Tra le piattaforme di ticketing che spesso funzionano seguendo dinamiche misteriose e il fenomeno dei bagarini (purtroppo mai risolto), capita di imbattersi in un sold out e di non poter assistere al concerto del proprio artista preferito o di quella band che si vorrebbe assolutamente vedere. Anche i cybercriminali sanno bene quanto i live estivi siano oggetto del desiderio per molti fan e agiscono di conseguenza, con truffe mirate.
Occhio alle truffe sui concerti sold out
Oggi, la Polizia Postale ha pubblicato un avviso che non fa riferimento a un raggiro in particolare, ma invita a tenere alta l’attenzione per evitare di cadere nella trappola. Se ci si imbatte in siti che propongono l’ingresso a un evento già tutto esaurito, deve necessariamente suonare un campanello d’allarme.
Hai finalmente trovato gli ultimi biglietti disponibili per il concerto del tuo artista preferito? Prima di acquistare, fermati un attimo: potrebbe essere una truffa.
In molti casi, la frode si basa sul cosiddetto secondary ticketing, ossia la rivendita. E i cybercriminali fanno di tutto per risultare credibili, tanto da inviare alla vittima documenti d’identità (falsi o rubati) e biglietti modificati ad hoc per apparire autentici, ovviamente a prezzo maggiorato.
La perdita economica non è il solo problema, perché ci si può accorgere di essere stati truffati solo nel giorno del concerto, all’ingresso, quando si finisce per essere inevitabilmente respinti ai tornelli. Il consiglio può sembrare banale, ma è anche l’unico efficace per evitare brutte sorprese.
Acquista i biglietti esclusivamente attraverso canali di vendita ufficiali e diffida dei venditori privati contattati tramite social network o piattaforme non autorizzate.
Attenzione dunque, innanzitutto, a dove si effettua l’acquisto di seconda mano. Spesso i raggiri avvengono anche via social, magari con un primo contatto che avviene nei gruppi dei fan: lì i cybercriminali possono trovare un gran numero di potenziali vittime.