fitto Dvd e Cd-Audio a nausea e
      nessuno potrà dirmi nulla.Idem con patate.... 67 euri al mese per Fastweb sono superflui se non si può scaricare a palla. Io la vedo comeuna giusta tassa sul materiale che mi scarico, e sono sereno nel pagarla.Il giorno che tutto questo finirà, chiuderò anch'io il mioabbonamento, e utilizzerò quei soldi per comprare i POCHIcontenuti audio,video,sw, che vale veramente la penadi avere, in mezzo al mare di ciarpame che le Major vorrebbero obbligargi a comprare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah si?!? E io mi organizzo così!!!
      Ehm, guarda che il noleggio di cd musicali in Italia è vietato da qualche anno! I negozi che affittavano i cd hanno dovuto chiudere tutti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ah si?!? E io mi organizzo così!!!
        Allora dovresti dirlo a quello che sta a 2 chilometri da casa mia: si è inventato un circolo in stile ACLI con tanto di tessera di appartenenza al circolo, dove IN TEORIA tu entri e puoi ascoltare il cd che vuoi, ma IN REALTA' tu il cd te lo porti a casa per 2 giorni. Ora è ovvio che a casa uno lo ascolterà soltanto...! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ah si?!? E io mi organizzo così!!!
          -
          Allora dovresti dirlo a quello che sta a 2
          chilometri da casa mia: si è
          inventato un circolo in stile ACLI con tanto
          di tessera di appartenenza al circolo, dove
          IN TEORIA tu entri e puoi ascoltare il cd
          che vuoi, ma IN REALTA' tu il cd te lo porti
          a casa per 2 giorni.
          A Bologna affittano anche i VideoGiochi per Pc e PlayStation.Formalmente e' un "acquisto per prova" dove dovresti pagare l'intero gioco ma se non ti piace dopo 3 giorni puoi portarglielo indierto e ti rimborsano il prezzo - 4 euro. :)
  • Anonimo scrive:
    La RIAA contro Napoli?
    Quasi quasi mi spiace per la RIAA... :D
  • Anonimo scrive:
    LA SIAE evviva la SIAE
    La SIAE è la Società Italiana degli Autori ed Editori. La sua funzione istituzionale è la tutela del diritto d'autore. La SIAE amministra le opere di oltre 60.000 aderenti facendo sì che per ogni sfruttamento di un?opera sia corrisposto all?autore e all?editore un adeguato compenso. Overo di20 euro del cd che compri l'autore piglia 3 euro alla faccia dell'adeguato compenso Fammo na cosa signori della siae vi do 6 europer quel cd così 3 all autore 1,5 all negozio e il resto a voi Come ?? non vi va bene,,,,, ha gia' vero dimenticavo la vostra terza villetta almare vi costa molto mhhh.... dovete pagare il bollo alla vostra ferrari
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SIAE evviva la SIAE
      3 EURO ????MAGARI !!!!tieni conto che eros ramazzotti che al momento e' l'autre italiano che sta vendnedo di piu' prende per un suo cd 0,2centesimi di ? per ogni copia.Quanto pensi prendino artisti che vendono meno ??
      • Anonimo scrive:
        Re: LA SIAE evviva la SIAE
        vabè saranno 2 ?cent non 0,2 ?cent... cmq non ci arriva lui a capire che vendendo online senza casa di produzione potrebbe guadagnare 100-200 volte tanto?
        • deltree scrive:
          Re: LA SIAE evviva la SIAE
          E' chiaramente un falso come pure è falso che un autore prenda appena 3 euro su un cd, basta vedere il tenore di vita che fa un cantante italiano medio che vende poco e non arriva neanche al disco d'oro o di platino.E le cifre dell'oro e del platino in italia sono patetiche se paragonate a quelle statunitensi o inglesi.Inoltre ma vi pare che gente stracolma di avvocati e che vuole sempre più soldi non abbia pensato ad autoprodursi e autodisrtibuirsi? Checché ne dicano le varie propagande seda-coscienze la SIAE non è obbligatoria per nessuno.Il discorso è che poi come farebbero a prendersi i soldi sulle cover e sulle trasmissioni televisive e radiofoniche? E' ovvio che i vantaggi sono molto a loro favore e NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che guadagnino così poco per un CD. Basta farsi due conti ed usare la testa e il senso comune.
          • avvelenato scrive:
            Re: LA SIAE evviva la SIAE
            - Scritto da: deltree
            E' chiaramente un falso come pure è
            falso che un autore prenda appena 3 euro su
            un cd, basta vedere il tenore di vita che fa
            un cantante italiano medio che vende poco e
            non arriva neanche al disco d'oro o di
            platino.
            E le cifre dell'oro e del platino in italia
            sono patetiche se paragonate a quelle
            statunitensi o inglesi.

            Inoltre ma vi pare che gente stracolma di
            avvocati e che vuole sempre più soldi
            non abbia pensato ad autoprodursi e
            autodisrtibuirsi? Checché ne dicano
            le varie propagande seda-coscienze la SIAE
            non è obbligatoria per nessuno.

            Il discorso è che poi come farebbero
            a prendersi i soldi sulle cover e sulle
            trasmissioni televisive e radiofoniche? E'
            ovvio che i vantaggi sono molto a loro
            favore e NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che
            guadagnino così poco per un CD. Basta
            farsi due conti ed usare la testa e il senso
            comune.mah, i sistemi di retribuzione del denaro SIAE è abbastanza oscuro, esiste gente che guadagna un sacco di soldi facendo i concerti nelle chiese con magari un pubblico composto da una persona. C'era un articolo di report su rai3 a proposito di questo.ma in media un gruppo/cantante anche famoso non prende più del 15% del prezzo di vendita, e sono casi rari.ovviamente parlo di grossa distribuzione. Nell'andergraun le cifre possono tranquillamente arrivare al 50%, quando non 90% nel caso di autoproduzioni con masterizzazione casalinga.
          • Anonimo scrive:
            Re: LA SIAE evviva la SIAE
            Ti vedo sicuro....cos'è lavori come manager per un cantante ? e comunque, è stato ribadito da tantissimi cantanti in interviste e dichiarazioni, che prendono sa 1 a 3 euro per ogni Cd......ti sembra poco ? pensa a Vasco che vende milio ni ci copie....a 1 euro a cd sono comunque MILIONI di euro che guadagna.....per cui la cosa non mi sembra tanto strana come dici tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA SIAE evviva la SIAE
      - Scritto da: Anonimo
      La SIAE è la Società Italiana
      degli Autori ed Editori. La sua funzione
      istituzionale è la tutela del diritto
      d'autore. La SIAE amministra le opere di
      oltre 60.000 aderenti facendo sì che
      per ogni sfruttamento di un?opera sia
      corrisposto all?autore e all?editore un
      adeguato compenso.
      Overo di20 euro del cd che compri l'autore
      piglia 3 euro alla faccia dell'adeguato
      compenso
      Già, "adeguato compenso", eh?http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82Il servizio risale a ottobre 2001, ma credo che certe cose in Italia stentino a cambiare. Felice di essere smentito se ci sono stati cambiamenti in positivo.M.C.
      • Anonimo scrive:
        Re: LA SIAE evviva la SIAE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        La SIAE è la Società
        Italiana

        degli Autori ed Editori. La sua funzione

        istituzionale è la tutela del
        diritto

        d'autore. La SIAE amministra le opere di

        oltre 60.000 aderenti facendo sì
        che

        per ogni sfruttamento di un?opera sia

        corrisposto all?autore e all?editore un

        adeguato compenso.

        Overo di20 euro del cd che compri
        l'autore

        piglia 3 euro alla faccia dell'adeguato

        compenso



        Già, "adeguato compenso", eh?

        www.report.rai.it/2liv.asp?s=82

        Il servizio risale a ottobre 2001, ma credo
        che certe cose in Italia stentino a
        cambiare. Felice di essere smentito se ci
        sono stati cambiamenti in positivo.

