Transmeta, vicino l'addio ai processori?

L'azienda spera di emergere dal profondo rosso dei suoi bilanci focalizzando il proprio business sulla vendita di brevetti. Strategia che prevede un parziale ritiro dal mercato dei processori
L'azienda spera di emergere dal profondo rosso dei suoi bilanci focalizzando il proprio business sulla vendita di brevetti. Strategia che prevede un parziale ritiro dal mercato dei processori


Santa Clara (USA) – Nell’affannoso tentativo di ridurre i costi e generare i primi profitti, la piccola Transmeta si appresta ad avviare una profonda ristrutturazione che potrebbe allontanarla dal mercato delle CPU.

Il cambio di rotta, previsto per il prossimo 31 marzo, prevede che la società venda solo i processori attualmente in magazzino, fino ad esaurimento scorte: fatto questo, Transmeta continuerà la produzione dei chip Efficeon da 90 nanometri esclusivamente per “alcuni clienti selezionati”.

L’azienda, che non dispone di proprie fabbriche, commissiona la produzione dei suoi chip a terzi.

Transmeta intende spostare sempre più il proprio core business verso la concessione in licenza delle sue proprietà intellettuali, in particolare quelle relative alle tecnologie utilizzate nelle sue CPU a basso consumo: fra queste vi è LongRun2, un insieme di tecnologie volte a minimizzare il consumo energetico dei processori e la conseguente generazione di calore.

Proprio ieri Transmeta ha annunciato di aver dato in licenza le proprie tecnologie di power management a Sony. Quest’ultima potrebbe utilizzare LongRun2 all’interno dei futuri processori Cell , notoriamente orientati al mercato delle appliance consumer. Transmeta non ha fornito i dettagli finanziari dell’accordo con il colosso giapponese ma è probabile che, similmente ai rapporti contrattuali già in essere con NEC e Fujitsu, i primi incassi arriveranno solo quando Sony commercializzerà prodotti basati su LongRun2.

Transmeta è stata una delle prime aziende a progettare un processore a bassissimo consumo compatibile con Windows. Negli ultimi anni, però, prima Intel e più di recente AMD e VIA hanno lanciato sul mercato prodotti in grado di rivaleggiare con quelli di Transmeta, costringendo quest’ultima a ritirarsi in una nicchia di mercato sempre più piccola. Questa situazione, come sembrano indicare le mosse intraprese dagli amministratori della società, potrebbe portare Transmeta a rinunciare alla progettazione dei processori per concentrarsi sullo sviluppo di tecnologie specifiche da rivendere ai produttori di chip.

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24 01 2005
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