Un comunicato dei Carabinieri mette in guarda dalla diffusione della truffa del money muling. Sebbene non sia nuova (ne abbiamo già scritto anni fa), sta prendendo piede attraverso le applicazioni di messaggistica, in particolare su Telegram. Consiste nel coinvolgere la vittima in un gruppo popolato da falsi profili, promettendole un forte guadagno in cambio di un minimo sforzo e spingendola poi a inviare del denaro, prima di sparire.
Money muling: 11 persone denunciate per truffa
Nel dettaglio, i militari della stazione di Montecassiano (MC) hanno raccolto la denuncia di una donna di 30 anni a cui sono stati sottratti quasi 7.500 euro. Da lì sono scattate le indagini che hanno permesso di identificare e denunciare 11 persone, tutte residenti sul territorio nazionale. Le accuse sono di ricettazione e truffa in concorso.
Ecco come è andata. L’estate scorsa, la vittima è stata contattata tramite un messaggio inviato al suo telefono. Conteneva l’invito a unirsi a un gruppo su Telegram e la promessa di guadagnare molto in breve tempo, semplicemente mettendo like a post pubblicitari sui social. In particolare a quelli pubblicati da marchi di abbigliamento e brand che si occupano di prodotti per la cura della persona.
Per conquistare la sua fiducia, al gruppo in questione è stato associato il nome di un’azienda famosa ed è stato riempito da profili fasulli, controllati direttamente dai criminali. Inoltre, dopo l’inizio dell’attività, i truffatori hanno effettivamente inviato una somma di denaro alla donna, facendole così credere che fosse tutto in regola. È però proprio in quel momento che è scattata la trappola. Con la prospettiva di realizzare commissioni molto più elevate entrando a far parte del sistema ed effettuando a sua volta un pagamento.
La vittima ha così inviato due bonifici per l’importo totale di quasi 7.500 euro, come già scritto. A quel punto, il gruppo di cui faceva parte è improvvisamente scomparso.
Una tecnica che fa leva sulla manipolazione e che purtroppo risulta molto efficace. Sono in tanti a cascarci, credendo nella prospettiva di un facile guadagno. L’invito, come sempre, è a diffidare dei contatti sospetti e in caso di necessità a rivolgersi alle forze dell’ordine.