        M.C.No le cose non sono cambiate anzi credo che siano peggiorate Ma che ci vogliamo fare , basta pensare che ci sono voluti 17 o 14 non ricordo mesi per dichiarare in italia che la Famigerata Lodo Maccanico poi Schiffani fosse anticostituzionale
  • Anonimo scrive:
    Siamo in milioni a scambiarci musica
    Chi scambia musica sa benissimo una cosa:che i circuiti P2P funzionano bene quando mettiamo a disposizione degli altri la musica che abbiamo nei nostri computer. Se tutti cercano solo di scaricare, ma non condividono nulla, nessuno riesce piu' a scaricare niente.Non smettiamo. Anzi.Anche se qualcuno iniziasse a ricevere denunce per la condivisione di file, quali sarebbero le cifre? 50 denunce in tutta italia? 500 denunce? Negli USA, dove il potere dell'industria discografica e' molto maggiore che in Italia, con le denunce si sono dovuti fermare a 400 persone: poi il tribunale ha detto che quel tipo di denuncia e' illegittimo e che si deve procedere per "denuncia verso ignoti" (e tanti auguri!).Se si arrivasse a 5000, probabilmente inizierebbero ad esserci problemi di ordine pubblico. Ci sarebbero lettere, petizioni, manifestazioni. Ma le forze dell'ordine non hanno ne' il tempo ne' le risorse per dedicarsi a questo: ne' sarebbe moralmente accettabile che lo facessero. La polizia delle telecomunicazioni ha dichiarato: "In Italia ci sono milioni di cittadini che scaricano musica e video per uso personale, se intervenissimo su ciascuno di loro con perquisizioni e sequestri si creerebbe un enorme danno sociale".I partiti dell'opposizione di turno cavalcherebbero la protesta.Il boicottaggio verso le major e i loro negozi condurrebbe nonsolo a mancati acquisti ipotetici, ma quel che e' peggio, all'odio verso i discografici e (il passo e' breve) verso i musicisti.Siamo milioni a scambiarci musica, non facciamoci spaventaredalle voci diffuse da chi ha grandi interessi in gioco e nessunrispetto verso i consumatori.Anche se le voci dovessero diventare realta', le probabilita' diessere realmente perseguiti per lo scambio di musica sonoinfinitesimali.
    • eurosete scrive:
      Re: Siamo in milioni a scambiarci musica
      Vuoi dire che si sono milioni di artisti che fanno musica, e la distribuiscono a gratis?Ho capito bene?
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo in milioni a scambiarci musica
        Credo che la tua ironia l'abbia capita solo tu.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Siamo in milioni a scambiarci musica
          - Scritto da: Anonimo
          Credo che la tua ironia l'abbia capita solo
          tu.....Scusa ma c'era un errore di battitura, cosi' lo riesci a capire:Vuoi dire che ci sono milioni di artisti che fanno musica, e la distribuiscono a gratis?Ho capito bene?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo in milioni a scambiarci musica
      Vero....ma se fossi proprio tu a beccarti una denuncia ?Cioè, tolto il fatto che la ritengo l'ennesima mossa disperata della major....cosa succede se ti trovi la finanza in casa ? sai che il valore commerciale per ogni mp3 è un'euro ? Quindi facciamo due conti...1 euro di verbale penale per ogni mp3 che hai-Da 103 a 1033 euro di verbale amministrativo per ogni mp3(salvo il fatto che in italia non si può essere accusati nel corso dello stesso procedimento di un reato più di una volta)poniamo il mio caso....io ho 2533 Mp3....quindi.2533 x 1 = 2533 Euro di verbale penale + il processo ( il penale devi pagarlo SENZA SCONTI)Verbale amministrativo: contestazione per un solo mp3, becco il massimo (1033 euro) in patteggiamento ridotto a un terzo, quindi circa 300 euro.Totale della cosa 2800 euro circa....non sò voi ma io soldi non li rubo come le case discografiche...e beccare quasi tremila euro di multa più il processo (quindi spese legali) mi seccherebbe non poco.....io dico che fossero anche in 10 a prendere le multe....se questa cosa parte davvero io faccio sparire tutti file condivisi.....Perchè sembra sempre una cosa impossibile, finchè non beccano te....
  • Anonimo scrive:
    Poverini.... quasi quasi
    quasi quasi firmero' per donare il mio 8 x1000 della dichiarazione dei redditi ai poveri signori discografici:DBenny
  • Anonimo scrive:
    Abbattiamo tutti i siti musicali
    Uniamoci uteniti italiani e in tutti i modi possibili cancelliamo da internet tutti i siti delle major, noi non dobbiamo comunicare e scambiare liberamente musica, loro non devono fare un centesimo.... opuure liberi loro e liberi tutti...... w internet
  • Anonimo scrive:
    meglio la mafia
    va bene allora vai di ambulante illegale cosi risparmio il canone adsl e do i soldi alla mafia che poi chiedera' il pizzo alla riia e facciamo pari
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio la mafia
      nn cambia molto .. mafia .. ria .... siae .... :(
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio la mafia
        cambia eccome, coerenza! hai mai sentito un mafioso andare in giro a dire che fa quello che fa nell'iteresse degli utenti, oppure che rappresenta la legge o la giustizia?col cacchio, invece questi sono come i preti a cui piacciono i bambini..
        • AndreaMilano scrive:
          Re: meglio la mafia
          mmmmmmuahahahhahahahahahhahahahanno un pro pero' questi altri... i loro "nemici" non li sciolgono nell'acido ne li usino come pilastri portanti nelle infrastrutture finanziate statalmente .... muahhaahhahahahahahahha- Scritto da: Anonimo
          cambia eccome, coerenza! hai mai sentito un
          mafioso andare in giro a dire che fa quello
          che fa nell'iteresse degli utenti, oppure
          che rappresenta la legge o la giustizia?
          col cacchio, invece questi sono come i preti
          a cui piacciono i bambini..
  • Akiro scrive:
    moderati a caso?
    ma i messaggi moderati sono moderati a caso? hio questa impressione ultimamente...non è che si sta parlando di lavandini o cavalli da corsa... mi pare ovvio che si accenni alla masterizzazione di mp3 o all'acquisto dei cd!bah.(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: moderati a caso?
      - Scritto da: Akiro
      ma i messaggi moderati sono moderati a caso?
      hio questa impressione ultimamente...
      non è che si sta parlando di
      lavandini o cavalli da corsa... mi pare
      ovvio che si accenni alla masterizzazione di
      mp3 o all'acquisto dei cd!Ah-hama allora tu sei uno di quelli, quelli che scaricano robba dalla rete e la mettono su CD. Magari per rivenderla.Bella gente.
      • Akiro scrive:
        Re: moderati a caso?

        Ah-ha
        ma allora tu sei uno di quelli, quelli che
        scaricano robba dalla rete e la mettono su
        CD. Magari per rivenderla.
        Bella gente.si si, e vendo videoregistratori falsi agli autogrill, importoillegalmente le sigarette e facci un po' di contrabbando di marchi famosi.. sai per arrotondare...se vuoi ti affitto la sorella o il fratello se ti va bene...bai bai
  • Anonimo scrive:
    Mercato italiano disonesto.
    Mercato italiano disonesto.(Il cane che si morde la coda)Vi porto due esempi secondo me significativi.Un amico che ha trascorso le vacanze di Natale in Svizzera mi ha procurato 2 confezioni da 50 cd cadauna vergini Sony.Li ho pagati poco meno di 12 Euro a confezione;in Italia una confezione da 50 ne costa 44.Telefono cellulare Samnsung SGH-E700. Bello a parte il costo (supera i 500 euro).Un amico lo ha acquistato in un normale centro Mediaworld tramite l'aiuto di un responsabile Samsung.Sapete a che prezzo? Ve lo dico io : 150 euro.Non credo che il commerciante svizzero ci abbia rimesso,tantomeno MediaworldOra mi chiedo:chi è il vero ladro in Italia?.Carissimi imprenditori italiani,amministratori delegati,classe politica, banchieri ecc. ecc. invece di continuare a piangere dovreste abbassare un poco i vostri disonesti profitti (Prodotti a prezzi più accessibile = più vendite = più guadagno ).I poveri diavoli come noi devono mangiare, mantenere i figli,pagare bollette strasalate di luce e gas imbottite di imposte (paghiavo l?iva sulle tasse) , c?è che deve pagare l?affitto, benzina,assicurazione ecc. ecc. . Dove c?o li prendiamo i soldi per comperare i vostri cd del c?o???.In fondo non sono un bene indinspesabile.Saluti Cugino It by Addams Family
    • Anonimo scrive:
      Re: Mercato italiano disonesto.
      bravo non sono un bene indispensabile, allora ascolta i brani in radio che è legale invece di copiarli. Se non trovo casa che faccio vengo a casa tua ?Se non ho i soldi per pagare il telefonino che faccio lo rubo ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mercato italiano disonesto.
        - Scritto da: Anonimo
        bravo non sono un bene indispensabile,
        allora ascolta i brani in radio che è
        legale invece di copiarli.
        Se non trovo casa che faccio vengo a casa
        tua ?
        Se non ho i soldi per pagare il telefonino
        che faccio lo rubo ?il paragone non calzase io potessi duplicare la mia casa a costo irrisorio e ospitare te e la tua famiglia lo farei volentieri,ma e' ovvio che non posso ospitarvi tutti da me,se non hai i soldi per comprare un telefono lo lasci in negozio, se non hai i soldi per comprare un cd originale lo lasci in negozio, ma se hai i soldi per un cd vergine e un amico con quel pezzo che ti piace tanto dov'e' il furto?non c'e' sottrazione di beni tangibili non c'e' furto.non si puo' chiamare furto la differenza di guadagno rispetto a delle stime puramente ipotetiche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mercato italiano disonesto.

        bravo non sono un bene indispensabile,
        allora ascolta i brani in radio che è
        legale invece di copiarli.
        Se non trovo casa che faccio vengo a casa
        tua ?
        Se non ho i soldi per pagare il telefonino
        che faccio lo rubo ?non scappare dall'argomento...prima spiegaci (magari con un si o un no) se ritieni giusto che lo stesso identico prodotto costi al tizio A 12 euro e a 57 milioni di sudditi (te compreso) B, 44 euro.Se riuscissi a capire la differenza tra le due situazioni spiegaci poi da che parte stanno i VERI ladri.Per aiutarti un pochettino ti voglio dire che il punto NON è se ho i soldi o meno per acquistare un determinato prodotto...il punto è, invece, se quel prodotto VALE i soldi che mi chiedono.Sciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Mercato italiano disonesto.
      - Scritto da: Anonimo
      Mercato italiano disonesto.(Il cane che si
      morde la coda)

      Vi porto due esempi secondo me significativi.

      Un amico che ha trascorso le vacanze di
      Natale in Svizzera mi ha procurato 2
      confezioni da 50 cd cadauna vergini Sony.
      Li ho pagati poco meno di 12 Euro a
      confezione;Dove esattamente? Che a Lugano non li ho mica trovati cosi' bassi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mercato italiano disonesto.

