Il Trono di Spade e i torrent: malware is coming

I torrent degli episodi de Il Trono di Spade come veicolo di malware: i risultati dell'analisi condotta da Kaspersky sui torrent in circolazione.

Con l’attesa per la stagione 8 ormai agli sgoccioli (il primo episodio andrà in onda il 14 aprile), in molti stanno ripercorrendo la saga de Il Trono di Spade con vere e proprie maratone di binge watching di fronte alla TV. Qualcuno lo fa affidandosi ai canali di streaming ufficiali, altri attraverso metodi alternativi: sono in molti a ricorrere al download dei file via torrent, connettendosi ai network P2P.

Il Trono di Spade e i torrent

Non tutti sanno che questa strada, oltre che risultare non legale, può costituire una potenziale minaccia per il computer o il dispositivo utilizzato nello scambio dei contenuti. È quanto emerge da una ricerca condotta da Kaspersky che ha analizzato l’eventuale presenza di malware o altre tipologie di codice maligno negli archivi scaricati insieme agli episodi di alcune delle serie TV di maggior successo nel corso del 2018 (l’elenco completo è riportato in chiusura).

Game of Thrones e malware

I download infetti riconducibili a Game of Thrones sono il 17% del totale, arrivati a interessare un totale pari a 20.934 utenti. Questo nonostante non siano stati rilasciati nuovi episodi fin da quando la stagione 7 si è conclusa nell’agosto di due anni fa. Il primo e l’ultimo episodio di ogni stagione sono risultati essere quelli più di frequente accompagnati da un malware. Non sorprende che quello più colpito sia il primo della prima stagione, “L’inverno sta arrivando” (“Winter is coming” in inglese), trasmesso nell’ormai lontano 2011.

33 le tipologie di codice maligno individuate: trojan, not-a-virus:Downloader e not-a-virus:AdWare. Queste ultime due, sebbene non ascrivibili alla categoria dei malware, attuano comportamenti non desiderati sulla macchina dell’utente come scaricare un file aggiuntivi (che a loro volta possono costituire un’ulteriore minaccia) o generare profitti mediante l’interazione non voluta o in background con le inserzioni pubblicitarie.

Le minacce nascoste negli episodi de Il Trono di Spade scaricati via torrent

Perché la compromissione del PC o del dispositivo possa andare a buon fine è ovviamente necessaria l’esecuzione di un comando da parte dell’utente. Se i più sono in grado di distinguere un file video da un .EXE o da un collegamento, ciò non vale per tutti. È per questo motivo che molti commettono l’errore di compiere un click affrettato sui file contenenti le minacce, spinti dal desiderio di avviare la visione di un episodio o di scaricarlo senza mettere mano al portafogli. L’esito può essere disastroso: dalla sottrazione delle informazioni all’apertura di una backdoor. Insomma, pirateria e sicurezza non vanno d’accordo.

Serie TV, pirateria e codice maligno

Queste le serie TV prese in esame nello studio condotto da Kaspersky, in rigoroso ordine alfabetico: Altered Carbon, American Horror Story, Arrow, Better Call Saul, Daredevil, Legends of Tomorrow, Doctor Who, Game of Thrones, Grey’s Anatomy, Homeland, House of Cards, Killing Eve, Modern Family, Roseanna, Sharp Objects, Stranger Things, Suits, Supernatural, The Big Bang Theory, The Flash, The Good Doctor, The Good Place, The Handmaid’s Tale, The Haunting of Hill House, The Walking Dead, The X-files, This Is Us, Vikings, Westworld e Young Sheldon.

Le serie TV sfruttate come veicolo per la diffusione di malware nel 2018

Le tre ad essere più spesso sfruttate come veicolo di malware sono Il Trono di Spade, The Walking Dead e Arrow. Complessivamente, il download degli show tramite i circuiti della pirateria è arrivato secondo Kaspersky nel 2018 a infettare 126.340 utenti. Molti, ma il numero è inferiore di circa un terzo rispetto a quanto rilevato l’anno precedente. In flessione del 22% anche il numero dei tentativi di attacco, sceso a 451.636.

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  • PiegoAngela scrive:
    Evviva M3rd0id, Evviva M$, Evviva iOS(tupido). Adoro 'ste news.
  • q245 scrive:
    Primo: basterebbe passare a sistemi non-windows ed ecco che i "danni da .exe" sarebbero automaticamente eliminati. Secondo: i file non andrebbero avviati cliccandoci sopra ma vanno richiamati dal lettore (es: vlc) se vlc non li apre, il file non e' un video. Terzo: basta con 'sta storia dei "pirati", gli unici rimasti sono dei Somali che coi barchini tentano di assalire le navi al largo del Corno d'Africa. Quarto: (per PI) A fronte di un articolo da 2K mi volete imporre 3-4M di byte superflui: no, grazie. Adblock non lo tolgo, non posso permettermi un PC sufficentemente potente perche' gestisca con fluidità tutta la "XXXXX" che gli vorreste far gestire: filmati "urlati" che partono in automatico, schermate che si sovrappongono, ecc ecc. Tornate alla pubblicità discreta (banner da 15Kbyte "anni novanta") e ne riparleremo, rientrate in un rapporto di notiza/pubblicità (in termini di kilobyte) di massimo 1 a 20 e io tolgo adblock. Poi c'e' da fare tutti il discorso sulla profilazione, li' noscript da una mano: non è risolutivo, ma dà una mano.
Fonte: Securelist
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