Traffico di tabulati telefonici, perquisizioni

Le forze dell'ordine hanno eseguito venti perquisizioni in alcune città italiane per colpire la raccolta e diffusione illegale di tabulati telefonici. Un'indagine nell'indagine sulle intercettazioni illegali

Roma – Arriva dalla Procura della Repubblica di Padova la conferma dell’operazione con cui due giorni fa la Squadra mobile padovana assieme agli agenti della Digos ha proceduto alla perquisizione di una ventina di persone in diverse città italiane, tutti sospettati di far parte di un giro illegale di tabulati telefonici .

Il grosso delle perquisizione è stato svolto a Roma ma agenti si sono mossi ad Aosta, Trento, Venezia, Napoli, Bari, Macerata e Taranto, un’indagine che prende di mira le attività in particolare di chi avrebbe partecipato al furto dei dati telefonici . Non solo tecnici ma anche intermediari e investigatori privati.

Non si è trattato di un’operazione estemporanea: è infatti scaturita dall’inchiesta che ormai da quasi un anno a Milano verte sulle modalità e sulle responsabilità delle massicce operazioni di prelievo dai database delle forze dell’ordine di dati telefonici. Furti che sarebbero stati effettuati anche con la complicità di due dipendenti della Polizia, poi arrestati. Un’inchiesta che sta continuando a svelare nuovi dettagli, dimostrando una “dimensione” del fenomeno che non può che preoccupare.

Fino ad oggi queste indagini hanno portato all’arresto di 6 persone, che si trovano in carcere, e alla denuncia di alcune decine di altre persone. Una inchiesta cone diverse ramificazioni .

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  • Anonimo scrive:
    Giudicando
    le forze coinvolte vi possiamo già dire come va a finire !
  • Anonimo scrive:
    Assurdo.
    qui le persone non arrivano a fine mese (stipendio medio 1000 euro) e questi qui fanno a gara a chi prendera' piu soldi da questo (gia fallimentare) progetto.e' proprio vero...e' tutto un magna magna.mi vergogno di essere italiano.
  • Anonimo scrive:
    Non ho più parole
    mi cascano le bracciasiamo sempre più la barzelletta d'europaNB Non ne faccio una questione politica, eravamo una barzelletta con la destra al governo, e lo siamo adesso con la sinistra, come si suol dire, cambiano i caxxi, ma i culi son sempre gli stessi.
  • Anonimo scrive:
    ahhh adesso si che ci siamo!
    ora che c'è un nuovo coordinatore, un comitato, una serie di soloni che tra le quattromila incombenze finte e vere che già avevano, hanno aggiunto pure questa..Ora si che il portalone vedrà la luce, sarà sfavillante e mirabolante... Chiaro che forse si dovrà spendere un po' di più...Probabilmente servirà ancora un po' di tempo....Chissà magari nel 2012 e con 200 / 300 milioni di euro, riusciremo ad avere un sito di prenotazione alberghiera... non definitivo... ma ci sarà, costi quel che costi!MAVAFF!Morloihttp://agoodreview.morloi.orghttp://morblog.morloi.org
  • Anonimo scrive:
    Manca la trasparenza.
    Vogliamo sapere quanti soldi sono stati effettivamente spesi, e dove.Dove stanno i bilanci?Altrimenti siamo in un paese non democratico.Casa della Liberta'? Altroche', casa della liberta' di ladrocinio!
  • Anonimo scrive:
    Manca il Lazio
    E si' che di turismo, soprattutto a Roma & Vaticano, ne arriva poco... sicuramente meno di quello che arriva in Abruzzo, soprattutto da USA e Giappone che immagino siano i target principali di italia.it.Pensare che la maggioranza dei turisti vedono solo Roma, Venezia e Firenze, osservo che nel Comitato Nazionale mancano proprio rappresentanti di Lazio, Veneto e Toscana.Complimenti!
  • Anonimo scrive:
    C'è il comitato, siamo a posto...
    Adesso che abbiamo il comitato di assessori siamo a posto, le pagine appariranno per magia...
  • Anonimo scrive:
    nella finanziaria??????
    ma scusate, non erano GIA stati stanziati fondi pari a centinaia di migliaia di euro, molto prima della finanziaria 2006????-trizio
  • Anonimo scrive:
    E' tutto un magna magna
    E c'e' poco da farci.Ogni tanto spunta qualche politicante che ribadisce : "il portale si fara', la cosa andra' avanti, era tutto previsto per legge !" e via cosi'.Intanto i soldi sono stati investiti.Soldi anche miei, vorrei precisarlo, che pero' non ho autorizzato all'utilizzo per un'iniziativa del genere.I costi spropositati, rispetto all'utilita' pratica e sociale, sono quantomeno discutibili.I beneficiari restano oscuri, societa' in mano a non si sa bene chi, scelte con criteri che non sono chiariti (invece per un'opera dello Stato dovrebbero essere trasperenti !).Insomma... il portale si fara', non lo metto in dubbio.La sua utilita' pratica, invece, e' tutt'altra faccenda, ma certo non sta a un banale cittadino italiano andare a chiedere spiegazioni a questi signori.
  • Anonimo scrive:
    Spero
    Che per il portale si usino ECLUSIVAMENTE CMS Opensource e non roba di qualche appaltino al cugino o alla zia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spero
      Ma figurati: 50 milioni di e un sito basato su phpnuke!
    • Anonimo scrive:
      Re: Spero
      - Scritto da:
      Che per il portale si usino ECLUSIVAMENTE CMS
      Opensource e non roba di qualche appaltino al
      cugino o alla
      zia.See, figurati: ci saranno almeno 5 gradi di parentela...
    • ciko scrive:
      Re: Spero
      - Scritto da:
      Che per il portale si usino ECLUSIVAMENTE CMS
      Opensource e non roba di qualche appaltino al
      cugino o alla
      zia.coi 50 milioni(o 65?!? non ricordo +) che hanno speso potevano riscrivere anche il webserver su cui gira...
    • Nonsonoanonimo scrive:
      Re: Spero

      Che per il portale si usino ECLUSIVAMENTE CMS
      Opensource Per le cifre proposte, il CMS come minimo lo sviluppano internamente. Come minimo.
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