      Un amico che ha trascorso le vacanze di
      Natale in Svizzera mi ha procurato 2
      confezioni da 50 cd cadauna vergini Sony.
      Li ho pagati poco meno di 12 Euro a
      confezione;in Italia una confezione da 50 ne
      costa 44.per l'estate prossima programmo le vacanze in svizzera con gli amici. si affitta un camper e via...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mercato italiano disonesto.
        Io ho lavorato per un annetto su in CH (Basel) ma grosse differenze di prezzo non le ho notate. A prescindere che il costo della vita è diverso (alcune cose sono molto più care, altre più economiche).Per i cellulari poi usano un metodo di vendita diverso, con "abbonamenti-capestro" (come in Germania).La macchina fotografica digitale l'ho comprata quando ero su, ho risparmiato abbastanza, ma non certo le percentuali che si notano dai tuoi casi. Lo stesso dicasi per i pannelli solari, finchè non ho trovato un buon rivenditore in Italia (mi diverto a costruire caricabatterie).I CD musicali mi sembra costino un po' di meno, non posso essere più preciso perchè non ne compro :)Quindi prima di organizzare le camperate su in CH fate i vostri conti (poi hanno anche chiuso i coffee-shop...).Ciao Marco
  • Anonimo scrive:
    La vera alternativa
    come vado da secoli predicando...Lasciate stare gli mp3 dai programmi di P2P.(buono o cattivo, e' illegale).Non comprate piu' CD e DVD: per almeno 3 mesi.Vediamo se questi spocchiosi (tra discografici, "artisti", e poliziotti dei diritti violati) si danno una regolata.Scaricate come degli indemoniati mp3 *legali* dai siti che li offrono. E non ci sono solo mp3.com o vitamic.La qualità degli artisti online e' cresciuta smisuratamente negli ultimi anni per eguagliare, se non superare, quelli "commerciali", che per permettersi una mercedes in piu' non esitano a far denunciare la nonna di 90 anni.Pensateci...
    • Anonimo scrive:
      Re: La vera alternativa
      Sono perfettamente daccordo con te. Purtroopo la massa di utenti italiani, cosi' come quelli mondiali, e' affetta da coprofilia acuta, per cui scaricano di tutto. Ed e' questo che rende cosi' felici i discografici, sapere che c'e' tanta gente pronta a scaricare m*e*r*d*a, significa che sara' pronta a pagarla. D'altro canto un vero appassionato di musica non puo' che tenersi alla larga da schifezze come gli MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su uno stereo un po' decente? Fanno semplicemente schifo.Percio' non credo che il tuo ottimo consiglio sara' seguito da molte persone.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: La vera alternativa
        - Scritto da: Anonimo
        Sono perfettamente daccordo con te.
        Purtroopo la massa di utenti italiani, cosi'
        come quelli mondiali, e' affetta da
        coprofilia acuta, per cui scaricano di
        tutto. Ed e' questo che rende cosi' felici i
        discografici, sapere che c'e' tanta gente
        pronta a scaricare m*e*r*d*a, significa che
        sara' pronta a pagarla. D'altro canto un
        vero appassionato di musica non puo' che
        tenersi alla larga da schifezze come gli
        MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su uno
        stereo un po' decente? Fanno semplicemente
        schifo.Hai ragione la qualità è pessima, non capisco perché hanno così tanta diffusione.Ciao, Guido
        • Anonimo scrive:
          Re: La vera alternativa

          D'altro canto un

          vero appassionato di musica non puo' che

          tenersi alla larga da schifezze come gli

          MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su
          uno

          stereo un po' decente? Fanno
          semplicemente

          schifo.
          Hai ragione la qualità è
          pessima, non capisco perché hanno
          così tanta diffusione.
          Ciao, Guidoqui sopra probabilmente e' la stessa persona che si scrive e si risponde, cercando di disincentivare la gente a provare a condividere la musica.chi ascolta gli mp3 sa che la loro qualita' e' variabile, e puo' arrivare anche ad essere molto buona.la differenza si sente quando si e' abituati ad apparecchiature hi-fi. io normalmente ascolto la musica dalla radio o dalle casse del computer, e il fatto che in vendita ci siano dei CD ad altissima qualita' e ad altissimo prezzo non mi interessa.siamo milioni e continueremo a scambiarci gratuitamente la musica. siamo liberi di farlo, lo considero un mio diritto.l'industria discografica si sente in pericolo per il fatto che molte persone abbiano adottato questa pratica dello scambiarsi la musica? e' l'industria che deve adattarsi, non siamo noi che dobbiamo rinunciare alla nostra liberta'.
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa
            Esattamente, ho l'impianto in auto, e ascolto mp3 ottimi e che fanno "rendere" l'impianto, ed altri scadenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa

            siamo milioni e continueremo a scambiarci
            gratuitamente la musica. siamo liberi di
            farlo, lo considero un mio diritto.

            l'industria discografica si sente in
            pericolo per il fatto che molte persone
            abbiano adottato questa pratica dello
            scambiarsi la musica?
            e' l'industria che deve adattarsi, non siamo
            noi che dobbiamo rinunciare alla nostra
            liberta'.Vangelo!
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa


            chi ascolta gli mp3 sa che la loro qualita'
            e' variabile, e puo' arrivare anche ad
            essere molto buona.Comunque sempre scadente, rispetto ad un CD o un LP.
            la differenza si sente quando si e' abituati
            ad apparecchiature hi-fi. io normalmente
            ascolto la musica dalla radio o dalle casse
            del computer, e il fatto che in vendita ci
            siano dei CD ad altissima qualita' e ad
            altissimo prezzo non mi interessa.Sei libero di farlo.

            siamo milioni e continueremo a scambiarci
            gratuitamente la musica. siamo liberi di
            farlo, lo considero un mio diritto.

            l'industria discografica si sente in
            pericolo per il fatto che molte persone
            abbiano adottato questa pratica dello
            scambiarsi la musica?
            e' l'industria che deve adattarsi, non siamo
            noi che dobbiamo rinunciare alla nostra
            liberta'.
            Miliardi di mosche mangiano m*e*r*d*a, mangiatela anche voi.Sei libero di scambiare cio' che e' tuo o cio' che l'autore rende pubblico. Il resto lo devi rispettare. Altrimenti che dici di questo:Io ho la macchina rotta, ci vorrà un mese per riparala, che dici mi dai la tua? Passo domani alle dieci fammi trovare le chiavi nel quadro. Mi raccomando e' un mio diritto averla.
          • eurosete scrive:
            Re: La vera alternativa
            - Scritto da: Anonimo




            chi ascolta gli mp3 sa che la loro
            qualita'

            e' variabile, e puo' arrivare anche ad

            essere molto buona.

            Comunque sempre scadente, rispetto ad un CD
            o un LP.


            la differenza si sente quando si e'
            abituati

            ad apparecchiature hi-fi. io normalmente

            ascolto la musica dalla radio o dalle
            casse

            del computer, e il fatto che in vendita
            ci

            siano dei CD ad altissima qualita' e ad

            altissimo prezzo non mi interessa.
            Sei libero di farlo.




            siamo milioni e continueremo a
            scambiarci

            gratuitamente la musica. siamo liberi di

            farlo, lo considero un mio diritto.



            l'industria discografica si sente in

            pericolo per il fatto che molte persone

            abbiano adottato questa pratica dello

            scambiarsi la musica?

            e' l'industria che deve adattarsi, non
            siamo

            noi che dobbiamo rinunciare alla nostra

            liberta'.


            Miliardi di mosche mangiano m*e*r*d*a,
            mangiatela anche voi.
            Sei libero di scambiare cio' che e' tuo o
            cio' che l'autore rende pubblico. Il resto
            lo devi rispettare. Altrimenti che dici di
            questo:
            Io ho la macchina rotta, ci vorrà un
            mese per riparala, che dici mi dai la tua?
            Passo domani alle dieci fammi trovare le
            chiavi nel quadro. Mi raccomando e' un mio
            diritto averla.Anche questo era mio.
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa

            Altrimenti che dici di
            questo:
            Io ho la macchina rotta, ci vorrà un
            mese per riparala, che dici mi dai la tua?
            Passo domani alle dieci fammi trovare le
            chiavi nel quadro. Mi raccomando e' un mio
            diritto averla.i beni materiali non sono come gli mp3.ti fare volentieri una copia digitale gratuita della mia auto, ma non si puo'.il tuo esempio non ha alcun senso.(ps: complimenti anche per gli esempi che hai usato)
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa
          • eurosete scrive:
            Re: La vera alternativa
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa

            siamo milioni e continueremo a scambiarci
            gratuitamente la musica. siamo liberi di
            farlo, lo considero un mio diritto.
            [...]
            e' l'industria che deve adattarsi, non siamo
            noi che dobbiamo rinunciare alla nostra
            liberta'.La liberta' di rubare?Un conto e' rimodernizzare la distribuzione, averela liberta' di riprodurre la musica dove si vuole,pagare il giusto per un cd..un altro conto e' scroccare...
          • Anonimo scrive:
            Re: La vera alternativa

            La liberta' di rubare?rubare?ma come ti permetti.
            Un conto e' rimodernizzare la distribuzione,
            avere
            la liberta' di riprodurre la musica dove si
            vuole,
            pagare il giusto per un cd..
            un altro conto e' scroccare...scroccare?ma che dici.mica andiamo nei negozi di dischi a portargli via i CD.buona fortuna con la vostra campagna!ah ah ah
          • avvelenato scrive:
            Re: La vera alternativa
            - Scritto da: Anonimo


            siamo milioni e continueremo a
            scambiarci

            gratuitamente la musica. siamo liberi di

            farlo, lo considero un mio diritto.

            [...]

            e' l'industria che deve adattarsi, non
            siamo

            noi che dobbiamo rinunciare alla nostra

            liberta'.

            La liberta' di rubare?
            Un conto e' rimodernizzare la distribuzione,
            avere
            la liberta' di riprodurre la musica dove si
            vuole,
            pagare il giusto per un cd..
            un altro conto e' scroccare...la libertà di comprare un prodotto.che non viene garantita per colpa del monopolio artificiale creato dai (C) (leggi il 3d apposito)chiunque abbia un po' di sensibilità musicale si renderà conto che consigli come "ascolta la radio" oppure "compra solo cd economici" oppure "ci sono servizi di download a pagamento" sono stupidi!perché se io voglio "only theatre of pain" dei christian death e l'unico posto dove lo trovo lo fanno pagare 35? perché è un import dal giappone, la scelta è tra pagare o copiare. NON C'E' ALTRA SCELTA.
        • Anonimo scrive:
          Re: La vera alternativa

          Hai ragione la qualità è
          pessima, non capisco perché hanno
          così tanta diffusione.
          Ciao, Guidobe'... dipende molto anche dal bitrate
      • Anonimo scrive:
        Re: La vera alternativa
        eccone un'altro con i cavi dell'hifi placati d'oro...
      • eurosete scrive:
        Re: La vera alternativa
        - Scritto da: Anonimo
        Sono perfettamente daccordo con te.
        Purtroopo la massa di utenti italiani, cosi'
        come quelli mondiali, e' affetta da
        coprofilia acuta, per cui scaricano di
        tutto. Ed e' questo che rende cosi' felici i
        discografici, sapere che c'e' tanta gente
        pronta a scaricare m*e*r*d*a, significa che
        sara' pronta a pagarla. D'altro canto un
        vero appassionato di musica non puo' che
        tenersi alla larga da schifezze come gli
        MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su uno
        stereo un po' decente? Fanno semplicemente
        schifo.
        Percio' non credo che il tuo ottimo
        consiglio sara' seguito da molte persone.

        Ciao.Questo commento era mio e non dell'iniziatore del thread.
      • AndreaMilano scrive:
        Re: La vera alternativa
        Un originale di Chick Corea sul mio "valvolare" ha veramente un altro suono rispetto al "Fuffa5.1da30000WattPMPODelleMieCasseDiPupu'DelMioPicci!!! :D- Scritto da: Anonimo
        Sono perfettamente daccordo con te.
        Purtroopo la massa di utenti italiani, cosi'
        come quelli mondiali, e' affetta da
        coprofilia acuta, per cui scaricano di
        tutto. Ed e' questo che rende cosi' felici i
        discografici, sapere che c'e' tanta gente
        pronta a scaricare m*e*r*d*a, significa che
        sara' pronta a pagarla. D'altro canto un
        vero appassionato di musica non puo' che
        tenersi alla larga da schifezze come gli
        MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su uno
        stereo un po' decente? Fanno semplicemente
        schifo.
        Percio' non credo che il tuo ottimo
        consiglio sara' seguito da molte persone.

        Ciao.
        • AndreaMilano scrive:
          Re: La vera alternativa
          Dimenticavo... prima dell'acquisto pero' l'ho ascoltato...- Scritto da: AndreaMilano
          Un originale di Chick Corea sul mio
          "valvolare" ha veramente un altro suono
          rispetto al

          "Fuffa5.1da30000WattPMPODelleMieCasseDiPupu'D
          • eurosete scrive:
            Re: La vera alternativa
            - Scritto da: AndreaMilano
            Dimenticavo... prima dell'acquisto pero'
            l'ho ascoltato...

            - Scritto da: AndreaMilano

            Un originale di Chick Corea sul mio

            "valvolare" ha veramente un altro suono

            rispetto al




            "Fuffa5.1da30000WattPMPODelleMieCasseDiPupu'DParole sante!
      • Anonimo scrive:
        Re: La vera alternativa
        - Scritto da: Anonimo
        D'altro canto un vero appassionato di musica non puo' che
        tenersi alla larga da schifezze come gli
        MP3. Ma qualcuno li ha mai acoltati su uno
        stereo un po' decente? Fanno semplicemente
        schifo.
        Percio' non credo che il tuo ottimo
        consiglio sara' seguito da molte persone.

        Ciao.Se volessimo fare i puntigliosi, allora dovremo dire che anche i CD fanno pena. L'unica cosa è il vinile se sei un audiofilo.Però dobbiamo anche considerare che i formati di compressione (come MP3 e Vorbis) lavorano con tecnologie psicoacustiche, quindi quello che a te sembra scadente per un altro può essere buono. La qualità non è assoluta ma soggettiva.In qualsiasi caso penso che i files scaricabili non dovrebbero avere una qualità eccelsa perché devono essere semplicemente un incentivo ad acquistare l'originale.In alternativa ci sono siti stranieri che offrono i FLAC (lossless) e anche uno italiano che regala i CD !Giusto un paio:- http://www.lamasnada.com/mattolinimusic/gratis.htm- http://www.forart.it/speciale/cheapnet.htmo anchehttp://www.anomolo.com/http://www.creativecommons.it/e consiglierei pure di dare un'occhiata a:http://www.openmusicregistry.org/Buon ascolto !BrUtE AiD
    • Anonimo scrive:
      Re: La vera alternativa

      La qualità degli artisti online e'
      cresciuta smisuratamente negli ultimi anniwww.prophilax.comnon li ascoltate mentre siete in macchina, potreste schiantarvi.
      • Anonimo scrive:
        Re: La vera alternativa
        - Scritto da: Anonimo
        www.prophilax.com

        non li ascoltate mentre siete in macchina,
        potreste schiantarvi.Mi tocco...E chi sei, Gibbo o l'Esofago?Se li becchi per la strada, non esitare, tela...Portano più sfiga di un gatto nero sott'a 'na scala...E se per tua sfortuna ti rivolgono la parolaStai tranquillo che un tumore già ce l'hai...
  • Anonimo scrive:
    non dubito
    non dubito.vedrete che anche qui in italia riusciranno a mettere a segno colpi geniali come incriminare per pirateria le 12enni.
  • Anonimo scrive:
    se iniziano chiudo l'adsl
    e penso che lo faranno anche tutti quelli che conosco che hanno preso l'adsl da telecom wind fastweb ecc.Stamattina o fatto un sondaggio tra colleghi e praticamente tutti han detto che hanno messo la banda larga soprattutto per scambiare file e che se iniziano a fare come negli usa, a quel punto l'adsl o la fibra non gli servirebbe piu' a nulla e non avrebbe senso continuare a sottoscrivere il contratto.Per leggere le email e fare qualche ricerca con google posso ricominciare ad usare il 56k costa molto meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: se iniziano chiudo l'adsl
      ... infatti molte pubblicità di ISP citano espressamente lapossibilità di scaricare MP3e video... ma non dice come!Che sia figurabile il reato diistigazione alla pirateria?
      • Anonimo scrive:
        Re: se iniziano chiudo l'adsl
        - Scritto da: Anonimo
        ... infatti molte pubblicità di
        ISP citano espressamente la
        possibilità di scaricare MP3
        e video... ma non dice come!

        Che sia figurabile il reato di
        istigazione alla pirateria?no.e' il fatto di scambiarsi gratuitamente file multimediali che non dev'essere considerato "pirateria".fare una copia di un CD non dev'essere considerato furto. non vi e' sottrazione di alcunche'. un CD copiato non e' uguale ad un CD originale. c'e' la copertina, c'e' un valore aggiunto, a cui molte persone tengono, e per questo continuano ad acquistare i dischi originali.ma molte altre persone vogliono solo ascoltare il disco, e possono farlo andando a trovare un amico che ha quel disco, facendoselo prestare, o scambiando i file mp3 tra i propri computer.e' del tutto comprensibile che le aziende cerchino di ottenere il massimo del massimo dei profitti: sono aziende e nascono con lo scopo di realizzare profitti.ma gli interessi economici devono essere limitati dalle liberta' individuali e collettive, e in una societa' come la nostra lo scambio libero di cultura fa parte dei diritti di ognuno.quindi si capisce anche come le grandi aziende discografiche cerchino di farci sentire "dei ladri", e che facciano pressione sui parlamentari perche' approvino leggi a tutela esclusiva dei loro interessi.ma anni ed anni di campagna contro la duplicazione su cassetta non hanno certo cambiato la mentalita' delle persone, e tutti noi abbiamo continuato a fare copie di cassette per gli amici che ce le chiedevano.perche' ? perche' sentiamo che e' giusto.un po' alla volta, questo lo capira' anche l'industria discografica.
    • Anonimo scrive:
      Re: se iniziano chiudo l'adsl

      Stamattina o fatto un sondaggio tra colleghi
      e praticamente tutti han detto che hanno
      messo la banda larga soprattutto per
      scambiare file e che se iniziano a fare come
      negli usa, a quel punto l'adsl o la fibra
      non gli servirebbe piu' a nulla e non
      avrebbe senso continuare a sottoscrivere il
      contratto.
      Per leggere le email e fare qualche ricerca
      con google posso ricominciare ad usare il
      56k costa molto meno.Pauroso che con tutti i soldi che buttano in sondaggi demenziali e in stipendi a marketing manager con la vista di mia nonna, le aziende interessate, non abbiano ancora commissionato un sondaggio come quello che hai fatto tu "artigianalmente" con i tuoi colleghi!!!Anche se per la verità è ovvio e palese (a noi che non siamo marketing manager :-))) che il risultato non potrebbe essere diverso.Solo dei deficenti possono pensare che uno si paghi un canone adsl per scaricare la posta o per chattare...mah...e li pagano pure sti rimba.
      • Anonimo scrive:
        Re: se iniziano chiudo l'adsl
        Le adsl a 256kbit servono anche senza file sharing illegale.Forse e' vero, non servono a tutti...xo' non dite ke l'adsl serve solo per il p2p...m sembrate un po- semplicciotti...
        • Anonimo scrive:
          Re: se iniziano chiudo l'adsl
          - Scritto da: Anonimo
          xo' non dite ke l'adsl serve solo per il
          p2p...
          m sembrate un po- semplicciotti...Si è vero .... periodicamente ci aggiorno anche la mialinux box .... (linux).... ma con quello che spendo in un anno posso comprarmi ogni nuova release della mia distro !! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: se iniziano chiudo l'adsl
        .....Se la domanda la fai fra amici o colleghi probabilmente avrai una risposta vera.....ma se un intervistatore ti telefona e ti chiede qual'è l'uso principale che fai di internet cosa gli rispondi??? Che scarichi a palla mp3 e film pirata????Il problema è che i sondaggi non possono essere corretti, specialmente in un paiese come l?italia (nei paesi anglosassoni per qualche ragione è differente, la gente tende a fidarsi), dove la diffidenza è sempre al max.....
  • Anonimo scrive:
    Legge in Italia....
    Prendendo spunto dalle notizie di questo periodo....paradossalmente in sede penale rischia più chi condivide mp3 che Calisti Tanzi che ha rubato diversi miliardi di Euro, facendo una contabilità con i dadi e truffando decine di migliaia di risparmiatori ...questo è emblematico dello stato di merd@ in cui viviamo ....Saluti
    • shevathas scrive:
      diceva mio nonno

      paradossalmente in sede penale rischia
      più chi condivide mp3 che Calisti
      Tanzi che ha rubato diversi miliardi di
      Euro, facendo una contabilità con i
      dadi e truffando decine di migliaia di
      risparmiatori ..."se devi rubare, ruba almeno per pagarti l'avvocato":
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge in Italia....
      - Scritto da: Anonimo
      Prendendo spunto dalle notizie di questo
      periodo....

      paradossalmente in sede penale rischia
      più chi condivide mp3 Non rischia nulla di penale. La legge dice che il reperimento e l'utilizzo di materiale coperto da diritto d'autore solamente per fini non commerciali, non è un reato penale ma solo un illecito amministrativo (come il divieto di sosta).E' il fine di lucro che trasforma l'illecito in reato, e quindi si passa nel penale.
      • Straha scrive:
        Re: Legge in Italia....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Prendendo spunto dalle notizie di questo

        periodo....



        paradossalmente in sede penale rischia

        più chi condivide mp3

        Non rischia nulla di penale. La legge dice
        che il reperimento e l'utilizzo di materiale
        coperto da diritto d'autore solamente per
        fini non commerciali, non è un reato
        penale ma solo un illecito amministrativo
        (come il divieto di sosta).

        E' il fine di lucro che trasforma l'illecito
        in reato, e quindi si passa nel penale.appunto e la mancata spesa per l'acquisto dei brani scaricati lo prefigura come lucro... è questa la novità più rilevante introdotta dal recepimento dell'EUCD.... non lo sapevi vero??beh ora lo sai e sai pure chi ringraziare se tu andrai in galera e quei porci di Tanzi e compagni no.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Legge in Italia....
          - Scritto da: Straha
          appunto e la mancata spesa per l'acquisto
          dei brani scaricati lo prefigura come
          lucro... è questa la novità
          più rilevante introdotta dal
          recepimento dell'EUCD....
          non lo sapevi vero??Questa minchiata dove l'hai letta ?Leggi meglio la legge.
          beh ora lo sai e sai pure chi ringraziareCerto che lo so: TUTTO i parlamento.
          • Anonimo scrive:
            Re: Legge in Italia....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Straha


            appunto e la mancata spesa per
            l'acquisto

            dei brani scaricati lo prefigura come

            lucro... è questa la
            novità

            più rilevante introdotta dal

            recepimento dell'EUCD....

            non lo sapevi vero??

            Questa minchiata dove l'hai letta ?
            Leggi meglio la legge.già fatto, aggiornati la tua è ante eucd....


            beh ora lo sai e sai pure chi
            ringraziare

            Certo che lo so: TUTTO i parlamento.appunto... triste vero??
          • Anonimo scrive:
            Re: Legge in Italia....
            - Scritto da: Anonimo
            già fatto, aggiornati la tua è
            ante eucd....Allora RI-aggiornati:"In definitiva, scaricare da siti internet sul proprio personal computer file musicali, programmi software ed altro, non costituisce un reato a meno che tale opera, fissata su un qualsiasi tipo supporto e/o trasmessa con qualsiasi procedimento, è ceduta a terze persone a scopo di lucro e/o di commercio."
            appunto... triste vero??Tristissimo. :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Legge in Italia....
            Stiamo parlando della legge del 22 Aprile 1943 n.633 Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (e successive modifiche)La potete trovare qui: http://www.interlex.it/testi/l41_633.htmIl capo III sezione II parla delle difese e sanzioni penali:Vorrei che qualcuno mi spiegasse i seguenti articoli:(taglio per abbreviare)Art. 171...è punito con la multa da euro 51 a euro 2.065 chiunque, senza averne diritto...:a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un'opera altrui... b) rappresenta... un'opera altrui...d) riproduce un numero di esemplari... maggiore di quello che aveva il diritto... di riprodurre...f) ...registra in dischi fonografici o altri apparecchi analoghi le trasmissioni... radiofoniche....Art. 171-bis1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore... è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni...Art. 171-ter1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:a) abusivamente duplica... un'opera dell'ingegno...f) introduce nel territorio dello Stato... vende... cede a qualsiasi titolo... installa dispositivi o elementi di decodificazione speciale che consentono l'accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto...f-bis) fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater...h) abusivamente rimuove o altera le informazioni elettroniche di cui all'articolo 102­ quinquies, ovvero distribuisce, importa a fini di distribuzione, diffonde per radio o per televisione, comunica o mette a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti dai quali siano state rimosse o alterate le informazioni elettroniche stesse.Art. 174-bis1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione... La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.Art. 174-ter1.Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti... è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171­quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154...2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1032,00...
        • Anonimo scrive:
          Re: Legge in Italia....
          - Scritto da: Straha
          appunto e la mancata spesa per l'acquisto
          dei brani scaricati lo prefigura come
          lucro... è questa la novità
          più rilevante introdotta dal
          recepimento dell'EUCD....
          non lo sapevi vero??
          beh ora lo sai e sai pure chi ringraziare se
          tu andrai in galera e quei porci di Tanzi e
          compagni no.....Accendi il cervello:Le norme introdotte dalla direttiva * diventa illegale l'aggiramento di tutte le "misure tecnologiche" (anche se facilmente superabili) che regolano l'accesso e la copia delle opere digitali; * diventa illegale l'offerta di informazioni e servizi, o la creazione di programmi che possano facilitare tale aggiramento; * gli autori/editori possono proibire agli utenti di cedere o rivendere le opere digitali (come software o e-book) regolarmente acquistate attraverso Internet, e possano controllarne qualunque diffusione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Legge in Italia....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Straha


            appunto e la mancata spesa per
            l'acquisto

            dei brani scaricati lo prefigura come

            lucro... è questa la
            novità

            più rilevante introdotta dal

            recepimento dell'EUCD....

            non lo sapevi vero??

            beh ora lo sai e sai pure chi
            ringraziare se

            tu andrai in galera e quei porci di
            Tanzi e

            compagni no.....


            Accendi il cervello:e tu accertati di avercelo un cervello da accendere....
            Le norme introdotte dalla direttiva

                * diventa illegale
            l'aggiramento di tutte le "misure
            tecnologiche" (anche se facilmente
            superabili) che regolano l'accesso e la
            copia delle opere digitali;
                * diventa illegale
            l'offerta di informazioni e servizi, o la
            creazione di programmi che possano
            facilitare tale aggiramento;
                * gli autori/editori
            possono proibire agli utenti di cedere o
            rivendere le opere digitali (come software o
            e-book) regolarmente acquistate attraverso
            Internet, e possano controllarne qualunque
            diffusione.
            bella favoletta, dove l'hai scaricata??
          • Anonimo scrive:
            Re: Legge in Italia....
          • Anonimo scrive:
            Info senza BLA BLA BLA
            E' sempre BENE parlare con dei link:http://www.dirittodautore.it/quaderni.asp?mode=3&IDQ=48Questo articolo e' stato scritto da Francesco Saponaro(Capitano della Guardia di Finanza, non il primo venuto...)Per quelli pigri vorrei solo sintetizzare il bell' articolo in un paio di righe:"In definitiva, scaricare da siti internet sul proprio personal computer file musicali, programmi software ed altro, non costituisce un reato a meno che tale opera, fissata su un qualsiasi tipo supporto e/o trasmessa con qualsiasi procedimento, è ceduta a terze persone a scopo di lucro e/o di commercio."NOTA: Non e' reato, ma e' punibile con una sanzione amministrativa ("sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale. 2. In caso di recidiva o fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1032,00 [...]")
  • CrackJack scrive:
    Acquistare MP3 online in Italia.........
    Una valida alternativa all'acquisto di musica in negozio, secondo me, sarebbe poter scaricare a pagamento dalla rete i singoli pezzi musicali che interessano. Io pagherei molto volentieri per potermi scaricare gli mp3 che mi piacciono ma IN ITALIA NON ESISTE A TUTT'OGGI UN SERVIZIO DEL GENERE. Almeno non un servizio serio, con vasta scelta di musica, solo qualche schifezza con poca musica e molto cara. Ma cazzarola, siamo nel 2004, è ora di darsi una svegliata e pensare a nuovi sistemi per vendere musica!!! Ma come sempre, e sottolineo COME SEMPRE in Italia siamo indietro ANNI LUCE rispetto al resto del mondo.......W L'ITALIA
    • Anonimo scrive:
      Re: Acquistare MP3 online in Italia.....
      - Scritto da: CrackJack
      Ma come sempre, e sottolineo COME
      SEMPRE in Italia siamo indietro ANNI LUCE
      rispetto al resto del mondo.......W L'ITALIALOL :) guarda che l'anno luce quantifica una distanza, non del tempo! ehehceoz
      • Anonimo scrive:
        Re: Acquistare MP3 online in Italia.....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: CrackJack

        Ma come sempre, e sottolineo COME

        SEMPRE in Italia siamo indietro ANNI
        LUCE

        rispetto al resto del mondo.......W
        L'ITALIA

        LOL :) guarda che l'anno luce quantifica una
        distanza, non del tempo! eheh

        ceoznon sono quello di prima, ma non mi sembra poi cosi' fuori luogo... altrimenti perche' uno direbbe "sta cosa e' troppo avanti!"? ;)=) Step
  • Anonimo scrive:
    CERTO CHE SONO D3F1C3NT1...
  • Anonimo scrive:
    Cosa dice la legge
    A meno che non l'abbiano cambiata nella Finanziaria, la legge dice che il reperimento e l'utilizzo di materiale coperto da diritto d'autore solamente per fini non commerciali, non è un reato penale ma solo un illecito amministrativo (come il divieto di sosta). I log che i provider tengono delle nostre connessioni, riguardano solamente l'ora di inizio e fine collegamento e l'ip che ci è stato assegnato. Non registrano quali porte abbiamo aperto durante la connessione e cosa abbiamo fatto una volta aperte. Di conseguenza, la FPI o chi per lei, dovrà dire ad un giudice: "Abbiamo messo in circolazione materiale protetto da copyright e questa persona l'ha scaricato". A questo punto, essendo un ente privato e non governativo, è caduto a sua volta nell'illecito che denuncia.FUDD: questo è il nome di ciò che fanno. Annunciare apocalittiche battaglie contro i mulini a vento.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Cosa dice la legge

      "Abbiamo messo in circolazione materiale
      protetto da copyright e questa persona l'ha
      scaricato".E dagliela. Non avete ancora capito in anni che ad essere perseguito è l'upload e non il download?Di perseguire chi scarica non frega niente a nessuno, FIMI compresa!
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa dice la legge
        - Scritto da: Ekleptical
        E dagliela. Non avete ancora capito in anni
        che ad essere perseguito è l'upload e
        non il download?
        Di perseguire chi scarica non frega niente a
        nessuno, FIMI compresa!Non hai letto bene. Nei moderni sistemi P2P per "beccare" chi uppa devi necessariamente "uppare" a tua volta ad altri utenti. ERGO cadi nell'illecito di cui chiedi la sanzione.Te capì ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa dice la legge
      La tua visione di quello che iltuo provider sa di te è davveroutopistica. Manco a Disneylandsei così poco controllato.Fai un giro da chi lavora nel settoree fatti raccontare bene cosa può EFFETTIVAMENTE chiere la GdF oaltro corpo qualsiasi.Fatti una ricerca su google: Etsi, Verint,TIIT e compagnia bella. Hai mai vistobene le caratteristiche dei cosìddettiapparati per l'analisi del traffico?Sveglia....
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa dice la legge
        - Scritto da: Anonimo
        La tua visione di quello che il
        tuo provider sa di te è davvero
        utopistica. Manco a Disneyland
        sei così poco controllato.Bene, ma ciò non cambia il discorso di una virgola. Anche tu duro come le macine bovine, vedo.La legge dice che il reperimento e l'utilizzo di materiale coperto da diritto d'autore solamente per fini non commerciali, non è un reato penale ma solo un illecito amministrativo (come il divieto di sosta). ERGO forse il giudice di Paperopoli si mette a rilasciare mandati di ispezione e ad acquisire tabulati per un illecito amministrativo.SVEGLIA ...........
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa dice la legge

        Verint,la cosa che piu infastidisce e che chiamano i loro prodotti star-gateSTAR-GATE complies with CALEA J-STD-025 and ETSI ES-201-671 standards for both circuit switched and next generation networks
        bene le caratteristichenormodotati
        dei cosìddetti
        apparati per l'analisi del traffico?;)
        Sveglia....di prima mattina meglio dormire
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa dice la legge

        Manco a Disneyland
        sei così poco controllato.Tu non sei mai stato a Disneyland per fare una simile affermazione...A Disneyland c'è un controllo costante ma discreto, fatto in modo che l'utente medio non se ne possa accorgere.Un occhio un po' allenato sa cosa cercare o chi vedere...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa dice la legge
          lmao c'abbiam qui Jason Bourne...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa dice la legge

            lmao c'abbiam qui Jason Bourne...passava un film con van damme e un paio di cosi un po di giorni in tvuna certa scena quando sparavano, l'occhio istintivamente, mentre si correva, tra tutti quelli che correvano (ovviamente il cervello con gli impulsi arrivati dall'occhio), riusciva a distinguere quelli pericolosipenso che si riferiva a questo quindi
  • avvelenato scrive:
    il piccolo monopolio artificiale
    l'unica alternativa al ricatto delle case discografiche, che detengono ogni diritto di un certo brano, è la copia. VA SOTTOLINEATO CHE OGNI DISCO DI OGNI ARTISTA E' UN PRODOTTO A SE' STANTE, E NON E' IN DIRETTA CONCORRENZA CON ALTRI DISCHI, NE' DELLO STESSO ARTISTA, NE' DI ALTRI. ora, visto che questo sistema è pensato appositamente per evitare che la concorrenza tra infinite case discografiche portasse il prezzo reale di vendita di prodotti musicali a livelli infinitesimali, incapaci di remunerare il musicista, non dico di abolirlo. Cambiamolo. rendiamo vietati i contratti esclusivi che adesso sono la consuetudine nel mondo della discografia, e che legano un disco di un artista ad una sola casa discografica.la mia idea, che ho già espresso e forse vi verrà anche a noia, è di vietare ad ogni casa discografica di possedere diritti di pubblicazione esclusivi, al di fuori di un media:detto in soldoni, mario "er truzzo" fa il disco "w la topa".la casa discografica numero uno contratta con mario per l'esclusiva di pubblicazione su cd la casa disc. numero due contratta con mario per pubblicare su cassetta la apple vuole mettere gli aac protetti di mario su internet: deve mettersi d'accordo con lui.infine, una casa vuole pubblicare un dvd.audio: anche questa si fa il suo contrattino con mario.risultato: mario guadagna, il sistema si differenzia, si creano prodotti di serie A e di un certo prezzo, e prodotti di seconda scelta ma economici. avvelenato che pensa che i monopolii non abbiano MAI E POI MAI creato qualcosa di buono.
    • Anonimo scrive:
      Re: il piccolo monopolio artificiale
      non funge...Quando un cantante va dalla MEGA-casadiscografica quella gli dice il contratto e' questo (e comprende i diritti di tutto lo sfruttabile) prendere o lasciare.Se il cantante rifiuta e va dalla seconda casadiscografica la proposta e' la medesima... Invece sarebbe bellissimo eliminare del tutto lo sfruttamento esclusivo di un opera...La megacasadiscografica contatta il cantante famoso e gli propone la distribuzione nei negozi del suo cd a 20 euro la copia e gli paga 1 milione euro fissi piu' un euro a copia dopo le prime 500'000 copie, lui accetta, intasca il milione e nei negozi c'e' il cd a 20 euro. Ne vengono vendute 300'000 copie... il cantante ha intascato 1 milione. La megacasadiscografica ha fatturato 6 milioni meno il milione del cantante meno le spese di stampa meno le astronomiche spese di pubblicita'.Una casadiscograficaminore contatta il cantante famoso e gli propone la distrubuzione del suo cd a 5 euro nei negozi e nelle edicole pagandogli 1,5 euro a copia. Il cantante accetta perche' tanto non rischia nulla. Successo straordinario del cd a basso costo, ne vengono vendute 2 milioni di copie, il cantante intasca 3 milioni di euro, la casadiscograficaminore ha fatturato 10 milioni di euro meno i 3 milioni al cantante meno i costi di stampa e ha speso pochissimo in pubblicita' perche' il basso prezzo si e' fatto pubblicita' da solo...Ecco la concorrenza...
      • avvelenato scrive:
        Re: il piccolo monopolio artificiale
        - Scritto da: Anonimo
        non funge...

        Quando un cantante va dalla
        MEGA-casadiscografica quella gli dice il
        contratto e' questo (e comprende i diritti
        di tutto lo sfruttabile) prendere o
        lasciare.
        Se il cantante rifiuta e va dalla seconda
        casadiscografica la proposta e' la
        medesima... ovviamente l'idea mia sarebbe di appellarsi alla classe politica affinché applicassero le esistenti leggi antitrust anche a questi casi, oppure a creare ex novo leggi ad hoc per garantire sono all'artista la proprietà della proprietà intellettuale, che non può essere ceduta, ma solo "autorizzata nella distribuzione"
        • Anonimo scrive:
          Re: il piccolo monopolio artificiale
          - Scritto da: avvelenato
          all'artista
          la proprietà della proprietà
          intellettuale, che non può essere
          ceduta, ma solo "autorizzata nella
          distribuzione"Perche', ora non e' gia' cosi' ?Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che la proprieta' intellettuale rimanga sempre all'autore mentre le case discografiche ottengono l'autorizzazione "esclusiva" della distribuzione dell'opera.E' proprio l'esclusivita' che frega la concorrenza, la concorrenza c'e' solo tra autori e non tra aziende (case discografiche).Se io voglio un lettore cd ci sono mille marche tra cui scegliere in base alle mie esigenze di funzionalita' / qualita' / prezzo mentre se voglio un preciso album di un determinato cantante non ho nessuna scelta, c'e' un unico prodotto di un'unica azienda.
          • avvelenato scrive:
            Re: il piccolo monopolio artificiale
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: avvelenato

            all'artista

            la proprietà della
            proprietà

            intellettuale, che non può essere

            ceduta, ma solo "autorizzata nella

            distribuzione"

            Perche', ora non e' gia' cosi' ?
            Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che la
            proprieta' intellettuale rimanga sempre
            all'autore mentre le case discografiche
            ottengono l'autorizzazione "esclusiva" della
            distribuzione dell'opera.

            E' proprio l'esclusivita' che frega la
            concorrenza, la concorrenza c'e' solo tra
            autori e non tra aziende (case
            discografiche).

            Se io voglio un lettore cd ci sono mille
            marche tra cui scegliere in base alle mie
            esigenze di funzionalita' / qualita' /
            prezzo mentre se voglio un preciso album di
            un determinato cantante non ho nessuna
            scelta, c'e' un unico prodotto di un'unica
            azienda.ti posto solo un esempio per farti capire le storture sussistenti nei contratti attuali tra artisti e case discografiche:esiste un sito di fan degli 883, che aveva ricevuto esplicita autorizzazione da Max Pezzali a pubblicare alcuni live e demo sul sito.La siae gli ha imposto di toglierli o pagare una lautissima concessione per il broadcasting. L'autorizzazione del buon Max non è servita a nulla, in quanto iscrivendo le canzoni alla SIAE ne demanda a lei la gestione. Praticamente gliela regala.
          • Anonimo scrive:
            Re: il piccolo monopolio artificiale
            - Scritto da: avvelenato
            ti posto solo un esempio per farti capire le
            storture sussistenti nei contratti attuali
            tra artisti e case discografiche:disgustorama :s
  • Anonimo scrive:
    Ancora non hanno capito!
    Ancora non hanno capito che un album a 20 euro non se lo può comprare nessuno!e sequestrando anche tutto il materiale illegale del mondo non possono che aumentare le vendite di un misero 20%.io a 34 aanni di età dichiaro che in tutta la mia vita ho comprato 1 album all'anno a partire da 16 anni in su.1 solo e sarà sempre così finche la musica farà cagare come ora, e come anche prima, per ogni album 13 canzoni, 18 canzoni di cui solo 2 buone.è possibile pagare 20 euro per 2 canzoni?quasi quasi mi conviene chiamare una band dal vivo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora non hanno capito!
      - Scritto da: Anonimo
      Ancora non hanno capito che un album a 20
      euro non se lo può comprare nessuno!

      e sequestrando anche tutto il materiale
      illegale del mondo non possono che aumentare
      le vendite di un misero 20%.Ma 20% è tantissimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora non hanno capito!
      - Scritto da: Anonimo
      e sequestrando anche tutto il materiale
      illegale del mondo non possono che aumentare
      le vendite di un misero 20%.Il 20% è tanto... i discografici venderebbero la mamma per molto meno...
      è possibile pagare 20 euro per 2 canzoni?
      quasi quasi mi conviene chiamare una band
      dal vivo!In effetti, penso che in vari paesi del terzo mondo con quella cifra potresti davvero affittarti una band personale per una serata...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora non hanno capito!
      - Scritto da: Anonimo
      1 solo e sarà sempre così
      finche la musica farà cagare come
      ora, e come anche prima, per ogni album 13
      canzoni, 18 canzoni di cui solo 2 buone.

      è possibile pagare 20 euro per 2
      canzoni?Se compri cd di m***a è un tuo problema. :DScherzi a parte, anch'io compro pochi cd rispetto a quelli che effettivamente ascolto (siamo nell'ordine del 5%), ma un cd di cui mi piacciono solo 2 canzoni non lo comprerei manco morto.Spendo i miei 20 ? a botta sui cd che davvero mi piacciono... ed in questo il p2p mi aiuta permettendomi di ascoltare prima di acquistare. I 15 cd che ho comprato quest'anno li avevo prima scaricati: li ho trovati bellissimi, e me li sono comprati.
      quasi quasi mi conviene chiamare una band
      dal vivo!Beh, in effetti io preferisco spendere i miei soldi per un concerto che per un cd.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora non hanno capito!
        e come fai a capire quante canzoni di quel CD ti piacciono se per ascoltarlo devi comprarlo???????
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora non hanno capito!
          Non lo devi capire.Alle case non piace la gente che cerca di "capire"...piace la gente che si fida della pubblicità.Se tenti di capire e di conoscere, stai quasi sicuramente infrangendo qualche legge sul copyright.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora non hanno capito!
            io vorrei capire una cosa......ma a tuttoggi chi scarica e BASTA e' perseguibile, c'è una cappero di legge, oppure stanno usando queste intimidazioni come deterrente per farci c....e a dosso? Ma e' possibile che i ladri di miliardi di euro rischino meno di poveri utenti come noi.
          • Gouki scrive:
            Re: Ancora non hanno capito!
            - Scritto da: Anonimo
            io vorrei capire una cosa......ma a tuttoggi
            chi scarica e BASTA e' perseguibile,Si, fondamentalmente rubi anche tu non comprando i cd che contengono i brani che ti interessano.
            c'è una cappero di legge, oppure
            stanno usando queste intimidazioni come
            deterrente per farci c....e a dosso? Si, ovviamente c'è una legge e la usano come deterrente (come inizio) per farcela fare addosso. Poi la useranno come arma su qualche disgraziato come ulteriore effetto.
            Ma e'
            possibile che i ladri di miliardi di euro
            rischino meno di poveri utenti come noi.Ehi, siamo in Italia, cosa ti aspetti? Tra lodo Schifani, lodo Maccanico, Tanzi, Telekom Serbia e molti altri non sai più da che parti girarti. Qualcuno sa se in giro su internet vendono delle mutande di ghisa? ;)
          • Gouki scrive:
            Re: Ancora non hanno capito!
            Quoto.con sincerità.
  • Anonimo scrive:
    Presto ! sequestrate i registratori...
    ...di cassette. Gia' perche' un po' (molti) anni fa se non erro, le etichette discografiche erano gia' solite attaccare gli impianti casalinghi che consentivano la registrazione abusiva su musicassetta...Il lupo perde il pelo ma non il vizio...
  • Anonimo scrive:
    Ingnenti "operazioni"
    Impegnare grandi quantitativi di forze dell'ordine per colpire quattro poveri imbecilli navigatori. E poi i delinquenti, quelli veri, chi li controlla? Quelli materiali, non "virtuali", quelli sono i VERI pericolosi. Ma l'opinione pubblica lo ha capito da qualche anno a questa parte, e queste operazioni, anche se hanno un grande clamore mediatico (perchè i mass media a loro volta sono controllati...), non hanno l'approvazione della gente, che vogliono invece le teste dei disonesti VERI, non virtuali.Concludo dicendo che su 20 euro circa di un CD, all'artista gli vanno appena 3 euro circa.A chi servono queste "operazioni"? A buon intenditor poche parole...(Comunque ragazzi vi sconsiglio di scaricare musica da internet, io ascolto la radio...finchè rimarrà gratis e legale...poi...andrò a fare una passeggiata e spegnerò tutto!) Ma i CD non li comprerò PIU'
    • maciste scrive:
      Re: Ingnenti "operazioni"
      - Scritto da: Anonimo
      Impegnare grandi quantitativi di forze
      dell'ordine per colpire quattro poveri
      imbecilli navigatori. le forze dell'ordine e gli esponenti della gerontocrazia sono sufficientemente scellerati da farlo senza remore.
      E poi i delinquenti,
      quelli veri, chi li controlla? Quelli
      materiali, non "virtuali", quelli sono i
      VERI pericolosi. non ha importanza, i delinquenti veri sono difficili da perseguire e sono pericolosi, invece un comune cittadino che scarica qualche mp3 che si vede la gdf piombare in casa come minimo se la fa addosso... Ma l'opinione pubblica lo
      ha capito da qualche anno a questa parte, e
      queste operazioni, anche se hanno un grande
      clamore mediatico (perchè i mass
      media a loro volta sono controllati...), non
      hanno l'approvazione della gente, che
      vogliono invece le teste dei disonesti VERI,
      non virtuali.sei ingenuo...solitamente non si fa ciò che la gente reputa più utile
    • Gallone scrive:
      Re: Ingnenti "operazioni"
      - Scritto da: Anonimo
      (Comunque ragazzi vi sconsiglio di scaricare
      musica da internet, E invece io la scarico per rifarmi di tutti i soldi che mi hanno spillato quando non c'era
      io ascolto la
      radio...finchè rimarrà gratis
      e legale...La radio propone solo spazzatura pompata dalla pubblicità (e dalle radio) di musica vera se ne sente pochissima in radio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ingnenti "operazioni"
        - Scritto da: Gallone
        - Scritto da: Anonimo

        (Comunque ragazzi vi sconsiglio di
        scaricare

        musica da internet,

        E invece io la scarico per rifarmi di tutti
        i soldi che mi hanno spillato quando non
        c'era


        io ascolto la

        radio...finchè rimarrà
        gratis

        e legale...

        La radio propone solo spazzatura pompata
        dalla pubblicità (e dalle radio) di
        musica vera se ne sente pochissima in radio.parole sante...... e idem x i film
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingnenti "operazioni"
      - Scritto da: Anonimo
      Impegnare grandi quantitativi di forze
      dell'ordine per colpire quattro poveri
      imbecilli navigatori. E poi i delinquenti,
      quelli veri, chi li controlla? effettivamente bisognerebbe quantificare quanti soldi si spendano davvero per combattere la pirateria e poi pubblicarli sui giornali... voglio vedere cosa dice l'opinione pubblica
  • Anonimo scrive:
    Appunto
    Letto e riportato:------------------------A meno che non l'abbiano cambiata nella Finanziaria, la legge dice che il reperimento e l'utilizzo di materiale coperto da diritto d'autore solamente per fini non commerciali, non è un reato penale ma solo un illecito amministrativo (come il divieto di sosta). Di conseguenza, smettetela di trolleggiare e soprattutto è necessaria l'autorizzazione delle autorità giudiziarie perché il provider fornisca il proprio ip. Attenzione però: i log che i provider tengono delle nostre connessioni, riguardano solamente l'ora di inizio e fine collegamento e l'ip che ci è stato assegnato. Non registrano quali porte abbiamo aperto durante la connessione e cosa abbiamo fatto una volta aperte. Di conseguenza, la RIIA o chi per lei, dovrà dire ad un giudice: "Abbiamo messo in circolazione materiale protetto da copyright e questa persona l'ha scaricato". A questo punto, essendo un ente privato e non governativo, è caduto a sua volta nel reato che denuncia. FUDD: questo è il nome di ciò che fanno. Annunciare apocalittiche battaglie contro i mulini a vento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Appunto
      Intanto le forze dell'ordine hanno il loro bei problemi per dare validita' processuale a tutte queste intercettazioni informatiche... a dimostrazione che le denunce sono tante ma le condanne definitive pochissime. Un avvocato un po' smaliziato e' in grado di smontare dal punto di vista procedurale la maggior parte delle accuse...Per farti qualche esempio:che validita' ha un file di log di un server ? e' un file di testo che chiunque puo' modificareche validita' ha una e-mail ? anche questa e' un semplice file di testoassociare gli indirizzi ip agli utenti ? significa associare i dati di una intercettazione fatta dal computer del funzionario di polizia con i log del provider internet e questi ai log della compagnia di telefonia... ma gli orologi di tutti questi computer sono sincronizzati ? perche' se non sono sincronizzati (e certificati) l'intercettazione non vale niente in un processo.La prova in un processo e' una questione abbastanza delicata, io ci andrei piano con le denunce a destra e a manca.
  • Spurious scrive:
    Attaccate, attaccate...
  • Anonimo scrive:
    L'unica alternativa
    L'unica alternativa al prezzo di cartello dei CD è la pirateria, non ci sono altrimenti.Blocchino il p2p andrò dal marocchino, lui almeno ha prezzi accessibili.Pentawa
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica alternativa
      - Scritto da: Anonimo
      L'unica alternativa al prezzo di cartello
      dei CD è la pirateria, non ci sono
      altrimenti.
      Blocchino il p2p andrò dal
      marocchino, lui almeno ha prezzi
      accessibili.
      PentawaQuale parte di (dall'articolo):] La FPM ritiene che debba essere ancora mantenuto ai massimi] livelli l'allarme "per la vendita ambulante abusiva di supporti] masterizzati, con situazioni particolarmente critiche, come per] esempio a Roma, dove l'attività di prevenzione e repressione] pare non incidere in maniera significativa sul fenomeno.non hai letto?
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica alternativa
        quante volte ho visto poliziotti & co. acquistare dal marocchino l'ultimo cd .... e/o dvd rippato ..
        • Anonimo scrive:
          Re: L'unica alternativa
          - Scritto da: Anonimo
          quante volte ho visto poliziotti & co.
          acquistare dal marocchino l'ultimo cd ....
          e/o dvd rippato ..strano.... di solito li sequestrano (per uso personale ovviamente) come con il fumo.
  • pikappa scrive:
    la soluzione è 1sola
    smettere di scaricare, ma non solo, smettere di comperare dischi, a quel punto non avrebbero +nessuna scusa.
    • Anonimo scrive:
      Re: la soluzione è 1sola
      Aggiungi un euro a testa di irpef ,lasci scaricare tranquillamente e la somma la dai alle major, fine del problema.La gente ha la musica e le major una dose di soldi fissa (indipendente dai ricavi che avrebbero su cd, metti che esca un cd pacco che fa schifo... cosi' invece hanno un guadagno assicurato senza preoccuparsi delle vendite)
      • Anonimo scrive:
        Re: la soluzione è 1sola
        - Scritto da: Anonimo
        Aggiungi un euro a testa di irpef ,lasci
        scaricare tranquillamente e la somma la dai
        alle major, fine del problema.La gente ha la
        musica e le major una dose di soldi fissa
        (indipendente dai ricavi che avrebbero su
        cd, metti che esca un cd pacco che fa
        schifo... cosi' invece hanno un guadagno
        assicurato senza preoccuparsi delle vendite)Mi sembra improponibile e insensata
      • avvelenato scrive:
        Re: la soluzione è 1sola
        - Scritto da: Anonimo
        Aggiungi un euro a testa di irpef ,lasci
        scaricare tranquillamente e la somma la dai
        alle major, fine del problema.La gente ha la
        musica e le major una dose di soldi fissa
        (indipendente dai ricavi che avrebbero su
        cd, metti che esca un cd pacco che fa
        schifo... cosi' invece hanno un guadagno
        assicurato senza preoccuparsi delle vendite)gli unici che la prendono in quel posto così, sono gli artisti!
      • Anonimo scrive:
        Re: la soluzione è 1sola
        e le major una dose di soldi fissa
        (indipendente dai ricavi che avrebbero su
        cd, metti che esca un cd pacco che fa
        schifo... cosi' invece hanno un guadagno
        assicurato senza preoccuparsi delle vendite)e perchè mai dovremmo "assicurare" un guadagno alle major? A me, e penso anche a te e alla fine a tutti, nessuno "assicura" nulla!!!Si riempono la bocca di "libero mercato" e poi, quando tocca a loro, vogliono un mercato protetto.Adeguino le loro politiche di vendita alle esigenze e alle richieste del mercato (sempre quello di prima...quello che a parole hanno sempre voluto).Il loro grande problema (che non risolveranno) è che le persone e sto parlando di persone di tutte le età e fasce sociali non scaricano (solo) perchè è gratis ma soprattutto perchè pensano che un cd a 20? sia un furto.Avendo questa certezza/convinzione in testa se anche non potessero più usufruire di sistemi P2P (assurdo) certo non comprerebbero comunque musica a questi prezzi.Senza entrare poi nel discorso del mio diritto di scambiare/regalare una mia proprietà con chi mi pare.Augh!!Testadiquarzo
    • Anonimo scrive:
      Re: la soluzione è 1sola
      - Scritto da: pikappa
      smettere di scaricare, ma non solo, smettere
      di comperare dischi, a quel punto non
      avrebbero +nessuna scusa.la soluzione è farsene una gran pippa.il monopolista è telecom e sa bene che la gente scarica musica, qualunque legge rompa le palle in tal senso non passeràoppure tutta la gente disdirrà all'istante la banda larga
  • Anonimo scrive:
    Programmi a rischio
    Secondo voi queste operazioni, saranno orientate soprattutto verso quali tipo di programmi?Kazaa e WinMX, probabilmente.Le altre forme minori come DirectConnetc, ad edesempio... saranno più liberi?E sistemi tipo eDonkey o basati su Gnutella, come se la vedono loro??
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmi a rischio

      Dubito fortemente che i giudici siprendano
      la briga di andare a cercare i 20enni che
      commettono ILLECITI AMMINISTRATIVI e non
      reati. Veramente ci sono anche molti trentenni e 40enni
      Mai successa una cosa del genere in
      italia e non succederà mai. Abbiamo
      altri problemi assai più seri e
      magistrati molto più responsabili ed
      avveduti. A giudicare dal tenore di sequestri di PC, non so se le cose sono proporio come dici
      Senza contare poi il bagno di sangue nei
      talkshow........
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmi a rischio
      si sta sentendo parlare di MUTE, software libero e che protegge la privacy:http://www.infoanarchy.org/story/2004/1/7/205752/1383MUTE is an anonymous, decentralized search-and-download file sharing system. Several people have described MUTE as the "third generation file sharing network" (Napster =
      Gnutella =
      MUTE, with each generation getting less centralized and more anonymous). c'e' per mac osX, windows e linux:http://mute-net.sourceforge.net/pero' bisogna che iniziamo a provarlo in tanti e continuiamo, altrimenti non ingrana :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmi a rischio
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo voi queste operazioni, saranno
      orientate soprattutto verso quali tipo di
      programmi?
      Kazaa e WinMX, probabilmente.
      Le altre forme minori come DirectConnetc, ad
      edesempio... saranno più liberi?
      E sistemi tipo eDonkey o basati su Gnutella,
      come se la vedono loro??scaricatevi WASTE da edonkey e fate tante microcommunity, molto meglio.dentro fastweb poi ... WRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-)
  • Anonimo scrive:
    Chi scarica è poi chi compra
    Occhio a mandar in galera gente che scarica dal p2p, xchè molte volte chi scarica è poi colui che compra di più cd e dvd originali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi scarica è poi chi compra
      Forte questa teoria: scarico 1.000 pago 1
      • pikappa scrive:
        Re: Chi scarica è poi chi compra
        - Scritto da: Anonimo
        Forte questa teoria: scarico 1.000 pago 1Non è del tutto folle, scarico 1000 ma compro solo ciò che vale la pena comprare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi scarica è poi chi compra
          Quello che la casa discografica vuole è farti comprare senza conoscere.A loro non va bene il fatto che siamo a decidere cosa vale la pena comprare in base alla qualità complessiva di un prodotto. Per loro, dovremmo comprare basandoci solo sulla pubblicità.Non dobbiamo sapere cosa c'è in un cd, e ci deve bastare che tra 21 canzoni penose, c'è anche la hit del momento.
      • MrFaber scrive:
        Re: Chi scarica è poi chi compra
        - Scritto da: Anonimo
        Forte questa teoria: scarico 1.000 pago 1Beh, se 999 vengono cancellati o messi nel dimenticatoio i conti tornano...
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi scarica è poi chi compra
          - Scritto da: MrFaber

          Beh, se 999 vengono cancellati o messi nel
          dimenticatoio i conti tornano...Palle: i 999 che non cancello comunque NON LI AVREI MAI COMPRATI se li avessi dovuti davvero pagare, quindi non solo non ho arrecato alcun danno all'industria discografica, ma la possibilità di ascoltare prima di comprare mi ha dato l'opportunità per considerare l'acquisto di CD che non avrei azzardato a scatola chiusa, dato il prezzo.L'errore tipico che fanno (in malafede) i discografici è quello di calcolare le perdite dell'industria di settore moltiplicando le unità scaricate/duplicate illegalmente per il rispettivo prezzo di copertina: questa è una cazzata immane, dato che la maggior parte del materiale diffuso illegalmente NON SAREBBE MAI stato acquistato al prezzo di copertina.Chiaro?
      • Akiro scrive:
        Re: Chi scarica è poi chi compra

        Forte questa teoria: scarico 1.000 pago 1ok, io ci sto.bai bai(linux)
  • Anonimo scrive:
    Minaccia ...
    "colpiremo senza esitazione l'illegalità"Se fossi io presidente del consiglio "colpirei senza esitazione l'illegalita'" madando ispezioni fiscali MINUZIOSE a casa di tutti i produttori, tutti gli artisti miliardari e nelle case discografiche. Poi vediamo quanti ne rimangono fuori di galera a rompere le palle ai ragazzetti che si scambiano mp3.
    • Anonimo scrive:
      Re: Minaccia ...
      - Scritto da: Anonimo
      "colpiremo senza esitazione
      l'illegalità"

      Se fossi io presidente del consiglio
      "colpirei senza esitazione l'illegalita'"
      madando ispezioni fiscali MINUZIOSE a casa
      di tutti i produttori, tutti gli artisti
      miliardari e nelle case discografiche. Poi
      vediamo quanti ne rimangono fuori di galera
      a rompere le palle ai ragazzetti che si
      scambiano mp3.
      Minaccia.....Uah uah uah :DFiniranno come la Riaa!(oh almeno si spera!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Minaccia ...
        Si poi quando bussano a casa tua e ti presentano il conto vedrai come farai lo spiritoso :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Minaccia ...
          - Scritto da: Anonimo
          Si poi quando bussano a casa tua e ti
          presentano il conto vedrai come farai lo
          spiritoso :)considerando che il 93% dei reati in Italia è impunito (Fonte CSM) nutro fondate speranze che questo NON possa avvenire....
        • Anonimo scrive:
          Re: Minaccia ...
          - Scritto da: Anonimo
          Si poi quando bussano a casa tua e ti
          presentano il conto vedrai come farai lo
          spiritoso :)io sto aumentando il numero di brani che faccio scaricare alla gente, e lascio acceso il computer per piu' tempo (lo sto facendo davvero, da alcune settimane).e aspetto che vengano a bussare.scommetto che aspettero' cosi' tanto, ma cosi' tanto...
    • Ics-pi scrive:
      Re: Minaccia ...
      Concordo.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Minaccia ...

      Se fossi io presidente del consiglio
      "colpirei senza esitazione l'illegalita'"
      madando ispezioni fiscali MINUZIOSE a casa
      di tutti i produttori, tutti gli artisti
      miliardari e nelle case discografiche. Poi
      vediamo quanti ne rimangono fuori di galera
      a rompere le palle ai ragazzetti che si
      scambiano mp3.Veramente il Presidente del Consiglio è il primo (uno dei) che ha le mani nel mondo dei diritti d'autore! Vuoi che si mandi un'ispezione in casa? O è più facile che le mandi dai "ragazzetti", secondo te? Prova ad indovinare qual'è la risposta giusta da accendere!
    • Anonimo scrive:
      Re: Minaccia ...

      Se fossi io presidente del consiglio
      "colpirei senza esitazione l'illegalita'"
      madando ispezioni fiscali MINUZIOSE a casa
      di tutti i produttori, tutti gli artisti
      miliardari e nelle case discografiche. Poi
      vediamo quanti ne rimangono fuori di galera
      a rompere le palle ai ragazzetti che si
      scambiano mp3.Se fossi tu il presidente del consiglio...saresti talmente invischiato, legato, direttamente interessato da dover mandare le ispezioni prima di tutti a casa TUA.Va da se che continueresti a fare il presidente del consiglio soprattutto per evitarle.Augh!Testadiquarzo
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